In esclusiva: i guadagni e le cifre di Made in Sud

18 Gen

Tunnel Produzioni

Made in Sud è una trasmissione di successo che però sta diventando molto ripetitiva, ma è anche un’agenzia, la Tunnel Produzioni (qui il sito) che co produce il programma di Rai 2 e che ne distribuisce in esclusiva molti artisti. Ananas Blog, coi suoi scarsi mezzi, ha chiesto ad alcuni operatori del settore dell’area campana – napoletana quale sia la situazione del live. Quali sono le cifre che girano? Esistono fenomeni di monopolio, saturazione e sfruttamento?

Invitando anche gli amici della Tunnel Produzioni a dire la loro, ricordiamo che le cifre qui presentate sono “indicative”. Le informazioni qui sotto sono comunque soggettive, “filtrate” da chi è sul territorio, che magari non conosce i dati nel loro insieme, ma ha il polso di ciò che succede in “prima linea”. Anche certe critiche sul metodo sono ovviamente opinioni personali, ma risultano comunque interessanti da conoscere. Vediamo cosa ne è venuto fuori:

QUALI SONO I CACHET DEGLI ARTISTI DI MADE IN SUD?

Nota bene: qui l’elenco degli artisti della TP, con scheda spettacolo e scheda tecnica

NELLO IORIO (Nonno Moderno) è sui 2000 euro ma fa anche le date teatrali (ha uno spettacolo completo regge il palco e il palco regge lui NDR);  I DITELO VOI sono sui 4000/5000 euro (come sopra, ovviamente hanno repertorio, fanno anche le stagioni teatrali). Anche PAOLO CAIAZZO (Tonino Cardamone) fa i teatri e ha una solida preparazione artistica, probabilmente il suo cachet “cabarettistico” è sui 2500 euro. Gli altri di Made in Sud generalmente non sono in cartellone a teatro. Vediamo alcuni di loro:

GINO FASTIDIO prende sui 1200 – 1500 euro (respiro più corto, dopo 20 minuti può fare fatica); MARIANO BRUNO (a cett cett) anche lui sui 1200 euro (e con difficoltà a tirare uno spettacolo completo); CIRO GIUSTINIANI 1500 euro (ha più mestiere per fare uno spettacolo completo); ANTONIO D’URSI (Tony Figo)  sui 1500 euro (difficoltà ovvie a superare lo scoglio dei 20 minuti, avendo un personaggio che vive di tormentoni); gli ARTETECA (i patiti di Facebook e gli sposini) attorno agli 800 euro; PASQUALE PALMA (Vivo D’Angelo) viaggia sui 1000 euro; LELLO MUSELLA (grassie grassie) è sui 1500/2000 (con solido mestiere).

GIGI E ROSS sembrano più proiettati verso traguardi da personaggi popolari televisivi, quindi fanno poche o nessuna serata di quelle tradizionali da cabaret (più sul genere “grandi show”, “cinema”, “radio”, “tv”).

I numeri comunque variano a seconda della location: nei locali piccoli i prezzi calano di un 20%, succede il contrario se ci sono eventi grossi, tipo nei centri commerciali. E’ ovvio che le difficoltà di alcuni artisti sono fisiologiche, dovendo la loro popolarità ai tormentoni e a sketch televisivi ripetitivi.

QUAL E’ LA PERCENTUALE DELL’AGENZIA? – Il 5o/60% del cachet va alla Tunnel Produzioni (sembra una cifra un po’ esagerata, da “braccino corto”. Comunque eventuali smentite sono ben accette NDR).

MADE IN SUD FA ANCHE SHOW NEI PALASPORT, A CHE CIFRE?

La Tunnel Produzioni, per una kermesse di questo tipo prende 30.000 euro. Il service (microfoni, mixer, fonico, eccetera) e le altre spese sono a carico degli organizzatori. Molti comici della trasmissione, soprattutto quelli “non big” vengono pagati col minimo Enpals: 120 euro (anche qui sembra un eccesso di tirchieria. Nei palasport almeno un 500 euro di “minimo sindacale” bisognerebbe darlo NDR), tranne quelli del calibro di Gigi e Ross, Fatima Trotta, I Ditelo Voi, Nello iorio.

