il mistero del post su Facebook…

25 Feb

Ho ricevuto alcune segnalazioni, sul fatto che Michele Mozzati ha scritto una specie di invettiva su Facebook nei confronti del sottoscritto, sabato 23 febbraio, all’incirca mezzora dopo la chiusura della trasmissione TvTalk su Rai 3 (cui era ospite assieme a Gino Vignali, Giancarlo Bozzo, Teresa Mannino). Il post sarebbe il seguente (come segnalato da un commentatore):

Minuscolo, lo sai che se Bersani viene a sapere che lo voti, piuttosto diventa grillino lui? E che se i comici che votano Grillo vengono a sapere ciò che scrivi di loro sul tuo robo, ti regalano un simpatico pienone di scappellotti? Inoltre magari prima o poi qualche tuo collega ti ricorda che non hai rifiutato tu la “champions” ma che sei stato eliminato 0-6 già nei preliminari. Sei pochissima cosa. Una volta tanto lasciatelo dire.

Durante TvTalk (puntata guardabile su Rai.Tv) Gino e Michele avevano casualmente risposto a una “domanda di Ananas Blog”, cosa raccontata in questo post. Domanda davvero corretta, senza allusioni, che riguardava semplicemente la scadenza di contratto con Mediaset. Nella promessa di “scappellotti” (una scivolata di dubbio gusto) si fa riferimento probabilmente al post sui comici e Beppe Grillo.

C’è da dire che sul profilo Facebook di Michele Mozzati non c’è traccia della “prolusione” (cancellata?), anche se le testimonianze ci sono. Lo predico sempre: in epoca di social network contate fino a 250.000 prima di scrivere qualcosa sotto l’impulso emotivo.

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog

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10 Risposte to “il mistero del post su Facebook…”

  1. pietro febbraio 28, 2013 a 1:25 am #

    Magari qualche collega dell’amministratore lo farà ma qualche autore dovrebbe avere il coraggio di uscire allo scoperto e dire ciò che pensa la maggior parte di loro del vecchio caro mozzati. Cioè appunto che è vecchio, non ci azzecca più di tanto e che dovrebbe farsi da parte.

  2. Anonimo febbraio 26, 2013 a 10:21 am #

    Ti stupisci di una reazione emotiva?
    Quant’è, due anni che pompi merda su di loro?
    Non concordo con gli scappellotti, ovviamente, ma una reazione emotiva te la devi aspettare.

    • ananasblog febbraio 26, 2013 a 12:47 pm #

      Ci può stare la reazione emotiva, anche se la locuzione “pompare m***a” è sbagliata.
      Purtroppo si confondono le persone con le azioni di cui sono responsabili.
      Veniamo da 10 anni di varietà comico Mediaset spinto al massimo. Si sono create delle macerie. Ci sono i responsabili delle macerie. Lo sanno benissimo anche loro.
      TvBlog è stata una fantastica trasmissione “tornasole”. Punto.
      L’A

      • Anonimo febbraio 26, 2013 a 1:25 pm #

        Forse la locuzione era errata.
        Preciso: sono circa due anni che propugni il concetto che vi siano disegni precisi per la distruzione psicofisica e per l’umiliazione dei comici nella costruzione del programma Zelig.
        Questo stride con la realtà dei fatti (cioè file per partecipare a questo programma) ma continui serenamente a proporti come paladino degli oppressi.
        Probabilmente non è ‘pompar merda’ ma solo una diversa lettura della realtà. Per carità, ognuno ne ha una.
        Basterebbe solo riconoscere che, appunto, è una e passibile di errori a catena.
        Ah, il ‘punto’ voleva dire che intendi chiusa la discussione? Non credo, sarebbe un metodo simile a quelli -secondo te- attuati da Zelig quindi lo ritengo un simpatico intercalare.

        • ananasblog febbraio 26, 2013 a 1:56 pm #

          veramente ci sono tonnellate di analisi approfondite sull’universo Bananas, tanto che ci si potrebbero ricavare tot tesi di laurea. Andava raccontato in qualche modo. Il problema è che non esistono altri racconti, ma questo non è colpa mia. Esiste il brusio critico molto più pesante, rancoroso, lamentoso, verso gli s****i di Zelig, rimasto sempre a bassa voce tra capannelli di poche persone (mentre erano in fila per partecipare a questo programma). Virgola 😉

          • Anonimo febbraio 26, 2013 a 4:29 pm #

            Bè, la soluzione sarebbe non farla la fila, no?
            Cioè se la tv determina questo stato di ansia, perchè andarci?
            Per i soldi, la fama e la gnocca?
            Perchè essere in tv vuol dire ‘essere qualcuno’?
            Perchè puoi dire a te stesso ‘ce l’ho fatta’?
            Non credo.
            I cabarettisti sono noti per essere gente schiva che vive in un suo mondo fatto di bellezza e poetico impegno. Non gliene importa molto dei riflettori e men che mai di avere molto pubblico o della notorietà.
            E quindi, siamo di fronte a deportazioni pure e semplici: file e file di uomini e donne costretti a provare e riprovare a fare un qualcosa che detestano -una abominevole trasmissione tv!- nella totale indifferenza del mondo!
            Avete chiamato l’ONU?
            Parentesi graffa.

            • ananasblog febbraio 26, 2013 a 6:04 pm #

              La risposta potrebbe celarsi nella canzone che fa:
              I want you (I want you)
              I need you (I need you)
              But-there ain’t no way I’m ever gonna love you
              Now don’t be sad (Don’t be sad)
              ‘Cause two out of three ain’t bad
              (Out of three ain’t bad – Meat Loaf)
              Traduzione: ti voglio, ho bisogno di te, ma non c’è alcuna possibilità che possa amarti. Adesso non essere triste perché due su tre non è male.
              I comici hanno affollato la giostra televisiva, ne avevano bisogno, la desideravano, ma in larga parte hanno disprezzato i giostrai. Mozzati, Vignali, non siate tristi, 2 su 3 non è male, ma nessuno vi amerà mai (anche se nessuno ve lo ha mai cantato in forma di ballata, perché era troppo forte il desiderio di ciò che avreste potuto dargli). L’A

      • Anonimo febbraio 27, 2013 a 7:28 am #

        cosa vuol dire: Purtroppo si confondono le persone col le loro azioni?

        • ananasblog febbraio 27, 2013 a 10:01 am #

          che certe critiche vengono vissute come attacchi personali

  3. rael febbraio 26, 2013 a 9:33 am #

    grande Michelone ! 😛

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