Zelig Uno, la puntata del 13 gennaio 2014: la notte in cui cadde l’ultimo muro

14 Gen
luci sberluccicanti alle spalle dei conduttori

luci sberluccicanti alle spalle dei conduttori

La quinta puntata di Zelig Uno ha totalizzato 1.358.700 telespettatori e uno share del 5,23%. Zelig Uno si potrebbe definire un flop a meno che non faccia parte di qualche “pacchetto” comunque vantaggioso, tipo: un contratto che comprenda anche Zelig Circus (dove ci sono i soldi veri). Anche l’anno scorso, in questo periodo, Italia 1 testava dei format senza sviluppo futuro come “Provato per voi” e “I guastanozze”, tutti inchiodati al 5% di share. In quanto alla Canalis, la sua vita non cambierà: ritornerà a Los Angeles e la vedremo in fotografia (parafrasando Ivan Graziani). Vediamo i contenuti:

Aggiornamento: considerazioni su battuta Furio Ombri rimosse poiché contenevano alcune imprecisioni (problema risolto).

Per contrastare il calo di ascolti è stata adottata una strategia micidiale: inizio con quasi 10 minuti di ritardo, poca pubblicità (blocchi quasi ogni mezzora), sforamento fino alle 11.40 (bong, bong, sdeng!: rumore di martellate sui maroni), ridimensionamento della Canalis ma anche di Katia (Paniate spesso fa la spalla da solo), giochi di luce fantasmagorici sul vidiwall (nella speranza forse che qualche spettatore ne sia attratto come le falene dalle alogene). Poi in questa puntata cadrà un muro…

Parte la kermesse con Katia e Paniate (Katia, ti sei mangiata Valeria?), Canalis in abito lungo vinaccia con spacco. Paolo Scarpelli esordisce col truccatore (Katia, hai la pelle grassa, che crema usi, crema pasticcera?); Maria Pia Timo con SoS Tata (i figli so piezze e mmerda); battuta stereotipata di Katia a Paniate che spara un’espressione finto basita (si farà la sfida con Ruffini alle “finto basite”? La organizziamo in campo neutro?); Gabriele Savasta, divertente cantautore che, con un sottofondo di bossanova, canta cose tremende; Maria Carmela Splendente, la dog sitter Marta Zoboli (chiude con una poesia offensiva su Paniate); Scarpelli che chiude con una battuta offensiva su Paniate.

Katia non la vedo (tormentone)

Katia non la vedo (tormentone)

Sdrumo, il rapper che non sa fare le rime, di Alessandro Betti, questa volta lo sketch riesce bene perché c’è la guest di Albertino, bravissimo nel fare da spalla; Jashgawronski Brothers con un medley per chitarrine e maiali; la Canalis abbatte Paniate con un’arte marziale israeliana; poi Elisabetta annuncia il prossimo comico, poi legge nella mano l’appunto (forse la gag, per funzionare, doveva essere che prima leggeva la mano e poi diceva NDR); Daniele Raco in ottima forma, monologo sui ciccioni 40enni che si danno allo sport; Alessio Parenti (“Parenti quello delle Iene?” “No, ma quali iene, al massimo chihuahua”) racconto con 3 video; Antonello Taurino reduce dal prestigioso Fringe Festival di Edimburgo, qui fa il professore che parla del disastro della scuola, con belle battute.

Omar Pirovano che fa George Clooney ma non riesce a dire la battuta + diventa Celentano; Francesco Damiano l’ultras della Nassarese (“Zelig 1 – Italia 1” “Ah, hanno pareggiato!”); Cinelli il cafone di cui è innamorata la Canalis; Fausto Solidoro l’onorevole grillino, che serve al bar (guest di Pirovano); Fabio Di Dario monologo surreale che parte col campanello che squilla al mattino; Katia in scarpe da ginnastica; Federico Basso in video, fa lo stalker di Paniate; Katia cita Valeria per la terza volta (prossima la reunion?); Andrea Di Marco: i Club Dogo se fossero cantati da Guccini, Battiato, Capossela, eccetera. E tra un po’ cadrà un muro…

Il grande Alessandro Di Carlo, monologo su Marte, le auto (la 126 FSM: Forse Se Move); Radko – Luca Klobas – il sindaco Rom che dice la battuta più divertente della serata nel suo nonsense puro: “Ho adottato una nutria, ma non capisce niente: gli lanci bastoni, risponde coppe” ah ah ah! Katia in parrucca canta come Rita Pavone; Alessandra Faiella bravissima ma che riciccia un suo monologo storico: l’incomprensione tra uomo e donna (andiamo al cinema? = mi piacerebbe fare sesso); Paniate con parrucca fa da spalla a Cristian Calabrese (il comico più copiato da Maurizio Crozza, che con questo sketch uscì ancora una volta prima di Crozza) lo chef Bastianich (perché non vai ad Amici così li perdi tutti?); Basso in video e c’è anche Pirovano.