A quanto pare nessuno protesterebbe per questo “sottopagamento” poiché molti comici sono stati proiettati di colpo nel paradiso della tv e del successo, venendo dall’essere sconosciuti.

ESISTONO FENOMENI DI IPERSFRUTTAMENTO?

Sì, capita che i comici di Made in Sud vengano venduti nel corso della stessa serata a più locali: 10 minuti, due tormentoni e poi via di corsa in un altro locale. E’ un fenomeno che a Napoli si vede coi famosi cantanti neomelodici, che fanno molti matrimoni in un solo giorno (e come faceva Lele Mora ai tempi del suo massimo splendore, tipo con Costantino, che passava da un locale all’altro nel corso della nottata NDR).

Ovviamente, se arriva una kermesse in un palasport, i comici che avevano già delle date impegnate ci devono rinunciare (per prendere poi solo 120 euro di Enpals), mentre i gestori, che pagano un 40% in anticipo devono andare in agenzia a riprendersi i soldi.

Poi ci sono le mini kermesse: spettacoli con 7 – 8 comici di MiS a poche migliaia di euro, i quali naturalmente prendono un rimborso spese.

Ecco, questi sono i “feedback” ricevuti. Nulla di strano, sembra un resoconto realistico di qualunque realtà in cui vige un forte monopolio e si innesta un ipersfruttamento del territorio e un conseguente impoverimento. E’ successo tempo fa con Zelig.

Una domanda che è rimasta inevasa: come mai Made in Sud non dà spazio ad artisti napoletani molto rappresentativi e di gran classe come Beppe Iodice, Simone Schettino e Biagio Izzo? 

Napoli è una delle capitali mondiali della cultura, i comici napoletani sono da sempre patrimonio comune che ci ha arricchito tutti, dandoci: grandi attori, grande televisione, grande cinema e grande teatro. L’impressione è che operazioni come quella che viene condotta con Made in Sud rischino di diventare una “corsa al ribasso”.

Roberto Gavelli, Amministratore di Ananas Blog.

PS – difficilissimo seguire le tournee live degli artisti della Tunnel Produzioni. Le date non figurano sul sito ufficiale. Lo stesso dicasi per i singoli artisti (qui):

I DITELO VOI (Myspace non disponibile),

PAOLO CAIAZZO (sito non aggiornato in cui l’unica data è “Zelig Off 2009”),

NELLO IORIO (date non inserite sul sito),

ENZO FISCHETTI (indirizzo non valido),

SALVATORE GISONNA (date non inserite sul sito),

LELLO MUSELLA (indirizzo non valido),

DUO X DUO (Myspace inesistente),

CIRO GIUSTINIANI (indirizzo non valido),

MARIANO BRUNO (qui la cosa più comica, è il sito di un ingegnere, che offre anche servizi di Videoispezione: “… è un metodo diagnostico che prevede  l’utilizzo di endoscopi digitali. Attraverso questa tecnica, che può essere utilizzata su  canne fumarie, pozzetti, tubazioni, pluviali, cavedi, intercapedini, condotte e canalizzazioni, impianti tecnologici, controsoffitti ed altri luoghi non accessibili, si  può controllare la presenza di eventuali rotture  che provocano  perdite, difetti, cedimenti, otturazioni e ostruzioni.”

GINO FASTIDIO (nessun indirizzo)

PASQUALE PALMA (nessun indirizzo)

eccetera eccetera… ‘O Ueb Mastér costa assai 😉

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18 Risposte to “In esclusiva: i guadagni e le cifre di Made in Sud”

  1. sonia marzo 28, 2015 a 10:14 am #

    Siete stupendi quando il fate gli artetca

  2. Anonimo ottobre 25, 2014 a 5:55 pm #

    Made in Sud mi fa ridere tantissimo,ben venga la risata della semplicita’.

