Lo stato delle cose…

13 Mag
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dal sito d’immagini gratuite Pixabay.com

Questa sera su Rai 3, dalle 23,25, la seconda puntata di Nemico Pubblico con Giorgio Montanini, dopo il buonissimo riscontro della prima puntata. Si tratta comunque di un esordio assoluto di un progetto che non potrà che migliorare. Intanto si conoscono maggiori dettagli su un’altra “novità rivoluzionaria”: Satiriasi su Comedy Central. C’è il titolo: Stand up Comedy, c’è un piano di registrazione: da giovedì 15 maggio fino a giovedì 5 giugno (si registra al mercoledì e al giovedì) per la bellezza di 7 puntate.

C’è anche la location: il Circolo Ricreativo Caracciolo – Roma. Il cast è quello di Satiriasi: Filippo Giardina, che ne firma anche la direzione artistica, Francesco De Carlo, Giorgio Montanini, Saverio Raimondo, Pietro Sparacino, Mauro Fratini e Velia Lalli. Per la prima volta in tv la stand up comedy “nuda e cruda”.

INTANTO L’IMPERO

Nel frattempo l’Impero Comico, oramai frazionato in tre Regni, vive la sua lentissima agonia, intrappolato in logiche che sono gestite senza alcun progetto artistico. Made in Sud, con la fame di chi si è seduto per ultimo al tavolo, sta producendo più puntate possibile, nel più breve tempo possibile. Cosa che provocherà tra poco lo stesso declino toccato a Zelig e Colorado (non protestate: è inevitabile).

Alcuni complottisti attribuiscono poteri esagerati al patron di MiS Nando Mormone, che avrebbe addirittura fermato il progetto C-Factor (condotto da Gabriele Cirilli che doveva andare su Rai 1) per non avere concorrenti. Altri dicono che la trasmissione si fa coi soldi di Briatore, tutte esagerazioni. La produzione tipo catena di montaggio per “presidiare il territorio” è in realtà un segno di debolezza. Consiglio ai comici: comunque non consegnate mai l’intero marone nella mano di Mormone (se stringe siete finiti).

Colorado invece sembra alla frutta, sia come progetto, idee, comicità, come tutto. Ma andrà avanti comunque (non si sa come, visto che è già alle autocelebrazioni e tutti i comici sono spompati). Italia 1 ha poche prime serate: Le Iene, Colorado, qualche Wild, qualche Mistero e poco altro. Per “prime serate” si intendono polpettoni di 3 ore che finiscono a mezzanotte passata. Mettere un comico dietro l’altro è uno dei modi più economici di riempire quelle 3 lunghissime ore.

Intanto l’ex monopolista, l’ex dominatore, cioè Zelig si è dato a un’intensa attività di ricerca e sperimentazione, soprattutto attraverso la struttura di viale Monza 140, con laboratori – format che hanno scavato su tutte le possibili forme di comicità, dal teatro di strada alla sketch com. Purtroppo poi gli autori ragionano ancora col pensiero unico: questo è televisivo, quest’altro non lo è  (strano: visto che Zelig arriva da due flop consecutivi, l’ultima stagione con Mannino/Forest e Zelig Uno). Insomma, non sono più esperti su cosa funzioni e cosa no in tv.

Inoltre Mediaset in generale vuole la rassegna dei comici per 3 ore che copra prima, seconda e terza serata con un programma solo. Difficile se non impossibile liberarsi dall’obsoleto scalettone comico.

l'immagine di Satiriasi Stand up Comedy

l’immagine di Satiriasi Stand up Comedy

INGORGO ISITUZIONALE – Se Colorado non può fare a meno di fermarsi e Made in Sud neanche e Zelig è costretta a scendere in campo per non perdere altro territorio, a settembre 2014 rischiamo di trovarci 3 trasmissioni comiche di prima serata praticamente uguali. Possiamo permettercelo? No, ma ultimamente ci siamo permessi di tutto. In tal caso chi farebbe un passo indietro? Comunque andrà, sarà noia allo stato puro.

Sì, ma Beppe Tosco che dice?

Ananas Blog

 

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19 Risposte to “Lo stato delle cose…”

  1. Anonimo maggio 16, 2014 a 12:17 pm #

    Tutto inutile! come lamentarsi del pane troppo cotto con la commessa! le cause di una proposta comica scarsa non è da imputarsi ne ai comici ne ai sedicenti autori, ma alla struttura che accoglie i programmi. se in Rai fai qualche osa simile allo stand up non è l’autore a vietare alcuni argomenti ma il funzionario o produttore di turno, in Italia siamo tutti allenatori, tutti calciatori, tutti comici, tutti autori etc. per migliorare le cose basterebbe ognuno stare al proprio posto. userò una metafora calcistica Il presidente faccia il presidente e non l’allenatore!

