Archive | gennaio, 2014

il Premio Comicità Gianni Palladino

30 Gen
il logo del premio

il logo del premio

Zelig organizza il Premio di Comicità dedicato alla memoria di Gianni Palladino, importante figura storica di attore e comedian, a 5 anni dalla scomparsa (qui il link dove si può anche scaricare il bando di concorso). La figura di Gianni Palladino è legata ad alcuni progetti leggendari della scena milanese come “Comedians” che fu portata in scena nel 1985/86 su testo di Trevor Griffiths, dalla Compagnia del Teatro dell’Elfo, per la regia di Gabriele Salvatores (leggi qui dal sito di Claudio Bisio):

“E’ la storia di sei aspiranti comici che frequentano un corso serale tenuto da un vecchio attore, sei poveracci ciascuno con le proprie paure, le proprie delusioni, un proprio lavoro «normale» da cui spera di affrancarsi. Griffiths li coglie nel momento in cui l’impresario di una rete televisiva li sottopone a un esame di selezione.”… “il primo atto mostra la preparazione, il secondo i provini veri e propri, il terzo quanto accade dopo. Perché l’impresario è un antico nemico del comico che li ha istruiti, e i suoi gusti sono all’opposto: così, come nella vita, c’è chi tradisce gli insegnamenti del maestro per adattarsi alle circostanze, chi gli resta fedele anche a costo di vedersi scartato, chi vince e chi perde e chi non sa di avere vinto o perso.” Continua a leggere

Zelig Uno, la puntata del 27 gennaio 2014

28 Gen
Paniate e Follesa in green

Paniate e Follesa in green

La puntata di Zelig Uno del 27 gennaio 2014 ha totalizzato 1.664.000 telespettatori sfondando il muro del 6,1% di share. Vediamo i contenuti: Davide Paniate e Katia Follesa in abito verde, Elisabetta Canalis in abito marron (“perché è vestita da Oscar, mentre io da Come ti vesti?” dice Katia); Paolo Scarpelli truccatore a schiaffo; Carmela Maria Splendente, la dog-sitter della Canalis, interpretata da Marta Zoboli (chi va con Paniate, prende dei soldi) arriva Alessandro Betti con la chitarra e vestito da cane, presentato come Joe Cocker (ma fa il tormentone di Sdrumo) Marta canta un centone da Albachiara di Vasco Rossi (che si chiude con “Ma vai a cagare”); Gianluca Giugliarelli in ottima forma con l’uomo separato (ho preso un avvocato che fa il figurante a Forum).

Omar Pirovano che cerca di interpretare George Clooney senza riuscirci; Andrea Di Marco: Che confusione di Moreno se la cantasse Guccini, Venditti, Vasco Rossi, Capossela, Max Pezzali; Maria Pia Timo con SoS Tata (un figlio è sempre una detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi); Paniate: “tu sei attrice?” Canalis: “l’ho letto su Wikipedia” (chi l’ha scritta questa battuta criptica? Gino se n’è accorto?); Borotalko visual con medley canzoni a scansione veloce, guest Katia Follesa; Daniele Raco monologo sulla Liguria e sulle origini calabresi (non finiscono le case per far pendant con le rovine della Magna Grecia); Gabriele Savasta cantautore soave sarcastico (come te, proprio come teeeeeee) in sala il fidanzato della Canalis. Continua a leggere

il monologo spacca

26 Gen
Sasà Spasiano in ottima forma

Sasà Spasiano in ottima forma

Capita di assistere a una serata “stand up” con tre comici monologhisti che, attualmente, non fanno parte del giro televisivo, in uno spazio che apre per la prima volta alla comicità. Capita che la serata sia un successo, con una punta di 130-140 spettatori e due ore di risate ininterrotte o meglio: risate, applauso, risate, applauso, applausi che partivano spontaneamente senza essere “lanciati” con gente che alla fine dirà che non si divertiva così da una vita.

E’ successo da Nadiani a Fratta Terme, in piena Romagna, col “padrone di casa” Enrico Zambianchi, che ha voluto un’impostazione molto “anglosassone” (Zambianchi ha provato qualche “palco” a Londra, New York e Rio De Janeiro) a partire dalla locandina. Gli altri due monologhisti erano il giovane Davide Giovannetti molto apprezzato e il mattatore Sasà Spasiano, che sta attraversando un buon periodo di forma professionale e personale e ha mostrato che il mestiere non si improvvisa. Continua a leggere

Arnaldo Mangini lezioni di clown: i palloncini (più intervista)

24 Gen

Arnaldo Mangini ha pubblicato il settimo “video tutorial” delle sue “lezioni su come si diventa clown”. In questo caso ci parla di un classico: i palloncini che, si sa, fanno scena e sono amatissimi dai bambini. Mangini sta proseguendo il suo tour europeo con puntate anche in Italia. A breve proseguirà la sua attività di insegnante/docente a Viareggio e in altri luoghi.

