Video Intervista a Sergio Silvestri

15 Mar

Sergio SilvestriHo intervistato Sergio Silvestri, comico monologhista e autore molto prolifico; presente ogni giorno sui social network, molto meno in una tv che non viene neanche cercata (un solo provino a Zelig, su cui c’è un aneddoto molto simpatico).

Intervista della serie “facciamo parlare chi ha qualcosa di interessante da dire”… Assolutamente da non perdere! Voilà:

 

Altre interviste di Ananas Blog: Romina La Mantia; Davide Tafuni; Filippo Giardina; Arnaldo Mangini.

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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42 Risposte to “Video Intervista a Sergio Silvestri”

  1. Andrea marzo 19, 2013 a 10:11 am #

    Leggendo i commenti, emerge un tema, che è OT rispetto all’argomento, ma che a me interessa.

    Cosa spinge una persona a partecipare al nono concorso, dopo che ne ha già vinti 8?

    Alcune risposte sono già scritte, è che non mi convincono. Non mi pare che ci siano così tanti soldi in ballo, non mi pare che i concorsi diano così tanta visibilità (correggetemi se sbaglio, ma spulciando qua e là nei siti dei cabarettisti, leggo di tanti concorsi vinti da chi comunque non riesce a farne un mestiere); forse farsi vedere da chi poi ti pu. mandare in tv? Forse è vero, ma mi pare quasi un “terno al lotto”…

    Personalmente (lo scrivo da artista ma anche da saltuario organizzatore), se leggo in curriculum che uno ha vinto 9 concorsi, lo metto automaticamente nella casella “amatore” (non se ne abbia a male nessuno) e mi deve convincere il doppio, perché lo ingaggi. ((Anzi, a dirla tutta, chiedo un video per intero, se devo ingaggiare uno, nemmeno il filmato di uno sketch, ma questo è un altro discorso))

    Grazie per le delucidazioni che vorrete darmi

    • Sergio Silvestri marzo 19, 2013 a 11:19 am #

      Andrea credo ma è un cosa personale, è solo per testare se in ogni regione funzionino le cose che scrivi. se in un festival ( Ipoteticamente ) in Calabria vincesse uno sketch o monologo parlato in Calabrese? Questo potrebbe avere lo stesso riscontro in Trentino? Avrebbe per l’artista la stessa valenza? Non credo. Se con un pezzo lo proproni a Trento a Canicattì A Napoli a Roma a Torino a Bologna e avrai dei risultati ( al di là della vittoria o meno ) saprai il monologo che hai scritto non è pensato solo per un determintata nicchia di persone. I festival si fanno in piazza quindi un tipo di pubblico in teatro altra tipologia di pubblico, nei locali altra, a pagamento il pubblico intendo e quindi ancora un tipo diverso. Ora se per ipotesi sparissero i festiva da tre minuti di chiaro stampo televisivo e cominciassero ad esempio festival in cui devi proporre 10 minuti di pezzo e due diversi ecco forse la vittoria avrebbe un altro senso, la capacità se ci fossero organizzatori a vederlo di comprendere se un comico regge la serata. I tre minuti di festiva per 8 concorrenti sono 32 minuti di spettacolo che a volte dura 2 ore per gli ospiti e quindi vinene a mancare l’utilità dello stesso. La televisione ha imposto questo tipo di comicità e tutti si adeguano. Perlomeno bisognererbbe portare onore a chi cerca di proprorre altro, ci sono realta minori, che stanno tentando una via diversa, Le Spine, Satiriase, Cialtonight, Made in Fe, e tante altre situazione ma si dissacrano si criticano, non si premia la volontà ne lo sforzo di dire ecco qualcuno sta cercando di creare qualcos’altro, e poi invece il pubblico accorre perché sono sempre pieni. E qui io mi pongo sempre il dubbio, ma non è che la gente vedrebbe volentieri qualcosa di più variegato? Si è bravi a criticare e non a proporre, se si propone si viene criticati. E a me torna alla mente l’aneddoto del padre figlia e somaro. La figlia sull’asino il padre a piedi e la gente che critica la figlia perché il padre è vecchio. Invertono le posizioni e la gente critica il padre perché la figlia è piccola. Salgono entrambi e la gente li critica perché l’animale è costretto a un doppio sacrificio. Scendono entrambi è la gente li prende per il culo perché con un asino vanno entrambi a piedi. Questa è una perfetta metafora che qualunque scelta fai sei criticato. Ma nessuno propone un alternativa.