  2. Anonimo maggio 15, 2014 a 12:36 pm #

    Pare che manderanno le repliche di Made in sud per 2 puntate, ma state sicuri che nessuno se ne accorgerà!
    Per fare ascolti dovranno concentrare in queste puntate tutti gli Ospiti famosi pagati dalla RAI a peso d’oro.

  3. Mauri caffè maggio 14, 2014 a 2:19 pm #

    Scusate! Che si possa immaginare! Ops !

  4. Mauri caffè maggio 14, 2014 a 2:15 pm #

    Mah! Povero Nando “che non stringe proprio i maroni di nessuno”
    Ricapitolando: altre puntate in aggiunta non c’è n’è sono, la trasmissione di Cirilli s’è bloccata per problemi dovuti al palinsesto rai, in questo momento e’ una trasmissione che sta andando benissimo “con i numeri” ma soprattutto si è consapevoli che è un ciclo, che bisognerà fermarsi a tempo debito e concentrarsi su un altro progetto magari. Altro non c’è Gav. E’ più semplice di quello che si può immaginare!
    Sui contenuti ….e’ un altro discorso…! Con affetto Maurizio

    • ananasblog maggio 14, 2014 a 2:28 pm #

      Nando non stringe nessuno, confermo: Nando non stringe nessuno! 😉

  5. Anonimo maggio 14, 2014 a 12:46 pm #

    Sono d’accordo.
    Made in Sud è prossimo al capolinea.
    Sembra una macchina impazzita che sforna velocemente le puntate (ormai sono 2 anni!) in quanto sa che presto finirà.
    Che palle vedere sempre le stesse cose e, soprattutto, i monologhisti (in particolare uno..).
    Ma se lo hai detto nelle puntate in seconda serata due anni fa ed in prima serata l’anno scorso, vuoi che la RAI non ti abbia registrato? Fai pure una brutta figura dicendo le stesse cose! Ma non hai fantasia? Aggiornati ai nostri giorni e non rimanere indietro di 7/8 anni!
    LA TV non è un Film dove rivedendolo è sempre tutto uguale.
    A Made in Sud è sempre tutto uguale e riesci a capire che non è una replica solo dagli ospiti che cambiano, e ieri sera hanno invitato addirittura (oltre agli ospiti fissi) 3 ospiti famosi (a SPESE della RAI e, quindi, con i NOSTRI SOLDI) come Enzo Salvi, Alessandro Borghese ed Enzo Avitabile.
    Inoltre, Made in sud, nonostante il titolo che vuole attirate i telespettatori del Sud, in realtà manda in onda comici famosi di TUTTA ITALIA e solo 3 o 4 del cast rappresentano la comicità partenopea. Ma si sa … ci viene venduto tutto il pacchetto completo (comici e non comici).
    Speriamo che la RAI (Televisione Italiana pagata da NOI), cominci a fare una seria selezione su ciascuna persona dello spettacolo che manda in onda, e ci faccia vedere uno SPETTACOLO con comici validi (pochi ma buoni), oltre a presentatori che sono accompagnati da una brava showgirl che sappia fare tutto (come lo è stata la Carrà e la Cuccarini). Solo così si potrà CAMBIARE, dando la possibilità di mandare in onda anche altri giovani comici, sicuramente più bravi, e facendo così si potrebbe trovare il nuovo Zalone.

  6. Anonimo maggio 14, 2014 a 9:29 am #

    Zelig è stato bellissimo ma ormai è al capolinea. Colorado era bello nelle prime edizioni con Abatantuono e poi ha iniziato a fare schifo. Made in Sud fa schifo da sempre però valorizza i meridionali che erano più svantaggiati per fare comicità in tv e ha una trasmissione che nonostante abbia il materiale più scadente mostra delle qualità di organizzazione. La trasmissione è assemblata, i comici sono affiatati, la regia è curatissima, non esistono mai i tempi morti. Zelig è la migliore senza dubbio ma è vecchia, ha avuto il monopolio per quasi vent’anni. Io spero che spariscano tutte e tre, perchè quando avverrà nascera qualcosa di più interessante.

