Dado Tedeschi: lo spettacolo a favore del Tibet

17 Giu
la locandina di Tashi Delek

la locandina di Tashi Delek

Dado Tedeschi che, detto per i pochi profani che non lo sanno, è un comico e autore professionista (leggi articolo qui), sta portando in tournée uno spettacolo a favore del Tibet, da decenni sotto l’oppressione cinese: “Ladies and Gentlemen Tashi Delek” (sognando un Tibet libero tra risate e riflessione). Tashi Delek è il tipico saluto benaugurale tibetano.

“Si può raccontare tutto questo in modo comico, senza mancare di rispetto a chi soffre e a chi ha perso la vita a causa di questa tragedia? La risposta è in questo spettacolo che mescola teatro civile e cabaret e che racconta non solo la recente e tragica situazione tibetana (usando spesso metafore comiche pescate dal nostro buffo quotidiano), ma anche la storia di questo paese, il Tibet, che con spirito pacifico, filosofia e preghiera ha cercato sempre di uscire a testa alta dalle mille invasioni e ingiustizie che ha dovuto subire. Un percorso storico e filosofico, immerso in un racconto che spesso odora di quotidianità divertente, tra cene al ristorante tibetano, piccole storture del microcosmo italiano, fraintendimenti di aforismi, televendite di bandiere e un piccolo ricordo di Gaber, il tutto messo in scena con finto disincanto da un “convertito che prima da cattolico non faceva niente di cattolico ed ora da buddista non fa niente di buddista (però almeno Buddha è un modello fisico più raggiungibile di Gesù)”. Dado Tedeschi, stand up comedian di formazione cabarettistica, affronta uno spettacolo necessariamente tragico, ma ricco di comicità, sperando che le risate amare provocate, possano trasformarsi in un giorno non troppo lontano in sorrisi di autentica speranza per il Tibet e per il suo popolo…. “ (vedi info spettacolo su Facebook)

Parte del ricavato sarà devoluto alla Tashi Orphan School di Tashi Lama che ospita i bambini che scappano dal Tibet -Kathmandu -Nepal… Forse il sociale è l’ultima frontiera praticabile per il comico (leggi articolo qui), in un ambiente che annulla ogni significato in nome dell’intrattenimento fine a se stesso, l’unica via d’uscita è riuscire a “raccontare qualcosa di utile”, divertendo comunque il pubblico.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

4 Risposte a “Dado Tedeschi: lo spettacolo a favore del Tibet”

  1. Anonimo giugno 17, 2013 a 11:04 am #

    “…di notorietà raggiunta”. Ragazzi (anzi, signori ormai…) è questo che vi frega, e vi frena. Notorietà raggiunta attraverso il tritatutto televisivo ed altrettanto velocemente persa perchè quel tipo di pubblico è ancora fermo a: “Sai, quello che si veste da dromedario…oppure…quello che si cambia i cappelli…ecc.ecc.ecc”. Signor Dado Tedeschi, ma lei davvero crede di non essere noto? Oramai dovreste averlo capito che in video ci vanno solo le scartine. Attenzione: scartine non vuol dire necessariamente fetecchie ma semplicemente coloro i quali sono stati scartati da quelle altre trasmissioni che, essendo arrivate prima, si ritengono depositarie di chissà quale assoluta verità…e di parecchie fetecchie! Tornando al suo operato e a quello dei colleghi citati circa gli spettacoli sociali, credo si sia sulla strada giusta. Forse non andrete in televisione. ma soltanto perchè i vostri spettacoli sforano i tre minuti, mica per altro. In culo alla balena e a chi vi vuole male.

    • dado tedeschi giugno 17, 2013 a 3:27 PM #

      discorso bello nobile e valido. Con un fraintendimento di base. Qualcuno può credere che la molla del “famoso” sia firmare gli autografi o essere riconosciuto. No, il problema per me e per tutti i non famosi è trovare gli spazi dove lavorare;, è avere una proposta e dover CONVINCERE i teatri a prenderla, trattando personalmente ogni cosa perchè non esiste una cazzo di agenzia a cui freghi qualcosa di trattare un comico non televisivo. Insomma le cosiddette “scartine” (cosa che non penso in assoluto siano i comici televisivi) hanno un percorso un po’ più in discesa. Poi purtroppo a volte non hanno nulla da dire per “sfruttare” il bel momento che gli capita. Chiedo scusa per la precisazione, anche se non amo rispondere a chi non si prende la responsabilità del proprio nome. Dado Tedeschi.(comico e autore, glielo garantisco, non noto)

      • Anonimo giugno 19, 2013 a 8:05 am #

        Ci conosciamo: Teatro ErbaTorino, FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 1997 vinto da Renzo Sinacori, 2° Max Pisu, 3° Sergio Sgrilli, 4° Urbano Moffa. Non mi firmo più ormai da tempo, non ne vale la pena vista la piega che ha preso il settore.

  2. dado tedeschi giugno 17, 2013 a 8:52 am #

    a parte ringraziare per la segnalazione al vostro pubblico… si! Credo che il sociale sia una nuova possibilità per i comici, ho scoperto su Ananas Blog lo spettacolo di Colavini, ma c’è anche Diego Parassole con uno spettacolo sull’acqua, Claudio Batta, che dopo uno spettacolo sull’alimentazione (“Agrodolce”) ne sta preparando uno sull’educazione dei figli, e ancora Antonello Taurino sull’uranio impoverito e Luca Klobas (non ricordo il tema). Abbiamo voglia di raccontare e c’è tanto da dire. Purtroppo in tv l’impegno non paga salvo in qualche terza serata con comici comunque di notorietà raggiunta.

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