Satira sul web, copioni o costruttori di fotocopiatrici?

15 Gen
una serie di battute originali appena sfornate...

una serie di battute originali appena sfornate…

Questo è il terzo articolo dell’approfondimento di Ananas Blog sulla satira sul web. Per proseguire sarebbe meglio dare un’occhiata al primo post: Liberi battutisti o servi della gleba? e al secondo post Territorio felice o guerra tra bande?.

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Parliamo dell’abitudine di copiare battute altrui: esiste nel web? E’ la prassi? la battuta copiata non è un tema secondario, poiché può addirittura diventare un caso politico, come successe per le battute di Spinoza “prese” da Luca Barbareschi in Barbareschi Sciok su La7. L’incidente fu usato dal potente portavoce grillino Claudio Messora (guarda video dal minuto 19,20) per attaccare la legge sul “copyright in rete” di cui l’Onorevole Barbareschi era tra i promotori.

Se uno prova a chiedere a qualche addetto ai lavori, riceverà delle risposte nette: “Nessuno copia, i plagi sono solo casuali” (la maggioranza minimalista) oppure: “Tutti copiano, tutti si spiano a vicenda, ma nessuno lo ammette” (La minoranza agguerrita). Nessuno può negare, però, l’incredibile numero di battute simili o uguali tra loro che vengono sfornate a getto continuo dai collettivi di satira.

E quasi tutti ignorano o fingono di ignorare (o emettono solo qualche sterile protesta) che il vero “movimento” è altrove, giocato sulla pelle anche dei battutisti, usati come “riempitivo”.

Forse tutto dipende dalla “Sindrome del Perito Industriale Carletti”: nel film Il Secondo Tragico Fantozzi, i cacciatori della domenica iniziano a sparare a tutto ciò che si muove, anche al perito Carletti detto “il Leprotto” per via di una malformazione al labbro superiore. Insomma, l’ambiente potrebbe essere infestato dalla battuta compulsiva (battute a mitraglia su ogni avvenimento), quindi da “fabbricanti di fotocopiatrici” che come impostazione forse è quasi peggio del copiare.

Il sistema dei collettivi di battute sul web, comunque, rende molto arduo capire se ci siano stati casi di plagio: tra la palestra, la pubblicazione, i retweet, la contemporaneità dei fatti di cronaca, diventa una “caccia al tesoro”. Perciò in questo articolo verranno citati solo alcuni casi emblematici.

GIGI E ANDREA BANNATI DA FACEBOOK! – Proprio il giorno in cui iniziavo ad assemblare un po’ di materiale per questo articolo, mi sono imbattuto nella seguente battuta, fresca, fresca:

Gigi e Andrea dark?

Gigi e Andrea dark?

 Che è anche la battuta più famosa di Gigi e Andrea, la numero 76 de “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” raccolta completa (l’originale: “Pensa che ogni volta che respiro muore un uomo” “Hai provato a fare qualcosa per l’alito?”). Prugna Dark è la versione “cattiva” del collettivo Prugna, recentemente bannata da Facebook, ha riaperto qui. Ma questa alla Gigi e Andrea sarà stata una svista? Proprio negli stessi giorni a Zelig 1 passava clamorosamente un’altra battuta presa da Le Formiche, senza che gli autori Gino e Michele se ne accorgessero (storia raccontata qui).

LA PIAGA DEGLI ASSEMBLATORI – E’ indiscutibile il fenomeno  “endemico” delle pagine Facebook che raccolgono battute di altri collettivi e le rilanciano, a volte senza citare, e/o senza chiedere il permesso. Come osserva Michele De Pirro, fondatore di Prugna (qui l’intervista completa al LoLington Post):  

“In pratica, nel momento in cui uno apre un account accetta che tutti i contenuti postati siano considerati di pubblico dominio, e questo comporta il fatto di perderne del tutto il controllo, ovvero, come succede nel caso di account facebook totalmente parassitari tipo “Roba da Pdl“, chiunque può ripostare impunemente materiali di altri come se fossero suoi.”

Roba da PDL (guarda qui) è appunto un account che prende battute altrui (70.000 e passa iscritti, nettamente molto più di Prugna e Kotiomkin messi assieme). Si può permettere di prendere una Caption (battuta su immagine grafica) di Kotiomkin tagliando via l’intestazione e il nome dell’autore (qui il link):

una caption di "dominio pubblico" tagliata ad arte (ma rimane il logo sullo sfondo)

una caption di “dominio pubblico” tagliata ad arte (ma rimane il logo sullo sfondo)

Notare i 727 “mi piace” e le 596 condivisioni. Qui sotto un altro caso, recentissimo:

la stessa battuta cui Prugna rivendica la paternità

la stessa battuta cui Prugna rivendica la paternità

Tua Madre è Leggenda (guarda qui) ben 860.227 e passa “mi piace”: cifra anomala, essendo aperto da 2 anni esatti, viaggerebbe alla media di 1.177 nuove iscrizioni al giorno (stica…).

Nei commenti alla battuta di Prugna (qui) a chi segnalava che su TML ne era apparsa una uguale, Michele De Pirro risponde: “TML è un covo di cialtroni che ci rubano le battute.” Inoltre mostra il Tweet relativo precisando che “venerdì notte (10 gennaio NDR), cioè, tecnicamente, sabato alle 2:16… giusto per completezza dell’informazione.” Infatti tutte e due le battute erano state messe su Facebook sabato 11 gennaio 2014, ovviamente l’originale è di Prugna.

ECCO DOVE SI GIUSTIFICA LA FRASE “FATEVI FURBI” –  Infatti, alla faccia dei cialtroni, Tua Madre è Leggenda è, al contrario, ben strutturato: legato a un sito che si occupa di merchandising (vedi qui) e di mille altre cose tutte aggregate al mondo “giovanile”, che è prodotto dalla società “ScuolaZoo”, sede a Milano, con un Capitale Sociale di 62.250 euro interamente versati.

Non solo, ma anche la pagina Facebook “Fancazzismo” (guarda qui) che vanta la bellezza di 1.167.444 “Mi piace” (un’altra un’ondata di iscrizioni) fa riferimento al sito di SZ. Inoltre ScuolaZoo è anche un canale Youtube e una trasmissione su Mediaset – Italia 2 (guarda qui) il cui nucleo sono i video divertenti sulla scuola mandati dagli utenti. Anche Notizie dell’Altro Mondo  (notizie vere ma strane) fa parte dell’universo ScuolaZoo: aperto da 4 anni e mezzo, ha “appena” 491.000 mi piace. Cosa significa?

L’avrai già capito  perché sei intelligente, caro aspirante battutista: la battuta (anche la tua) è più virale di ogni altra cosa, perché la scrivi, la posti, la condividi, la leggi, (la “arraffi”) con una facilità estrema, rispetto a qualsiasi altra forma di post. E sopra ci fai i numeri, quelli veri (quelli che non ti apparterranno mai). Tutto questo mentre il TUO collettivo di battutisti arranca faticosamente, aggratis, anzi rimettendoci, bruciando patrimoni creativi enormi.

STRANE STATISTICHE – Nel mare enorme della battuta, si può citare un caso tra i tanti di account arrivato a cifre importanti in brevissimo tempo: Gosp (guarda qui) il quale, a notizie di gossip, alterna battute e aforismi rigorosamente “firmati da Gosp, senza citare la fonte”. Nato l’11 novembre 2013, vanta già 106.575 “mi piace”. La pagina FB rimanda a un sito (qui il sito) infarcito di pubblicità e privo di qualsiasi informazione. Le statistiche della pagina (accessibili a chiunque) mostrano un numero di nuovi iscritti giornalieri quasi sempre pari a ZERO:

dalle stalle alle stelle: settimane con 0 "mi piace" nuovi

dalle stalle alle stelle: settimane con 0 “mi piace” nuovi

Gosp sembra contenere i cosiddetti “post o link sponsorizzati”, per esempio è infarcita di video che fanno riferimento a Plavid (piattaforma di Viral Media Advetising, specializzata in “social sharing”) che vanta campagne per “Vileda”, “Sky” e “Samsung”.

Caro aspirante battutista del web, ti rendi conto che sei destinato a lavorare gratis, annullato dalle migliaia di altri battutisti? E che, se sarai pubblicato, perderai subito la PROPRIETA’ di ciò che hai scritto che potrà essere ripreso da chiunque? E che quel chiunque è il “destinatario finale” del tuo lavoro (usato come accessorio virale)?

Adesso le piccole beghe tra piccoli collettivi di battutisti ti sembrano insignificanti, vero? Eccone comunque una, che adesso appare molto più piccola:

UN CASO SPINOZA  VERSUS KOTIOMKIN – Nel post precedente avevamo raccontato dell’ostilità tra Spinoza e Kotiomkin, sfociata nell’editto Spinoziano by Andreoli del 3 settembre 2013 (si chiedeva di non inviare  le stesse battute mandate a Spinoza anche ad altri collettivi). Comunque il 30 settembre Kotiomkin postava la seguente battuta (qui il link):

battuta sulla Carfagna che "Cita" Einstein

battuta sulla Carfagna che “Cita” Einstein

 

