Made in Sud: cresce il fronte della perplessità (che fare?)

30 Apr
Lo devi vedere, ué ué

Lo devi vedere, ué ué

Made in Sud si sta caratterizzando per buoni risultati numerici (anche se sull’Indice di Gradimento o sulla reale diffusione sui social network ne sappiamo davvero poco) e per un crollo imbarazzante della qualità del prodotto. Su questo iniziano a levarsi voci sempre più perplesse. Nel post precedente avevo segnalato la recensione di Antonio Dipollina di Repubblica (leggi qui l’articolo).

Sul fronte opposto, passando da sinistra a destra, anche Libero, per mano di Francesco Specchia, propone una stroncatura anche più feroce, dal titolo “Made in Sud, l’Italia (e i comici) sull’orlo dell’abisso” (leggi l’articolo), sottotitolo: “Tutti i dubbi, reiterati, del programma di Rai Due”. L’articolo si chiude con un angosciato “miodio, perché?…”.

Nello stesso articolo si scopre che il grande Stefano Disegni ha dedicato una sua parodia pubblicata su SETTE, inserto del Corriere della Sera a Made in Sud che comincia con un finto TG: “Non si ferma l’ondata di violenza in tutto il Paese. Persone che ripetono le battute di Made in sud, il programma di Raidue vengono prese a schiaffoni nei bar , per strada, ovunque. Ci scusiamo per la crudezza delle immagini…”. 

Lercio Made in Sud

Anche se poi la battuta più bella era stata del sito satirico Lercio (leggi qui): “Su Rai Due va in onda una replica di Made in Sud, nessuno se accorge”. Personalmente martedì sera dopo una serie di battute agghiaccianti (sentite in pochi minuti) tipo: “le gemelle zizze zigote” ne ho postate alcune su Facebook raccogliendo la solidarietà di alcuni utenti. E’ servito ad alleviare un po’ il profondo senso di tristezza e lo sgomento.

CHE FARE?

Ci sono dei validi motivi per fare qualcosa. La situazione è drammatica. Se fossimo di fronte a un network privato ci rammaricheremmo e basta, ma qui si tratta di Rai, di Servizio Pubblico e, anche, di soldi nostri pagati attraverso il canone.

Innanzitutto i toni aggressivi e gli insulti verso Made in Sud sono controproducenti, anzi creano una contrapposizione tra i fan e i detrattori. Bisogna capire che siamo tutti sulla stessa barca e che il degrado riguarda la comicità italiana quasi in toto. Se siamo arrivati al degrado e al “fondo del barile” vuol dire che il problema è partito da lontano.

UNA PROPOSTA – L’idea è che esista ancora una coscienza e un amore per il cabaret ed è su quello che si potrebbe far leva. E’ vero che i produttori di comicità negli ultimi 10 anni hanno fatto più o meno gli affari loro, se ne sono fregati e hanno visto il comico come una pedina da sfruttare fino all’osso.

Però si spera sempre che ci sia un “passo indietro” da chi fa Made in Sud (l’intera struttura) ma questo vale anche per altre realtà come Zelig e Colorado. Insomma una correzione del prodotto, magari anche meno basato sulla quantità, è sempre auspicabile e sarebbe da affrontare subito.

UNA SECONDA PROPOSTA – Si potrebbe sottoporre la questione agli organi politici di vigilanza, segnalando il problema (in modo circostanziato e credibile). Esiste un conflitto tra la funzione del servizio pubblico Rai e la povertà atroce di contenuti e la bassa qualità di Made in Sud? La cosa può essere sintetizzata in una “relazione” che sia “interessante” per le autorità preposte? 

Investendo la vigilanza Rai si uscirebbe dalla critica sterile e ci si confronterebbe con le istituzioni. Poi magari si muove qualcosa. In tal caso renderei pubblico il documento per giocare a carte scoperte (documento che magari verrebbe redatto col contributo di più persone).

Cosa ne pensate?

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

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44 Risposte to “Made in Sud: cresce il fronte della perplessità (che fare?)”

  1. Quando aprile 8, 2016 a 7:22 am #

    Quando made in sud portava alto l a udite di Rai 2 tutto andava bene non era un programma volgare ora il programma e stanco e d e davvero da irriconoscenti e bestie di entrare quanto ci hanno fatto divertire

  2. P86 marzo 28, 2016 a 2:41 pm #

    I soliti ottimisti di sta fava, beati voi che ridete con poco, a parte questo il programma esiste ancora nel 2016, Dio non esiste.

