Nemico Pubblico: la seconda puntata

14 Mag
Candid camera del cassonetto

Candid camera del cassonetto

La seconda puntata di Nemico Pubblico ha totalizzato 1.054.000 telespettatori e uno share del 7,5%. Novità: questa volta sembra che in post produzione siano riusciti a fare la “color correction”. C’è stato il traino di Matteo Renzi che ha chiuso la puntata di Ballarò (settimana scorsa c’era stata Geppi Cucciari con un’ospitata incomprensibile) e questa volta Floris si è ricordato di lanciare il programma.

La puntata era basata sul razzismo a partire dal monologo diviso in tre parti (pensa se fosse andata in onda settimana scorsa, col tema del razzismo negli stadi caldissimo). Nella prima parte Montanini ha tracciato un parallelo tra Balotelli e la sua vita da nababbo e il tifoso ultrà che l’ha insultato (entri in una stanza, cerchi un negro da sfottere, non lo trovi, vuol dire che il negro sei tu).

La prima candid camera è semplice: un africano chiuso in un cassonetto della Caritas, arriva Montanini col carro attrezzi che se lo vuole portare via. Come detto della puntata precedente, Giorgio ha una faccia di bronzo notevole e la battuta pronta per interpretare con naturalezza qualsiasi tipo di personaggio infame. Da incorcniciare: il complice extracomunitario che dice: “Deve morire là dentro”, Montanini che dice: “Al magazzino lo aprono e lo lasciano libero”.

Montanini in color correction?

Montanini in color correction?

Nella seconda tranche di monologo si parla del fatto che siamo razzisti perché siamo forti coi deboli. Esempio: Valentino Rossi che ha patteggiato col fisco,  pagando così diversi milioni di euro in meno (77 per la precisione), mentre se uno zingaro ti entra in casa per rubarti l’oro gli vorresti sparare. A Valentino Rossi che ha un buco di 77 milioni di euro lo fai entrare e gli fai fare pure la “sgommata” in bagno.

La seconda candid, anche questa fortissima, con Montanini che lascia il nonno in carrozzella in mezzo alle strisce per andare a salutare una gnocca, si giustifica dicendo: “Non vi è mai capitato di lasciare il latte sul fuoco?” (Ah, ah,ah!). La parte finale del monologo si addentra nel tema: nord ricco e  sud povero (il capitalismo è il sistema migliore che c’è se nasci dalla parte giusta), sul fatto che il nostro sistema di vita ci piace e col racconto delle cene di raccolta fondi per l’Africa in cui la gente si sfonda di cibo e il relatore, appena prende la parola, rutta perché gli torna su l’agnello.

Ananas Blog

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3 Risposte to “Nemico Pubblico: la seconda puntata”

  1. cucciolo maggio 15, 2014 a 9:01 am #

    Ma Montanini sussurra perchè la puntata va in onda tardi? Il primo caso di “comico educato” che non vuole disturbare! I testi non sono male, è la presenza scenica che non mi convince. Sulle candid anni ’70 mi sono già espresso

    • ananasblog maggio 15, 2014 a 11:32 am #

      Credo che vada un po’ in battere e un po’ in levare, dato che il monologo live poi non è pompato come quello tv (donna che fuma, baldracca!!!) poi l’audio va migliorato. L’A

  2. Anonimo maggio 14, 2014 a 3:05 pm #

    Bravissimo!
    Ma la puntata dovrebbe essere più lunga.

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