Archivio | maggio, 2014

Enzo Salvi lancia il suo: Va va va…

31 Mag

Enzo Salvi, il popolare comico romano noto anche con lo pseudonimo di Er Cipolla è uscito con quello che si propone di diventare la canzone tormentone dell’estate: “Va va va”. Si capisce subito che il titolo non significa tre volte la targa di Varese, ma è un invito esplicito ad andare in “quel posto”.

Nel video super coatto troviamo tantissime conoscenze comiche tra cui si possono citare Alberto Farina, Marco Capretti, Lallo Circosta, Fabrizio Di Rienzo, I Sequestrattori, Rocco Ciarmoli, Gianluca Giugliarelli. Va va va è online da ieri e ha già raggiunto le 18.000 visualizzazioni, si avvale della collaborazione (feat) di Dj Highlander – Big Luciano. Edizioni: Don’t Worry Record (Don’t Worry = Nun te preoccupà). Qui il video:

I contenuti sono meravigliosamente fuori tempo: si tratta di un’invettiva contro politici ladri, arbitri cornuti ed esattori di Equitalia, oggetto del liberatorio “vaffa” cantato in coro dalla gente. Fuori tempo perché “Va va va” esce quando le elezioni europee hanno appena sancito la débâcle del messaggio populista, basato appunto sull’invettiva, sconfitto, anzi asfaltato da quello più rassicurante di Matteo Renzi.

Comunque il pezzo  è trascinante e ha ottime possibilità di diventare il tormentone numero uno dell’estate.

Ananas Blog (Long May You Run)

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La lunga e tortuosa strada verso lo scalettone: la chitarrina

30 Mag
una chitarrina mette sempre allegria (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

una chitarrina mette sempre allegria (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Questo è il terzo di una serie di post di alleggerimento che accompagneranno la lunga marcia di Zelig verso la prossima edizione di prima serata (presumibilmente settembre 2014), che rischia fortemente di essere uno “scalettone” come se ne sono visti tanti (leggi qui il post precedente). Rinnovarsi o lasciare tutto così? Il desiderio di cambiare c’è, ma gli ostacoli sono quasi impossibili da superare. Lo scalettone è un osso duro.

L’ex impero comico è impegnato in un’attività intensa. Tra maggio e giugno si esaurirà il “provino finale” dei laboratori. Il 3, 4, 5 giugno comincia “Zelig in Progress” (una sorta di laboratorio tv); il locale di viale Monza 140 testa format a tutto spiano, propone sconti e promozioni sulla programmazione comica. E’ probabile che la struttura sia comunque in perdita a meno che nell’ultimo periodo non sia stata attivata una spending review feroce.

LA CHITARRINA – il termine non vuole essere offensivo. La “chitarrina” è pensata così nella mente di chi elabora gli scalettoni, si tratta di: 3 o 4 minuti in cui un comico con la chitarra si produce in centoni (canzoni famose con parole cambiate), imitazioni, battute in metrica, tormentoni. Meglio se tutte queste cose sono accoppiate tra loro. Continua a leggere

Nemico Pubblico: la quarta puntata

28 Mag
Montanini stand up

Montanini stand up

La quarta puntata di Nemico Pubblico, con Giorgio Montanini su Rai 3 del 27 maggio 2014, ha totalizzato 1.066.000 telespettatori e uno share del 6,68%. Qualcuno si è divertito a paragonare gli ascolti di NP con quelli di Made in Sud, sapendo bene che sono due cose non paragonabili tra loro, ma ne sono venute fuori anche considerazioni paradossali e divertenti.  Comunque in share vince Nemico Pubblico (MiS al 6,16%), beccatevi questa ;-). Qui la puntata intera su Rai Replay.

Nel primo monologo Montanini se la prende con le cover band, che sono “nemiche di ogni rivoluzione”, cui il comico che fa molte sagre di paese è costretto a confrontarsi, parassiti dell’ispirazione altrui, che pure hanno un altro lavoro. Il male è il dopolavorismo. “Il corso di chitarra è il lager della vostra frustrazione”.