      • Andrea marzo 19, 2013 a 11:50 am #

        Sono tentato di rispondere, anche se vorrei prima altre opinioni oltre alla tua, Sergio (a proposito, grazie).

        Legittimo quello che scrivi.
        Solo, velocemente mi chiedo: preso per vere che bisogna avere pezzi adatti a tutti i pubblici (non ne sono così convinto, nemmeno che sia possibile, ma questo è un altro discorso che non affrontiamo qui): nel momento in cui uno vuole provare un pezzo a latitudini diverse, non varrebbe la pena provare 40 minuti e non 4? Intanto che fai un viaggio… tanto vale andare gratis in un locale, non sarebbe più formativo?

        Visto che lo chiedi, ipotizziamo una strada diversa: provo un’ora del mio repertorio (aggratis… no, meglio ad incasso… no, meglio se riesco a strappare un piccolo compenso) in 5 locali, 5 teatri e 5 piazze della mia provincia. Poi della provincia a fianco e di quella a fianco ancora, e le repliche sono diventate 45. Se sei arrivato a questo punto dovresti avere un prodotto “buono”, “rodato” e del “materiale audio/video” per ipotizzare di farne una autentica “vendita”… ed esplorare anche regioni lontane.
        Facendo anche un concorso qua e là, ma non 10 (o 20… o 30…)

        • Sergio Silvestri marzo 19, 2013 a 12:20 pm #

          Ciao Andrea. Non deve piacere a tutti, perché è impossibile che quello che facciamo possa essere gradito a tutti questo è fuori discussione. Personalmente da alcuni festival ne ho tratto giovamento dopo, qualche serata, conosciuto colleghi che poi se hanno situazioni ti chiamano. A me capitano risposte di questo genere in alcuni locali “si ma quante persone porti” oppure “Eh ma fai un cabaret particolare” Inutile negare ma anche giustamente che cerchino un nome di richiamo. Ogni tipo di proposta è valida, inutile negare Andrea che c’è un ristagno notevole nell’arte, dovuto anche alla crisi, anche film che una volta facevano cassetta come die hard è stato un flop, la gente ha meno soldi e in televisione ogni canale ha il suo programma di comicità, per cui c’è un vasto assortimento gratutito perché quindi pagarlo? Ecco che un festival dove ci sono parlo delle finali Dalle 400 alle 3.500 persone magari tra il pubblico potrebbe esserci qualcuno con un locale che viene invogliato a fare programmazione. Per cui sono valide tutte le strade possibili. E se come scritto sopra invece di criticare ci si confronta come in questo caso con libertà con educazione, qualcosa potrebbe muoversi. E se non si muove rimane sempre una conoscenza personale, Magari finisce qui, su queste frasi o magari potrebbe continuare dopo, e se vige il rispetto reciproco si possono anche realizzare situazioni. Io personelmente grazie FB e a TW qualcosina ho trovato. E grazie alle Battute ai video,
          Un sorriso

    • Vs marzo 19, 2013 a 5:01 pm #

      Andrea, Uno che vince 9 concorsi lo metti tra gli amatori???
      Non hai dei preconcetti per caso? Quindi per far parte di una serie di serate di cabaret cosa bisogna fare, aver fatto televisione?

      Quale miglior occasione di testare a occhi chiusi uno che ha dimostrato di saper far ridere in tutta italia, anche perché non credo si porti dietro parenti e amici per vincere o far credere di saper far ridere.

      Ma molto probabilmente hai ragione tu.

      • Andrea marzo 19, 2013 a 7:25 pm #

        ciao VS,
        si, certo, ho dei preconcetti e me ne rendo conto. Ad esempio, il fatto di essere passato dalla tv (intendendo sketch brevi a Zelig o Colorado o Made in Sud, ecc) ai miei occhi non dà punti speciali ad un artista, anzi, parto prevenuto sulla qualità del suo lavoro, considerando bassa la qualità che vedo in tv (cioè, il contrario di quel che scrivi tu); poi sono subito a smentirmi, in effetti ho anche ingaggiato un’amica che per un certo periodo era regolarmente in tv, ma perchè conoscevo bene il suo live e sapevo che era di buon livello.

