Made in Sud, la puntata del 4 aprile 2013

5 Apr

 

Gigi neo padre e Ross, futuro marito

Gigi neo padre e Ross, futuro marito

La puntata di made in Sud del 4 aprile 2013, ritornata nella collocazione del giovedì, ha ottenuto 679.000 spettatori e l’8.46% di share (da segnalare in seconda serata le scarse prestazioni della Gialappas su Canale 5 con Mai Dire Provini). Vediamo i contenuti: questa volta apre Gino Fastidio seghedé (questa canzone si chiama “comincia Made in Sud”); Gigi e Ross, Alessandro Bolide, Mariano Bruno, Larsen Marco della Noce, il Prof Fischetti. Novità: Cicchella e De Honestis fanno i due nordisti (terùn! barbùn! colera!), Fatima Trotta in tubino nero (so lovely) “basta fare battute sulle tette”, “giusto, non si parla degli assenti”, Salvatore Gisonna il postino di C’è posta per te. Elisabetta (buonasèèèra) Gregoraci;  esce San Gennaro – Ciro Giustiniani che interagisce con Larsen.

Vivo D’Angelo – Pasquale Palma (il vostro affetto mi entra nelle recchie) questa volta infermiere; Lello Musella grassie grassie, coi capelli di Mazinga; Marco Capretti con Yahoo Answer: tra un po’ ricomincia Colorado e Capretti c’è ancora, lamentarsi porta fortuna ;); Gino Fastidio col tastierino robbotronico (la canzone s’intitola “tu ha lett?”); poesia alla Oreglio di Gigi e Ross a Fatima; Maresciallo Tony Figo – Antonio D’Ursi, con berretto da marinaio che balla Maracaibo di Lu Colombo + Gregoraci – Tonya Figa; Ivan e Cristiano, gli opposti, al pronto soccorso; Gino Fastidio la mosca su Cipro; gli Arteteca coi patiti di Facebook, Enzo con la maschera da sub (non ce la facevo più, dovevo navigare); Elisabetta Gregoraci fa l’insegnante romanaccia di autodifesa che fa una dimostrazione con Lello Musella (un po’ come Carlo della Santa con Alessandro Menunni a Central Station).

Novità: Duo x Duo coi poliziotti (è comunque un pezzo di repertorio); Mariano Bruno che bacia un crocifisso perché vuol fare la guardia giurata; Alessandro Bolide prima e dopo; Enzo e Sal (che tra un po’ vedremo a Colorado);  Fatima Trotta si esibisce nella danza del ventre (della serie Hips don’t lie); non fate i provoloni dice la Gregoraci a Gigi e Ross; Mino Abbacuccio il timido; Matranga & Minafò dalla Sicilia coi mafiosi; Nello Iorio Nonno Moderno (donne che fumano, baldracche); Bublè – Cicchella col traduttore De Honestis. Minutaggio ridotto di almeno un quarto d’ora, forse per repertorio in fase di esaurimento?

Pezzo migliore della serata: Tony Figo – Antonio D’Ursi.

Puntata rivedibile sul sito Rai.Tv

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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5 Risposte to “Made in Sud, la puntata del 4 aprile 2013”

  1. Antonio aprile 9, 2013 a 11:25 am #

    In effetti un po è vero. A distanza cosi ravvicinata le puntate iniziano ad essere un po fotocopie. A me i gomorroidi piacevano, ma ora sono diventati solo giochi di parole. Ormai tutti fanno solo giochi di parole: Gioco a Ruzzle – gioco a Rizzla, gita fuori porta con la porta, cover che over è bell e via cosi. Forse sta finendo il repertorio. Ma quello che più mi sorprende sono i duplicati: Il Carabiniere e i poliziotti. Il fonico e i fonici, I gomorrodi camorristi e i siciliani mafiosi, l’incazzatore arrabbiato e che ce ne fott arrabbiato anche lui alla stessa maniera. Possibile che gli autori non se ne accorgano?

  2. Giovanni aprile 6, 2013 a 6:00 pm #

    made in sud sta diventando ripetitivo..è deleterio fare così tante puntate a distanza di pochi mesi….e poi fanno sempre le stesse cose…pochi hanno rinnovato…ma si sa la TUNNEL MORMONE deve spingere i suoi talenti!!!troppi napolentani..e ormai pezzi che facevano ridere ormai stancano..dovrebbero fermarsi….!
    ps. pezzi peggiori della serata quello con il pupazzo che fa tristezza….i siciliani orrendi..il c’è merda ha stufato…i nordisti (dovevano far ridere??)…e poi bublè dovrebbe fare il cantante..fa la stessa cosa ripetitiva basta…

  3. Anonimo aprile 5, 2013 a 3:07 pm #

    Una domanda per l’Amministratore: i programmi di Comedy Central li seguite?

    • ananasblog aprile 5, 2013 a 3:41 pm #

      poco per motivi logistici, poi se chiedi a qualcuno di scrivere qualche recensione, si tira indietro come una lumaca quando la tocchi. Metropolis per esempio creava molto interesse. L’A

      • Anonimo aprile 6, 2013 a 11:46 am #

        Mi riferivo appunto a Metropolis o a Copeenico che mi sembra tenda ad avere un formar leggermente diverso.
        Certo sarebbe bello poter leggere recensioni anche di spettacoli di cabaret visti a teatro o nei locali (da cui il cabaret nasce) o ancora nei laboratori.
        Una sorta di TrilAdvisor del cabaret…

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