  3. Anonimo maggio 26, 2014 a 10:50 am #

    Made in Sud è un programma Trash e Rai DUE continua a mandarlo in onda, mentre un programma che piaceva a tutti, come l’Isola dei Famosi, è stato cancellato da RAI DUE perché considerato Trash (con una media di Ascolti del 15,49%). Qualcosa non mi quadra…

    • Umberto Guzzi luglio 21, 2014 a 12:30 am #

      Made in Sud è un programma Trash e Rai DUE continua a mandarlo in onda.che schifo! e’ un programma fatto per il popolino ignorante del sud…

    • Umberto Guzzi luglio 21, 2014 a 12:41 am #

      Made in Sud…..queste trasmissioni sono becere, questi comici sono sepre piu penosi,che pena guardarli,specialmente per noi all’estero che abbiamo solo un canale italiano,che piangere ma perche,non vi accorgte che fa schifo,e poi e’ fatto per il popolino plebeo de sud…….

  4. Anonimo maggio 15, 2014 a 12:22 pm #

    ANGELO TEODOLI in un’intervista ha confermato che Made in sud è tutto prodotto dalla RAI (con i NOSTRI SOLDI) ed, infatti, ha detto “…Molte sono le AUTOPRODUZIONI, NONOSTANTE IL BUDGET RIDOTTO, tra cui Virus, Razza umana, Detto fatto, Il grande Cocomero, 2Next, MADE IN SUD, …..”.
    Quindi, questo conferma che la RAI, invece di spendere tantissimi soldi nostri per portare avanti per forza questo programma, potrebbe utilizzare lo stesso bugdet (visto che gli OSPITI FAMOSI e COSTOSI sono stati TANTISSIMI e di TUTTA ITALIA, non solo del Sud) per produrre un programma NUOVO, facendo una selezione accurata dei comici che manda in onda prendendo nuovi comici più bravi (pochi ma buoni), con i presentatori accompagnati da una showgirl non conosciuta ma BRAVA (per BALLARE con un gruppo di ballerini e ballerine, presentare e cantare, come la Cuccarini per intenderci).
    Insomma, è ora di CAMBIARE!

    • ananasblog maggio 15, 2014 a 6:02 pm #

      Non ripetere ti prego le solite cose ;-).
      Attendiamo con fiducia cosa vorranno fare, se riproporre all’infinito una sventagliata di seghedé, seghedé, ci si sa, perché non applaudite, m’hai graffiato, capello lungo drogato fino ad “esaurimento scorte” (probabilità 95%) o se cambieranno progetto artistico (5%) cosa che richiederebbe grande energia, voglia di fare, determinazione, rischi, eccetera. L’A

  5. Marco Balducci maggio 12, 2014 a 8:02 pm #

    Made in Sud con le new entry, Giovanni Cacioppo e Alessandro Sampaoli che prendono i posti del duo comico “Gigi & Ross” e la guest star confermata, Fatima Trotta e con la partecipazione della guest star confermata, Elisabetta Gregoraci e con i comici quelli delle new entry e le guest star confermate che lo faranno nei ruoli dei personaggi quelli nuovi, di prima e i vecchi sono Ardone, Peluso e Massa nei panni dei Motociclisti On The Road che prendono i posti del trio comico “I Ditelo Voi” , I Turbolenti nei panni degli Angeli Custodi, il Trio Darwin nei panni dei Musicisti delle Band Musicali, Mandelli “Nongio” e Biggio nei panni di Starsky & Hutch, Fede e Tinto nei panni di Bo e Luke Duke di Hazzard e molti altri ancora e anche gli ospiti in studio quelli nuovi sono il Trio Reno, I Gemelli Ruggeri, Alessandro Betti, Alessandra Faiella e gli altri per 12 puntate in arrivo da qualche giorno della settimana col qualche mese di sera per qualche anno, 2015, 2016 o 2017 con qualche orario su Rai 2.

  6. Anonimo maggio 7, 2014 a 1:47 pm #

    BRUTTO Made in Sud e gli ascolti ieri sono diminuiti, ma era prevedibile che la gente si stancasse di vedere e sentire sempre le stesse cose.
    Qualcuno del cast da colpa del calo di ascolti alla partita del Napoli. Ma che c’entra il Calcio? Allora vi vedono solo a Napoli e provincia?
    Senza parlare dei monologhi ripetitivi (ad esempio le vacanze in Calabria degli anni 1980/1990 già dette e ridette). Adesso la gente non va più in Calabria un mese intero come una volta, ma è anche troppo se ci va una settimana e preferisce cambiare posto.
    Le cose cambiano ma si vede che Made in sud non vuole proprio cambiare.