        Ed ho anche il preconcetto, lo so, che se uno ha l’agenda piena, non partecipa a tanti concorsi (vincerne 9, vuol dire avere fatto almeno 18 serate gratis, ma probabilmente anche 30 o 40), perché… non ha tempo. E dopo i primi 2 o 3 primi premi probabilmente non ha più niente da dimostrare (assodato che i concorsi non sono una strada privilegiata per fare date o tv)

        A meno che non ci siano altre motivazioni che non conosco e che sono curioso di conoscere: per questo le ho chieste, e ti ringrazio se mi dici le tue

        Andrea

        • Vs marzo 19, 2013 a 7:46 pm #

          Da qualche anno a questa parte ho visto artisti con buone agende (piene di questi tempi è un eufemismo) partecipare a concorsi andare a lab …. vanno dove posso recuperare anche qualche spicciolo.

          Tutto ciò che hai scritto su come la vedi è plausibile, ma ti riporto a ciò che glissi, con amata sapienza.
          uno che vince i diversi concorsi in italia, sparsi a macchia di giaguaro (leopardo di questi tempi è un eufemismo) sarebbe da prendere con un occhio di riguardo …. non da Uveite. (da triglia di questi tempi è un eufemismo) 🙂

  2. Mario marzo 19, 2013 a 12:57 am #

    Oggi come oggi non diventa più famoso nessuno.

  3. Sergio Silvestri marzo 18, 2013 a 1:35 am #

    Scusatemi, ma perché tanta acredine per un intervista. In cui non dico niente di che solo che adoro questo lavoro. A tal punto da difendere sempre i colleghi e di aiutarli. Luigi ho 52 anni e ho venduto un attività per fare questo mestiere 6 anni fa, per tre anni non ho fatto nessun concorso, in quanto non ero pronto non mi sentivo pronto e non ero capace sono partito da zero. I concorsi ( e ne ho vinti parecchi ) a me sono serviti solamente per comprendere se quello che dico, può funzionare in tutta Italia. Se controlli ho fatto un festival per ogni regione. Credo di essere l’unico ad essere stato squalificato, un organizzatore è salito sul palco dopo la mia esibizione e testuali parole “Io mi dissocio, da quello che ha detto il cabarettista lo squalifico e non lo voglio al mio festival”. Ho parlato di politica. Sul sito del Festival di Cabaret e non di Comicità ( quindi che sono due cose distinte,) elencavano con orgoglio che il cabaret era una forma di teatro libero e che i vari Petrolini Grillo che venivano censurati. Un paradosso. Un altro dove non ho vinto per motivazioni ( Si può far ridere anche senza le parolacce ) mentre veniva premiata alla carriere Lella Costa che aveva presentato il suo monologo ( molto bello ) sul cazzo e la figa. Altro paradosso. La giuria tecnica popolare, puoi piacere o non piacere tutto li. Io credo che sia il pubblico il nostro “giudice”. Io non credo che conti l’età, ma la passione. A quella non puoi dare un età, non puoi ingabbiarla, non puoi controllarla. A me non piace parlare di me stesso, a me piace parlare di arte, di scrittura. Non ho invidie e se cerchi proprio su questo blog, alcune risposte critiche anche verso l’amministratore in un post intitolato Salviamo i fichi d’india 2 ( e spero sia profetico quel titolo ) in cui in pratica per un scketch dei puffi, io se andrai a leggere li sotto scoprirai che me l’ero presa, che i Fichi d’India sono fenomenali ( ripeto quello che scrissi, non li conosco, sono distanti dalla mia comicità, ma se dobbiamo parlare di comicità e criticare i fichi d’india allora partiamo con il piede sbagliato ). Io credo di non aver mai pestato i piedi a nessuno, di non aver mai preteso ne chiesto niente, faccio vedere il mio lavoro e vorrei essere giudicato per quello. Nonostante faccia prevalentemente satira, non disdegno altre forme di comicità, non ho inventato io di sicuro la comicità, ne la comicità morirà dopo di me, io sono solo un interprete di essa, bravo incapace mediocre, non lo so, so soltanto che mi piace quando la gente ride a una mia battuta, si emoziona e riflette, leggendo i miei scritti.
    Posso garantirti che su oltre 10.000 battute che troverai sul mio profilo facebook, non è un errore di numero tanto sono le battute scritte. in 3 anni e mezzo, ecco li ce ne sono di Eccellenti di ottime di buone, di passabili di decenti di brutte di penose di orrende di impresentabili, e sono li. Ogni tanto dimostro che molti siti di battute attingono da qui. E l’altro ieri ho cancellato una battuta, perché l’aveva postata spinoza 5 minuti prima, ma non l’avevo letta, e nella bacheca troverai il post che dice che l’ho tolta perché altri l’hanno scritta prima di me, per correttezza e coerenza. Per dare “merito” a chi l’ha pensata. La Battuta era sul Papa Habesum pampa. niente di che. Battuta su spinoza alle 20.23 io postata alla 20.30 e L’ha fatta anche VAURO tra le vignette di servizio pubblico il giorno dopo Per cui io con la mia coscienza sono sempre a posto. Viva la comicità e chi fa ridere.

