Giass, la prima puntata (i comici)

17 Mar
comico con parrucca che fa la vocina: tristezza

comico con parrucca che fa la vocina: tristezza

Ieri sera su Canale 5 è andata in onda la prima puntata di Giass, la trasmissione condotta da Luca e Paolo e creata da Antonio Ricci. Si tratta di una specie di gara tra macroregioni italiane (Nord, Centro, Sud) con massiccia presenza di comici. Risultato:  un deludente share del 11.39% (vedi DavideMaggio). Senza rendicontare tutto ciò che è successo, soffermiamoci solo sugli interventi comici (cachet a comico: 600 euro + spese):

(Volendo qui c’è il live della puntata su TvBlog a opera dell’eroica Grazia Sambruna).

In studio la RIMBAMBAND (già vista in altre produzioni, per esempio Zelig Off), BALBONTIN E CECCON – ripescano il savonese con una cartolina dalla Liguria; CRISTIANO MILITELLO – per la Toscana percula un po’ i cartelli sgrammaticati; PINO CAMPAGNA – monologo sulla mamma pugliese. NINO FORMICOLA – nella parte di un cieco (Nino sta girando i teatri con Shakespeare in 80 minuti assieme ad Alessandro Benvenuti), MARCO BAZZONI – Monologo (Bazzoni nasce come monologhista, come sa bene chi frequentava il Barrio’s a Milano); BOVE E LIMARDI –

STEFANO CHIODAROLI – con Tempesta Ormonale il supereroe celtico. ANTONELLO COSTA – uno dei comici professionisti che maggiormente funzionano dal vivo, fa il Karakose, cioè le canzoni mimate, ANDREA PERRONI (in quota Roma), VALENTINA PERSIA – come si distinguono le famiglie del sud da quelle del nord, GIORGIO VERDUCI – gli italiani che gesticolano, GIANLUCA (FELIPE) BERETTA – il finto signore del pubblico.

Giass non è un format propriamente comico. I cabarettisti sono quasi un riempitivo (spesso portati lì col loro repertorio). La trasmissione è “non raccontabile” e poco “guardabile”. Mette una malinconia strana, una tristezza che non si può definire.

Tra gli autori si segnalerebbe Stefano Andreoli fondatore di Spinoza. Ma va? Bisognerebbe capire una cosa: nei collettivi di battute (scrivi, scrivi, manda, manda) sono i selezionatori che monetizzano, alla fine, che sublimano tutto il lavoro fatto da centinaia, migliaia di battutisti (cosa raccontata, per esempio, in questo post). Se ancora non l’avete capito…

Ananas Blog

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22 Risposte to “Giass, la prima puntata (i comici)”

  1. pie marzo 24, 2014 a 9:38 am #

    Mah, le potenzialitá per un bel varietá c’erano. Per esempio Luca e Paolo sono bravi,ma in questo caso messi al servizio cattivi testi e brutte idee. La Rimbamband, invece, dal vivo spacca di brutto ma é totalmente castrata e poco valorizzata dal pessimo format.

  2. Anonimo marzo 18, 2014 a 11:29 am #

    Non è il programma in sé a non funzionare. Oggi come oggi i comici in Italia sono questi, sempre gli stessi, prendere o lasciare, non a caso rimbalzano da un programma all’altro sempre più stanchi e con pessimi risultati: personaggi che si riciclano monologhisti, monologhisti che si riciclano imitatori, mimi, presentatori, spalle. E’ il sistema comico in questo paese che ha fallito. Bisognerebbe avere il coraggio di fare 3 o 4, magari 5 anni senza comicità in tv e senza laboratori, così un comico è costretto a confrontarsi con se stesso nelle serate live, un’ora e mezza da solo, senza la continua ansia di prestazione da corsa breve dettata dal fatto di gareggiare continuamente con altri 20, allora sì sparirebbero tutti quelli con i cinque minuti da laboratorio televisivo e resterebbero quelli che lo vogliono fare veramente perché desiderano respirare l’aria da spettacolo live. I comici italiani non fanno più ridere, non hanno il coraggio di andare oltre al travestimento, alla parodia, all’insulto gratuito. E’ un buco dove si sono infilati, senza ritorno e gli storici cominciano a sentire gli anni ma questo è anche fisiologico, però erano partiti con ben altre aspirazioni che un minuto di gloria televisiva. Il Grande Fratello è entrato a far parte del DNA del giovane comico: senza studio, senza preparazione, improvvisato. Ma probabilmente il discorso si può allargare anche alla schiera di autori, ammesso che questi scrivano qualcosa altrimenti sono esenti.