  7. Anonimo maggio 6, 2014 a 9:28 am #

    Sono d’accordo che si dovrebbe sottoporre la questione agli organi politici di vigilanza RAI, segnalando il problema. La RAI dovrebbe dare un servizio pubblico al cittadino ma questo programma è imbarazzante.
    Anno dopo anno si dovrebbe fare una selezione molto severa e mandare in onda solo comici bravi e magari più giovani, e solo così si potrebbe trovare un nuovo protagonista della comicità Italiana, invece d’imporre per forza un intero cast, sempre lo stesso!
    La RAI dovrebbe dare il buon esempio ai giovani e spero che in futuro, con i NOSTRI SOLDI, farà un programma NUOVO con dei contenuti e con un titolo che unisca TUTTA L’ITALIA.
    ,

  8. IR maggio 2, 2014 a 3:07 pm #

    Giudizi troppo sommari.
    Per esempio Paolo Caiazzo è un comico di grande qualità. Elegante, intelligente e mai fuori le righe.
    Bisogna essere meno aggressivi, altrimenti questo blog degenera. Secondo me occorre fare delle analisi ponderate e misurate….Amministratore cosa ne pensi?

    • purtroppo maggio 2, 2014 a 7:55 pm #

      Putroppo il blog, partito come un’aspra critica verso Zelig ed i suoi laboratori, e poi “evolutosi” a cronache di Colorado e MIS, pecca di una certa non-obierttività.
      Insomma, queste trasmissioni sono becere, questi comici sono spesso penosi (con tutte le dovute eccezioni, per carità), su questo è difficile dare torto.
      Però le alternative non possono essere, di volta in volta, il debole Marosha, o l’improbabile Mangini (indipendentemente che lavori molto, alcuni suoi video pubblicati sono inguardabili) o l’onnipresente Bianchessi, manco fosse un futuro premio Nobel. O come se esistessero solo questi 4 artisti.

      In questo blog, a leggerlo bene, non si parla di comicità. Non di tecnica, non di storia, non di contenuti. Se non superficialmente, qui e là, magari in un commento. L’impressione è che si parli tanto di Stand Up Comedy, ora, come se la si fosse appena scoperta. E’ “di moda”, adesso, la Stand Up.

      A me piacerebbe andare oltre la telecronaca di Made in Sud, anche se capisco che parlarne male fa 40 commenti.
      Iniziamo a parlare di Perché, di Come, di Chi. Pigliamo un singolo personaggio, ed analizziamolo criticamente, battuta, tempi, costume. Cerchiamo dei paragoni. Ipotizziamo alternative, ad esempio. Se no, ogni 4 giorni, si vanno a ripetere le stesse identiche cose.

      E’ stato replicato un vecchio post su Ananas Blog, e nessuno se ne è accorto.

      • ananasblog maggio 2, 2014 a 8:30 pm #

        Ciao, vedo che segui attentamente il blog.
        Diciamo che si sta scalando, una volta si facevano le telecronache differite delle puntate intere, adesso solo qualche considerazione, rimandando ad altri (TvBlog) la pena del live.
        Sui contenuti si accettano anche post di collaboratori esterni su temi diversi dai soliti. Qui molti “cascano” perché un post ben scritto non è poi facilissimo.
        Comunque, come già detto alcune volte il blog non è eterno, quindi le stesse cose non verranno ripetute all’infinito.
        A me piacerebbe occuparmi in futuro di questioni “sindacali” e basta.
        Bisogna dire che i post su Colorado, Zelig, Made in Sud fanno sempre il botto di visite, creano sempre dei picchi, creano interesse (altro tema caldo: i plagi).
        L’A

  9. Anonimo maggio 2, 2014 a 11:43 am #

    Ma voi di Made in Sud non la smettete ancora di essere così aggressivi contro i telespettatori che dicono la VERITA’?
    Non siate offensivi verso i telespettatori ma cercare di CAPIRE (se ci arrivate) che la vostra non è comicità ma solo un susseguirsi battutine inventate settimana dopo settimana che fanno piangere, inventate solo per poter andare avanti, mentre si continuano a chiamare i veri professionisti per fare gli ASCOLTI.
    Gli ASCOLTI NON LI FATE VOI MA GLI OSPITI!
    Fatevene una ragione e rilassatevi.
    Se NON volete che vi si dica la VERITA’ basta NON ANDARE PIU’ IN TELEVISIONE. Statevene a casa.