A gennaio ha passato 6 giorni di full immersion a Barcellona col leggendario clown Jango Edwards, immergendosi in quel clima di follia creativa unica nel suo genere: per esempio in quei giorni Jango si è sposato, vestito da donna, gonna con lo spacco e senza mutande. In ballo c’è la costruzione di uno spettacolo di respiro internazionale firmato e distribuito dallo stesso J. E.. Dopo il video un’interessante intervista all’Arnaldo:

COM’E’ STATA L’ESPERIENZA CON JANGO EDWARDS? – è stata esaltante e a tratti dura. Lavorare con un maestro a stretto Continua a leggere

Satira sul web: il dramma della monetizzazione

22 Gen
i soldi sono un azzardo e tutti fanno il loro gioco

i soldi sono un azzardo e tutti fanno il loro gioco

Questo è il quarto articolo di Ananas Blog sulla satira sul web. Sarebbe meglio dare un’occhiata anche al primo post: Liberi battutisti o servi della gleba? al secondo Territorio felice o guerra tra bande? e al terzo: Copioni o costruttori di fotocopiatrici?

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

 Nella satira sul web dove vigono “collettivi” di battutisti con decine, centinaia di autori, non si può eludere il tema della “monetizzazione”: tutta questa attività produce o produrrà del denaro? qualcuno, approfittandosene, si arricchisce? (NB: Ananas Blog, considera  da SEMPRE sbagliato il sistema basato sul “Tanta gente che crea e alcuni che fanno i selezionatori”. I laboratori di cabaret, che sono strutturati su questo principio, stanno portando al collasso la comicità italiana).

Un dirigente di Kotiomkin, alcune settimane fa, mi ha giurato e spergiurato che Kotiomkin (che ha una “palestra” di circa 700 autori) MAI E POI MAI MONETIZZERA’, insomma che l’attività è totalmente no profit. Ma è credibile che un gruppo di 700 persone, molte delle quali comici (quindi presi dall’ansia della visibilità e del successo e alle prese con una crisi lavorativa senza precedenti) stia assieme per la voglia di totale dilettantismo? Impossibile, ovviamente.  

SEGNALI DAL PROFONDO – Cito un articolo di Kra, autore cresciuto su Spinoza, passato ad Umore Maligno (adesso non ne fa più parte). U.M. è stata una “scissione” da Spinoza. (qui il post di Kra). Alcune frasi estrapolate:  Continua a leggere

Zelig Uno: la puntata del 20 gennaio 2014

21 Gen
Paniate Follesa color correction

Paniate Follesa color correction

La puntata di Zelig Uno del 20.01.2013 ha totalizzato 1.502.000 telespettatori e uno share del 5,6%. Vediamo i contenuti: Davide Paniate e Katia Follesa poi Francesco Rizzuto – l’autista di Paniate, Elisabetta Canalis in nero sberluccicante e minigonnato (“Dove abiti?” “Città Studi” “Ahahahah!”); Pablo Scarpelli il truccatore; Maria Pia Timo con la parodia di SoS Tata (ho portato i miei figli dappertutto, hanno sempre ritrovato la strada di casa); Francesco Damiano, l’ultras della Sannarese; Gabriele Savasta cantautore che a ritmo soft dice cose terribili, apprezzabile la ballata sul qualunquista di Facebook. Omar Pirovano che non riesce a imitare George Clooney (What Erpes?).

Ospite d’onore Dario Vergassola che intervista la Canalis con uno sketch che festeggia almeno il 13esimo anno di età (correva il 2000, Zelig Facciamo Cabaret): l’intervista con le domande/battuta, poi ripreso da altri (vedi Crozza): “E’ vero che ha visto più calciatori lei delle docce di San Siro?” “So che ha un pincher nano, la cosa che si dice dei nani vale anche per i cani?” “E’ vero che una volta è stata taggata in una foto in cui era completamente vestita?” “Lei crede nell’amore a prima Visa?” “Perché non canta in un disco così completa tutte le cose che non sa fare?” (ahi, ahi, con un meccanismo simile era stata detta su Valeria Marini: “Lei sa cantare, sa recitare, sa ballare, perché ce l’ha tenuto nascosto fino adesso?”). I 13 anni si sentono, le battute sono quasi tutte inascoltabili: orribile quella sui nani. Vergassola ha già dato. Continua a leggere

esclusivo: il box office dei film sul cabaret

19 Gen

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Ananas Blog pubblica in esclusiva i risultati del box office dei film sul cabaret italiano. Quali sono i film più visti, con trama, interpreti, critica, pubblico. Vediamo la top five:

1 – FROZEN, IL REGNO DI GHIACCIO –

La storia di uno spettatore gelato dalle gag di Federico Basso.  La situazione peggiora causa scarso funzionamento dei Boiler.

