Gli alieni esistono e guardano Made in Sud

14 Mar

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Pubblichiamo un documento eccezionale, che cambierà per sempre la percezione che abbiamo di questo universo. Mercoledì 12 marzo i radar puntati verso la nostra galassia hanno captato un segnale radio da una forma di vita aliena intelligente, proveniente da un ammasso di stelle lontane 77 anni luce dalla Terra. Il messaggio è stato decrittato e possiamo fornire qui in esclusiva mondiale la trascrizione:

Gggggggggnaaaaaafrucsssssxxxxxxxx (rumore di fondo intergalattico)

Isto messaggio vi giunge dal Pianeta Vexuvio. Scusamme se parlo accussì, ma ho imparato vostra lingua guardando trasmissione a onde televisive, denominata Made in Sud… (Ma che ce ne fotttttt!) questa trash missione è stata molto utile per capire usi e costumi di voxtra bella città di Napule. Accà su Vexuvio ci siamo imparati che Napule è una città:

senza problemi tranne gravi piaghe sociali denominate “Casatiello” e “Pranzo pasquale”, che a volte sono associati tra loro: al pranzo pasquale ho mangiato ‘o casatiello… Altra grave piagax sociale (seghedé, seghedé) pare sia “Mammà o nonna che cucina troppo e figlio o nipote costretto a mangiare”. Questi problemi, quando vengono raccontati producono reazione emotiva denominata “risata registrata” coi guaglionix e le guaglionex del pubblico che fanno smorfie e si asciugano ‘e lacrime dall’uocchie.  

Ma a parte questox non si registrano altri nguaiamenti in questa città spensierata  dove gli abitanti si mettono buffi costumi, parrucche e tra-vestimenti (Annamariaaaaaaaaaaaaaaa). Qui su Vesuviox, dopo che Made in Sud è andata sul Kanale 32 del digitale extraterrestre, impazza la moda di raccontare l’infanzia triste tenendo un pupazzo in mano e dire, ogni 30 secondi “E’ vero Diddì? Saluta Diddì”. Tipo: “Sono stato violentato da un venusiano, è vero Diddi? Un fetente di Andromeda mi riempiva di mazzate, saluta Diddì”. Questo dovrebbe produrre ilarità anche se per il momentox la gente chiagne.

Gggggggggnaaaaaafrucsssssxxxxxxxx (capello lungo: drogatoxxxxxx!!!)

Napule vista da lontano

Napule vista da lontano

Nella felice città di Napule abbiamo imparato (guardando Made in Sud) che i delinquenti appartenenti ad aggregazione detta “crimine organizzato” fanno riderexxxx (fai schifoooooooooooooooo), e sono innocui e buffi e passano tempo a fare paradossi sintattici illogici denominati “Giochi di parole”. Segnaliamo parodia dei Gomorroidi, di tale Roberto Xaviano (capucchiò, capucchiò) il quale in Gomorra dipinge i delinquenti come gente che spaccia, intimidisce, uccide (ah ah ah ah, che caxata! che paradoxo!).

Gggggggggnaaaaaafrucsssssxxxxxxxx (donna che fuma: baldraccasssssssxxxxyyyyy!!!)

Nella bella città di Napule, come si komprende da Made in Sud, la forma verbale più importante dell’idioma locale è Torm Entone (a cett cett) che sarebbe: dico la stessa cosa come se fossi un pupazzetto ogni 30 secondi… e la gente che c’è lì ripete il Torm Entone (come se fossero pupazzy)… Sono Fyyygo, maresciallo Tonyyy Fyyygo, il crrrrrrpo di ballo… Vi ameeee… Miracolooooooooo… e non lo devi direeeeeexxxxx…

Nella vostra città di Napule, si capisce, le belle donne si hanno da avvicinare in qvesto modo: ci si atteggia a lumakoni slavati e furbi (loro erano Gigi e Rosssssss) e si dicono kose tipo: “Sei ricca ma raccomandata e ignorante… Sei piccola di statura e hai le tettex piccole… Non sei capace di fare niente…”. Acca su Vulcanox abbiamo provato, ma non rideva nexuna,  ottenuto solo sberle e due di picche. Ma forse avimme sbagliato qualche cossa. Forse nun eravamo abbastanza slavati?

Gggggggggnaaaaaafrucsssssxxxxxxxx (orecchino: drogatosssssssxxxxyyyyy!!!)

Comunque kontinuate a produrre bella trasmissione di Made in Sud, affinké sul nosro pianeta continui ad arrivare immagine superficiale e de ce rebratax di vostra spensierata città priva di problemi e ricca (a chitarra rosatronicaaaaaaa) di makkiette buffe…

Capitano Paskuale Xapece – Caraccyolo Avenue 77 – Planet Vexuvio.