    • mario balotelli marzo 18, 2013 a 9:28 am #

      anch’io trovo stupido processare silvestri con l’intento di processare il blog. lui ci ha messo la faccia e va rispettato per questo. trovo invece che forse il blog farebbe un salto di qualità intervistando comici un po’ più affermati. mi sembra anche che il tema dei concorsi sia un tema caldo. magari un bel post al riguard,o senza che ci vadano di mezzo i singoli comici su cui poi si finisce per azzuffarsi, potrebbe essere interessante, no?

      • ananasblog marzo 18, 2013 a 9:51 am #

        Temo che interessi più questa linea editoriale. Ho cancellato un paio di commenti di Anonimo e di Emiliano per eccesso di insulti. I concorsi sono un tema caldo, ma non come i plagi e i cast delle trasmissioni. I concorsi sono intessuti da una dietrologia a volte giustificata a volte totalmente inventata. Tutte le volte che sono stato in giuria poi ho sentito dire che il concorso era truccato, anche se tutto si era svolto regolarmente. Comunque ricordo che l’onda lunga di Bazzoni iniziò quando vinse tutti i concorsi cui partecipava. L’A

        • Arrant knaves marzo 18, 2013 a 1:27 pm #

          Ma hai cancellato cosa? ma prendi per il culo noi o te stesso? Consenti ad emiliano un linguaggio e dei toni che non permetteresti a nessun altro. Almeno non essere ipocrita! Oppure leggi della poesia anche in “scrivi un mare di cazzate” ed “essere limitato”? Ammetti che il clima da rissa che crea petruzzi fa gioco al blog e basta. Tanto ce ne rendiamo conto anche se non lo ammetti!

          • ananasblog marzo 18, 2013 a 2:34 pm #

            Ho tolto un commento di Petruzzi e uno del suo antagonista, bipartisan. L’A

    • Anonimo marzo 18, 2013 a 9:55 am #

      Sergio io non volevo attacare te nella maniera piu’ assoluta. Amici mi dicono che sei un cabarettista bravissimo da ammirare.
      Il mio ragionamento era che , secondo me, un comico di 52 anni non dovrebbe andare ancora in gara nei festival dove ( come tu stesso potrai confermare) si potrebbe trovare a confronto con ragazzini che hanno iniziato da 6 mesi e con 8 minuti di repertorio.
      Tutto qua.
      Detto questo mi incazzo per le cazzate che dice EMILIANO PETRUZZI e chiedo a te proprio conferma.
      LUI DICE che” se fai un festival e ti vede qualcuno diventi famoso” poi porta esempi assurdi come ” i lo tumolo a italia’s got talent grazie a martina franca” o ” farina a colorado grazie ad un festival”

