La prima puntata di Stand Up Comedy – Satiriasi su Comedy Central

10 Giu
i 7 comedian di Satiriasi in "Stand up Comedian" su Comedy Central... so Cool!

i 7 comedian di Satiriasi in “Stand up Comedian” su Comedy Central… so Cool!

 

La rivoluzione è cominciata.

Ieri è successo un evento storico per la comicità italiana: per la prima volta è andata in onda una trasmissione di stand up comedian, oltretutto nuda e cruda e senza censure. Stiamo parlando di Stand Up Comedy su Comedy Central incentrata sul gruppo di Satiriasi. Guardate la foto in alto, in stile Romanzo Criminale, davvero efficace. Quella foto significa due cose: la prima è che questi ragazzi sono stati catturati nel loro sfrontato momento di gloria, la seconda è che Comedy Central crede nel progetto e si sta attivando anche nella comunicazione dello stesso, in modo efficace.

Sconfitta la Legge di Murphy.

Satiriasi, il gruppo fondato da un allora visionario Filippo Giardina, ha sconfitto la negatività, il pessimismo cronico e la Legge di Murphy (se una cosa deve andare male, lo farà) che quasi tutti applicano alla comicità italiana, convinti che le cose non cambieranno mai. Quante volte abbiamo sentito dire: “La stand up in Italia non la faranno mai e non andrà mai in televisione”? Tante. Il fatto che un progetto, un’idea sia andata a buon fine è un’enorme buona notizia per tutti.

Brevemente un resoconto della puntata andata in onda su Comedy Central (canale 124 di Sky) alle 23, senza citare le battute che, giustamente, vanno ascoltate nel loro contesto:

il Gran Cerimoniere della serata è stato proprio il fondatore di Satiriasi, Filippo Giardina che elenca le dieci regole che l’uomo deve rispettare. Un vero e proprio decalogo per il maschio italiano. Un’accusa al maschilismo per colpa del quale le donne non godono a pieno della loro libertà. Il primo comedian è Saverio Raimondo che parla della  privacy e dell’uso improprio che se ne fa con petizioni on line mentre si permette al sistema di  geolocalizzarci. Pone l’accento sulle nostre vite insignificanti e noiose e su come utilizziamo Facebook per renderle interessanti.
Velia Lalli, l’unica donna del gruppo, parla di squirting accusando il porno per aver annientatno l’erotismo (la gioia di sdoganare lo squirting in tv è travolgente e goduriosa). Mauro Fratini  si lancia nel suo cavallo di battaglia delle parabole evangeliche, racconta, a suo modo, quella di Lazzaro. Pietro Sparacino sceglie anche lui il suo cavallo di battaglia, il one liner un genere particolare di monologo, una serie di battute una dopo l’altra estemporanee tra loro. Francesco De Carlo, il surreale del gruppo, racconta di alieni, gente che non riconosce. In conclusione, Giorgio Montanini spara a zero contro chi ha bisogno di sentirsi migliore donando sangue e generando figli.

GIORNI FELICI

In quanto amministratore di Ananas Blog (e non solo) sono sceso due volte a Roma a vedere le registrazioni di Stand Up Comedy. L’esperienza è stata più che positiva. Ho trovato un ambiente entusiasta e con la “sbronza da euforia” che, guarda caso, sta attirando l’attenzione di tutto il mondo comico: ne è la prova che Enrico Brignano e Serena Dandini si siano notati tra il pubblico, questi sono “segnali” importanti. Lo “smottamento” è iniziato.

L’incredibile atmosfera delle registrazioni (molto “americana”)

Qui sopra uno stamp dal promo pubblicato su Youtube da DavideMaggio.it (vedi il video) che dà un’idea dell’atmosfera che si è respirata al Circolo Caracciolo di Roma durante le registrazioni.

