La prima puntata di #aggratis

1 Mag

 

Stockolma, Francini e Delogu

Stockolma, Francini e Delogu

La prima puntata di #Aggratis, l’atteso nuovo programma comico satirico di seconda serata di Rai 2, firmato Gregorio Paolini, con la presenza tra l’altro dei comedian di Satiriasi, ha realizzato 427.000 telespettatori e uno share del 4,22%. Questo impone alcune riflessioni, che saranno fatte in coda al post. Vediamo prima i contenuti: c’è lo Studio 1 di via Teulada 66, occupato da una specie di gruppo di precari e un clima da budget ridotto. Conducono Chiara Francini e Fabio Canino, sullo sfondo due DJ-Vocalist paralizzate dall’emozione: Eva Stockolma e Andrea Delogu (una donna, una persona totalmente adorabile).

Pietro Sparacino si esibisce in un monologo one-liner di stampo anglosassone (una battuta e via, tanti monologhi iniziati e mai finiti) “Ali uomini piace la vagina, ma hanno il pene, alle donne piace il pene, ma hanno la vagina … gli unici normali sono i Gay…”. Le battute sono belle; un rugbista viene messo a pedalare per produrre elettricità; è il turno di Velia Lalli, una ragazzona piena di grinta (prima dell’11 settembre delle mie chiappe, voglio che qualcuno si giri per strada a guardarmele); viene presentata Stazzitta, una star di Twitter; Sergio Viglianese fa il lavoratore Rai; Ardone Peluso e Massa – cantanti gospel (San Gennà pensaci tu); Canino lancia il Twitterthon per salvare i vip che hanno pochi follower (in questo caso l’ex bunga b. Barbara Faggioli).

Video del Terzo Segreto di Satira sui ragazzi problematici, con Fabio di Dario (vincitore del sondaggio Ananas sul comico rivelazione del 2012); gradito ritorno di Simone Schettino, con un monologo sulla crisi (il Monte dei Paschi di Schiena); un giapponese bizzarro viene intervistato; Giorgio Montanini fa un monologo sulle elezioni (se guardi tutti i giorni la prova del cuoco, non puoi votare); Stockolma e Delogu reportage su Nicolò Bulega, motociclista emergente; Le Brugole (Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano) che fanno le due lesbiche: sono bisessuale, mi piacciono quelle del nord e quelle del sud… Ci provano con la Francini; Video coi ragazzi di Satiriasi  (gioca responsabilmente); Gianluca Giugliarelli: il marito separato di Zelig Off, ma con fazzolettini e accendini.

Francesco de Carlo, monologo sul luogo comune “tanto tra un po’ si tornerà al baratto”; Chiara Francini fa molti stacchetti sexy autoironici; video di AP e M: i demotivatori; Immanuel Casto (feat Romina Falconi) cantante web star provocatoriamente gay (aprimi il pc); Laura de Marchi fa la madre con problemi; attesissimo Filippo Giardina (è l’una e un quarto): internet il sesto potere e il porno (a rotta di polso) e il qualunquismo da colonna di destra di Repubblica.it; chiude il giornalista Tommaso Labate con le ultime news.

La puntata si può anche guardare sul sito Rai.Tv

PS: che dire di una trasmissione dove ci sono amici tra gli autori e nel cast? Diciamo che così non funziona troppo e avrebbe bisogno di “correttivi”, cosa facilitata dalla diretta (adesso ci sono 6 giorni abbondanti per intervenire). Troppi stili diversi e nessuna identità definita (su tvblog c’è una stroncatura dai toni spesso non condivisibili): un po’ Convenscion, un po’ Tintoria, un po’ Quelli che il calcio…  Non essendoci uno stile, il ritmo è discontinuo .

Il problema serio è la differenza tra “significato” e “significante”. Per capirci: C’è crisi (significato), Fabio Canino cerca una presa per l’Iphone (significante), un rugbista pedala sennò va via la corrente (significante), un giapponese vuole diventare Presidente del Consiglio (significante). Per farla breve: bisognerebbe trovare dei modi più efficaci per rappresentare la crisi, soprattutto adesso che quasi tutti gli italiani la stanno provando sulla loro pelle. Insomma, elaborare qualche metafora più efficace.

Gli stand up Pietro Sparacino,Velia Lalli, Giorgio Montanini, Francesco de Carlo e Filippo Giardina mostrano il loro indiscusso valore, anche se il contesto troppo pop li penalizza. E’ la Sindrome di YMCA enunciata su questo blog: se allo stand up comedian, che avrebbe bisogno solo di una luce e un microfono, gli aggiungi DJ vocalist, stacchetti sexy, personaggi, video, ammiccamenti gay friendly, video di presentazione, gag interattive, Freaks vari, poi un po’ viene penalizzato. Insomma speriamo ci siano dei correttivi.

Qualcuno la mandi un bacione ad Andrea Deloguuuuuuu 😉

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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22 Risposte to “La prima puntata di #aggratis”

  1. Giorgio maggio 3, 2013 a 5:39 pm #

    Mamma che tristezza
    Non ho parole

  2. IR maggio 3, 2013 a 10:29 am #

    Se il livello di comicità si misura solo con gli ascolti o se un programma ha ritmo oppure no stiamo bene.
    Secondo me bisognerebbe porsi una domanda. Quanti minuti o anche ore saresti disposto ad ascoltare un comico. La televisione abitua il comico e lo spettatore ad un tempo di tolleranza bassissimo (due minuti tre se va bene). Sinceramente, al cospetto di quanti comici che circolano in tv, si sarebbe disposti ad un ascolto superiore alla mezz’ora, ai quaranta minuti, all’ora. Secondo me non si supera le cinque dita di una mano. La trasmissione avrà anche poco ritmo però qualcuno bravino c’era, prendi Montanini. Secondo me fa parte quelli che puoi ascoltare per più tempo.