    • ananasblog marzo 18, 2014 a 2:09 pm #

      Ci vorrebbe qualche nerd che s’inventi qualcosa e ci rottami tutti. Così sentiremmo l’orrenda sensazione (meritatissima) di essere vecchi e fuori luogo. In generale, un sacco di gente dovrebbe avere il coraggio e la dignità di fare qualche passo indietro, dire qualche no. Posto che gente come Antonio Ricci è malata di tv e continuerà all’infinito. L’A

  3. ettore marzo 18, 2014 a 8:55 am #

    leggevo su un sito che dopo i post negativi su twitter si profila la chiusura del programma.

  4. Anonimo marzo 17, 2014 a 9:39 pm #

    Porrò fine a tutto questo.

  5. Anonimo marzo 17, 2014 a 5:50 pm #

    C’è anche una battuta del compianto freak antony detta da Formicola. Citazione anche quella? Piuttosto che “facciamo battute vecchie tanto chi c**** se le ricorda più?

    • ananasblog marzo 17, 2014 a 7:07 pm #

      Cercheremo di chiarire anche questa e salutiamo Nino Formicola rimessosi in carreggiata dopo la grave perdita del suo compagno di palco Andrea Brambilla. L’A

  6. marcomengoli marzo 17, 2014 a 5:02 pm #

    hanno raccolto rimasugli qua e là, hanno mischiato comicità anni 50 strasentita e ecco la minestrina della domenica sera

  7. Urca marzo 17, 2014 a 3:42 pm #

    Io non ho capito la cosa di spinoza

    • ananasblog marzo 17, 2014 a 4:40 pm #

      leggi i post della categoria “Satira sul Web”. L’A

  8. Anonimo marzo 17, 2014 a 2:19 pm #

    Una domanda: “Tempesta Ormonale” dice di averlo come il braccio di un bambino che stringe in mano una mela.
    Lenny Bruce nella sua autobiografia “Come Parlare Sporco e Influenzare la Gente”, pagina 11 Capitolo 1: “…gli uomini di colore hanno una costituzione fisica abnorme. Il loro uccello sembra il braccio d’un bambino che stringe in pugno una mela…”
    Immagino sia una citazione, un omaggio per ricordare il grande Lenny Bruce giusto?

    • ananasblog marzo 17, 2014 a 2:23 pm #

      Sentiremo Chiodaroli a proposito. Grazie per la segnalazione. L’A

      • rael marzo 20, 2014 a 12:38 am #

        Chiodaroli chi?

    • Anonimo marzo 17, 2014 a 6:39 pm #

      Beh se è per questo anche in un film della serie “Austin powers”, il dottor male guardando “mini me” nudo esclama “sembra un braccio che stringe una mela”…uguale!!!

    • ananasblog marzo 26, 2014 a 2:00 pm #

      Chiodaroli ha preso la battuta dal film Braveheart, questo non esclude che Mel Gibson si sia ispirato a Lenny Bruce

  9. Sacro e ProfAno marzo 17, 2014 a 12:47 pm #

    No c’è mai fine al peggio!

  10. Anonimo marzo 17, 2014 a 11:42 am #

    Da TVBlog non si capisce se sia bella, brutta o una presa per il C***

    • ananasblog marzo 17, 2014 a 1:00 pm #

      è una stroncatura scritta in modo soft. L’A

      • Anonimo marzo 17, 2014 a 6:41 pm #

        Ah ecco…quando tv blog deve stroncare Mediaset lo fa in modo soft…quando deve stroncare che so…made in sud, lo fa in modo offensivo, saccente e pesante…chissà perché!!! Santa paura di ricci…

        • ananasblog marzo 17, 2014 a 7:06 pm #

          non facciamo vittimismo, su. L’A

          • Anonimo marzo 18, 2014 a 11:59 am #

            Non é vittimismo. È oggettivo che sia così…e tu lo sai bene!

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