il trio è stato ridimensionato: meno Canalis, meno Follesa, più Paniate

il trio è stato ridimensionato: meno Canalis, meno Follesa, più Paniate

Il giovane e alla seconda puntata Ale Baldi, dialogo con la fidanzata (“Sono una all’antica” “ti porto al Colosseo”); Alessio Parenti; Alessandra Ierse con la leggendaria Bruna di Cazzolate di Sopra – Bergamo, diventata chirurgo estetico; Paolo Scarpelli che offende Paniate e poi CADE IL MURO… Zelig negli anni aveva tenuto lontane le parrucche, le macchiette, i doppi sensi pesanti, la comicità troppo da sagra paesana e guardava dall’alto in basso Colorado e poi anche Made in Sud. Adesso la Martesana è territorio libero, poiché c’è il gran finale con gli umbri Tragique Sentimental Song (umbri veraci già visti a Metropolis) col loro “Il ballo della ciuffa” che sarebbe la “vagina” (venerdì 8 novembre 2013 l’hanno suonata al BIRRA SHOW di Bastia Umbra).

E così, sulle macerie del muro del bel cabaret di qualità, sul punto di non ritorno di Gino e Michele dalla Milano del derby alla sagra della porchetta, risuonano i versi immortali:

C’è chi la ciuccia e chi la tocca… Ciuffa, ciuffa… alza un po’ le braccia al cielo e poi nuoti in mezzo al pelo… se ti piglia lo sgomento, ti si affloscia lo strumento…

Immaginiamo il compiacimento di Michele Mozzati che avrà battuto le mani a tempo, pensando a immaginarie ragazzotte del centro sud e quello di Gino Vignali che avrà sorriso soddisfatto per l’operazione culturale di mischiare l’alto col basso, mentre crollava il muro, mostrando che oltre la Martesana, al 140 di viale Monza a Milano, non è rimasto più nulla.

Pezzo migliore della serata: Alessandro Betti – Sdrumo + Albertino; Antonello Taurino;

Ananas Blog

29 Risposte a “Zelig Uno, la puntata del 13 gennaio 2014: la notte in cui cadde l’ultimo muro”

  1. Hombre gennaio 21, 2014 a 8:59 am #

    Anche Furio Ombri nel suo piccolo s’incazza e mette su un pezzo dei Beatles.
    Altre volte no 🙂

  2. IL MAGO gennaio 15, 2014 a 12:18 PM #

    La battuta di cui sopra ne ricorda anche una simile fatta da Ale & Franz (Gin & Fizz), che suonava all’incirca così Gin: “Hai saputo di Vladi? Gli hanno sparato mentre era seduto al piano, e non stava neanche suonando… ” Fizz: “Povero Vladi, morire così, senza neanche un motivo…” Vogliamo stupirci ancora? Naaaaaahhhh!

  3. Anonimo gennaio 15, 2014 a 10:38 am #

    io credo che quello che abbia sempre avuto zelig in più delle concorrenti (colorado e made in sud) siano stati i contenuti e la sostanza in quello che si racconta. a parte d’ausilio,savasta e taurino gli altri fanno un umorismo fine a se stesso. la conduzione è valida, ma ci sono troppi comici superficiali e con poco da dire anche possono trappare qualche risata.

  4. Anonimo gennaio 15, 2014 a 10:07 am #

    Ierse o Lerse?

  5. Renzo gennaio 14, 2014 a 11:30 PM #

    La battuta di Furio Ombri ripresa da Sos Tata si trova nelle formiche anno 2002. BATTUTA N° 293.
    Ciononostante, ritengo ottimo il pezzo di Maria Pia Timo: sia come scrittura che come interpretazione.

    Detto questo, continuo a non capire le critiche rivolte a queste ultime puntate (ok, le prime tre erano quasi orrende).
    Deve essere chiara una cosa: questo è l’ex Zelig Off.
    Non si può fare un parallelo con i comici che andavano in prima serata a canale 5.
    E’ ingiusto.
    Molto probabilmente molti (non tutti) che ora criticano questo Zelig1 e lo paragonano al Zelig Circus, è perché non hanno mai visto Zelig Off.
    Guardatevi un puntata degli anni precedenti.
    Ci saranno comici che vi piacciono, e altri no. Come in questo.
    Paniate lo si deve confrontare con Basso, non con Bisio. Omar Pirovano con Giovanni Bondi, e non con Ale e Franz . Con totale rispetto per tutti.
    “Anche il parco autori è diminuito”: 21 quelli di Zelig “Circus” contro i 5-6 autori di Zelig1.
    Certo. Ma, ripeto, è sbagliato il parallelismo. 5- 6 son gli autori di Zelig 1, quanti ne aveva Zelig off?
    Peraltro, è ovvio che con 15 autori in meno rispetto a Zelig Circus il paragone qualitativo è veramente poco corretto:
    “Noi siamo in 11 più le riserve, voi quanti siete? “In cinque.” “Dai, giochiamo lo stesso”.
    Il giorno dopo, al bar dello sport: “Incredibile, hai visto quanto hanno perso? Che scarsi.”