Nella prima candid, Giorgio è un garagista che subaffitta le macchine. I proprietari si vedono arrivare la loro vettura con dentro due coatti (lei a piedi nudi sul cruscotto), che hanno lasciato lì anche dei fazzolettini appallottolati “So ragazzi, se so divertiti” (ahahahah); nella scena successiva la macchina è stata affittata a 3 giamaicani che arrivano fumando a tutto spiano (è l’iniziativa “Roma garage aperto”). Continua a leggere

La lunga e tortuosa strada verso lo scalettone: il visual

26 Mag
La strada è in salita, tortuosa e, a volte, il "bestiame" guarda altrove (foto presa dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

La strada è in salita, tortuosa e, a volte, il “bestiame” guarda altrove (foto presa dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

Questo è il secondo di una serie di post di alleggerimento che accompagneranno la lunga marcia di Zelig verso la prossima edizione di prima serata (presumibilmente settembre 2014), che rischia fortemente di essere uno “scalettone” come se ne sono visti tanti (leggi qui il post precedente).

Gli ostacoli verso il rinnovamento (ammesso che sia desiderato, ma sembrerebbe di sì) sono tantissimi, quasi impossibili da rimuovere, ma almeno cerchiamo di capire da cosa sono “composti”. Il premio sarebbe il recuperare il pubblico e i consensi perduti. La punizione: noia, ripetizione, non incisività, eccetera. 

IL VISUAL  – La comicità visual (mimare delle gag al ritmo di una base sonora) è un esempio di come venga costruita una scaletta televisiva. Generalmente viene considerata come: quei due minuti di musica e di balletto gradevoli da vedere, per creare uno stacco e dare l’idea del varietà. Questa visione porta a creare sketch sempre uguali. Inoltre siamo sicuri che il pubblico tv del 2014 reagisca in questo modo, che dica “oh, che bello il balletto, oh che varietà! Ooooh…”. C’è da dubitarne fortemente. Continua a leggere

Colorado, 23 maggio 2014, l’ultima della stagione (guest Cirilli)

24 Mag
Francini Ruffini Abatantuono

Francini Ruffini Abatantuono

L’ultima puntata della stagione di Colorado, del 23 maggio 2014, ha totalizzato 1.841.000 telespettatori e uno share del 9,02%. Qui su TvBlog il live della puntata a cura di un roccioso Fabio Morasca. Da segnalare il ri-ritorno di Paolo Ruffini alla co-conduzione e la guest clamorosa di Gabriele Cirilli, con lungo monologo e interazioni come succede alle guest di Made in Sud (in fondo al post alcune considerazioni complottiste*). Margherita Molinari tra il pubblico? Ruffini ha annunciato l’inizio delle riprese del suo prossimo film. Ora cosa succederà? Difficile che Colorado riprenda a settembre se comincerà anche Zelig, più probabile uno slittamento a gennaio. Ci sarà più tempo per tentare la missione difficilissima di uscire dalla spompatura. Continua a leggere

Stand up Comedy: le registrazioni per Comedy Central

22 Mag

Satiriasi: un gruppo di comedian al massimo dell’energia!!!

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Un’immagine di repertorio del Circolo Caracciolo

Mercoledì 21 maggio è stata registrata la seconda puntata di Stand up Comedy, la trasmissione coi comici di Satiriasi che andrà in onda su Comedy Central (canale 124 di Sky) a partire da lunedì 9 giugno in seconda serata, per 7 appuntamenti. Ananas Blog era presente nella figura del suo amministratore arrivato con una delegazione romagnola. L’occasione era in effetti imperdibile.

E’ stata l’occasione per vedere un gruppo di comici al massimo dell’energia, cui sta andando tutto bene da un punto di vista artistico, felici di poter parlare liberamente e senza censure su un palco, di fronte a una telecamera. Tutto segue l’onda giusta a partire dalla location: Il Circolo Ricreativo Caracciolo, quasi all’ombra delle Mura Vaticane, luogo davvero simile ai locali che si vedono negli spettacoli dei comedian americani: tavolini con lampada, bel palco con fondale “a muro”.  

Comedy Central crede molto nel progetto e ha deciso, giustamente, di portare la comicità stand up in tv nuda e cruda. A pensarci, il “format” è proprio in linea con i contenuti che il network propone a livello internazionale, mentre in generale il canale italiano ha mantenuto, forse anche per forza maggiore, una linea più cabarettistica, poiché da noi si fa quasi solo quello.

l'immagine di Stand up Comedy

l’immagine di Stand up Comedy

Ogni puntata vede alternarsi 7 comici (Filippo Giardina, Francesco De Carlo, Mauro Fratini, Velia Lalli, Pietro Sparacino, Saverio Raimondo, Giorgio Montanini), nessun “piano d’ascolto” sul pubblico tranne rare eccezioni. La scena e il microfono sono il corollario dell’artista. In ogni puntata, a rotazione, uno dei 7 comedian fa da conduttore (ma sempre in stile stand up). Monologhi lunghi, sugli 8-10 minuti. Il pubblico è tutto dalla loro parte, è lì per il rito collettivo. Le risate e gli applausi sono continui.

