a volte converrebbe una pausa Crozza Littizzetto Gialappas

23 Feb
aridateci Jerry Lewis

aridateci Jerry Lewis

Il Festival di Sanremo ha appena chiuso un’edizione deludente negli ascolti in cui, tra le altre cose, si è manifestata la stanchezza di certi meccanismi comici, che sembrano arrivati al capolinea. Luciana Littizzetto ha ripetuto le  battute con lo stesso stile, nella stessa modalità, con Fazio come spalla, che si sono viste migliaia di volte. soprattutto a Che tempo che fa. Certo, tutta roba che funziona, che ha dato grande popolarità e che potrebbe andare avanti per altri 10 anni. Però, forse, questa volta qualcosa sembra essersi rotta. Forse la stessa Littizzetto sarebbe intenzionata a prendersi una pausa.

CROZZA COPIA? 3

Lo stesso senso di stanchezza sembra aver preso Maurizio Crozza, che si è presentato anche con un’imitazione del neo premier Matteo Renzi molto macchiettistica, con parrucca e dentoni e voce stridula alla Jerry Lewis, infilando una serie di calembour che riabilitano di colpo Mariello Prapapappo di Colorado e Mariano Bruno di Made in Sud (guarda qui il video): Abbasserò il pil ma aumenterò il pilates, non è più tempo di tute blu, ma di blue tooth, basta welfare, più Woolrich (tristezza profonda).

Ma poi per non negarsi nulla, Crozza ha esibito una battuta che era girata già attraverso i noti collettivi di battute. Il senso della battuta nasce dalla promessa di Renzi di fare una riforma al mese e che la prima riforma sarà di allungare i mesi. Nel caso di Crozza “nel prossimo mese di marzo fatturare per due anni e mezzo“. Ma la primogenitura dovrebbe essere di Acido Lattico (vedi link) che risale al 4 giorni prima, al 18 febbraio:

Acido Lattico brucia Crozza?

Acido Lattico brucia Crozza?

Subito dopo era uscita anche in Kotiomkin a opera di Elisio Marinelli (qui link) NB: ci segnalano che è uscita prima in Kotiomkin o, comunque, sull’account di Marinelli. Insomma il solito repertorio Crozza di successo: imitazioni, centoni, monologhi, battute forzate che, talvolta, hanno il sapore di “già sentito”.  Qui infatti il testo integrale dell’intervento di Crozza (su TgCom 24). C’è la battuta su John Elkann reo di aver detto che i giovani non cercano lavoro: “I giovani stanno a casa perché non trovano lavoro, ma soprattutto perché non hanno ereditato la Fiat da tuo nonno come te“, su cui si sono mosse varie segnalazioni: la battuta era di Natalino Balasso e circolava già online, tanto da essere ripresa dal noto sito “parassitario” Tua Madre è Leggenda. Qui sotto lo stamp: Un ulteriore aggiornamento: Faberbros Fabrizio vanta di essere stato il primo (vedi qui):

la battuta di Balasso

la battuta di Balasso

 

LO SCIVOLONE DELLA GIALAPPAS

Ultimo ma non in importanza, il pesante scivolone della Gialappas, ormai ridotta all’ombra di se stessa rispetto agli anni belli. Nell’ansia di ripetere il solito format (oh come sono stupidi tutti i bersagli della nostra ironia) nel commento a Sanremo per RTL 102,5, parlano sull’esibizione del rapper campano Rocco Hunt, che aveva portato una canzone sul dramma della Terra dei Fuochi, liquidata con un “che ce ne fotte”, oltre a una serie di altri commenti su stereotipi fisici o antimeridionali che non fanno ridere (all’invito di Hunt di alzare le mani, ovviamente c’è un compare che passa a rubare il portafogli… e i negri hanno il ritmo nel sangue?). Qui il video:


Ecco tre esempi in cui un periodo di pausa o anche di rinnovamento farebbe bene a tutti, ai comici famosi, al pubblico, alla tv. Questo mentre la nuova ondata di puntate di Colorado e Made in Sud rischia di saldare per sempre il binomio cabaret/noia. Speriamo che qualcuno dica stop alla clonazione continua di se stesso, come dice un noto post di Ananas Blog: chi toglierà per primo il piede dall’acceleratore?

