Made in Sud del 18 marzo 2014: le novità

19 Mar
i 4 conduttori in pose plastiche

i 4 conduttori in pose plastiche

Made in Sud del 18 marzo 2014 ha totalizzato 1.868.000 telespettatori e uno share del 7,7%. Questo post segnalerà solo qualche novità (ammesso che ci siano). Per la cronaca della puntata, vedi Tv Blog (a cura di Sebastiano Cascone); mentre per rivedere la puntata completa c’è Ray Replay. Interessante è anche il punto di vista degli alieni su Made in Sud che si può leggere qui. Ospite Caterina Balivo (SC). Vediamo qualche novità:

Pasquale Palma fa il rapper Arancino (tormentone: nessuno nasce impanato) alla fine rappa in stile molto Gabri Gabra; Mariano Bruno fa Pigroman, super eroe pigro (tormentone: Ci si sa, che diventa anche canzoncina alla fine) i due sketch sono nuovi ma già ripetitivi, sembrerebbero avere un respiro cortissimo; Gigi e Ross fanno Cracco e Barbieri di Masterchef (nell’uovo in camicia ci va la cravatta); gli Arteteca con la coppietta in palestra; Salvatore Gisonna concorrente dei quiz, un po’ in stile Le so tutte di Fabrizio Fontana.

Alessandro Bolide il concorrente del Grande Fratello che fa le voci da solo; parodia di Uomini e Donne Over con Francesco Albanese e Nello Iorio che fa la donna ed è divertente + il signor Scapece; Gigi fa Mika, con l’iserimento di spot nelle canzoni, pari pari a Gianni Cyano a Colorado (ormai la comicità si assomiglia tutta); I Malincomici fanno mezzi Avengers (tra l’altro sono le loro letture preferite); Valeria Graci fa la pentita berlusconiana Michelle Bonev; Le Famiglie d’Oggi, sitcom (detta: casa Vesuvio).

Novità di peso: Dado, in quota romana, parla dei figli; i CD Rom in quota giovani con la parodia dei rom; esordio per i pugliesi Marco e Chicco che si erano già distinti a Central Station e Zelig. Fatima Trotta fa Mary Poppins con cui Paola Cortellesi aprì la sua prima stagione a Zelig (ormai tutto assomiglia a tutto).

Noia: abbastanza (il problema è stato evidenziato bene da Lercio, vedi qui).

Contenuti: abbastanza vicini allo zero. Tra l’altro Francesco Arno, il calabrese che nella passata stagione era riuscito a fare qualche battuta non male sulla mafia (l’unico) non è stato confermato. Da segnalare in questo senso l’opera costante, quasi paranoica dell’eliminazione del monologo.

Regia: buona, ha un suo perché, riesce a mettere in evidenza chi sta sul palco (hai detto poco), al contrario della follia di Colorado (uno stacco ogni 2 o 3 secondi) e della piattezza bidimensionale di Zelig (uno gnu, un comico, un ballerino, un cocomero verrebbero inquadrati uguale). Ci sono degli accorgimenti tipo retro illuminare gli artisti, che dà tridimensionalità (hai detto poco).

Ananas Blog

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23 Risposte to “Made in Sud del 18 marzo 2014: le novità”

  1. Anonimo marzo 24, 2014 a 3:34 pm #

    Come già si è visto ormai da tempo, anche stasera ci sarà un altro OSPITE più famoso per fare ascolti e cioè Gabriele Cirilli! Ancora!
    I “comici” del cast non sono in grado da soli di fare ascolti, ma allora che vanno in televisione a fare? A fare caciara? Non fanno ridere nè sorridere. Che se ne tornino a casa e che si faccia uno spettacolo tutto nuovo con persone valide come Cirilli.

  2. Anonimo marzo 20, 2014 a 12:56 am #

    Diciamo che i tre milioni di made in sud sono l’equivalente dello stadio san paolo esaurito per gigi d’alessio prima che costui arrivasse alla nazione. Ancora adorato a napoli ma il resto d’italia non se lo fila. Il neo-melodico funziona al sud e non si può esportare manco con gli inciuci politici e di potere mediatico, dicasi la stessa cosa per i neo-melodici-comici napoletani.

