Archive | febbraio, 2014

scoop certo, anzi probabile, anzi gossip

28 Feb
Claudio Bisio, che simpatico artista

Claudio Bisio, che simpatico artista

La seguente notizia è frutto di voci non controllate, di gossip quasi allo stato puro.  Però va riportata perché un senso ce l’ha, non sembra campata per aria, anzi. Sarebbe stata detta da un alto dirigente di Zelig – Bananas, captata da un autore Zelig e, si sa, gli autori parlano, parlano, parlano (scrivessero ogni tanto).

Insomma, la notizia è questa: è stato chiesto a Claudio Bisio di condurre la prossima edizione di Zelig in prima serata (cosa che si sapeva già) e lui avrebbe risposto chiedendo un “cifrone esagerato”, di quelli che spari quando vuoi farti dire di no perché non sei interessato. Ovviamente l’effetto finale è stato: niente Claudio Bisio.

La cosa, appunto, non è campata per aria perché Claudio Bisio tornando a Zelig si “deprezzerebbe” artisticamente, rifacendo cose già viste, in un contesto che non attira più il pubblico di una volta. I cavalli di ritorno di solito funzionano poco. Anche se il cifrone di cui si parla potrebbe essere un modo per tirare sul prezzo e portare a casa più soldi possibile. Ma il ritorno di Bisio sarebbe un segnale di debolezza: non ce l’ho fatta a sfondare in altri contesti (cinema e teatro) e torno  a farmi una “pera di ascolti e di cachet”.

Su Zelig grava il flop di Zelig Uno e una inondazione di puntate di Colorado e Made in Sud da qui all’estate (quasi una trentina) che altro non sono che Zelig di serie B o C. Insomma, comunque il pubblico arriverà all’autunno 2014 con i varietà comici che escono loro dalle orecchie.

Che fare? Iniziare a togliere il piede dall’acceleratore o rilanciare con un’altra alluvione di puntate? Intanto gli autori parlano, parlano, parlano…

Ananas Blog

in arrivo il “lodo Ananas”?

27 Feb
intanto ci avviciniamo un po' all'estate

intanto ci avviciniamo un po’ all’estate

In attesa del Primo incontro tra le Piccole Realtà e la Siae, nato su iniziativa di Eugenio Chiocchi, cui presenzierà il Direttore Generale della Siae Lombardia Gennaro Milzi (ma sotto l’occhio attento di Roma) Ananas Blog, nella figura del suo amministratore, sta elaborando una proposta di riforma per i locali che aprono al cabaret. Anzi, chiamiamole start-up che fa tanto moderno.

Così la proposta possiamo definirla un po’ scherzosamente “il Lodo Ananas”. Sul tema avevo lanciato un sondaggio informale (vedi qui), adesso sto facendomi aiutare dal parere di alcuni addetti ai lavori e sto sentendo un po’ di opinioni competenti. Ovviamente sarebbe bello che il Lodo Ananas diventasse una proposta collettiva da far arrivare alle commissioni competenti assieme ad altre proposte.

L’incontro si terrà giovedì  20 marzo 2014 alle ore 15,00 presso SPAZIO BRESSO CULTURA – Piazzetta di Via Cavour – Bresso (MI).

Da quel che mi risulta dovrebbe essere la prima volta che si tenta una cosa del genere: trovare un percorso comune per tentare di arginare / combattere la grave crisi lavorativa, culturale e di opportunità che investe anche e non solo la comicità italiana. Già, perché data la situazione ci dovrebbe essere addirittura un “tavolo permanente”.

Ma a volte è importante  cominciare. D’altronde Matteo Renzi un anno fa era solo un sindaco che aveva perso le primarie in modo netto e adesso… A volte gli avvenimenti prendono di colpo un’accelerazione clamorosa. Ieri il cabaret era l’ambiente tra i più passivi d’Italia, domani chissà…

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

a volte converrebbe una pausa Crozza Littizzetto Gialappas

23 Feb
aridateci Jerry Lewis

aridateci Jerry Lewis

Il Festival di Sanremo ha appena chiuso un’edizione deludente negli ascolti in cui, tra le altre cose, si è manifestata la stanchezza di certi meccanismi comici, che sembrano arrivati al capolinea. Luciana Littizzetto ha ripetuto le  battute con lo stesso stile, nella stessa modalità, con Fazio come spalla, che si sono viste migliaia di volte. soprattutto a Che tempo che fa. Certo, tutta roba che funziona, che ha dato grande popolarità e che potrebbe andare avanti per altri 10 anni. Però, forse, questa volta qualcosa sembra essersi rotta. Forse la stessa Littizzetto sarebbe intenzionata a prendersi una pausa.

CROZZA COPIA? 3

Lo stesso senso di stanchezza sembra aver preso Maurizio Crozza, che si è presentato anche con un’imitazione del neo premier Matteo Renzi molto macchiettistica, con parrucca e dentoni e voce stridula alla Jerry Lewis, infilando una serie di calembour che riabilitano di colpo Mariello Prapapappo di Colorado e Mariano Bruno di Made in Sud (guarda qui il video): Abbasserò il pil ma aumenterò il pilates, non è più tempo di tute blu, ma di blue tooth, basta welfare, più Woolrich (tristezza profonda).

Ma poi per non negarsi nulla, Crozza ha esibito una battuta che era girata già attraverso i noti collettivi di battute. Il senso della battuta nasce dalla promessa di Renzi di fare una riforma al mese e che la prima riforma sarà di allungare i mesi. Nel caso di Crozza “nel prossimo mese di marzo fatturare per due anni e mezzo“. Ma la primogenitura dovrebbe essere di Acido Lattico (vedi link) che risale al 4 giorni prima, al 18 febbraio:

Acido Lattico brucia Crozza?

Acido Lattico brucia Crozza?

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il monologo spacca 2 (la tristeza du provino)

22 Feb
Domenico Lannutti stand up da Nadiani

Domenico Lannutti stand up da Nadiani

Capita di assistere a una seconda serata stand up (quindi fatta solo di monologhi) dopo il successo della prima (leggi post qui) che si era svolta il 26 gennaio nel locale Nadiani presso Fratta Terme (vicino a Bertinoro alta e ridente sulla Romagna). Il pubblico era foltissimo e molto partecipe, merito anche degli organizzatori che hanno saputo creare un’atmosfera notevolmente “british”, quella che si vede nei leggendari locali inglesi e americani.

Venerdì 21 febbraio si sono alternati sul palco Enrico Zambianchi, ideatore dell’iniziativa, la giovane Silvia Cicognani che ha fatto con successo “l’apertura” (vera palestra per un comico) e un sorprendente Domenico Lannutti in qualità di ospite d’onore. Tutti sono stati gratificati dalla gragnuola continua di risate e applausi.

Per dare un senso universale all’evento, ho avuto la conferma della sensazione ricevuta la volta scorsa con Sasà Spasiano. Avevo conosciuto sia Spasiano che Lannutti ai tempi in cui frequentavano i provini tv. La necessità di stare nei 3 minuti rendeva vagamente triste, vagamente innaturale ciò che facevano, invece eccoli qua: animali da palco che puoi ascoltare a lungo senza annoiarti. Tonici, in forma, padroni del palco.

Forse la comicità tv ha cristallizzato la tristezza e il comico tv è diventato uno degli esseri umani che si è meno divertito nell’ultimo decennio. Anche i telespettatori si sono divertiti pochissimo, introiettando la noia della ripetizione (addirittura anche la Littizzetto sembra arrivata al capolinea delle solite battute ripetute all’infinito). Meno male che c’è il palco live, contrapposto alla saudade, alla tristeza du provino. Saravà!

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

Colorado Made in Sud e la noia da cabaret

20 Feb
uno spettatore dopo una gag di Colorado

uno spettatore dopo una gag di Colorado

Si sta preparando una lunghissima nuova stagione di Colorado condotta da Diego Abatantuono e Chiara Francini, ben 14 puntate (vedi le date su Ticket One) con la messa in onda a partire da lunedì 17 marzo. Dimezzamento del gruppo autori. Novità nel cast, con innesti di comici romani e napoletani, per andare “in battaglia” con Made in Sud. Già perché è anche prevista una nuova serie torrenziale di Made in Sud che inizierà in contemporanea con Colorado. Con uno strano, bizzarro incrocio del destino che verrà rivelato a tempo debito.

La nuova inondazione di gag (Made in Sud è così standardizzata che potrebbe andare avanti all’infinito) sancirà definitivamente il connubio tra NOIA e CABARET. Il matrimonio comprende un pubblico che “guarda” ma non “ascolta”, che non ride, ma guarda con poco entusiasmo una sequenza di cose buffe e tormentoni che, magari, un po’ ti tengono incollato allo schermo.

la reazioni di fronte ai tormentoni a raffica

la reazioni di fronte ai tormentoni a raffica

La concomitanza tra i due format scatenerà una gara a chi sfora di più (oltre mezzanotte). Intanto si può notare come Italia 1 ci stia ingozzando di prime serate comiche al lunedì, senza soluzione di continuità: l’ultima edizione di Colorado (la peggiore di sempre), subito dopo la sfortunata Zelig 1, subito dopo X Love (con monologhisti), subito dopo ancora Colorado. A farne le spese sarà Zelig che arriverà in prima serata col pubblico già annoiato a morte.

Ananas Blog seguirà a tratti Colorado e Made in Sud, magari per segnalare qualche novità, ma senza andare oltre. E’ già pesantissimo seguire un blocco di registrazione, figuriamoci puntate di ore ed ore. Teniamoci le mandibole, ognuno di noi ne ha solo una. E ci sarà uno strano incrocio del destino…

Ananas Blog

La prima puntata di X Love (i comedian)

18 Feb
Alberto Patrucco

Alberto Patrucco

La prima puntata di X Love, interessante esperimento di interazione tra monologhi in stile stand-up comedian e servizi stile Le Iene, con la conduzione di Nina Palmieri, ha totalizzato 1.415.000 telespettatori e uno share del 6,67%. Vediamo cosa ci hanno proposto i  monologhisti, messi su fondo azzurro e vestito nero, senza interazioni:

ANDREA PUCCI – Il primo appuntamento con la moglie (vocina suadente di lei). I primi tempi. L’uscita al ristorante. Il cinema (lei sceglie Lezioni di Piano e lui appoggia le palle sulla poltrona vicina). Molto coloradiano, solito buon mestiere.

DEBORA VILLA – Spiega cos’è il sesso. Ma non ci potevamo riprodurre con un copia incolla? L’uomo che starnutisce e impollina l’atmosfera? Ci sono maschi che se lo misurano col goniometro. Un uomo a 80 anni che prende il Viagra vuole fare bella figura al funerale. Per gli uomini i preliminari sono quelli di Champions. Il principe azzurro non esiste o è gay. Perché invidiare il pene se posso avere tutti quelli che voglio? Bel pezzo, un po’ di corsa per stare nei 3 minuti, probabilmente è repertorio.

MAURIZIO LASTRICO – pezzo in terzine in rima che viene annunciato fu censurato in tv (evidentemente a Zelig). Sushi bar – centro messaggi. Alcune battute iniziali: carpaccio di pescecane, è finito il pesce, solo cane. Racconto di problemi intestinali, con la consueta bravura. Urca, non è stand up. Continua a leggere

Satira sul web: un caso limite (anzi la normalità)

17 Feb

Spariamo a zero sulla satira web che è un concentrato di cose non originali, di doppioni e di copie delle copie. Questo era già stato fatto notare nel post “Copioni o costruttori di fotocopiatrici?“. Qui c’è un caso fresco e abbastanza eclatante. Parte tutto dalla dichiarazione di Alfano “Berlusconi irriconoscibile”. Sulla pagina Facebook di Prugna (vedi link) 18 ore fa appariva questa battuta:

Prugna Renzi

‘Alfano: “Berlusconi irriconoscibile”. Qualcuno gli dica che quello è Renzi’. Bene, dopo appena due ore Kotiomkin se ne usciva con (vedi link):

Kotiomkin Renzi

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Tutto inutile: il tramonto degli autori

12 Feb
destinazione: il nulla

destinazione: il nulla

Tutto inutile, non è servito a niente il tempo e l’energia che avete dedicato ad andare in giro per l’Italia, nei laboratori, come se fossero la trincea da conquistare e poi difendere. Viaggi lunghissimi, altri più brevi. Arrivare nel locale o nel teatro vuoto al pomeriggio. Chiedersi con angoscia se verrà pubblico. Avere a che fare con gente che solo l’interesse personale vi obbligava a considerare. Tutti classificati secondo la mentalità dei piccoli burocrati (un attimo, prendo la calcolatrice) … questo è mio amico; questo può farcela; questo mi serve in scaletta ma non andrà mai in tv, questo lo liquido appena possibile, questa è carina la convoco ancora si sa mai.

Il disprezzo era già cominciato ai provini con 40-50 bestie … persone, quando a volte vi alternavate addirittura con Giancarlo. Tre comici a testa. Chi guardava lasciava l’altro a spiegare. Era obbligatorio dire qualcosa a tutti i provinanti. Era logico mentire. Vietato dire “fai schifo, lascia perdere”. Aspettando il vostro turno pensavate a qualche boiata. Per qualcuno di voi era divertente: adesso a quel coglione gli dico qualcosa, tanto non capisce un cazzo, ah, ah, ah! Non eravate ai provini per amore del cabaret, per fare gli “insegnanti”. Odiavate quella roba, ma stavate imparando a navigarci come se fosse Google. Continua a leggere

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