  3. patty luglio 22, 2014 a 8:04 pm #

    E divertentissimoo e mi fà schiattare dalle risate

  4. patty luglio 22, 2014 a 7:58 pm #

    Gli arteteca si prende pocisssssssssssssssssimmissssssssssssssssssssimo ma Anke i gommoroidi e nonno moderno e acet acet 😍😄😅

    • patty luglio 22, 2014 a 8:02 pm #

      Ma tutto il programma si prende poco

  5. Anonimo luglio 11, 2014 a 3:51 pm #

    Popolo dei Comici che lavorano nei villaggi turistici, ribellatevi!
    Questi signori non sono meglio di voi ,ma, facendo parte del “laboratorio” del Tam Tunnel, vanno in TV, mentre a chi è veramente bravo, e fa veramente ridere, non gli viene data la possibilità di emergere.
    Purtroppo, i Veri Comici non vengono tutelati!
    Ci dovrebbe essere un albo di professionisti della comicità con un tassa annuale fissa da pagare, insieme alle altre tasse, INPS, Assicurazione, iscrizione Camera di Commercio, FATTURE, ma non conviene, visto che la maggior parte di loro ha già un lavoro fisso in Banca oppure Statale.
    In RAI un programma del genere non dovrebbe andare in onda.

  6. Anonimo 2 gennaio 19, 2014 a 11:52 am #

    Il problema non è quanto prendono questi signori, il problema è chi glieli dà.
    Io vivo al nord e non credo che la situazione sia diversa dal resto d’Italia.

    1 locali: per pagare 1200 euro un artista (se ha 20 min. deve chiamarne almeno 3) il locale quella sera deve guadagnare almeno 3600/4000 euro se non di più anzi credo proprio di più, deve pagare camerieri, luce riscaldamento, forniture, cuochi, cercando di animare serate cosiddette morte poichè al sabato comunque si riempie bene o male, in questi periodi male direi, col rischio che non ti venga gente a sufficienza per coprire la serata. Una band ti tiene 2 ore minimo, un cabarettista? un’ora si e no? i locali grossi da 3000/4000 persone che programmano serate musicali di un certo livello pagano un gruppo 1000/1200 se non conosciuto ma dev’essere bravo, fanno anche 2 band a sera e poi la discoteca col DJ, per gli altri locali minori se ti danno 50 euro a testa con una consumazione e con la fatidica frase “si ma mi devi portare gente”, baciarsi i gomiti. Un cabarettista che chiede 200/300 a sera per fare un’oretta e via a molti non conviene farlo o meglio, fanno fatica a tirare fuori questi soldi. La soglia è 100/150 ma per certo ci sono comici che escono anche a 50 rovinando il mercato. Non parliamo capitolo fatture e messe in regola perchè ci vuole un libro a parte.

    2 teatri: Se non sono stabili di produzione (Elfo Puccini, Piccolo su Milano, Ambra Jovinelli Roma etc), se non hanno sponsor o contributi comunali limitati per organizzazione rassegne, al massimo vai ad incasso, con fattura, pagamento spese siae a carico dell’artista e 70/30 di incasso. Ora c’è una proposta di legge di limitare gli stabili 1 per regione cioè, teatri che prendono contributi statali perché negli anni molti hanno fatto i furbi, penalizzando chi lavorava seriamente. Un teatro che paga 1200 euro uno che ha 20 min. è fantascienza ma anche 4000 euro 3 che hanno uno spettacolo di un’ora e non è scusate, nessuno.

    3 comuni: i comuni non hanno più una lira o meglio, gli hanno ma non investono in cultura ammesso che il cabarettista rientri in questa tipologia, le pro loco sono quelle che organizzando le feste e sagre di paese, dispongono di fondi da distribuire a seconda delle proposte paesane ma superare i 1000 euro per un artista che sia da Zelig, Da Made in Sud o direttamente da casa sua è quasi impossibile.

    4 rassegne estive: qui i prezzi si alzano leggermente se si tratta di festival teatrali o eventi ma i prezzi rimangono sempre sotto quelli proposti dall’agenzia Made in sud. Gli ingaggi si stanno decisamente abbassando anche se si tratta di festival grossi a meno che tu non sia un attore di successo o comico che dir si voglia ma molto conosciuto, si potrebbe anche arrivare a 1500 euro con fattura si intende ma lontanissimi da cifre come quelle proposte.