Gggggggggnaaaaaafrucsssssxxxxxxxx………. (rumore di fondo intergalattico in dissolvenza)

'a telecamera galattica

‘a telecamera galattica

Ananas Blog

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20 Risposte to “Gli alieni esistono e guardano Made in Sud”

  1. ettore marzo 18, 2014 a 10:26 am #

    Non riesco a capire come mai si vocifera sulla chiusura di Giass che ha fatto 3.5 milioni e invece resta in piedi un pessimo programma come Made in Sud,che fa una media di 1,5 telespettatori prettamente Napoletani.

    • Anonimo marzo 18, 2014 a 1:06 pm #

      Ettore te lo spiego io. Giass costa un botto, è su una rete ammiraglia, e sono stati fatti ingenti investimenti. Made in sud è un programma che costa pochissimo e con i pochi mezzi alza di un bel po’ la media generale di rete. Ecco la differenza

  2. IR marzo 17, 2014 a 2:37 pm #

    In Made in sud c’è gente di qualità e dalle buone potenzialità. L’anno scorso ho visto Dino Paradiso. E’ un ragazzo che ha eleganza e sa parlare. Faceva ridere con semplicità.
    La comicità è semplicità, e non banali semplificazioni.

    Ma la comicità è morta…. e non per colpa dei comici, ma dell’oggetto. E’ già tutto dissacrato, bisognerebbe che qualcuno da domani ci dicesse che la vita è una cosa seria e forse si ricomincerebbe. Ma ormai abbiamo capito tutti che la vita è una commedia (in realtà nel ‘600 ce lo ha detto Calderon de la barca) ma dovevamo conoscere lo spread per capirlo sulla nostra pelle.
    Ma di chi vuoi ridere, su cosa vuoi ridere, se è tutto sputtanato….. ridiamo nella realtà quando un politico parla, oppure un banchiere espone le sue idee, che tu vuoi ridere una seconda volta. E’ normale che la seconda volta ridi di meno o niente, hai già riso. Quello spasmo del muscolo facciale già è stato, pretendere che si ripeta davanti ad un’ombra che si dimena mi sembra un pò esagerato. Non cominciare dai comici, comincia dalla gente che fa altre professioni, da quelli che ci governano, quelli che ci giudicano, quelli che ci fanno i conti addosso, e inizia a prenderli seriamente, forse in uno show riderai. Ma tu riesci a prenderli seriamente?

    • Anonimo marzo 18, 2014 a 7:27 am #

      Non solo vorrei aggiungere il Comico Calabrese Francesco Arno che ha portato in scena monologhi forti, ironizzando sulla n’drangheta e sulla politica. Ma poichè F. Arno è un monologhista puro che dice cose…come lo stesso Paradiso, non possono competere sulla banalità che gli autori del programma vogliono. Made i Sud vuole il controllo assoluto sui comici e sugli incassi,non sull’arte di far ridere. Rimette Arno così forse qualcosa di comico e intelligente si ascolta.

      • ananasblog marzo 18, 2014 a 9:53 am #

        Arno e Paradiso non ci sono a Made in Sud? L’A

        • Anonimo marzo 18, 2014 a 9:01 pm #

          No, per il momento,pare proprio di no.Purtroppo……..

  3. michele davalli marzo 17, 2014 a 12:10 pm #

    Comicità piuttosto grezza e di cui capisco metà delle battute perchè in dialetto.
    A me non fa ridere e forse non fa ridere nemmeno a mezza italia perchè non si capisce bene quello che dicono.

  4. Anonimo marzo 17, 2014 a 9:41 am #

    zelig non riesce a ripetersi, colorado si è riempito di personaggi e con abbatantuono forse tornerà a brillare ma made in sud è veramente osceno. poi non capisco tutta questa autoreferenzialità dei comici. non vedo comici di zelig e colorado esaltare logo, nome e la realtà della propria trasmissione. Forse nel più profondo sanno benissimo che il format è copiato da zelig e che alla fine sono di una mediocrità imbarazzante. quindi non gli resta che urlare sul palco parole vuote ed urlare sui blog e su facebook che esiste questa trasmissione, una trasmissione i cui ascolti sono concentrati in campania e che il resto di Italia guarda per i culetti della trotta, della gregoraci e del corpo di ballo spesso in abiti in stile “colpo grosso”.

  5. Antonio marzo 15, 2014 a 5:05 pm #

    Questo post è ridicolo. Fare la parodia di gomorra non vuol dire sminuire il problema. Quando luca e paolo imitavano Bin Laden? Sto post sembra scritto da un liceale scartato al provino per made in sud. C’è un ironia da terza media. Si può fare decisamente di più.

