Gino I°, un papato destinato a durare?

19 Feb
Gino Vignali Benemerito primo, il Papa di Zelig

Gino Vignali Benemerito primo, il Papa di Zelig

Mentre Benedetto XVI ha annunciato le sue inaspettate dimissioni, il papato laico di Zelig sembra ben intenzionato a mantenere saldo il suo regno terrestre sul gregge cabarettistico. Il Papa Gino I° e il segretario particolare Padre George Mozzati non hanno ancora dato segni di cedimento.

Sicuramente la Curia di viale Monza non è attraversata da lotte intestine come quella romana, anzi è composta al 100% da ortodossi conservatori. Il collegio cardinalizio è stato infarcito (così si mormora al di là delle mura martesane) di figure scialbe, poco carismatiche, inadatte a prendere in mano le complesse responsabilità dello stato zelighiano. Eppure ciò ha impedito anche qualsiasi rinnovamento.

Zelig, infatti, si trova in uno stato preconciliare (vedi Concilio Vaticano II), chiusa in un mondo che è stato ampiamente superato dalle istanze sociali, artistiche, comiche e satiriche. Le stanze bananifere dovrebbero aprirsi al vento che spira in tutto il mondo, invece di assuefarsi ai fumi di un incenso autocelebrativo ormai stantio.

Molte vicende hanno addolorato, comunque, l’anziano pontefice cabarettistico, come per esempio l’esternazione di Incontrada, lo ZeliLeacks delle liberatorie, la nascita di una critica ananassica militante, il calo delle vocazioni e degli ascolti, la scarsa considerazione che circonda ormai le sue opere. Vedremo presto se saprà rilanciare le prospettive del suo pontificato o se si ritirerà in una Castelgandolfo dorata messicana.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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  1. Breve storia della censura televisiva comica in Italia | - gennaio 13, 2015

    […] ZOOM ALL’INDIETRO – Dopo aver parlato di personaggi e situazioni eclatanti, facciamo uno zoom all’indietro nel mondo più modesto della comicità televisiva. Togliamo i casi più noti, come quelli di Daniele Luttazzi, che riguardarono un caso singolo e non l’intera community: qual è stato, in piccolo, il Charlie Hebdo o l’Hustler di noialtri? La risposta è semplice: Ananas Blog. Oltre ciò si registra un primato singolare: negli ultimi 10 anni, non si è quasi sentita una battuta satirica, una presa di posizione, una critica verso l’establishment tv. In questo vuoto Ananas si è mossa in totale libertà, come per esempio (tra i tanti) quando ha paragonato Gino Vignali al Papa (leggi post Gino I° un papato destinato a durare?) […]

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