    Questo è quello che succede al centro/nord, allora o al Sud sono più ricchi e hanno più giri di danaro o i prezzi sono falsamente gonfiati per poi in fase di contrattazione abbassarli a meno della metà.
    Secondo me oggi come oggi un singolo televisivo, non famosissimo, se prendesse 500 euro lordi più spese viaggio vitto e alloggio, sarebbero ben presi e si lavorerebbe di più.

    • ananasblog gennaio 19, 2014 a 1:57 pm #

      Ciao, può essere che a Napoli e Campania ci sia una di quelle “bolle” che in passato hanno coinvolto Zelig e anche un po’ Colorado. Innanzitutto è probabile che la media spettatori nel napoletano di Made in Sud sia stratosferica, col logo che è diventato sinonimo di comicità (come succedeva in passato con Zelig): se non sei in MiS non fai ridere, non esisti.
      Ricordo un impresario che pagò 23.000 euro per Sconsolata + camper + pretese assurde da star. Sconsolata fece mezzora di battute poi cominciò a cantare (le piaceva e si era portata dietro il gruppo). Ananas ha documentato un caso di Giovanni Vernia venduto a 7.000 euro in un circolo Arci (con potenzialità di poche decine di spettatori).
      La bolla funziona così: prima che ci si renda conto di finire in perdita, gli esercenti spendono. Poi nella spesa becchi dei bidoni. Alcuni comici sono senza spettacolo, bucano, eccetera. In attesa di un’altra bolla.
      L’A

    • A gennaio 19, 2014 a 2:36 pm #

      una votla ho lavorato in trio a 900 euro in un locale dove c’era in cartellone anche una serata “made in sud”, non ricordo esattamente quanti fossero, direi almeno 4-5 comici. Secondo me più di 2000- 2500 euro tutto compreso non gli hanno dato.

      • ananasblog gennaio 19, 2014 a 4:16 pm #

        Ciao, la cifra concorda coi dati che girano: per i comici che partecipano alla kermesse c’è un rimborso spese o poco più. L’A

  7. Anonimo 2 gennaio 19, 2014 a 2:55 am #

    Caro amministratore, o qui c’è un errore di battitura ovvero si è aggiunto uno zero in più a tutti i caché e può succedere oppure siamo alla follia pura. Ma come? pagare 1500 euro uno che arriva si e no a 20min? Altri 4000/5000 euro per un gruppo di cabaret di 3 persone? Ma non siamo un paese in crisi? Ma il sud non ha il più alto tasso di disoccupazione dell’Italia intera? Ma da dove spuntano tutti sti soldi? Alla faccia dei locali che stentano a tirar fuori 200 euro nel resto d’Italia e dei laboratori comici gratuiti intasati di cabarettisti del nord. Ma ribaltiamo la cartina per favore.

  8. ALF gennaio 18, 2014 a 2:25 pm #

    E non si è ancora scoperchiato il vaso di Pandora dei contratti tv…chiedete…sono arrivati i soldi?

    • ananasblog gennaio 18, 2014 a 2:37 pm #

      ecco se puoi evitare di lanciare sassi incomprensibili nascondendo la mano… L’A

  9. Anonimo gennaio 18, 2014 a 12:26 pm #

    La percentuale dell’agenzia è del 10/20%

  10. Anonimo gennaio 18, 2014 a 11:15 am #

    L’anonimo di cui sopra è Luca Klobas 🙂

  11. Anonimo gennaio 18, 2014 a 11:15 am #

    Leggendo quanto sopra trovo una sostanziale differenza tra Zelig ( riferendomi a Bananas ) e Made in Sud, che Zelig ha sempre pagato più che decentemente gli artisti che ha fatto lavorare anche in gruppo.

    • ananasblog gennaio 18, 2014 a 11:29 am #

      Forse sì, anche se i listini sono spesso misteriosi e si sa poco. L’A

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