    • ananasblog marzo 15, 2014 a 9:45 pm #

      Quandoxxxxxxxx mai Gomorra è problemaaaaaa (sgggnfruuuccssxxxx) Gomorra non eistexxxx in voxtra bella città, come si deduce da traxmizzionessssssssss, c’è solo personagghi buffi che urleno… Captan Xapece

  6. Anonimo marzo 15, 2014 a 2:07 pm #

    base terra… base terra… a quando una trasmissione S.P.Q.R. Stanno Partendo Questi Romulani?

    • ananasblog marzo 15, 2014 a 4:15 pm #

      xxxxggrgrssssstacciiiiiiiiiixxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

  7. ettore marzo 15, 2014 a 7:49 am #

    Sinceramente molte battute in dialetto(che purtroppo non comprendo e sono sicuro che se le capissi non mi farebbero ridere) in una tv nazionale che vive con il canone,mi sembra una cosa non giusta.Per quanto riguarda i tormentoni non mi sembrano accattivanti.Zelig è sempre l’originale e il migliore.

    • ananasblog marzo 15, 2014 a 9:25 am #

      Tutti gli scalettoni sono noiosi, inutili, non fanno ridere. Detto questo Zelig è lo scalettone meno peggio. L’A

    • anomino marzo 15, 2014 a 5:13 pm #

      Saranno in tanti ad esserne fieri, poeti narratori, cantanti editori e semplici cittadini nel sapere che l’UNESCO ha dichiarato che il dialetto napoletano è da paragonarsi a lingua. Parlato in quasi tutte le regioni, la lingua napoletana è di fatto parte oltre che della Campania del basso Lazio, dell’Abruzzo e del Molise, della Puglia e Calabria. Ha avuto le sue origini sin dai tempi di Pompei, e continuato da Federico II fino al tempo degli aragonesi. Con l’arrivo e la dominazione dagli spagnoli è stata la lingua amministrativa e dello stato. Il Napoletano ha avuto nel tempo molti cambiamenti e influenze, ma è sempre restata originale la sua matrice. Fin quando non arrivarono i Savoia

      Con l’arrivo di Garibaldi e la fine del Regno delle due Sicilie il napoletano fu sostituito ufficialmente dalla lingua Italiana, anche se nel Piemonte la lingua amministrativa in uso era il francese, nei primi anni del 900′ ci fu anche chi propose nel parlamento piemontese l’abolizione ufficiale del dialetto partenopeo e, mano a mano che il tempo passava il napoletano, anche osteggiato dallo Stato stesso, restò solo una lingua usata da malavitosi, briganti e guappi, questo almeno secondo le nuove nobiltà che prendevano piede nell’ex regno delle due Sicilie

      Negli anni la lingua napoletana ha avuto tante variazioni, i puristi direbbero “influenze volgari” ma è stata ispiratrice di grandi poeti e scrittori che ne hanno fatto uso a mani basse. Secondo gli storici e linguisti, il dialetto napoletano può tranquillamente essere considerata la seconda lingua ufficiale in Italia, grazie anche alle canzoni che hanno girato in tutto il mondo e alle commedie più rappresentative di Eduardo tradotte in tante lingue, inglese, russo, francese e anche in Cina. Nessun dialetto è così popolare è, pertanto l’UNESCO ha dichiarato che è lingua da preservare e da tutelare.

      Secondo l’organismo internazionale è un errore quello di volerlo cancellare e liquidarlo facilmente come un dialetto, in effetti sempre più spesso a dichiarazioni di persone che usano il napoletano sentiamo consigliare “parla Bene” ecco, con questa dichiarazione di protezione l’UNESCO da di nuovo fiato a coloro che amano esprimersi nella lingua del sud Italia e, ben compresa, non solo nelle altre regioni italiane, ma in tutto il mondo.

  8. Anonimo marzo 14, 2014 a 4:57 pm #

    non riuscite proprio a farvene una ragione su questa trasmissione, prendetela per quella che è, una trasmissione comica e basta… funziona? si, la gente da casa la guarda? si… basta hanno ragione loro

    • ananasblog marzo 14, 2014 a 5:56 pm #

      Gnafruccsssssssssss, no è realtà di vostrax bella città di Napule? (Vi ame cosyyyyyy) no makkiette e tormentonixxxxxxxxxx? nun ce posso credexxxsssxxxxxxssss… Captain Xapece – Vesuviox

      • Anonimo marzo 14, 2014 a 10:08 pm #

        Capitano, qui base terra. Non si sconvolga! Ci sono trasmissioni brutte ma anche autori che pagherebbero per parteciparvi! Sono le contraddizioni di noi terrestri. Firmato. Comandante brondoloni…della galassia “anni fa a mai dire”…:)

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