  3. IR marzo 19, 2014 a 4:48 pm #

    La tv generalista è composta ormai da un pubblico locale, territorialmente parlando. Parlare di tv di stato è anacronistico. Una parte dello Stato si è spostata altrove. Ci sono tantissime trasmissioni sulla tv generalista che hanno come target un pubblico locale, e si vede dal mix degli ospiti. Se mettiamo pure che le tv generaliste rispetto al passato hanno anche abbassato i loro obiettivi di ascolto (esempio un prime time di rai 2 qualche anno fa aveva come obiettivo almeno tre/quattro milioni. Ora due bastano e avanzano.
    Bastano questi due fattori per decretare il successo televisivo di made in sud. E quando dico successo mi riferisco al fatto che ha centrato gli obiettivi di rete. Senza dimenticare che da un punto di vista commerciale 2 milioni in made in sud valgono molto di più di tre/quattro milioni di ballarò

  4. Anonimo marzo 19, 2014 a 4:26 pm #

    Al simpatico Anonimo che si scalda tanto quando si dice solo la verità, ti informo che pagherò sempre il CANONE RAI a differenza di te che evidentemente non lo fai.
    La RAI è una televisione di Stato per cui deve offrire ai telespettatori delle trasmissioni innovative e non ripetersi sempre con un programma che ormai non piace più a nessuno, come Made in Sud che va in prima serata ed occupa oltre 3/4 ore.
    Ti consiglio di calmarti per la tua salute.
    Ormai mettiti l’anima in pace che questo programma è finito.
    Basta vedere gli ascolti che, nonostante i comici famosi, sono peggiorati.

    • Anonimo marzo 19, 2014 a 5:33 pm #

      Ahahahahahahajaja ma io sono calmissimo! Sei tu che preso da un’evidente malessere, forse dovuto alla mancanza di ironia, di sesso, o al fatto di non far parte di “made in sud” ti scaldi! Sorridi e stai sereno…

      • ananasblog marzo 19, 2014 a 6:04 pm #

        Buoni, il sesso non c’entra niente, tra l’altro 😉

        • Anonimo marzo 19, 2014 a 11:26 pm #

          Però ti ho fatto ridere…:)

  5. michele davalli marzo 19, 2014 a 4:10 pm #

    Il tormentone che meraviglia!!! Vuoi mettere inventarsi seghedè seghedè piuttosto che scrivere 40 – 50 minuti di monologo da fare a teatro, magari dovendo cambiare ad ogni stagione perchè altrimenti il pubblico ti sgama.
    Il fatto è che la maggior parte del pubblico non ha mai visto uno spettacolo dal vivo ed è convinto che il cabaret siano gli scalettoni dove uno arriva vestito come uno scemo dice due battute prese da vecchie barzellette un tormentone ed il pezzo è fatto.
    Solo qualche eletto per botta di culo riesce ad emergere in TV con un breve monologo senza fare personaggi e parlare sempre delle stesse cose.

  6. ettore marzo 19, 2014 a 2:43 pm #

    La cosa che mi lascia basito è la mancanza assoluta di contenuti,per favore chiudete subito questa trasmissione è un insulto alla comicità.

  7. Ovvio marzo 19, 2014 a 2:28 pm #

    Vogliamo parlare della similitudine di questo personaggio pigromen?si vede che ha copiato…e si vede che già è ripetitivo… Qualcuno dovrebbe tirare il fiato altri dovrebbero baciare le chiappe di mormone che li manda in tv e li sta rendendo noti..perchè molti fanno pena e fuori napoli non fanno ridere!
    Un altra domanda come fa un certo autore mariconda a fare 300mila puntate e non si accorge che sono fotocopie???mistero
    E come fa mariconda a fare l ‘autore?
    Mistero…

    • ananasblog marzo 19, 2014 a 2:36 pm #

      Mariconda porta a casa risultati. Stop. L’A

      • Ovvio marzo 19, 2014 a 6:39 pm #

        Alle domande che ho fatto non dai risposta amm.??

  8. Anonimo marzo 19, 2014 a 1:08 pm #

    Una domanda alla quale nessuno mi ha mai risposto e che ripropongo: ma tu, oh amministratore, così attento alle similitudini, cosa pensi del tuo amico Marosha che ha “rubato” paro paro il pezzo di Elvis di Andy Kauffman?!

    • ananasblog marzo 19, 2014 a 1:29 pm #

      ancora con sta storia? ho già risposto in tutti i luoghi e in tutti i laghi ;). L’A

      • Anonimo marzo 19, 2014 a 2:04 pm #

        Cioè?!

