La Hit Parade della tristezza

28 Ago
Siore e Siori, Ladies and Gentleman, ecco a voi la Hit Parade delle performance comiche che più hanno fatto dire “che tristezza” (musica da circo):

1#

Al primo posto ELIO E LE STORIE TESE con lo spot Vodafone del Pinguino Pino!

 

Si nasce trasgressivi e si finisce testimonial di spot telefonici banali ma ben pagati. Sentire un 50enne (Elio) che doppia un pupazzo a guisa di pinguino, rappando in finto stile giovanile (Bella raga, bella zio, bella frate… è iniziata la festa, siamo tutti gasati) mette una tristezza infinita, tenendo presente che la campagna Vodafone era  pure finita sotto il mirino dell’Associazione Nazionale Consumatori per pubblicità ingannevole (leggi articolo). Forse, sorge il dubbio, gli Elio non erano trasgressivi neanche prima, hanno solo rifatto gli Skiantos in chiave più furba e commerciale, bene attenti (da Sanremo a X-Factor, dal Cynar a Vodafone) a ogni cosa potesse dare popolarità, senza rischiare mai nulla.

2#

Al secondo posto GIORGIO PANARIELLO con lo spot Wind

Panariello Wind

Missione: prendere i soldi e scappare, col minimo sindacale e un paio di battute semplici che le capiscano tutti. In questo caso Panariello recita come se dovesse incassare la quota Enpals e basta, raggiungendo l’apice col battutone: “Tuo nipote naviga molto?” “Hai voglia, tutte le domeniche va all’Elba”. Tristezza profonda. Notare come il comico toscano la dica ignorando l’interlocutrice, guardando avanti e un po’ in basso, come se leggesse il gobbo. Al fianco di Panariello l’incolpevole Vanessa Incontrada.

3#

Al terzo posto DIEGO ABATANTUONO

Abatantuono Orso

Che sia lo spot di Bruno, l’orso Vodafone (predecessore del Pinguino Pino) o il ritorno del terruncello (so Dieco ti Spieco) quello che è stato uno dei nostri migliori comici e poi uno dei nostri migliori attori drammatici, vive così il suo declino professionale dorato. Tristezza, ripensando ai tempi belli in cui faceva ridere e a quelli in cui faceva dei bei film.

ogni mese la Hit Parade della Tristezza su Ananas Blog!

20 Risposte a “La Hit Parade della tristezza”

  1. rael agosto 31, 2013 a 11:16 PM #

    Quanto si rosica in questo post? 🙂 Dai autore…criticare Elio e le Storie Tese è veramente “triste”….fanno quello che vogliono dal 1989…pubblicità, teatro, tv, radio, film, dischi, doppiaggio….semplicemente si divertono, e se non si divertono (vedi spot tv) chiaramente chiedono soldoni…chiamali scemi..

    • ananasblog settembre 1, 2013 a 5:49 am #

      Dovresti estendere la difesa anche a Panariello e Abatantuono, per gli stessi motivi. L’A

      • rael settembre 1, 2013 a 8:53 am #

        Panariello è indifendibile…Abatantuono semplicemente fa il professionista, così come de Luigi col detersivo…o Zingaretti con TeleTu. Stop.

  2. Anonimo agosto 30, 2013 a 9:03 am #

    A me la carriera di Elio ELST pare un successo dietro l’altro, un’invenzione dietro l’altra, con poche (nessuna?) macchie.
    E, nella classifica delle cose tristi, metterei piuttosto Aldo Giovanni & Giacomo, loro sì che ormai fanno solo (pessimi) spot televisivi!

  3. Gianluca agosto 29, 2013 a 10:06 am #

    “Anonimo”, credimi, se ti offrono un milioncino, non solo devi partecipare allo spot, ma solitamente devi anche partecipare attivamente alla scrittura con i tuoi autori che meglio conoscono le tue corde. Quindi, aspettarsi qualcosa di originale è quantomeno doveroso… Ma… quando sei pagato in funzione della fama e non del risultato finale, bé… succede anche di rilassarsi…. tanto, finché sei un “uomo Brand”… le opportunità ti precedono.
    p.s. D’ccordo con Pizzocchi, anche a me sembra un’idea un pò “sciatta” l’incipit dello spot, “scusi siamo del settore”. Del resto la scrittura dei primi 3..5 secondi di uno spot é sempre la parte più difficile e in questo caso pare proprio l’ispirazione non sia arrivata per tempo. 😉

  4. Duilio Pizzocchi agosto 29, 2013 a 7:54 am #

    Riguardo allo spot di Panariello trovo molto antipatico il fatto che sti due arrivino al banco e passino davanti alla signora che stava già evidentemente parlando col commesso dicendo : ” ci scusi, siamo del settore …” il settore di che ? Sono io che non ci arrivo o non significa proprio un caxxo ?