      ORA LO CHIEDO A TE:
      VINCERE UN FESTIVAL DAVANTI AD UN AUTORE pensi che ” ti farà diventare famoso” ? ( come dice emiliano)
      o che l unico modo per fare tv sia fare i PROVINI – LABORATORI tv- e giuste frequentazioni? ( come dico io)

      Con stima

      • Sergio Silvestri marzo 18, 2013 a 10:34 am #

        Ho capito che non volevi attaccare me, e difatti ho risposto, ma educatamente come lo era il tuo commento, che aveva una visione che è anche corretta, perché in 8 minuti di intervista non puoi snocciolare tematiche più approfondite, per cui mi sembrava corretto rispondere in modo più esaustivo possibile perché ognuno abbia la sua visione delle cose. Per quanto riguarda i festival non saprei dirtelo io ne ho vinti molti, ma come detto faccio prevalentemente satira e quindi so che non è il genere che passa in tv. O meglio passa come parodia quando la fa Crozza, Marcorè, Guzzanti, i personaggi rendono le parole meno ficcanti, un po’ quello che succede nei cartoni animati dei Simpons Grandissima Satira celata dietro la comicità e i gesti dei personaggi. Se alcune cose dette da Crozza quando imitava il PAPA le dici da monologhista hanno un impatto diverso, farebbe riflettere di più, per questo la satira si veste prevalentemente di minimalismo nel vestire nel non usare attrezzature di scena ma solo la propria espressione e parolo ed è per questo questo genere di comicità è passa raramente in tv. Personalmente ad esempio proprio perché era nel regolamento di alcuni di questi festival avere uno spazio su radio rai e non lo mai avuto, ne lo chiedo.
        Non vedo l’età come un’ostacolo, dico questo, perché se un ragazzino ha solo 8 minuti dopo il festival che farebbe? Sarebbe meglio avere uno spettacolo prima di andare ad un festival in modo tale, come è successo a me che se ti richiamano per qualche serata poi riesci a soddisfare le esigenze. Perché la mia esperienza di cabarettista è simile alla loro, io mi sono fatto tre anni di laboratori, perché se non provi i pezzi non sai quanta valenza hanno sul pubblico ed è questo che non è bello, quando dico che il costo zero dovrebbe sparire. Il concetto che se tu locale organizzi una serata è hai dei comici anche solo il rimborso spese è vitale, perché se viene più gente lo fa per i comici.
        Ringrazio i tuoi amici quelli che ti hanno parlato bene di me. E se sono comici sicuramente ho parlato bene di loro.

        P.S sono su facebook se vuoi una chiacchierata più diretta

        Un sorriso

      • Roberto marzo 19, 2013 a 2:33 am #

        premesso che sono un lettore e non sono un comico, anonimo dimmi dove Petruzzi ha scritto che fare i festival ti fa diventare famoso?ha scritto nomi e cognomi di personalita dello spettacolo che presiedevano nelle giurie invece di gommisti e giornalisti sconosciuti,siete solo amanti nel travisare i commenti portando acqua al proprio mulino, qui solo chiacchiere e nella vita contano i fatti.Invece di criticare Sergio Silvestri che ha un eta e che si confronta con i ragazzini mostraci il tuo curriculum posta qualche tuo video degnaci della tua espressione artistica, (mi sa che come arrant) non e nel tuo stile e diconseguenza devo dare ragione a Petruzzi. Fatti, performance, curriculum non commenti e bla bla bla bla.C’e gente che porta dati, denunce, nomi, cognomi e situazioni vissute esponendosi,altri invece criticano nell’ anonimato il massimo della loro creativita e inventarsi un nickname, un po poco!

        • luigi marzo 19, 2013 a 8:21 am #

          lo ha detto qui in basso ( se vai a vedere) comunque te lo copio:
          “Per fare un esempio, se io partecipo a 12 concorsi in un anno e a nessuno arrivo in finale, parlo gratis. Se partecipo a 12 concorsi arrivo in finale a tutti e ne vinco 9 o comunque mi aggiudico un premio. un qualcosa lo porti a casa. Affermazione personale, soldi e visibilità….Dimenticavo che se partecipi a 12 concorsi non ti piazzi a nessuno in finale e poi piaci ad un autore o fratello di personaggio che ha possibilità, diventi famoso.”