Ho ricevuto delle manifestazioni d’affetto sincere che hanno una spiegazione semplice: Ananas Blog, con la sua potenza di fuoco, sostiene da tempo (e da tempi non sospetti) il progetto di Satiriasi, alla faccia di chi vuole il blog come un’entità che “spara solo a zero”. Ma questo non conta, era solo dovuto, tutto è avvenuto in maniera easy, quello che conta è che il progetto stia avendo successo. E che ciò sia da esempio positivo per chiunque adesso sta combattendo in trincea per qualcosa di migliore.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (Long Way You Run)

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18 Risposte to “La prima puntata di Stand Up Comedy – Satiriasi su Comedy Central”

  1. Alessandro giugno 16, 2014 a 1:10 pm #

    Dove e come posso vederlo? Non ho sky

    • ananasblog giugno 16, 2014 a 1:35 pm #

      dal vivo è la cosa migliore oppure aspettare che approdi a MTV (ma non è sicuro). Dal vivo li devi vedere! L’A

  2. Anonimo giugno 11, 2014 a 5:38 pm #

    evviva lo stand up!

  3. Gianluigi Giorgetti giugno 10, 2014 a 8:56 pm #

    In attesa di vedere il programma e dopo confronto con l’amministratore, esprimo un parere sul progetto come presentato in rete, se non altro per spostare
    l’asse dell’analisi dal banale confronto con l’esistente, a meno che bounci bounci bon bon bon, non si voglia davvero vincere facile.
    Anche se, può essere un buon punto di partenza e allora partiamolo:
    1. E’ vero che già sulla carta il progetto satiriasi è anni luce avanti ad ogni forma di comicità televisiva attualmente in onda
    fatto salvo Crozza (che è tradizionale ma fatto bene) e quelle involontarie tipo tg4 o giurato, che ancora, a mio avviso, non le batte nessuno.
    2. Parlare di squirting non è né volgare, nè coraggioso; dire parolacce in televisione non è né volgare, né coraggioso e soprattutto per entrambe le cose
    non lo trovo neppure particolarmente edificante. Forse è volgare e coraggioso per la casalinga che guarda la tv e forse è quello il pubblico a cui
    satiriasi puntava e allora mi sta bene. Goat boy che racconta i dettagli della deflorazione anale di una minorenne è volgare e coraggioso, ma visto che lo
    ha già fatto Bill Hicks, se si vuol essere coraggiosi e volgari, bisogna fare di più, non di meno. Certo che uno ti dice “cazzo vuoi, fallo tu in tv”,
    ci sto, e rimando al punto 1. ma non me lo si chiami osare o irriverenza, gentilmente.
    3. Poi… se l’obiettivo di satiriasi è scandalizzare la casalinga (o catartizzare la sua paura di essere l’unica a pisciare quando viene),
    mi fa incazzzare Giardina quando dichiara che l’umorismo di parola è adatto ai bambini di otto anni; più di tutto
    perché lascia ad intendere che non ha capito proprio il senso dell’umorismo oppure: perché la casalinga deve ridere e il figlio invece no? Ed ancora
    4. Hanno un manifesto! Cazzo: hanno un manifesto. Giardina lo dice che è un manifesto tecnico… non ideologico. E vabbè ma intanto hanno un manifesto. Un enorme passo avanti a
    qualunque altro gruppo comico. Poi… si vede che è fatto in una notte e pieno di contraddizioni, ma c’è. D’altro canto chi si fa un manifesto si espone alle
    critiche e lo fa anche per quello: perché crede in quello che fa al punto da volerlo mettere alla prova e rinforzarlo attraverso il confronto e le critiche.
    Ora, però, se non vuoi l’umorismo di parola…
    5. perché Sparacino mi fa l’hiliner che è gran parte umorismo di parola? Si si, si chiama oneliner, perché fa figo. In italia sarebbe una serie di veloci battute
    buttate alla cazzo. Ci vuole un acronimo: usdivebbac e allora chiamiamolo con il suo nome: usdivebbac. Poi il suo oneliner è in rete, l’ho visto è anche simpa, ma bisogna correggere il manifesto.
    6. Non è detto che se lo fanno in america debba essere meglio. Questa cosa dell’umorismo anglo, del setting alla anglo… non mi ha mai affascinato. Apprezzo molti dei comici satirici americani, ma il setting della stand up la trovo una debolezza. E nota che io sono un minimalista dello spettacolo. Odio il copione, odio le battute a memoria, odio il setting fisso, odio la risata a bottone. Per me se vuoi fare un briciolo di ricerca in Italia, devi muoverti verso altro che lo stand up comedian, probabilmente un altro che ancora non esiste, ecco.
    PS mi accorgo che, con grande superbia, non ho argomentato il punto 3 e non l’ho fatto perché vorrei che fosse ovvio, ma mi rendo conto che non lo è (almeno per giardina) e infatti non a caso non correggo e lascio il ps (mica è una lettera di carta questa!) L’umorismo di parola o il gioco di parola attraversa tutta la codifica-decodifica della comunicazione verbale dalla produzione del suono all’assegnazione del significato e studiato a fondo è di una bellezza e di una pienezza spettacolare. La rottura di questi schemi a tutti i livelli è sorprendente a tutte le età. E’ evidente che alcuni schemi sono più nascosti ai bimbi e che i grandi ormai li padroneggiano, ma ve ne sono ben altri. Basti pensare a Bergonzoni, senza arrivare ai vari livelli semantici, rimanendo quindi fino al suono, alla segmentazione dei token, o al grammelot di Fo. Ora a me queste cose non fanno più ridere da mo’, così come immagino a te e forse anche a Giardina, ma per dire che è roba da ragazzini ci vuole del coraggio. Ora è evidente che Giardina si riferiva all’umorismo di parola di colorado cafè (quel risotto che è fatto da riso più otto) e lo capisco. Quello che non accetto è che non sappia o che comunque dimostri di non sapere che il punto non è sull’umorismo di parola, sul gioco di parola, ma sul basso livello di esplorazione di rottura a cui questi idioti televisivi si spingono. Quello che mi dispiace di più è che i comici continuino a voler ignorare ciò di cui parlano, peggio ancora di ciò di cui campano. E questo è pericoloso. Meno però dei turbolenti, ecco.