    • Anonimo maggio 2, 2014 a 12:05 pm #

      E tu invece cosa farai?! Magari creerai pagine facebook per screditarci?!

    • ananasblog maggio 2, 2014 a 12:13 pm #

      Urca, l’hai già detto in tutte le salse. L’A

      • Anonimo 2 maggio 2, 2014 a 2:31 pm #

        lo ripeto anch’io se vuoi, visto che ci sono persone che non capiscono… repetita iuvant.

  10. ettore maggio 2, 2014 a 7:32 am #

    L’anno scorso ho visto un bravo monologhista Francesco Arno, con ottimi contenuti,credo che sia stato segato in quanto si differenziava dagli altri comici che hanno tormentoni ripetitivi e penosi,e zero contenuti .Personalmente non comprerei un biglietto per andare a sentire in teatro nessuno nasce impanato,tuttavia a parte un paio di comici Colorado non si differenzia molto da mis.Zelig è tutta un’altra cosa.

  11. Antonio maggio 1, 2014 a 5:03 pm #

    Questo articolo è ridicolo. Nessuno si è mai preso tanta briga x i vari “Vacanze di Natale” dove il livello della comicità è sotto zero e il 90% delle battute finisce con “cazzo”. Semplicemente non vado a vederli, stop. Addirittura proporre di sottoporlo agli organi di vigilanza?! E perché non fare una class action contro made in sud? Anzi aspettiamoli con delle mazze fuori alla Rai e appena escono… “Non fate ridere! ” e giù botte che ne dite? Ragazzi esiste il telecomando. Appena comincia Made in Sud pigiate un tasto qualsiasi diverso dal 2.

    • ananasblog maggio 1, 2014 a 5:35 pm #

      Antonio, ho appena spiegato che questo blog si occupa di comicità e, in quanto tale, segue gli eventi comici, non è difficilissimo da capire. L’A

      • Anonimo maggio 1, 2014 a 6:11 pm #

        Perdonami, se parli di comicità scarsa, è una tua opinione e la rispetto ma, perdonami, non credo che “aggratis” (altra trasmissione pagata anche grazie al tuo canone) abbia elevato nè la qualità nè i contenuti. Faceva cagare e non ha nemmeno ottenuto ascolti. Eppure non ne hai mai parlato con tanto “livore insurrezionalista”! Se poi parli di diritti di chi paga il canone, beh, il festival di Sanremo Costa quanto dieci edizioni di made in sud, e metà delle cose che fanno non mi piacciono, quindi?! Bruciamo la città di Sanremo?! Francamente non vi capisco…

      • Antonio maggio 1, 2014 a 10:55 pm #

        Seguire la comicità non vuol dire scadere nella ridicola proposta di segnalare un programma che non ti piace all’autorità di vigilanza con l accusa di “comicità bassa o scarsa” dai… è un offesa all intelligenza di chi legge. Esperimere un parere negativo è un conto e sei liberissimo di farlo a casa Tua, ma così non stai seguendo un programma, ne sei ossessionato.

        • ananasblog maggio 2, 2014 a 5:27 am #

          Perché? Nel caso si ritenga che il prodotto non ottemperi alla funzione di servizio pubblico è legittimo. Anzi servirebbe da stimolo a fare una trasmissione migliore. Ovviamente motivando bene la cosa. Quello che si può notare è un disprezzo verso il pubblico trattato come una massa di decerebrati (oh, ripetete in coro ‘o tormentone) e una visione della Rai come quella che ti commissiona puntate in batteria, da spremere finché dura. Caro Antonio, le cose sono cambiate, adesso il cittadino ha più possibilità di esprimere le proprie opinioni. Il concetto: Made in Sud è indegna del servizio pubblico, viene espressa da molti e il numero è destinato a crescere. Ma non ci si deve meravigliare, il prodotto è diventato scadente, molto scadente. L’A

