le regole della satira secondo Zelig

18 Feb
Zelig, la più grande realtà comica italiana, ha avviato un laboratorio di satira denominato Carla (leggi info su Carla). Siamo riusciti a recuperare alcune delle dispense che, forse, fanno parte di un piano didattico finalizzato alla diffusione della satira Zelig. Imparate: qui ci sono le regole di base (NB: anche il monologo di Claudio Bisio a Sanremo  e quello recente di Enrico Bertolino a Zelig costituiscono degli esempi illuminanti):

 

La satira deve DIVERTIRE.

La satira costituisce L’ALIBI per poter fare cose più superficiali.

Per NESSUNO MOTIVO la satira deve infastidire il potere costituito.

Per nessun motivo la satira può provocare un CALO DI FATTURATO all’agenzia, alla produzione tv, agli autori, agli investitori, a ogni singolo comico (anche se, nel caso si cercasse un capro espiatorio, quest’ultimo è una pedina sacrificabile).

LO SCOPO DELLA SATIRA È CALPESTARE IL PIÙ DEBOLE, MANTENENDO INTATTO IL PIÙ FORTE, FINGENDO DI FARE IL CONTRARIO.

Qualsiasi battuta o gesto davvero provocatori vanno RELEGATI a laboratori dal titolo figo tipo “Zelig Fuck the Power”, ma per NESSUN MOTIVO, devono espandersi oltre questo ambito.

La satira deve OBBLIGATORIAMENTE far parte di un varietà televisivo, RIGOROSAMENTE mischiata ad altre forme d’arte comica.

È TASSATIVAMENTE VIETATO riprodurre materiale satirico in trasmissioni che non contengano ANCHE battute a schiaffo, numeri musicali, animazione, monologhi sulle donne o sugli uomini, giochi di parole, canzoncine, personaggini, magia comica, imitazioni, battute offensive su stereotipi fisici, sessisti e/o omofobi.

È ASSOLUTAMENTE VIETATO MANDARE IN SCENA UNO SKETCH CHE SIA DI SOLA SATIRA, PENA L’ESCLUSIONE DALLA TV (E L’EMARGINAZIONE ARTISTICA).

Uno sketch satirico deve contenere ELEMENTI DISSONANTI che ne disinneschino l’efficacia.

IL VINTAGE È L’ELEMENTO DISSONANTE PIÙ EFFICACE, poiché mette d’accordo trasversalmente il pubblico nazional popolare ed è comprensibile bypassando le comuni capacità cognitive, che rimangono così inattive.

Onde rendere il concetto più comprensibile, facciamo un esempio pratico:

nel caso si volesse parlare delle presunte tangenti Finmeccanica pagate per una commessa di elicotteri in India, si può iniziare parlando di Sandokan (il famoso sceneggiato tv), facendo magari la parodia della sigla (sale e scende la marea… Sandokan faceva il meteorologo?) e poi aggiungere qualche battuta sulla fame (negli aerei Air India servono la specialità locale: il vassoio vuoto). Visto che l’India sta registrando un grande sviluppo economico, la battuta sulla fame inchioda lo spettatore a uno stereotipo del passato, lo riporta (inconsciamente) ai lustrini e alla superficialità degli anni 90, un universo fatto di figa, lusso e positività. 

Solo allora, si può infilare la questione delle tangenti indiane, osservando di riportare comunque dati superficiali, che diano l’idea del “sentito dire”, del discorso da bar (tipo: con un elicottero si costruiscono 40 asili).

Trascrizione a cura di Alex

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

 

Annunci

9 Risposte to “le regole della satira secondo Zelig”

  1. Antonello F. febbraio 18, 2013 a 9:50 pm #

    ragazzi ma che schifo di puntata Zelig, peggio di chiunque gli anonimo che fanno pure la marchetta a 3 e che non fanno ridere mai, ah ora si vedono le facce, gli gnomi

    • ananasblog febbraio 19, 2013 a 5:28 am #

      cerchiamo di non offendere, certo la marchetta a 3 poteva essere evitata. L’A

  2. Anonimo febbraio 18, 2013 a 4:30 pm #

    Arrant, perchè dici che i post sono incomprensibili?
    Sono del parere opposto.
    Mi pare un chiaro tentativo di ironia che mira a demolire la satira made in zelig (fatta di vintage e di letture livello Uno) combattendola con le sue stesse armi: un post vintage di lettura livello Uno.

  3. Arrant knaves febbraio 18, 2013 a 11:52 am #

    Ma fare dei post comprensibili non vi riesce proprio? Magari sono limitato io, ma se dite di fare un servizio, dovreste forse essere accessibili anche agli imbecilli come me, no?

    • ananasblog febbraio 18, 2013 a 12:04 pm #

      in realtà nessuno ha capito perché tipo se vuoi parlare delle elezioni politiche del 2013 devi partire da Nonna Papera, sono regole cui sfugge il senso. L’A

      • Arrant knaves febbraio 18, 2013 a 12:19 pm #

        E tra l’altro l’interpretazione onirica non riflette proficuamente l’alterazione del trascendentale. Così, tanto per dire anch’io qualcosa di incomprensibile

        • ananasblog febbraio 18, 2013 a 12:36 pm #

          allora dammi un’interpretazione degli sketch di Bisio e Bertolino.
          Tra l’altro c’è un vecchio Neri Marcorè con la Gialappas in cui Nonna Papera e Ciccio era temi che davano fastidio al potere

          Incredibile, ci sono anche Qui Quo Qua, pensare che tanti anni dopo Bisio facesse sul serio una cosa che sembrava una presa per i fondelli. L’A

        • rael febbraio 18, 2013 a 12:37 pm #

          come fosse Antani?

Trackbacks/Pingbacks

  1. Tutta la verità sull’agguato a Maurizio Crozza | - febbraio 22, 2013

    […] Nessuno censurerà Crozza, verrà confermato, ha troppo successo, ma su di lui potrebbero pesare sia i tagli sia la fama di essere orientato a sinistra. Così si potrebbe segare via qualcun’altro per “riequilibrare la presenza di Crozza”, si potrebbe suggerire uno show meno costoso, magari con meno puntate oppure, per par condicio, mettere  una parte del palinsesto a disposizione di un comico di segno opposto. Non a caso si sta facendo il nome di Claudio Bisio (leggi articolo su TvBlog) che a Sanremo ha confermato la sua comicità che non dà fastidio a nessuno (grazie anche alla sindrome di Nonna Papera). […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: