Satira sul web: un caso limite (anzi la normalità)

17 Feb

Spariamo a zero sulla satira web che è un concentrato di cose non originali, di doppioni e di copie delle copie. Questo era già stato fatto notare nel post “Copioni o costruttori di fotocopiatrici?“. Qui c’è un caso fresco e abbastanza eclatante. Parte tutto dalla dichiarazione di Alfano “Berlusconi irriconoscibile”. Sulla pagina Facebook di Prugna (vedi link) 18 ore fa appariva questa battuta:

Prugna Renzi

‘Alfano: “Berlusconi irriconoscibile”. Qualcuno gli dica che quello è Renzi’. Bene, dopo appena due ore Kotiomkin se ne usciva con (vedi link):

Kotiomkin Renzi

La cosa non andava giù al patron di Prugna Michele De Pirro. Ma comunque, l’account “parassitario” Roba da PDL coglieva la palla al balzo per fotocopiare subito (pari, pari da Prugna):

Roba da PDL ovviamente senza citare la fonte

Roba da PDL ovviamente senza citare la fonte

Anche se poi, a voler vedere, più o meno 24 ore fa, la stessa battuta (diciamo lo stesso meccanismo) era apparsa su forum di Spinoza, nel “topic” dedicato ad Alfano:

Ifoda arrivato primo?

Ifoda arrivato primo?

Tutto ciò, come detto sopra, comunque scatenava la reazione di Michele De Pirro, il quale appena dopo l’uscita della battuta su Kotiomkin, postava provocatoriamente (qui il link):

Pirro Marte

“50 anni fa si decise di spedire la prima donna su Marte. E’ quasi pronta” è notoriamente una battuta pubblicata su Kotiomkin  con cui Marco Guern Yesterday vinse il Macchianera Awards come migliore battuta (8290 voti 17%). Come dire: ah, voi copiate, allora copiamo le vostre.

Ma tutto ciò, non dimostra quanto banale e fotocopiata sia la satira dei battutisti web?

Ananas Blog

19 Risposte a “Satira sul web: un caso limite (anzi la normalità)”

  1. rael febbraio 18, 2014 a 9:42 am #

    Io amo Acido Lattico…le prendo le copio oppure le correggo se non mi convince la struttura…se qualcuno mi dice “bella questa” li rimando alla pagina di AL. Una volta sprigionata la battuta è di tutti…oppure ogni volta che uno dice “ma mi facci il piacere” deve dire che è di Totò?

    • ananasblog febbraio 18, 2014 a 11:29 am #

      secondo il comico Stewart Lee, il concetto “la battuta è di tutti” è un concetto espresso dal mainstream. L’A

      • rael febbraio 18, 2014 a 1:15 PM #

        Ovvio che è espressa dal mainstream…se la dici in pubblico diventa “del” pubblico…diventa copyright di tutti….non ci sono i diritti sulle battute virtuali espresse su un sito web.

    • LVIX febbraio 18, 2014 a 2:13 PM #

      La cosa che non capisco, e mai capirò. è perchè se una persona non sa fare satira (capita, magari canta bene, cucina bene, sa zappare), tenta di farla “correggendo” la roba altrui? Non la sa fare. Punto. La legga e si diverta. Quelli che sanno scrivere battute, di satira o altro, ci mettono molto meno tempo ad inventarne una che a “correggere” quelle altrui. Certo che una volta che una cosa è scritta diventa, potenzialmente, di tutti. Diciamo che ci si affida al buon gusto degli astanti e al loro più o meno marcato senso del ridicolo, nello sperare che le battute non vengano smanacciate, corrette, e ricicciate. Ci si affida, spesso offrendo una fiducia che non viene ripagata. Come nel tuo caso.

      • Lavio febbraio 19, 2014 a 11:53 am #

        Dubito che chi non è in grado di fare sia in grado di migliorare o correggere, o sa farle entrambe o nessuna.

      • rael febbraio 20, 2014 a 12:06 am #

        Quindi un musicista jazz non può riarrangiare un pezzo rock a suo piacimento solo perché non è roba sua o perché non è il suo “territorio”? Si tratta di arte…e l’arte è libera. Punto.

        • Lavio febbraio 20, 2014 a 12:38 PM #

          si, ma deve chiedere l’autorizzazione dell’autore del pezzo. è libera l’arte, non il furto. ma che te lo dico a fare!

          • Lavio febbraio 20, 2014 a 1:17 PM #

            Perché se fosse come dici tu allora cerco un paio di gemelline giuste e rigiro shining senza dar conto a nessuno, cullandomi tra le libertà di cui parli.

            • rael febbraio 21, 2014 a 11:16 am #

              Se senti Bollani dal vivo fa una marea di citazioni colte e non..e nessuno che si alza per staccargli il microfono o dirgli che non son pezzi “suoi”…quindi? L’arte è libera. Punto.

              • Lavio febbraio 22, 2014 a 5:56 am #

                Non solo l’arte, ma persino la parola è libera. E tu ne dai ampia dimostrazione.

                • ananasblog febbraio 22, 2014 a 10:50 am #

                  the words lies down on Ananas (parafrasando i Genesis)

  2. Gundam febbraio 17, 2014 a 12:39 PM #

    La satira sul web è talmente banale che continui a dedicarci post, eccitandoti per una pseudo zuffa come un adolescente di fronte alla biancheria intima della prof di latino. L’utilità di questo post qual è, sincero? Che uno che fa l’impiegato ed è bravo a scrivere cazzate deve astenersi dal farlo? Fammi capire bene il servizio che fai in cosa consiste, perché a me più che vedere un guardone che si eccita con poco non sembra di percepire altro

    • LVIX febbraio 17, 2014 a 12:50 PM #

      “Che me sono preso io? Che se son presi loro”. (cit. Verdone)

    • ananasblog febbraio 17, 2014 a 1:47 PM #

      “adolescente di fronte a biancheria intima”, “Prof di latino” “Guardone”, sembra un immaginario erotico da 50enne vecchia scuola. Manco un cenno a Youporn? Per il resto domande legittime. L’A

  3. dado tedeschi febbraio 17, 2014 a 11:49 am #

    ho (quasi) smesso di lavorare sull’attualità. Se scrivo qualcosa faccio copia-incolla e regalo a kotiomkin, perchè la bazzicano alcuni miei attuali e alcuni ex amici… semplicemente la satira sull’attualità è bruciata dal fatto che appena succede qualcosa ci sono cinquecento battute su quella cosa che compaiono contemporaneamente su facebook o twitter. La paternità della battuta è (tristemente) roba del passato, meglio allora raccontare di sè, delle proprie vite, perchè sono le uniche cose su cui non si potrà trovare doppioni. Però vale sempre la vecchia regola… se su un fatto vi viene una battuta, scartatela e pensatene una seconda… alla prima ci arriverà anche il pubblico, la seconda sarà facilmente solo vostra (e non è neanche sicuro).

    • ananasblog febbraio 17, 2014 a 11:53 am #

      Grande Dado, parole da scolpire nel bronzo ;). L’A

  4. LVIX febbraio 17, 2014 a 11:45 am #

    “I tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti”. (cit)

    • ananasblog febbraio 17, 2014 a 11:55 am #

      “La satira deviata lungo una linea morta” (semi cit.)

  5. anonimissimo febbraio 17, 2014 a 11:43 am #

    E sarebbe una battuta, qualcosa che si legge da sempre? Su uno sforzo maggiore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: