Colorado 2014: azzerate i contenuti

13 Apr
la comicità italiana: un guscio sempre più vuoto (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

la comicità italiana: un guscio sempre più vuoto (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

In tempi difficili, con Marcello Dell’Utri arrestato in Libano e Silvio Berlusconi prossimo ai servizi sociali, in un mondo sconvolto dalla crisi, Colorado sta attuando una politica di eliminazione di qualsiasi contenuto anche minimo, Non che ci siano mai stati chissà quali messaggi. Colorado, Zelig, Made in Sud e cloni minori sono soggetti alla “Legge di YMCA” (leggi qui) che rende superficiale tutto ciò che passa in video. Vediamo comunque come si svolge l’operazione di “svuotamento dell’hard disk da ogni pensiero”:

CASALINO – Uno dei big di Colorado, Fabrizio Casalino, aveva tentato di portarsi verso il monologo (anche con buoni risultati) facendo incazzare pure camperisti e gay. Lentamente il monologo è stato silenziato, facendo fare tutto (che abbia una parrucca, un travestimento) tranne il monologo.

MARIO – Il politico smemorato e corrotto interpretato da Michelangelo Pulci, uno dei personaggi più riusciti delle ultime edizioni che, tra l’altro, piaceva pure al pubblico pregiato dei bambini, è stato segato via senza una spiegazione dopo che gli erano state fatte preparare 12 puntate per la stagione appena conclusa.

CHIODAROLI – dov’è Stefano Chiodaroli annunciato ufficialmente per questa stagione e mai convocato? E’ vero che portava repertorio, ma il panettiere era uno dei pochi personaggi che potesse dire qualcosa di sopra le righe o di “sporco”.

ANDREOZZI – Michela Andreozzi, l’unico caso di satira di costume presente a Colorado: la donna deformata dalla chirurgia estetica. Non presente nella passata edizione e non convocata in questa. Certo, era in tournee teatrale, però stupisce la sua scomparsa quando, si sa, tornano tutti se c’è l’interesse a farli tornare.

LESC DUBRONC – Altro personaggio riuscito e abbandonato con una fretta sospetta: il politico russo vanitoso e stupido che, in periodo di invasione della Crimea e ritorno della guerra fredda sarebbe caduto a fagiolo. Si è preferito tornare al tradizionale guru (il maiale in curva).

CASSINI – Dario Cassini, senza strafare, uscendo sempre nell’ultimo blocco, almeno un po’ di parlare sporco (così tanto desiderato dai comici italiani e quasi mai messo in pratica) lo metteva in pratica. Per ora risulta non convocato.

Ananas Blog

PS – Ieri c’è stato un “incidente” su Facebook: una parte autoriale di Colorado ha pubblicato un post trionfante, come se si fosse raggiunto un risultato glorioso grazie a una grande lavoro professionale di squadra, con grande cuore, della serie: “grazie ragazzi, mi scende una lacrima dalla commozione, siamo una grande squadra”. Cos’era successo? Un semplice 10% di share (ottenuto sforando fino a quasi mezzanotte e venti) in una puntata oggettivamente mediocre, addirittura battuta in valori assoluti da Made in Sud.

I toni erano un misto di esaltazione unita a scampato pericolo, oggettivamente tutti comportamenti ridicoli rispetto alla grave crisi di qualità di trasmissioni come Colorado, ma anche Made in Sud e finanche Zelig (un pelino migliore rispetto ai cloni). Che uno pensa: ma questi qua in che mondo vivono? Era stata la puntata in cui un bravo comico è uscito con una scalettina appiccicata alla parrucca dicendo: mi sono tagliato i capelli a scalare.

Ho inserito un commento complimentandomi per le 3 ore di noia. Da lì lo psicodramma (come se il commento negativo avesse spezzato la “gioia del trionfo”) e qualche accusa di trollaggio. Anche qui vediamo un gruppo di persone totalmente fuori dal mondo: sono anni che Colorado è considerata universalmente un prodotto scadente e non si trova in giro una recensione minimamente favorevole. E’ l’intero mondo dei media che li sta trollando e loro “crollano” su un commento negativo.

 

 

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13 Risposte to “Colorado 2014: azzerate i contenuti”

  1. Anonimo aprile 15, 2014 a 8:55 am #

    D’accordo su tutto ma Chiodaroli no, per carità. Parli di assenza tematiche rilevanti e poi citi Chiodaroli. E’ amico tuo. Stop. Cerca di essere obiettivo.

  2. Alessandro Stamera aprile 14, 2014 a 5:06 pm #

    Con Casalino hanno proprio fatto la figura dei conigli (diciamolo, alla fine i suoi monologhi non erano poi tanto offensivi, e poi tutti devono essere oggetto di satira, non solo le solite categorie di persone).
    Inspiegabile la decisione di togliere Mario (e poi l’attore stesso, Michelangelo Pulci) dal cast (era uno dei personaggi migliori e di maggior successo), e di sostituirlo con la mediocrissima parodia di Balotelli (prima della “rimozione” di Pulci).
    Grande perdita anche Lesc Dubrov (decisamente più divertente e meno stupido dell’insegnante di yoga).
    Riguardo Chiodaroli è probabile che arrivi anche nelle prossime puntate (del resto devono ancora arrivare anche Marco Milano e Tirocchi e Paniconi).
    Michela Andreozzi, invece, l’anno scorso è stata protagonista di un caso stranissimo (era segnalata sul sito come “facente parte del cast”, quando invece non ha mai partecipato, vedi Wikipedia).
    Come sta peggiorando questo programma…

    • ananasblog aprile 14, 2014 a 6:36 pm #

      Tra l’altro è l’unico caso di rimozione quasi totale della cultura comica. Mi spiego: a Zelig, pur facendo un polpettone commerciale, ogni tanto ci mettono dentro qualcosa che fa ricordare chi sono, da dove vengono. Talvolta succede persino a Made in Sud. Colorado no. E’ l’emanazione di Publitalia e di produttori Mediaset che hanno un’idea sbagliata della comicità. E’ tutto frainteso dal filtro di un’ignoranza (comica) crassa e vuota. La PNL applicata al comico o qualcosa del genere. L’A

      • Alessandro Stamera aprile 14, 2014 a 7:44 pm #

        Tra l’altro gli autori sono di una sincerità pazzesca (in conferenza stampa hanno detto che Colorado ha sempre cercato di essere originale, mentre in questa edizione, e nelle precedenti, ci sono anche sketch presi da altri programmi, poi hanno anche affermato di aver preso solo comici che li hanno fatti ridere, quando poi è ovvio che Pistillo, Mirabella, Nigro e Villata sono li per altri scopi…)

  3. giovanni medici aprile 13, 2014 a 1:46 pm #

    caro Ananas se cerchi contenuti in Colorado perdi il tuo tempo, fa riflettere che il talentuoso Crozza ben supportato dal suo gruppo Autorale tenga testa e talvolta lasci indietro di svariate lunghezze i volonterosi dilettanti di Colorado;il successo che taluni hanno e’ sicuramente meritato ma non depone certo a favore del gusto medio di questo periodo storico televisivo.Gli autori qui come altrove sono scelti per cooptazione quindi sono per loro natura pavidi e conformisti appiattiti sulla percezione della realta’ che puo’ avere l’ultimo bimbo minchia metropolitano e lesti ad abbassare la testa ogni volta che il Tiraboschi di turno o la potentissima Luisella gli abbaino contro …anche qui ci sono uomini, ominicchi e quaqquaraqua!

    • ananasblog aprile 13, 2014 a 5:44 pm #

      diciamo che Colorado è una trasmissione di Tiraboschi – Sacchi – Publitalia, così come molte canzoni del passato erano di Pace – Panzeri – Pilat. L’A

  4. Alan aprile 13, 2014 a 12:53 pm #

    Esprimo la mia opinione . In questa edizione di Colorado ho visto debuttare amici come Sergio giuffrida , Francesca di Cataldo e altri . Personalmente è stata una gioia per me vederli in onda e un meritato riconoscimento (sono anni che Sergio meritava un palco del genere ) . Per vedere questi amici all opera mi sono visto tutta la trasmissione e la penso diversamente . Colorado è godibile divertente con un bel ritmo. La trasmissione è fatta bene e la presentatrice , vista nei film , non me la ricordavo così gnocca . I comici sono bravi io mi sono fatto delle belle risate. Gli autori non li conosco , apparte ceva con cui ho lavorato a metropolis , ma credo stiano facendo un gran bel lavoro. Sento molti giovani , qui dove abito , parlare di Colorado segno di un programma che rimane impresso. Ognuno ha la sua opinione. La mia è “bravi “

  5. in miniera aprile 13, 2014 a 12:52 pm #

    Hai creato un precedente con il tuo post su facebook: adesso qualsiasi autore “senza curriculum” proverà a sfidare le pistole più veloci del Colorado. Anzi no, avendone stesi 4 (tra cui un pezzo da 90…90 vabbè, diciamo 60) senza nemmeno scaricare il tamburo della tua colt, adesso sei tu la pistola più veloce del West, almeno in termini di “flame”. Mi spiace ricordarlo ma la dura legge del flame sul web impone che chi estrae per primo il turpiloquio ha perso…sono cose da gggiofani, però quando si pretende di fare cose da gggiofani bisognerebbe saperlo, altrimenti sarebbe meglio ritirarsi, fare altro, senza giocare a fare i gggiovani per forza, perchè il tempo ahimè passa per tutti!
    p.s. a proposito di pezzi da 90, sarebbe interessante conoscere veramente l’opinione di Tosco, grazie!

    • ananasblog aprile 13, 2014 a 1:04 pm #

      Mica è positivo provocare la cancellazione di un post perché qualcuno l’ha presa in aceto. Credo che si fossero caricati con qualche tecnica motivazionale: dai, adesso facciamo una trasmissione della madonna, spacchiamo lo share, crediamoci. Nel post si aspettavano la solita fila di “mi piace” “grandissimi!”.
      Comunque limitiamo le trollate, ragazzi! Meglio il dialogo.
      E Beppe Tosco che dice? ah, saperlo!
      L’A

      • Anonimo aprile 13, 2014 a 1:37 pm #

        ‘In miniera’? Gavelli? Il post non è stato cancellato.
        Non posto il link solo perchè originato da un post non mio.
        Ma è consultabilissimo.

        CRISTIANO FANTECHI

        • in miniera aprile 15, 2014 a 7:36 am #

          mi permetto di postare il link con gli highlight del flame, ripresi da una televisione americana, credo

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  1. Perché non ci sono recensioni su Colorado? | - novembre 5, 2017

    […] nel 2014 si faceva notare (leggi qui) come qualunque cosa che contenesse un minimo di satira o di contenuto, veniva con calma tolta di […]

  2. sì, ma “Beppe Tosco che dice?” | - aprile 22, 2014

    […] Curiosamente Beppe Tosco, subito dopo, è finito a collaborare a una trasmissione che fa proprio quelle cose lì. Nella prima stagione, a dire il vero (la prima con capoprogetto Dario Viola), c’è stato un  sussulto, con qualche inserto interessante, ma poi, inevitabilmente la qualità è crollata per arrivare al trionfo del “appena aprono bocca sai già cosa diranno” (la storia dell’azzeramento dei contenuti di Colorado è raccontata qui). […]

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