Ma, forse, ciò che conta di più è l’energia che gli stand up comedian mostrano quando sono sul palco, felici di dire ciò che dicono (comprese le cose indicibili) e la consapevolezza di quando scendono dal palco, la loro euforia. Satiriasi, fondata da Filippo Giardina inizialmente contro tutto e tutti, è già artefice della riuscita di Nemico Pubblico e sta vivendo un suo ulteriore momento di gloria. Ad alcuni di noi sarà capitata l’euforia di quando le cose vanno bene e certi sogni si avverano. Questi comici, accidenti a loro, la stanno vivendo adesso. Bravi!

Ananas Blog

Nemico Pubblico: la terza puntata

21 Mag
Candid al ristorante; arriva un Senatore

Candid al ristorante; arriva un Senatore

La terza puntata di Nemico Pubblico, condotta dallo stand up comedian Giorgio Montanini, andata in onda martedì 20 maggio su Rai 3, ha totalizzato 665.000 telespettatori e uno share del 4,55%. Questa volta non c’era il traino di Ballarò, ma quello ammazza audience delle tribune elettorali. Non importa, la puntata era fortissima. L’anteprima è stata fatta con un medley delle quattro candid delle puntate precedenti (quindi con un minutaggio allungato), poi è partito il primo monologo su uno dei bersagli preferiti di Montanini: il suffragio universale (“Io sarò ladro e mafioso, ma tu sei cojone: ogni volta mi voti”), per esempio: “Se ti fai i selfie non voti più, cretino”. Poi chiude su come saremmo disposti ad appoggiare ancora Hitler, se ci facesse delle promesse allettanti.

Nella prima candid camera Montanini è un cameriere che caccia i clienti di un ristorante perché deve far posto a un Senatore e a quella che è, evidentemente, la sua amante (“Ve ne dovete annà,” dice ai clienti e li apostrofa con: “Se l’Italia va male è perché c’è gente che non ha senso civico”). Tra i complici i coautori Filippo Giardina e Francesco De Carlo.

Secondo monologo: più leggi ci sono più il popolo è bestia, così ci sono anche le leggi sull’omofobia. Infatti il maschio teme di passare per frocio, dice di preferire il sedere di un’anziana a quello di Brad Pitt proprio per questo terrore atavico di passare per gay, anche se Brad Pitt ha un sedere più bello di quello di un sacco di donne. Per chiudere uno strepitoso racconto dei due papà cacciatori, molto maschi, che però nella pausa fanno sesso: idea insopportabile per molti.

tipica posa di Giorgio Montanini

tipica posa di Giorgio Montanini

La seconda candid è la migliore fra quelle fatte finora, per l’intensità e la crudezza dei temi trattati: un padre al ristorante riceve la confessione che il figlio è omosessuale (“Sono gay”, “Che vor dì? che sei frocio? Damme una coltellata che è meglio”), e sbrocca davanti a tutti: “Ti faccio la chemioterapia, ti porto a San Patrignano… te devi curà”. “Preferiva un figlio ladro o mafioso?” “Sì, almeno arrivava qualche soldo”. Si ride molto. Montanini tenta il suicidio nel Tevere bloccato dal complice Filippo Giardina. La candid prosegue al tavolino con tre soavi signore che tentano di farlo ragionare.

Chiusura volando alto: sul dire la verità a tutti i costi anche quando non è richiesto. La verità rende più ciniche le persone, non le migliora. Dev’esserci l’illusione del mondo migliore. La verità è una dittatura che vuole sovvertire la repubblica delle emozioni.

Puntata strepitosa, complimenti!!!

Ananas Blog

Una recensione su Made in Sud…

20 Mag
inquadratura sul pubblico di Made in Sud

inquadratura sul pubblico di Made in Sud

Marco Zarotti da Ferrara, lettore del blog e  umorista/battutista part -time (ha un altro lavoro) ci ha mandato un suo punto di vista su Made in Sud (questa sera ci sarà una prima puntata di “best off”). Egli fa un parallelo con No Stop, trasmissione leggendaria della tv pubblica italiana. Buona lettura:

Devo dire la verità, non avevo mai visto fino a pochi giorni fa “Made in Sud” che dopo tanta gavetta in seconda serata da un po’ di tempo è stato promosso in prima. Lo so, tanti forse lo guardano soprattutto per la Briatore wife e per Fatima Trotta, che oggettivamente sono un belvedere, “ma dopo cosa c’è?”, mi chiedevo.