        • arvidas sabonis marzo 19, 2013 a 9:28 am #

          per essere un lettore mi sembri molto coinvolto. e tra l’altro sei l’unico che non ha recepito questo messaggio nelle parole di emiliano. Un’altra cosa. Seguo TVBLOG da una vita scrivendoci anche e nessuno si è mai sognato di chiedermi la mia vera identità o di dimostrare quanto valgo nella vita reale. Forse è anche per questo che TVBLOG è diventato TVBLOG mentre questo blog, nonostante tutte le potenzialità, rimane solo terreno fertile per le risse verbali

  4. Emiliano Petruzzi marzo 15, 2013 a 8:43 pm #

    Sergio Silvestri e’ un bravissimo autore oltre ad essere una belva da palcoscenico.Sergio Silvestri e un grande punto e virgola!!……

  5. Sergio Silvestri marzo 15, 2013 a 7:48 pm #

    E luigi io non ho detto che Zelig mi voleva ho solamente detto che a fine esibizione mi hanno detto che c’erano monologhisti più bravi di me. non l’ho mica nascosto E io non l’ho messo in dubbio, le testuali parole di autore con i controcazzi non me le invento. E loro non hanno certo insistito o si sono messi in ginocchio mi hanno fatto quella proposta che non ho accettato fine. Non mi hanno cercato ne hanno insistito. Poi ognuno ci legge quello che vuole.
    Un sorriso

  6. Sergio Silvestri marzo 15, 2013 a 7:44 pm #

    Ciao Luigi a Grottammare oltre al rimborso Kilometrico. C’era anche la Siae per le due serate. Per cui posso dirti chiaramente che alla fine non ci ho rimesso, cosi come a Maiella. Come hai sentito nell’intervista limitare i cachet.
    Un sorriso.

  7. Top Gum marzo 15, 2013 a 7:42 pm #

    Secondo me …. è un grillino!

    • Anonimo marzo 16, 2013 a 7:57 am #

      vero….

  8. luigi de rossi marzo 15, 2013 a 7:03 pm #

    mi piace molto il commento ” la parola gratis in questo mondo deve finire” quando pero’ se non erro Silvestri ha fatto moltissimi festival ( a gratis)..anche lo scorso anno.
    Ho messo il suo nome su google e è apparso “maiella cabaret” …”grottammare” etc….
    E poi BASTA con questo ” mi voleva Zelig ma io ho detto no”……ve prego basta….

    • Vs marzo 16, 2013 a 3:55 pm #

      Anch’io ho notato che ha partecipato a molti concorsi.
      In altri artisti ho notato che molti hanno partecipato ma non ne hanno vinto, o addirittura arrivati in finale a nessuno.
      Luigi dire che ha partecipato a molti concorsi e quindi ha parlato gratis, potrebbe essere vero se facesse parte dei secondi che ho citato.
      Per fare un esempio, se io partecipo a 12 concorsi in un anno e a nessuno arrivo in finale, parlo gratis. Se partecipo a 12 concorsi arrivo in finale a tutti e ne vinco 9 o comunque mi aggiudico un premio. un qualcosa lo porti a casa. Affermazione personale, soldi e visibilità….Dimenticavo che se partecipi a 12 concorsi non ti piazzi a nessuno in finale e poi piaci ad un autore o fratello di personaggio che ha possibilità, diventi famoso.

      • ananasblog marzo 16, 2013 a 6:06 pm #

        Andrebbe distinto il lavoro dai concorsi, che sono un tentativo di vincere un premio.

        • Vs marzo 16, 2013 a 10:18 pm #

          A lavorare vai con i tuoi, o i,mezzi.
          Se alla fine del tutto prendi dei soldi, non cambia molto.

      • luigi marzo 17, 2013 a 5:13 pm #

        vero . se tu pensi che a 40 o 50 anni sia ancora bello e professionale fare i concorsi di cabaret con gente che ha iniziato da 1 anno . . se credi che sia bello e professionale . . allora hai ragione te.

