Colorado, la puntata del 16 maggio 2013

17 Mag

Colorado 16.05.2013La puntata di Colorado del 16 maggio 2013 ha ottenuto 2.424.000 spettatori e un 9,6% di share. Ospite alla conduzione Fiammetta Cicogna (da Wild. Italia 1), ragazza dalla erre molto arrotata (e probabile terza classe sia scheletrica che dentale). Vediamo i contenuti: è arrivata la Giovanna (guizzo frizzo) Rita Pelusio che fa domande – battuta (Vergassola style) a Fiammetta; Mauro Villata: Tex smemorato; Romolo Prinz – Gianluca Fubelli, con la guest di Fabio Marra, un Big Jim che è stato eletto più bello d’Italia; Pistillo – Viganò, visual con uno scheletro; Fabrizio Casalino – il giovane Mirko (scazza… gli Stati troppo Uniti) chiude con un centone su Alba Chiara.

I Gem Boy rifanno Lady Oscar con gli Abba; l’Apetta Nicoletta Nigro (il suo autore sta depositando i copioni alla Siae, stenografando: gnezz prut cicpicipz gnagnepuf) a un certo punto Fiammetta Cicogna le mette a sorpresa le mani sul sedere, poi l’Apetta se ne va tra le braccia di Big Jim Marra che parla con accento coatto del sud; Andrea Pucci fa il monologo classico sulla famiglia; Monsieur David fa il suo visual coi piedi; Gianni Cyano – Bazzoni + Catenato – De Santis + guest DJ Angelo il batterista Frank Sciacqualacqua (ricordiamo il Gianni Cyano Challenge, per aiutare Bazzoni di uscire dal tunnel del doppio senso); OKEA visual con Mazzilli, Polidoro, Viganò; Mariello Prapapappo (il tirannosauro si chiamava Rex perché faceva tante lavatrici).

Annalisa Arione migliore amica di Fiammetta; Enzo e Sal opere d’arte: il Bacco di Caravaggio; Fiammetta Cicogna si finge sballata per lanciare Alberto Farina (il quartiere mio è violentissimo, l’altro giorno un bambino ha rapito uno zingaro); Angelo Pintus monologo “non sopporto quelli che… (poco credibile, troppo ragazzo pulito – educato – benestante, non lo immagini bilioso verso il mondo); Michelangelo Pulci con Mario, il politico smemorato; I Turbolenti tornano con Gli Angeli; Alessandro Serra monologo (il governo dice che ci sarà la ripresa… della crisi); Mimmo Quaqquaraqquà (nooooo) con Luna, preceduta da China Girl (canzone composta nel periodo berlinese di abusi di droga da parte di Iggy Pop e David Bowie). I Panpers: la mamma, in cui Luca Peracino fa la mamma con la voce di Luca Peracino.

Bianchi e Pulci fanno Dolce & Gabbana (la comicità in fondo è conservatrice); Chiodaroli col classico Mago Abat-Jour: per la seconda volta a Colorado Tirocchi e Paniconi con la soap in costume; Dario Cassini sempre sagace sul rapporto con le donne.

Pezzo migliore della serata: Alberto Farina

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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8 Risposte to “Colorado, la puntata del 16 maggio 2013”

  1. rael maggio 17, 2013 a 6:47 pm #

    ma è una mia impressione o Cassini è 20 anni che fa sempre lo stesso monologo?

