sarebbe comunque una boiata atroce

5 Lug
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nooooo, non fatelo, è troppo orribile! (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Arriva l’estate e con lei tanti riti che si rinnovano. Uguali ogni anno. E con l’estate partono le serate di piazza, che per i comici rappresentano uno dei “santuari” di serate a cachet (cioè che ti esibisci e vieni pagato), sono un po’ come il Santuario Pelagos zona di mare in cui vengono protetti i cetacei nel Mar Mediterraneo.

Detto questo chiunque organizzi serate di piazza proponendo un laboratorio di cabaret (con tanti comici che non vengono pagati o quasi) compie una cazzata immane se non un vero e proprio crimine.

Non fateloooooooooo.

E’ una roba brutta…

Lasciamo che le balene si riproducano libere (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Lasciamo che le balene si riproducano libere (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Ananas Blog (Long May You Run)

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4 Risposte to “sarebbe comunque una boiata atroce”

  1. Anonimo luglio 7, 2014 a 11:03 am #

    i laboratori sono la rovina dei comici.ma nello stesso tempo fanno salire sul palco gente che non ha niente di comico.

    • ananasblog luglio 7, 2014 a 5:14 pm #

      purtroppo è così, porca puttana (e mi si scusi il francesismo). L’A

  2. Anonimo luglio 7, 2014 a 10:56 am #

    Lo posso capire per i Comici che fanno solo questo lavoro e che non siano tutelati, ma per molti non è così!
    Alcuni Comici hanno lasciato il loro precedente lavoro per dedicarsi solo a questo lavoro nello spettacolo per passione e bravura (non dicendo sempre le stesse cose ed inventando sempre nuovi personaggi oppure monologhi) ed è giusto che LORO siano più TUTELATI di altri!
    Perché nella vita reale la legge impone che bisogna fare solo un lavoro mentre, per i comici è diverso? Esiste un albo dove si paga un’iscrizione annuale? Un’assicurazione fissa (se qualcuno decida di querelarti per essere stato nominato nel tuo spettacolo), e perché non si iscrivono alla Camera di Commercio e all’ INPS ect, e come un lavoro normale si pagano tutte le tasse?
    Ecco perché ci sono troppi comici in televisione.
    Con la crisi economica dello Stato Italiano e la perdita di posti di lavoro esistono ancora tantissime Sagre che non danno in beneficenza i soldi guadagnati (come fanno in alcune Sagre per aiutare gli anziani ed i bambini con handicap del loro paese, e chi suona oppure si esibisce lo fa solo per beneficenza), ma li danno ai “comici” che arrivano DIRETTAMENTE da RAI DUE (ma vivono negli studi della RAI?) che, poverini, tra lavoro fisso ed il lavoro di comico non riescono a sopravvivere?!.
    BASTA GENERALIZZARE!
    Molti, infatti, hanno già un buon lavoro fisso Statale oppure in Banca ect la mattina, mentre tutte le sere fanno gli spettacoli. Ma che lo facessero ogni tanto per beneficenza senza chiedere soldi proprio no??!
    Per chi fa un altro lavoro si sa che il proprio nome non dovrebbe essere scritto sui cartelloni pubblicitari, ma in Italia ciò avviene. Perché?
    Bene sfruttare il momento di popolarità televisiva, ma senza esagerare, alla faccia di chi, invece, il lavoro lo ha perso veramente, e certamente non ha niente da ridere.

  3. rael luglio 6, 2014 a 8:15 pm #

    Mi hai fatto tornare in mente l’introduzione del film “C’era un cinese in coma”!

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