Ananas Blog

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11 Risposte to “a volte converrebbe una pausa Crozza Littizzetto Gialappas”

  1. Un utente anonimo che se lo chiami Francesco si gira marzo 2, 2014 a 9:06 am #

    Roberto, non sono d’accordo su quanto dici circa la Gialappa’s Band (e si scrive così, non come hai fatto tu)! Io li ho ascoltati ed erano in formissima, quelle battute su rocco hunt hanno sollevato una polemica su facebook (e ti pareva) amplificata poi da Repubblica (e ti pareva) ma dire per questo che non hanno fatto ridere quelle serate è fuori dalla realtà!
    E poi da cosa dovrebbero prendersi una pausa se è dal 2009 che non hanno un varietà in televisione e dall’inizio di questo anno neanche uno radiofonico? Perché i vari Mai Dire GF e Le Iene sono solo lavori su commissione dove la loro presenza è praticamente superflua! Niente a che vedere con gli storici Mai Dire che hanno rivelato grandi talenti comici (che zelig ha prima snobbato e poi si è accaparrato senza ritegno, tu c’entri qualcosa?) che sarebbe ora tornassero per sostituire almeno zelig one/off!
    Altro che pausa, la Gialappa’s Band è ora che ritorni nel giro che conta!
    _

    • ananasblog marzo 2, 2014 a 9:43 am #

      Ottimo intervento, si metta agli atti. Purtroppo Mediaset li ha congelati. L’A

  2. Anonimo febbraio 24, 2014 a 3:14 pm #

    Volevo fare una domanda fuori argomento. Ma i provini a Zelig a giugno quest’anno ci sono? Se ci sono, se è vero che a Settembre inzia lo Zelig quello grande con Bisio o chi per lui (Circus o Arcimboldi che sia) uno può arrivarci direttemente senza passare da Zelig Off o Zelig Uno ? E se uno non può fare il grande salto a Gennaio ripartirà lo Zelig più piccolo? (Off o Uno).

    • ananasblog febbraio 24, 2014 a 5:02 pm #

      per i provini tieni d’occhio il sito di Area Zelig. Teoricamente uno può arrivarci direttamente se ha qualcosa di devastante tipo Checco Zalone, anche se è difficile. L’A

      • Anonimo febbraio 25, 2014 a 9:55 am #

        Ma eventualmente dopo l’edizione grande a gennaio riparte Zelig Uno o Zelig Off, in prima o in seconda serata? Altrimenti che senso ha fare i laboratori Zelig?

        • ananasblog febbraio 25, 2014 a 1:42 pm #

          Zelig Uno credo non lo facciano più. Zelig Off è sempre un’incognita. Tra l’altro dovrebbe essere l’ultimo anno di contratto Zelig – Mediaset. I laboratori servono a gente introversa per farsi una community di 20 comici ;). L’A

    • ToBigC febbraio 23, 2014 a 9:35 pm #

      Purtroppo ne hai già parlato, anche io ho il vizio di pubblicare delle battute sul web, giuro che mi sto disintossicando. Purtroppo però siti e blog come Kotiomkin,Lercio,Spinoza ecc. sono diventati delle macchine da battute gratuite. Questo non giova a nessuno

      • LVIX febbraio 23, 2014 a 9:41 pm #

        La soluzione non è scriverle nei cessi degli autogrill però. La soluzione è educare questi fenomeni strapagati del copia e incolla (i loro autori direi) a smettere di farlo.

        • Paolo Turra giugno 3, 2016 a 2:43 pm #

          Internet è, molto spesso, il modo più nuovo per dire le cose più vecchie. Vedi l´acida polemichetta (su Twitter) a proposito di Maurizio Crozza, accusato di “copiare le battute”, uno degli argomenti prediletti, nel sottobosco teatrale, dai tempi di Aristofane. Comici e autori di satira si accusano da sempre, già tra di loro, di rubare le battute. È una polemica stucchevole e soprattutto capziosa, basata assai più sul devastante narcisismo degli artisti (più o meno mancati) che sulla oggettività dell´accusa, perché una buona parte delle battute comiche è “res nullius”, come i pesci del mare. Nascono da un mix inestricabile di tradizione popolare, motti di spirito orecchiati, meccanismi comici riadattati, limati, modificati, rovesciati. Ciò che fa poi la differenza è il loro uso, il contesto nel quale vengono inserite, e soprattutto la maniera di dirle, che è poi il succo dell´arte comica. Il bravo comico (per esempio Crozza) sa rendere comica, usandola nel modo giusto e al momento giusto, anche una battuta media; il cattivo comico rende loffia e inerte anche una buona battuta, per esempio scrivendola su Twitter. La comicità è rischiare la faccia davanti a un riflettore. Il resto è diceria nell´ombra, mormorio degli assenti. (Michele Serra, Repubblica, 9.2.12)

      • ananasblog febbraio 23, 2014 a 10:06 pm #

        Concordo, cerchiamo di non alimentate un sistema che produce battute brutte e rende indistinguibili quelle belle, che ci sono anche. E poi non si produce un tubo di PIL e con la crisi che c’è non è il massimo. L’A
        PS se hai una tecnica di disintossicazione, rendila pubblica 😉

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