    • ananasblog maggio 3, 2013 a 11:50 am #

      E’ anche una questione di linguaggio se hai nella sequenza: balletto sexy della Francini, enfasi di Canino, stacchetto pompato delle DJ Vocalist, poi arriva Montanini c’è come l’effetto di una frenata, stai comunicando: “ritmo, allegria e trash glamour”, poi di colpo passi a “ascoltate in silenzio e riflettete”… poi di nuovo “ritmo e allegria e trash glamour”… poi “ascoltate…” L’A

      • Anonimo maggio 3, 2013 a 2:56 pm #

        Esatto: il linguaggio.
        Se hai ritmo, allegria, glamour può tranquillamente esserci ‘ascoltate’.
        Ma se ascolto e non c’è nulla da sentire…

  3. Mauro maggio 2, 2013 a 2:24 pm #

    Mi spiace (davvero mi spiace) ma l’ho trovato lento e forzato. I tempi non c’erano e lo scaldapubblico che fa partire gli applausi sulle battute (?) mosce è peggio del non sentir ridere…

  4. rael maggio 2, 2013 a 1:52 pm #

    io ho seguito la trasmissione e nel mentre mi divertivo a leggere i tweet carichi di insulti (qualcuno l’ho mandato pure io)…quindi decisamente male per essere un programma appena iniziato…qualcuno stava già chiedendo martedì prossimo cosa daranno per coprire il buco in quella fascia oraria 😛

    • ananasblog maggio 2, 2013 a 2:08 pm #

      Oh, non gioire troppo eh

      • Anonimo maggio 2, 2013 a 2:43 pm #

        Nessuno gioisce, sarebbe cattivo e inutile.
        Ma chiedo soltanto: se i monologhisti sono di Satiriasi e se Satiriasi è l’acclamata (da questo blog) formazione-rivelazione di un nuovo possibile corso della comicità; se l’occasione è quella di farsi notare; se i presupposti (tarda ora, libertà espressiva) ci sono tutti… cos’è che non ha funzionato comicamente?
        Ci sono stati limiti imposti ai comici (ma questo si sapeva prima, non puoi entrare nei dettagli della fellatio in tv)?
        Ci sono state incomprensioni con lo staff?
        C’è stato un pubblico tiepido?
        Perchè io ho trovato l’idea-base interessante, buona la confezione, brava Francini e Canino, ottime Stokholma e Delogu.
        Mancavano le risate.
        Le battute.
        I tempi (no, quelli non mancavano: ce n’erano troppi).
        Soprattutto l’originalità dei temi che (stando a questo blog) mi sarei aspettato da una compagine nuova per la tv.

        • ananasblog maggio 2, 2013 a 6:22 pm #

          difficile giudicare da una prima puntata che va in diretta, può essere fuorviante, vediamo la seconda. L’A

          • Anonimo maggio 3, 2013 a 8:28 am #

            Certo, vediamola.

    • giulia ricciardi maggio 2, 2013 a 8:04 pm #

      Io ho proposto le repliche de la casa nella prateria …. speriamo!

      • ananasblog maggio 2, 2013 a 8:25 pm #

        Scusalo

        • Anonimo maggio 3, 2013 a 8:38 am #

          Non ho voglia di darvi risposte cattive.
          Evito.

          • giulia ricciardi maggio 4, 2013 a 1:42 pm #

            peccato ci si poteva divertire!

            • Anonimo maggio 5, 2013 a 10:55 pm #

              Peccato sì!
              Ci si poteva divertire davvero. Ma ho di meglio da fare che tenere in vita questo blog.

  5. Anonimo maggio 2, 2013 a 1:13 pm #

    lo fanno ma non lo sono!

  6. Anonimo maggio 2, 2013 a 12:35 pm #

    Un programma noioso. Simone Schettino non diverte. Il trio Ardone Peluso Massa non propongono nulla di forte e il resto del programma è ancora peggio. Mi dispiace per Canino. Lui è uno bravo.

  7. Marica maggio 2, 2013 a 12:26 pm #

    Programma orribile!!!!!

  8. Il Mago maggio 2, 2013 a 11:12 am #

    Mi dispiace dire che sono stato davvero sfortunato… ho acceso tardi la tv, ho visto la De Marchi, ho pianto amaramente per il suo pezzo e poi, subito a nanna!

  9. Anonimo maggio 1, 2013 a 6:24 pm #

    Ma qualcuno, in grado di schiacciare bottoni e tirare leve dentro ai teleschermi, ha incominciato a chiedersi fino a che punto il cabaret in televisione funzioni ancora o, peggio, a quante persone teleutenti interessi vieppiù? Basta andare in giro nei bar a chiedere…

    • ananasblog maggio 1, 2013 a 8:29 pm #

      Proprio perché c’è poca domanda l’offerta è inflazionata. L’A

  10. Giovanni maggio 1, 2013 a 4:59 pm #

    ma sto programma dovrebbe far ridere??ahhahahahaha….

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