      • luigi marzo 17, 2013 a 6:28 pm #

        Aaaaah come dici? Se ti vede un autore diventi famoso?
        Ma cosa dici?
        A. Fammi il nome di un cabattista .. dico 1 che è diventato famoso grazie ad un festival. Un nome. Uno solo. Se dici che se ti vd un auto diventi famoso o devi dir almeno un nome.
        B. Ci sono molti festival in Italia alcuni molto belli e seri ma tu sai come sono composte le giurie nel 75% dei casi?
        Te lo dico io:
        . Sindaco
        .assessori
        .sponsor (il gommaio del paese etc)
        .cantanti e personaggi sconosciuti al mondo ma famosi nel paese dove si svolge il festival
        .giornalisti di zona di giornali locali
        Se quello che dico non è vero secondo te chiedilo alla amministratore di questo blog e vedrai cche confermerà

        Concludo dicendo. Silvestri mi dicono essere davvero davvero bravo e allora perché dopo tanti anni ancora a fare festival contro ragazzini che hanno iniziato da 1 anno? Lui dovrebbe fare l ospite esperto non in gara.
        I festival sono un buon iniziò . . . . Si fanno da giovani a inizio carriera per farsi conoscere ed esibirsi fuori dalla zona di apparenza.. . Poi basta.
        Ad un certo punto e ad una certa età bisogna dire basta.
        Y

        • luigi marzo 17, 2013 a 6:30 pm #

          Chiedo scusa per gli errori ma ho. Il nuovo tablet che non riesco usare (tastiera di mer… )

        • ananasblog marzo 17, 2013 a 6:36 pm #

          >Se quello che dico non è vero secondo te chiedilo alla amministratore di questo blog e vedrai cche confermerà

          L’amministratore di questo blog è stato in giuria un paio di volte negli ultimi tempi, pur non essendo né sindaco né cantante… Comunque: recepito che ce l’hai coi concorsi, però Silvestri ha detto tante cose, non mi puoi ridurre tutto a questa polemica. L’A

        • Emiliano Petruzzi marzo 17, 2013 a 8:46 pm #

          dici e scrivi un mare di cazzate.
          Festival del cabaret di Torino 2009 in giuria Enrico Beruschi Margherita Fumero Mario Zucca e giornalisti di spessore piu un autore Rai.
          Festival del Cabaret di Martina Franca, presidente di Giuria Romita piu Andrea di Marco e produttori della Ridens.
          Festival Re di Bronzo Avellino presidente di giuria Claudio Cali’ della Promoval Gaetano Amato (attore) Rosaria De cicco (attrice) piu giornalisti di testate come il Roma, il Mattino e il Corriere della sera.
          Festival di modena presidente di giuria Merli di ottovolante (RADIO RAI)piu produttori ridens piu giornalisti del resto del Carlino e del Corriere della sera.
          Faenza Cabaret apparte l’amministaratore del blog c’era uno dei due attori del duo i fratelli ruggeri piu autori e produttori ridens.
          Bravo grazie: Gianna Tani, Riccardo Bianchi della mediaset qui la lista e lunghissima e mi fermo qui.
          Aggiungo che tanti che oggi fanno televisione sono passati dai festival Baz l’anno prima di approdare a Colorado se li e fatti e vinti tutti in coppia con Alex De santis, gli stessi Turbolenti vinsero il cabaret di Torino prima di approdare a Colorado, anche qui la lista e lunghissima di gente che ha incominciato attraverso i festival.
          Qui come al solito si viene a fare i saputelli contro gli altri del loro operato e senza un minimo di cognizione di causa.
          Caro Luigi, chi sei? Cosa fai? Sei un comico?Rilascia anche tu un intervista mettici la faccia?Raccontaci di te mostraci il tuo curriculum parlaci delle tue esperienze, dai modo anche agli altri di sputare sentenze su di te, altrimenti come fai tu e come fanno tanti altri che vengono a commentare i post di ananas e troppo facile.Se Silvestri decide di partecipare ad un Festival saranno pure fatti suoi come a tanti altri invece piace partecipare agli zelig lab per mesi o per anni con la speranza di approdare a quei famosi tre minuti televisi e poi dopo non e capace di mantenere una serata live, cosa che invece Sergio sa fare bennissimo. Ognuno e padrone del proprio percorso artistico,almeno questo consentiamocelo tutti vivendocelo con un senso di autoctritica e non di critica verso gli altri.