  5. Anonimo agosto 29, 2013 a 4:47 am #

    Ma perché, fammi capire, amministratore. Se a te offrissero un milioncino di euro per scrivere spot vodafone su una famiglia di pinguini, tu diresti “no! Sono un autore di blog controcorrente! Rinuncio!!!”….se se!!!

  6. Gianluca agosto 28, 2013 a 12:21 PM #

    Condivido il giudizio di Roberto, gli Skiantos tutta la vita. Considero gli Eli dei gran “cerchiobottisti”, abili e duttili nel riuscire a piacere trasversalmente ad un pubblico variegato, mai troppo alti e mai troppo bassi, così che qualunque cosa producano piace. Sono come l’elio, ma in senso di gas….inodore. Non sfugga che collaborano da anni con un importante gruppo editoriale, attraverso la radio. Quello che mi sfugge, anche se qualche idea la posseggo… è come mai all’orizzonte non si è mai più visto alla ribalta un gruppo musicale, demenziale, ect.. che mastichi su quelle corde. Mi ricordano un pò il monopolio di Microsoft anni orsono, ma forse l’ho presa troppo larga 😉

    • ananasblog agosto 28, 2013 a 6:06 PM #

      è vero non ci sono più gruppi demenziali (ecco di cosa si sentiva la mancanza!), anche se non credo dipenda da un monopolio Eliocentrico. l’A

      • Alessandro Stamera agosto 28, 2013 a 9:29 PM #

        Be i gruppi demenziali ci sono eccome, ma non se li caga nessuno… quelli messi meglio (in questo senso) sono i Gem Boy (che comunque, tolte le canzoni di Colorado, sono molto bravi).
        Altra cosa: Elio non è un vero e proprio cantante demenziale, in quanto ha anche fatto canzoni chiaramente di intento non umoristico (come Piattaforma, Born to Be Abramo, Budy Giampi e altre, ma comunque, Piattaforma a parte, secondo me molto belle)

  7. Alessandro Stamera agosto 28, 2013 a 10:06 am #

    forse sarà anche perchè li adoro, ma io la vedo così

  8. Alessandro Stamera agosto 28, 2013 a 10:04 am #

    Io al primo posto avrei messo l’ape di Colorado (almeno il pinguino ha un senso, l’ape neanche quello). Forse ora saranno più tranquilli, ma Elio e co. sono stati veramente trasgressivi (vedi Piattaforma, per esempio) e hanno anche rischiato la carriera in certi momenti (vedi primo maggio 1991, in cui sono stati braccati giù dal palco per aver attaccato direttamente dei politici, oppure quando hanno dato dei figli di buona donna a quelli della regione Lombardia qualche anno fa). E poi, come si fa a dire che un gruppo con delle trovate geniali come loro sia commerciale?

    • ananasblog agosto 28, 2013 a 10:14 am #

      può essere, anche se poi li trovi sempre nel mainstream. L’A

      • Alessandro Stamera agosto 28, 2013 a 10:59 am #

        E’ ance vero che in questi ultimi tempi sono stati “rivalutati” dai media. Hai mai sentito “Cordialmente” su Radio Deejay? Quel programma è fenomenale, molto divertente.

        • Alessandro Stamera agosto 28, 2013 a 10:59 am #

          è condotto da loro e Linus

          • giauz agosto 28, 2013 a 4:03 PM #

            è proprio l’ultimo nome che hai detto il problema

Trackbacks/Pingbacks

  1. la Hit Parade della Tristezza (ottobre) | - ottobre 16, 2013

    […] quei vip comici che, giunti a popolarità, si vendono male, monetizzano facendo robe tristi. Vedi hit parade agosto e hit parade settembre. Vediamo subito la vetta della classifica, in cui giganteggia […]

  2. A che punto è il Bi.ri.bisio (biscotto del ritorno di Bisio)? | - settembre 13, 2013

    […] capolavoro ridotte a zero). Tanti big fanno cose ai limiti della decenza ma remunerative (vedi la Hit Parade della tristezza). […]

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