Genere – Rianimazione. Interpreti – Basso, Cinelli, Paniate, Canalis. Critica: pesante. Pubblico: sottozero.

la panca dove sedeva lo sfortunato protagonista di Frozen

la panca dove sedeva lo sfortunato protagonista di Frozen

2 – UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA –

Storia di un comico di Posillipo che aiuta Alessandro Siani a ridipingere casa, sperando di entrare a Made in Sud. Dà tre mani di bianco, rimane in attesa. Intanto pulisce in giro.

Genere – Neomelodico comico.  Critica: se negativa = crepate invidiosi. Pubblico: campano. Colonna sonora: Anvedi come incassa Nando. Continua a leggere

In esclusiva: i guadagni e le cifre di Made in Sud

18 Gen

Tunnel Produzioni

Made in Sud è una trasmissione di successo che però sta diventando molto ripetitiva, ma è anche un’agenzia, la Tunnel Produzioni (qui il sito) che co produce il programma di Rai 2 e che ne distribuisce in esclusiva molti artisti. Ananas Blog, coi suoi scarsi mezzi, ha chiesto ad alcuni operatori del settore dell’area campana – napoletana quale sia la situazione del live. Quali sono le cifre che girano? Esistono fenomeni di monopolio, saturazione e sfruttamento?

Invitando anche gli amici della Tunnel Produzioni a dire la loro, ricordiamo che le cifre qui presentate sono “indicative”. Le informazioni qui sotto sono comunque soggettive, “filtrate” da chi è sul territorio, che magari non conosce i dati nel loro insieme, ma ha il polso di ciò che succede in “prima linea”. Anche certe critiche sul metodo sono ovviamente opinioni personali, ma risultano comunque interessanti da conoscere. Vediamo cosa ne è venuto fuori:

QUALI SONO I CACHET DEGLI ARTISTI DI MADE IN SUD?

Nota bene: qui l’elenco degli artisti della TP, con scheda spettacolo e scheda tecnica

NELLO IORIO (Nonno Moderno) è sui 2000 euro ma fa anche le date teatrali (ha uno spettacolo completo regge il palco e il palco regge lui NDR);  I DITELO VOI sono sui 4000/5000 euro (come sopra, ovviamente hanno repertorio, fanno anche le stagioni teatrali). Anche PAOLO CAIAZZO (Tonino Cardamone) fa i teatri e ha una solida preparazione artistica, probabilmente il suo cachet “cabarettistico” è sui 2500 euro. Gli altri di Made in Sud generalmente non sono in cartellone a teatro. Vediamo alcuni di loro: Continua a leggere

un documento misterioso e sconvolgente…

17 Gen
lo scottante e infido modello 211

lo scottante e infido modello 211

Quello che rendiamo pubblico qua sopra è un documento maledetto che, come tutti i documenti maledetti e misteriosi (a partire dal Necronomicon) è dotato di proprietà di magia nera che, in questo caso, si attivano tutte le volte che ci troviamo di fronte a uno spettacolo collettivo di comicità (leggi “laboratorio”, “concorso” o “provino” o “provino-laboratorio”). Nella numerologia è detto “Modello 211”.

Un organizzatore, messo di fronte a questo documento ha iniziato a girare le pupille verso l’alto mostrando il bianco delle cornee e ad agitarsi come un indemoniato, tanto che ci sono voluti 6 uomini robusti per tenerlo fermo. La violente frenesia gli è passata solo portando via il 211, solo allora è riuscito a balbettare qualche frase sconnessa: “pro pro, progetto artistico… pa pa palestra… pe pe per crescere…”. Continua a leggere

ecco come viene infangata la memoria di Massimo Troisi

16 Gen
Massimo Troisi

Massimo Troisi

Nella trasmissione Le Iene (12 maggio 2013) era andato in onda un servizio di Matteo Viviani in cui venivano raccontate alcune truffe che viaggiano su Facebook: aprire una “pagina non ufficiale” di un personaggio famoso deceduto, attirare molti “Mi Piace” e su quelli guadagnare inserendo link pubblicitari e/o vendendo la pagina. Il servizio, purtroppo, non è più visibile su Mediaset Video.

Sembra che l’allarme non sia servito a molto a giudicare dalla pagina dedicata a Massimo Troisi (guarda qui) che vanta addirittura oltre 1 milione di “Mi piace” e che è invasa vergognosamente da link commerciali riferiti a lolzepic.com (guarda qui) un sito di materiale funny – divertente, pieno di banner pubblicitari, Continua a leggere

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