  2. Anonimo maggio 17, 2013 a 11:16 am #

    Buongiorno, Anonimo.
    Credo che la tua valutazione (altrimenti corretta in altri situazioni) abbia un piccolissimo vizio di forma.
    Credo (suppongo) ti sia giunta notizia che l’Occidente -e non solo- attraversa una crisi economica più ampia di quella del 1929. E, dato che ti suppongo persona informata che discetta di ascolti e ripercussioni sul live, ti sarà giunta notizia dei livelli di disoccupazione giovanile. E, forse, potrebbe esserti capitato di leggere alcuni articoli circa la contrazione nelle spese alla voce ‘svago-cultura’ da parte di una forte percentuale degli italiani.
    Ti suggerirei di applicare queste informazioni (che certo avrei già soppesato) all’interno della tua valutazione.
    Potresti trarne un quadro forse leggermente diverso dall’equazione “ascolti inferiori + disamoramento= crollo dei programmi comici”.
    Se, inoltre, avessi la bontà di verificare l’andamento degli ascolti in relazione all’ingresso in rilevazione di Sky e Mtv potresti verificare di persona come questo abbia influito su un generalizzato abbassamento degli ascolti sulle generaliste.
    Non perchè si siano affettivamente abbassati (e ti pregherei di controllare al riguardo i numeri assoluti e non le percentuali) ma perchè è variato l’universo di riferimento.
    Dico tutto questo in parte per tua cultura, in parte per aiutarti ad avere uno sguardo più spassionato sul tema ‘comicità e tv’ ma soprattutto per evitarmi di leggere cazzate.
    Au revoir.

    • ananasblog maggio 17, 2013 a 11:41 am #

      è arrivato l’autore mascherato 😉
      Comunque hai ragione. Però il crollo va calcolato su altri settori:
      a) la scomparsa dei locali in cui si fa cabaret a favore di luoghi in cui si fanno laboratori che sono fucine di pezzi televisivi
      b) mancanza di lavoro vero la cui tendenza è iniziata attorno al 2003, ben prima della crisi, e che non si è mai fermata
      c) scomparsa dello stand up comedian e dei luoghi e spazi in cui possa crescere
      d) sovraffollamento e dopolavorismo ben più ampio della portata della crisi generale
      e) sostanziale ininfluenza del comico nella nostra società, la quale se fai il personaggino, il tormentone, il gioco di parole ti prende per cazzaro e basta
      f) situazione disastrosa del diritto d’autore e di qualsiasi altro diritto
      g) passività verso le scelte che arrivano dall’alto e determinano il destino del comico
      Eccetera
      L’A

      • Anonimo maggio 17, 2013 a 12:35 pm #

        Ciao, d’accordo su tutta la linea con l’amministratore.
        NOTA: Palaolimpico di Torino 12.500 posti. Teatro Colosseo 1.503 posti. Praticamente un decimo… Forse il pubblico non avendo soldi vista la grave crisi, sceglie. E questa volta ha scelto.

      • Anonimo maggio 17, 2013 a 3:29 pm #

        Bè, L’A… grazie della promozione sul campo! 🙂
        Circa il resto, parli di live e su questo l’analisi è certo corretta.

  3. Anonimo maggio 17, 2013 a 10:03 am #

    A Torino Colorado prenota il mega Palaolimpico per domenica 19 maggio, poi fatti due conti con i piedi per terra, trasloca la prenotazione al teatro Colosseo che, nonostante il nome, è tutt’altro che imponente. Il pubblico non è più quello di una volta. La riprova è che anche gli ascolti di Paperissima, sulla breccia da 23 anni, sono calati determinandone la cancellazione prossima ventura. Forse conviene che chi opera nel settore sghignazzo televisivo si faccia due conti. Con i piedi per terra.

    • ananasblog maggio 17, 2013 a 10:22 am #

      ecco, Paperissima che crolla… Colorado Tour in crisi… Zelig che dovrà riaffidarsi a Bisio… la domanda è: conviene mettere ancora investimenti sul settore o ristrutturarlo? Meglio Colorado, Made in Sud, Zelig a intasare i palinsesti finché dura oppure una pausa? Credo che sia meglio tante trasmissioni con ascolti medio scarsi che nessuna trasmissione, anche se non so quanto possa andare avanti… L’A

      • Anonimo maggio 17, 2013 a 11:20 am #

        Nessun problema!
        Via Colorado, Zelig, Made in Sud e tutto il ciarpame!
        Teniamo solo Aggratis!
        Almeno, in Europa, potremo giustificare le ondate di suicidi.

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