  7. Anonimo maggio 13, 2014 a 1:16 pm #

    Zelig rimane sempre di una qualità superiore alle altre con cadute di stile ma questo è dettato dai tempi che corrono, dal fatto che è una trasmissione business ed è uscita dalla nicchia di “facciamo cabaret” da tempo. Forse non è manco colpa di Zelig ma della gente che non vuole più pensare, quelli che pensano lo fanno dopo le 23.30

  8. Anonimo maggio 13, 2014 a 10:24 am #

    “Cosa che provocherà tra poco lo stesso declino toccato a Zelig e Colorado (non protestate: è inevitabile)”…addirittura “inevitabile”?!?! E dall’alto di cosa deriverebbe tanta sicurezza e tanta conoscenza?! Devi essere un uomo di grande esperienza per dire ciò no?! Dovresti aver lavorato in tante di quelle produzioni da poter giudicare il gusto di chi guarda…o mi sbaglio?!

    • ninapintaesantamaria maggio 13, 2014 a 11:38 am #

      no, non lo è, ma cosa ci possiamo fare? se lo fosse, scriverebbe almeno per montanini e non avrebbe tempo per guardare colorado, made in sud e zelig. ma purtroppo così non è e si limita a guardare e a fare il guru 🙂

      • ananasblog maggio 13, 2014 a 12:17 pm #

        Guardo le suddette trasmissioni in quanto blogger, in quanto ai lettori (ci sono un sacco di perversioni in giro) articoli del genere piacciono e ricevono un sacco di click. Fare il guru così non vale 😉

        • Anonimo maggio 13, 2014 a 12:35 pm #

          Quindi tra le righe stai dicendo che gli articoli provocatori su made in sud e Colorado ti servono a fare visualizzazioni. Tutto qui?! Vabbe allora…

          • ananasblog maggio 13, 2014 a 12:38 pm #

            Qui tu semplifichi assai le cose. Si parla di ciò che interessa gli utenti e il blog è no profit, quindi non si monetizza sulle visualizzazioni. 😉

            • Anonimo maggio 14, 2014 a 10:54 am #

              Beh piu un post ha visualizzazioni, più il blog ha popolarità, e di conseguenza anche tu…no?!

              • ananasblog maggio 14, 2014 a 12:17 pm #

                anche ma se uno cercava la popolarità faceva altro 😉

    • ananasblog maggio 13, 2014 a 12:05 pm #

      Domanda interessante.
      Anche se non è una scienza esatta, basta seguire gli avvenimenti. Per esempio: gli show collettivi nei palasport e nelle grandi arene. Zelig in tour, Colorado in tour, Ridens in tour (con comici al top Zelig e Colorado) come spettacoli si sono praticamente estinti. Il crollo è sempre avvenuto con: date saltate o spostate in teatri sempre più piccoli. E’ un segno grave: la gente non è più disposta a pagare un biglietto per rivedere una riproposizione degli sketch televisivi.
      Così per altri parametri: i cachet dei comici, quanto lavorano, la quantità di comici tv che “bucano” (cioè floppano) le serate, eccetera. Tieni presente che nel picco di popolarità I Ditelo Voi prendono 4.000 euro, Ale & Franz ne prendevano (periodo “panchina”) quasi 40.000. Insomma stiamo parlando di un boom di Made in Sud inferiore a quello poderoso che ebbe Zelig e anche in certi periodi Colorado.
      Poi il calo di ascolti è un altro parametro importante, ma sappiamo che non è sufficiente: l’auditel è un sistema preistorico.
      Quindi, come dice Fiorella Mannoia “ascolta l’infinito” e capirai. L’A

      • Anonimo maggio 13, 2014 a 12:15 pm #

        C’è una differenza. Il mercato. Zelig non aveva successo al sud (gli ascolti più bassi li faceva proprio in Campania). Made in sud rappresenta un po’ un’identità di chi rappresentato lo è sempre stato poco, almeno nella comicità. Ed è davvero amato. Certo, se il limone si spreme prima o poi il succo finisce ma credo ci vorrà ancora del tempo, anche perché, almeno al sud, non vedo alternative valide. Può piacere o meno, ma “made in sud” funziona. Anche nei palasport!;)

        • ananasblog maggio 13, 2014 a 12:36 pm #

          Ecco teniamo d’occhio i palasport (e senza gufare).
          Io che amo Napoli (ho fatto il militare a San Giorgio a Cremano) spero sempre di venire a conoscenza di qualche new wave che davvero racconti la città. Che il pranzo pasquale è abbondante ci si sa… L’A

          • Anonimo maggio 14, 2014 a 3:17 am #

            Beh…c’è il pranzo pasquale ma c’è anche Paolo Caiazzo! C’è il personaggio ma anche marco capretti..

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