          • Arrant knaves marzo 17, 2013 a 10:23 pm #

            Sì, ma distinguiamo la difesa degli amici (con toni un po’ accesi per altro) con le discussioni sulla sostanza. La questione è se i concorsi di oggi (non di dieci anni fa!) servano ancora a qualcosa o no. Se fai un concorso in cui ti vedono fior di organizzatori e produttori e ciononostante non succede nulla, evidentemente c’è qualcosa che non va, o no?

            • Emiliano Petruzzi marzo 17, 2013 a 10:34 pm #

              gia te lo detto una volta sei un ectoplasma che non sa nemmeno leggere cio che scrivo, essere limitatato leggi in riferimento a baz e i turbolenti.amministratore questo blog fara il salto di qualita quando a commentare ci sara solo gente con le palle a scrivere nome cognome e magari pure il codice fiscale.nonostante tutto ti stimo ectoplasmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            • Emiliano Petruzzi marzo 17, 2013 a 10:37 pm #

              ECTOPLASMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!Sergio Silvestri non e un mio amico e un collega che stimo perche visto all’opera.

            • Emiliano Petruzzi marzo 17, 2013 a 10:52 pm #

              I fratelli Lo tumolo l’anno scorso vincono Martina Franca e quest’anno secondi ad italia’s got talent, Alberto Farina in 2 anni fa tre festival arriva a Bravo grazie vince e subito dopo Colorado e Risollevante Tour.potrei farti altri esempi recenti ma non ne vale la pena. Fino a quando starai chiuso dentro alla stanzetta dietro al tuo pc a te non serviranno ne i festival e ne i laboratori,sempre che tu sia un comico.ma non penso perche i comici non stanno li a porsi domande i comici creano e tu cosa crei?Ops… non puoi dirlo non e nel tuo stile, vero arrant ectoKnaves?

              • Arrant knaves marzo 18, 2013 a 12:25 am #

                Vabbé, ma tu stai messo malissimo. Giuro.

                • mario balotelli marzo 18, 2013 a 9:32 am #

                  io sono d’accordo con arrant. nessuno ha mai svoltato vincendo un concorso. fino a 10 anni fa era d’aiuto (il festival di torino ti dava un canale privilegiato da ricci), ma adesso? Sinceramente pensi che i Lo Tumolo siano arrivati secondi ad Italia’s Got Talent perché l’anno prima hanno vinto Martina Franca? O pensi che qualcuno degli autori di Colorado sappia che Farina ha vinto dei festival? O semplicemente Farina è bravo e quindi l’hanno preso?
                  PS: detto col sorriso. sono un ectoplasma anch’io. non sono il vero Mario Balotelli

            • Anonimo marzo 18, 2013 a 9:44 am #

              bravo arrant concordo
              ma emiliano è ancora convinto che uno fa colorado perchè ha visto un festival……o che i lo tumolo sono a Italia’s got talent grazie a martina franca!!!! ma cazzo…come si puo’ ragionare cosi’?

          • Anonimo marzo 18, 2013 a 9:57 am #

            Ho risposto a silvestri e a te.

            • Gianni - Le Barnos marzo 18, 2013 a 12:58 pm #

              Scusate se mi intrometto. Non mi è chiara la questione del “salto di qualità”. Io credo che tutto faccia parte di un processo; voglio dire, non sarà il singolo concorso, indipendentemente dalla qualità dei giurati, a provocare svolte di chissà che tipo. Sono dell’idea che i concorsi – come anche i laboratori – siano parte di un circuito, il che comporta prendere contatti, far girare il proprio materiale, confrontarsi col pubblico e con altri comici. Chiaramente ad ognuno piacerebbe poter sempre portare lo spettacolo intero e dire tutto quello che ha da dire. A volte però, il fatto di partecipare ad un concorso può voler dire “prepararsi il terreno”. Mi spiego: spesso chi organizza un concorso, organizza anche rassegne, gestisce locali o piccoli teatri, ha una agenzia ecc. Da cosa nasce cosa, ed è spesso una occasione di lavoro.

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