Niente, un guazzabuglio di gente sconosciuta che urla, grida, parla a volte anche sguaiatamente, spesso senza un nesso, un filo logico che possa condurre lo spettatore alla risata, quella vera, non da studio televisivo dove l’assistente per indurti ad allargare le ganasce forse ti sventola da lontano un  pezzo da 50 euro.

In mezzo a tutto questo caos ho intravisto Dado, l’unico che conoscessi un po’ prima e l’unico che –come direbbero i cronisti sportivi di un incontro di calcio- strappa la sufficienza sia pur a fatica. Ma che fine ha fatto la forza della parola, della battuta intelligente, non urlata e non accompagnata da parrucche, trucchi, escamotage fasulli? Continua a leggere

Colorado del 16 maggio 2014 (solo alcune cose)

17 Mag
Andrea Pucci alla conduzione

Andrea Pucci alla conduzione

La puntata 9 di Colorado del 16 maggio ha totalizzato 1.880.000 telespettatori e uno share del 8,57%. Qui si può trovare, su TvBlog, il live della puntata a cura di una tenacissima Grazia Sambruna (seguire tre ore di sketch comici e doverli anche commentare è un compito non facilissimo).

Segnaliamo solo poche cose: in questa puntata è toccato al top player di Colorado Andrea Pucci fare da conduttore aggiunto (per esempio ha fatto da spalla a Suor Nausicaa – Paolo Casiraghi). Pucci, così, viene candidato nella rosa dei possibili prossimi conduttori di Colorado (assieme ai “ritornanti” Paolo Ruffini e Belen Rodriguez e all’altro top player Angelo Pintus). Pucci potrebbe essere un conduttore alla Mammuccari, cinico e irriverente su tutto, infatti nel fare da spalla a Suor Nausicaa si è snaturato fingendo di crederci (e così perde efficacia).

Stefano Chiodaroli è tornato col nuovo personaggio del parroco predicatore (oltre a fare il panettiere e pensare che voci autorevoli lo davano “trombato” dopo la partecipazione a Giass); Rino Ceronte in coppia con Maria Vittoria Taddei con l’italiano e l’italiana medi in viaggio a Berlino (probabilmente per serializzare – variare lo sketch), ritorno anche per Max Pieriboni e Francesca Macrì – principe e principessa; Fabrizio Casalino nei panni di Gianluca Grignani; Chiara Rivoli, Emiliano Petruzzi, Peppe Iodice, Tirocchi e Paniconi ormai nel cast fisso.

Settimana prossima ultima puntata (già registrata) e poi l’ardua missione di rinnovarsi e tentare di recuperare gli spettatori perduti.

Ananas Blog

La lunga e tortuosa strada verso lo scalettone

16 Mag
La strada è in salita, tortuosa e, a volte, il "bestiame" guarda altrove (foto presa dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

La strada è in salita, tortuosa e, a volte, il “bestiame” guarda altrove (foto presa dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Mentre scema l’ondata Colorado – Made in Sud e Ananas Blog potrà a mano a mano dedicarsi a cose più interessanti come, per esempio, la trasmissione di Giorgio Montanini o Satiriasi stand up su Comedy Central, verranno pubblicati una serie di articoli di alleggerimento sul percorso di Zelig. L’ex impero ha perso molto terreno e, mentre gli altri sfornavano imitazioni di Zelig Circus a getto continuo, si è dedicato  a un’intensa attività di ricerca.

La strada è in salita, lunga, tortuosa. Il rischio è di rifare sé stessi con 10 anni in più sul groppone, senza più energia, senza più niente da dire, con una concorrenza agguerrita che non ha niente da dire pure lei, ma lo dice con più aggressività, quindi di riproporre il solito scalettone (battute offensive, il prossimo comico è, personaggini, sketch tutti uguali, eccetera). Forse l’obiettivo è fare uno scalettone, in tal caso ogni analisi sarebbe inutile. Ma molti segnali indicano un tentativo di rinnovamento. Continua a leggere

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