E’ un calembour in cui “cita” voce del verbo “citare”, diventa “Cita” la scimmia di Tarzan. Spinoza.it in un commento faceva notare che la battuta era stata già scritta alcuni anni prima (novembre 2011) a opera di Milingopapa, col meccanismo “Ferrara cita Kant”:

Spinoza.it fa notare che la battuta non è proprio "fresca"

Spinoza.it fa notare che la battuta non è proprio “fresca”

Anche se poi, sempre sul forum di Spinoza, Francesco De Collibus, azzeccava un meccanismo simile, “Ferrara Cita, noi Jane”:

Ferrara "Cita" noi Jane

Ferrara “Cita” noi Jane

Francesco De Collibus in seguito è passato a Kotiomkin (probabilmente in polemica con Spinoza). Questo chiude il cerchio, ma non si sa su cosa. E la situazione si fa ingarbugliata, caro il mio aspirante battutista, come se la “fabbrica di fotocopie” portasse in sé la stessa “matrice” su cui passa a volontà lo stesso “rullo d’inchiostro”.

 L’impressione è che comunque i vari collettivi si marchino stretti, che ognuno passi molto tempo a vedere cosa facciano gli altri. Ma adesso sappiamo che c’è chi veglia sopra di loro: basta un piccolo gruppo di nerd che “raccolga” il tutto e che apra qualche account che “piano piano” raggiunge “numeri stratosferici”. Loro sono leggenda, tu no.

E, avrai capito che, se sono un’azienda i soldi li metto su chi ha un milione di Like, non sulle tue poche decine di migliaia di iscritti raggranellati laboriosamente e con fatica. E, se sono un’azienda, preferisco andare dove vanno i “bimbiminkia” (commercialmente appetibili) laddove c’è materiale selezionato da altri bimbiminkia, senza doversi sorbire la vostra serie quotidiana di “belle battute”.

Carissimo aspirante battutista del web, dovresti sapere che hai imboccato una strada praticamente senza uscita. O il “qualunquismo” del battutizzare tutto ciò che succede (con gli stessi meccanismi + una sventagliata di calembour) che annulla ogni possibilità di satira (il gossip è uguale alla tragedia che è uguale al fatto di cronaca che è uguale agli avvenimenti politici) oppure, se mostrerai uno stile originale e riconoscibile, la tua individualità non emergerà dalla massa.

E la tua originalità verrà consegnata al “dominio pubblico”, così come un custode lascerebbe i tuoi bagagli in strada.

Ma le prediche sono noiose, caro aspirante battutista del web. Fai pure la tua strada e benvenuto nel regno del plagio… cioè, scusa, della copia… cioè, scusa, della fotocopiatrice selvaggia.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

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8 Risposte to “Satira sul web, copioni o costruttori di fotocopiatrici?”

  1. enrico gennaio 15, 2014 a 8:24 pm #

    Ma restando sul tema, e quindi? Hai delle idee o solo il farfugliamento che ti porta a spasso sull’appenino romagnolo triste y solitario y final?

    • ananasblog gennaio 15, 2014 a 9:47 pm #

      Ho il mare vicino, quindi niente Appennino, per il resto assomiglia al vero

  2. Mark Lupone gennaio 15, 2014 a 6:56 pm #

    Piccolo off-topic (e complimenti per il blog): visto che della comicità e dei suoi meccanismi sei un osservatore attento e consapevole, perché non delizi noi lettori con una bella (o brutta!) recensione di “Fuga di cervelli”? 😉

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  1. Satira sul web: un caso limite (anzi la normalità) | - febbraio 17, 2014

    […] originali, di doppioni e di copie delle copie. Questo era già stato fatto notare nel post “Copioni o costruttori di fotocopiatrici?“. Qui c’è un caso fresco e abbastanza eclatante. Parte tutto dalla dichiarazione di […]

  2. Satira sul web: il dramma della monetizzazione | - gennaio 22, 2014

    […] Questo è il quarto articolo di Ananas Blog sulla satira sul web. Sarebbe meglio dare un’occhiata anche al primo post: Liberi battutisti o servi della gleba? al secondo Territorio felice o guerra tra bande? e al terzo: Copioni o costruttori di fotocopiatrici? […]

  3. Satira sul web: territorio felice o guerra tra bande? | - gennaio 19, 2014

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  4. ecco come viene infangata la memoria di Massimo Troisi | - gennaio 16, 2014

    […] Inoltre la pagina di Massimo Troisi è piena di battute, aforismi, facezie varie a volte citando la fonte a volte no (in quest’ultimo caso il discorso si ricollega a quei profili che usano ampiamente anche la battuta altrui, raccontata in questo post). […]

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