  9. Anonimo marzo 19, 2014 a 11:31 am #

    Questo è un programma che è destinato a rimanere un brutto ricordo nella storia televisiva della RAI Radio Televisione Italiana
    Stessa conduzione, stessi comici, stesse battute e stessi tormentoni, con l’AGGIUNTA di COMICI FAMOSI che AUMENTANO PUNTATA DOPO PUNTATA per OTTENERE UN MINIMO DI ASCOLTI e CONTINUARE AD ANDARE IN ONDA!
    Made in Sud non prova minimamente a migliorarsi, nè tantomeno prova a cambiare in generale!
    Già la seconda edizione aveva stufato! Identica alla prima in tutto.
    Con 4-5 comici validi e un esercito di incapaci messi a fare volume e caciara, come è stato già sottolineato da Caritas ad esempio Giustiniani che continua a propinare sempre le stesse battute e molte copiate (infatti va sempre in onda alla fine).
    Almeno Colorado prova di edizione in edizione a diversificarsi nella conduzione, nei comici, dando spazio anche a nuovi comici (non quelli già famosi come fanno a Made in Sud), nel corpo di ballo ect.
    Se mandano per sbaglio in onda una replica di Made in Sud nessuno è in grado di accorgersene. Anzi non capisco a cosa serve farne una nuova.
    SOLDI del CANONE BUTTATI!
    La RAI TELEVISIONE DI STATO ITALIANA NON DEVE CONTINUARE A MANDARE IN ONDA QUESTO SCEMPIO!
    Bisogna fare in modo che certi produttori non usino più la Televisione di Stato per fare soldi! Adesso basta! Siamo stufi!
    La comicità per fortuna esiste ma certamente la trasmissione Made in Sud dev’essere cancellata da RAI DUE (TELEVISIONE DI STATO) per dare spazio a nuove idee.

    • Anonimo marzo 19, 2014 a 1:09 pm #

      Non pagarlo, il canone!!! O cambia canale e guarda i tuoi amichetti di Zelig!!

  10. Maurizio marzo 19, 2014 a 10:11 am #

    Un milione è settecentomila diviso 50 comici. Giusto i parenti stretti lo vedono.

  11. Caritas marzo 19, 2014 a 9:42 am #

    eri hanno spacciato per monologhista tale Giustiniano che ha ririririririririririfatto la battuta del autoerotismo su postal market se non erro è del 72. Ma deve funzionare come il buon vino migliora che migliora con il tempo? La comicità non è finita sono finiti certi comici certi autori e tutta la tv in generale che propone questi scempi.

    • ananasblog marzo 19, 2014 a 9:53 am #

      Finché certi produttori e certi autori guadagnano cifre esorbitanti (soprattutto certi produttori) ci sorbiremo anche le seghe su Postal Market. L’A

      • Curiosone marzo 19, 2014 a 2:06 pm #

        Ma tipo? Quanto guadagna un produttore e quanto un autore? Non al centesimo ovviamente, ma per avere un’idea di cosa stiamo parlando.

        • ananasblog marzo 19, 2014 a 2:28 pm #

          https://ananasblog.wordpress.com/2013/09/02/colorado-film-i-segreti-i-retroscena-i-bilanci/
          Questo è il primo post dell’inchiesta sulla Colorado Film (ci sono anche i link alla seconda parte e alla terza)
          Si può notare che i dividendi annuali sono nella media di un milione di euro.
          Gli emolumenti per i membri del CDA potrebbero ammontare a 565.000 euro l’anno da dividere per 5.
          Per esempio Maurizio Totti è socio di Colorado Film, Presidente del CDA, prende parte della Siae della trasmissione (e siamo già a 3 stipendi), potrebbe essere stipendiato sia dalla Colorado che da Mediaset (per esempio Gino e Michele di Zelig hanno un contratto individuale sia con Mediaset che con l’agenzia Bananas che coproduce la trasmissione oltre a essere soci).
          Tieni presente che Colorado Film fa parte di una mini galassia aziendale in cui in ogni società si potrebbe fare lo stesso giochetto: ergo un Maurizio Totti potrebbe monetizzare prendendo una decina o più di “stipendi”, producendo cosa? Bravo, merda televisiva di bassa qualità.
          Per rispondere alla tua domanda, mi ci gioco tutto che Gino & Michele, Maurizio Totti, Diego Abatantuono, Gabriele Salvadores, Nando Mormoni, Alessandro Siani sono tutti sopra il milione di euro l’anno. Ovviamente sempre producendo la peggior comicità italiana di sempre.
          L’A

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