          • Anonimo maggio 2, 2014 a 11:54 am #

            Indegna?! E aggratis?! Costava il triplo e faceva schifo…zero ascolti e contenuti presuntuosi. Beh!? Quella non era indegna?! Ah no c’erano i tuoi amichetti…

            • ananasblog maggio 2, 2014 a 12:12 pm #

              Guarda che sulla non riuscita di Aggratis si è detto eccome. Era pretestuoso, hai ragione. L’A

              • Anonimo maggio 2, 2014 a 12:34 pm #

                …veramente ho scritto “presuntuoso”, che da più l’idea!;)

          • Anonimo maggio 2, 2014 a 4:19 pm #

            certo puoi segnalare tutto quello che vuoi, ma sei solo contro 3000000 milioni di persone che guardano MADE IN SUD e sono felici di pagare il canone… arrendetevi il vostro è un inutile accanimento su una trasmissione che va e va alla grande

            • ananasblog maggio 2, 2014 a 5:23 pm #

              infatti raccolgo opinioni sulla cosa, mica accanisco (e se ci fosse Mariano Bruno uscirebbe abbaiando;-). L’A

  12. Anonimo 2 maggio 1, 2014 a 1:35 pm #

    Ma veramente ci credete che più ascolti uno fa più il programma è di qualità? Non vi viene il sospetto che magari molti guardino MIS dicendo “vediamo fino a che punto fanno cagare questi qui?” Io un paio di domande me le farei.

  13. Anonimo maggio 1, 2014 a 1:04 pm #

    Anche le scoregge e il passante che cade fanno ” ridere il pubblico” ma non per questo in tv vediamo gente che scoreggia o che scivola su bucce di banane! il pubblico va indirizzato verso prodotti di qualità, va educato!!!

  14. Anonimo maggio 1, 2014 a 12:05 am #

    Sinceramente resto basito di fronte a tanto accanimento… Fatevene una ragione…. E poi un programma comico e un tormentone che io ricordi non hanno mai fatto male a nessuno…. La comicità terrona finalmente sdoganata vi da’ tanto fastidio? I numeri danno ragione a MiS il resto sono chiacchiere….

    • Anonimo maggio 1, 2014 a 1:58 am #

      No ma non ti preoccupare! Adesso arriva Montanini e risolve il problema della comicità in tv! Sarà tutto diverso!

    • ananasblog maggio 1, 2014 a 5:04 am #

      “Fatevene una ragione” lo vai a dire a tua sorella. Io pago il canone quindi Made in Sud si produce anche coi miei soldi, ti è chiaro il concetto o ti faccio un disegnino?
      La verità è che il livello è talmente basso che, a lungo andare, non fa bene neanche a chi fa Made in Sud oltre a essere una vergogna per la comicità italiana. L’A

      • Anonimo maggio 1, 2014 a 11:03 am #

        Riferirò a mia sorella…. E cmq io non sono stato offensivo nei tuoi confronti… Poi se ti scaldi così tanto vuol dire che davvero il successo di MiS ti è indigesto. Detto ciò ti saluto

        • ananasblog maggio 1, 2014 a 11:13 am #

          Scusami e ragioniamo: un miglioramento della qualità è a vantaggio di tutti, un peggioramento è un guaio per tutti e, in questo momento, stiamo assai inguaiati. E’ un dato di fatto. Evitiamo le tifoserie e pensiamo al concetto di “bene comune”. L’A

          • Anonimo maggio 1, 2014 a 11:59 am #

            Su questo posso essere d’accordo ma sai meglio di me che il pubblico e’ sovrano e quindi se MiS va bene vuol dire che il pubblico questo vuole… E’ un programma semplice che non fa pensare ed evidentemente in questo momento MiS e’ vincente per questo

            • Anonimo maggio 1, 2014 a 12:46 pm #

              A me non piace il tg2 eppure il canone lo pago lo stesso e non faccio tanti casini… Made in sud è un programma fatto per il pubblico ( non per gli addetti ai lavori) al pubblico piace basta poi possiamo farci tutte le Pippo mentali del caso, il risultato non cambia fatevi due sane risate e OLÈ

              • Anonimo maggio 1, 2014 a 1:16 pm #

                Ecco con te sono perfettamente d’accordo!!!!!

              • ananasblog maggio 1, 2014 a 1:22 pm #

                olè, ma le due risate dove sono? 8ttimismo! 😉

                • Anonimo maggio 1, 2014 a 2:34 pm #

                  fatevene una, non fatevene proprio pero rilassatevi

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