    • Anonimo giugno 11, 2014 a 1:47 am #

      Una delle più belle risposte mai lette su questo blog…

    • ananasblog giugno 11, 2014 a 5:45 am #

      Ottimo saggio, ricordiamo che comunque un manifesto serve, altrimenti poi c’è gente che esce vestita da cane, saltellando, con un bastoncino d’incenso in mano e dice “sono un can guru”. Comunque se faremo qualcosa di stand up un manifesto lo metteremo, sulla falsariga di quello di Satiriasi… il can guru è una minaccia troppo forte 😉 L’A

    • giulia ricciardi giugno 11, 2014 a 8:17 am #

      ti amo!

      • giulia ricciardi giugno 11, 2014 a 8:19 am #

        nel senso di ti amo Gianluigi Giorgetti!

        • ananasblog giugno 11, 2014 a 10:21 am #

          Giulia, vuoi disamorarti? Conoscilo 😉

          • Gianluigi Giorgetti giugno 11, 2014 a 10:26 am #

            Andro mi dice che ci conosciamo già, io veramente non mi ricordavo, ma a lui non sfugge nulla. Poi è inutile che mi vuoi buttare via, tu mi conosci pure e non mi vorrai mica venire a dire che è solo sesso?

    • Anonimo giugno 12, 2014 a 4:14 pm #

      Grande

    • PietroS giugno 18, 2014 a 9:22 am #

      Mi sembri la sinistra della sinistra che critica la sinistra perchè è troppo poco a sinistra pur essendo comunque a sinistra e si scorda che esiste una destra che dovrebbe essere distrutta per poi edificare insieme una sinistra che sia solo sinistra senza sinistra e sinistra della sinistra.

      • ananasblog giugno 18, 2014 a 12:41 pm #

        Sparacino Vs Giorgetti, vi vengo a vedere se lo fate ;). L’A

  4. Anonimo giugno 10, 2014 a 4:47 pm #

    Bravissimi!
    Finalmente qualcosa di diverso dal solito che ha stancato (Made in Sud in primis), e sono sicuro che sarà un successo.

  5. Ward giugno 10, 2014 a 11:33 am #

    Bene ragazzi!!! mi sa che il cabaret televisivo italiano qualche boom l’ha sentito 😉

  6. michele davalli giugno 10, 2014 a 10:11 am #

    Era ora e speriamo che continui.

    • ananasblog giugno 10, 2014 a 5:54 pm #

      Continuerà

      • Anonimo giugno 10, 2014 a 7:05 pm #

        Finalmente un po’ di qualità. Ora sarà dura per quelli che non la sanno fare. Troppa cialtronaggine fino ad ora

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