    • ananasblog gennaio 15, 2014 a 6:14 am #

      Diciamo che la colpa è della rete che ha voluto a tutti i costi una prima serata. Ma Zelig ha mostrato comunque di non avere più idee. Ripete gli stessi schemi sia con 21 autori (una delle edizioni più brutte) che con 5. Paniate non è Bisio, ma anche quando c’è stato Bisio cos’ha fatto? Ha leccato la guancia della Gerini e ha ballato demaziado corazon. Tieni presente che ci sta per essere inflitta un’altra stagione di Colorado e di Made in Sud. Cristo pietà! L’A

      • Renzo gennaio 15, 2014 a 2:21 PM #

        “Aggiornamento: considerazioni su battuta Furio Ombri rimosse poiché contenevano alcune imprecisioni.”

        Me le sono perse… Quali erano queste imprecisioni?

        • ananasblog gennaio 15, 2014 a 5:13 PM #

          Pare che Gino e Michele non c’entrino (se non per mancato controllo) ma non l’hanno inserita loro. L’A

    • ettore gennaio 16, 2014 a 11:27 am #

      Il libro anche le formiche nel loro piccolo si incazzano è una raccolta di battute pubblicate da Gino e Michele,i quali per limitare le tirature ogni tanto ne inserivano una scritta da loro.

      • ananasblog gennaio 16, 2014 a 11:33 am #

        Tra l’altro questa di Ettore è la battuta più bella ;). Posso citarla in futuro? L’A

        • ettore gennaio 16, 2014 a 12:01 PM #

          te la cedo puoi farne l’uso che vuoi.

          • ananasblog gennaio 16, 2014 a 1:56 PM #

            verrà usata no profit e col nome Ettore tra parentesi! L’A

  6. michele davalli gennaio 14, 2014 a 6:37 PM #

    Non mi sembra che ci sia una grande differenza rispetto alle altre puntate, oltref al fatto che tutti offendono Paniate.
    Alcuni pezzi con la spalla altrimenti non si riuscirebbe ad avere una continuità, troppe entrate a schiaffo, qualche redivivo, la Ierse che assomiglia al muratore di Bertolino, una sagra dell’ovvietà. Che è quello che vuole Mediaset.

  7. Anonimo gennaio 14, 2014 a 3:34 PM #

    Amministratore, la battuta che hai citato di Radko in realtà penso sia una vecchia barzelletta. La dice anche Siani, ma sul cane. Se questa è la più divertente della serata siamo messi bene.

    A 10:37 c’è la battuta. Ciao

  8. Lucio gennaio 14, 2014 a 12:20 PM #

    Per la prima volta mi permetto di esprimere il mio parere;è allucinante il degrado comico che ha raggiunto Zelig,non vedevo la trasmissione dai tempi di Bisio e Incontrada,capisco che questo è lo zelig secondario ma credetemi è allucinante vedere comici come Basso,Cinelli,il rapper che non so come si chiama.Tristezza infinita.

  9. Andrea gennaio 14, 2014 a 12:09 PM #

    Che tristezza quel gruppo con la chitarrina,non capisco cosa ci sia da ridere.

    • Marco gennaio 14, 2014 a 12:59 PM #

      Certo tristi, come no. Invece Tuffati nella ciuffa nuota nel pelo non c’è il nocciolo ma al massimo lo scolo è alta comicità da rovesciarsi secondo te. Se questo è il tuo giudizio non vale granché.

      • Anonimo gennaio 14, 2014 a 1:37 PM #

        ascolta le parole di quello mandato a zelig …… non scrivere frasi a cavolo…….

        • Marco gennaio 14, 2014 a 1:39 PM #

          A si scusa, hai ragione, la versione gaberiana è moolto meglio.

          • Anonimo gennaio 14, 2014 a 2:01 PM #

            indipendentemente da tutto, non puoi dire che il giudizio di Marco non vale un granchè…….. sei convinto che il tuo sia quello giusto??

            • Anonimo gennaio 14, 2014 a 2:09 PM #

              Scusa di Andrea ….

              • Anonimo gennaio 14, 2014 a 9:27 PM #

                Forse a Marco non piace la Ciuffa!!!!!…ma la bananas

  10. Renzo gennaio 14, 2014 a 11:42 am #

    Non mi so nemmeno firmare (Renzo)

  11. Ranzo gennaio 14, 2014 a 11:40 am #

    Puntata decisamente migliore delle precedenti.
    Segnalo una battuta presa da “Le formiche…” nel pezzo di Maria Pia Timo:

    “Mio padre non mi picchiava mai senza un buon motivo: metteva su un pezzo dei Beatles e mi faceva un culo cosi'” di Furio Ombri.

    Suona come una citazione volontaria visto che anche il riferimento al gruppo musciale rimane identico.

    • ananasblog gennaio 14, 2014 a 1:36 PM #

      la battuta è evidentemente di Furio Ombri, ma non la trovo su Le Formiche… hai il riferimento? L’A

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