Archive | settembre, 2014

Comicus, l’iniziativa stand up

29 Set

bannersito

Segnaliamo il progetto “Comicus” Stand Up Comedy Made in Verona: Cinque monologhisti titolari, un paio di ospiti, un microfono e un palco a sera… nato dalla voglia di alcuni comici di portare in scena una comicità diversa da quella di stampo televisivo, legata per lo più ai personaggi, alla battuta fine a sé stessa e ai tormentoni (vedi qui il sito). Sono previste 5 date a partire da giovedì 6 novembre, presso il teatro Scientifico-Teatro laboratorio, Arsenale di Verona.

Comicus si basa essenzialmente su: la stand up comedy di tradizione americana: una satira pungente, fatta di osservazione, irriverenza, sarcasmo e un po’ di sana e catartica cattiveria, con un linguaggio duro all’occorrenza e libero da censure. I “comedians” si alterneranno presentando monologhi di ampio respiro sui temi più disparati e controversi. Il cast fisso è composto da: Diego Carli, Il Grezza, Paolo Rozzi, Lo Gnollo, e Jack Jacopuzzi ed è prevista la presenza di un paio di comici ospiti a ogni appuntamento.

Anche questi sono segnali di un vento che sta cambiando direzione. Sappiamo da tempo che il cabaret tv (scalettoni, personaggini, tormentoni) è entrato in una crisi irreversibile e che si stanno cercando nuove forme di espressione. Siamo in attesa del futuro. Intanto ben vengano realtà stand up che ci aiutino a capire in chiave ironica cosa sta succedendo a ciò che ci circonda.

Ananas Blog (Long May You Run)

Come te lo immagini il funerale… ?

26 Set
Funerale con musica? (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Funerale con musica? (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Come te lo immagini il funerale del cabaret televisivo di prima serata? Quello che nel bene o nel male ha influenzato pesantemente il modo di essere, sia di chi ne traeva vantaggio, sia di chi lo avversava? Qualcuno dice che la cerimonia è già avvenuta, la comicità televisiva c’è, ma è solo un fantasma. Ognuno ha elaborato il lutto già da tempo (non si farà nessun Saturday Night Live, non si farà niente di bello, di innovativo, nulla, non c’è futuro creativo). Il fantasma continuerà a muoversi, ad agitarsi, magari a lungo e molti continueranno a parlarne e a organizzare visite guidate. Si sa, un castello col fantasma (magari farlocco) un certo valore ce l’ha sempre.

Oppure potrebbe essere un funerale drammatico, col codazzo di parenti addolorati, familiari rimasti senza sostegno e colleghi di lavoro a spasso. Potrebbe succedere se il genere a un certo punto finisse un po’ bruscamente. Nessuno ha pensato a un’alternativa illudendosi che la pacchia non sarebbe mai finita. Si sono fatti film senza mordente, format e progetti destinati all’insuccesso o alla marginalità, le sitcom e le sketch-com le si è lasciate finire senza colpo ferire. Allora ci sarebbero pianti, senso doloroso di perdita e paura del futuro, anche se questi sentimenti un po’ ci sono sempre stati, ma esploderebbero tutti nella loro drammaticità.

Oppure potrebbe essere un funerale con gente che ha un buon rapporto con la perdita. Magari con l’orchestra jazz o dixie o la rock band e roba da mangiare e da bere, con persone che si erano preparata al futuro e che non dipendono più da un congiunto che ormai ha dato tutto ciò che aveva da dare. In tal caso si ricorderebbero le cose belle del passato: quella volta che davanti alla tv c’erano 11 milioni di telespettatori e quell’altra volta che abbiamo riempito un palasport da 6.000 posti e quando prendemmo 30.000 euro per fare una convention. Lutto elaborato, sollievo e sguardo al futuro.

In questo momento è più probabile la prima ipotesi (quella del fantasma) e il lutto di chi deve convivere per altri anni con ciò che è l’ombra di ciò che è stato. Perché si sa, un castello vale di più se c’è dentro un fantasma, anche se farlocco… Ma tu come lo vedi il funerale del cabaret televisivo? E Beppe Tosco che dice?

Made in Sud: puntata del 23.09.2014 prima della nuova stagione

24 Set
potrebbe essere un'immagine della stagione precedente...

potrebbe essere un’immagine della stagione precedente…

Martedì 23 settembre è andata in onda la prima puntata della nuova stagione di Made in Sud, che ha ottenuto 1.919.000 telespettatori e uno share del 8,36%. Qui il live di Tv Blog a cura di un tenace Sebastiano Cascone. Qui la puntata su Rai Replay. Leggi anche l’elogio di Made in Sud a cura di Ananas Blog. Messi in conto gli elogi, si può dire che:

MANCO LA SCENOGRAFIA HANNO CAMBIATO… Durissima seguire una puntata di Made in Sud guardando le solite cose ricicciate all’infinito, all’interno di un format che è già in agonia di suo (il varietà comico di prima serata, simil Zelig, simil Colorado, eccetera). Dopo un po’ il disagio è forte, la mano corre sul telecomando. Perché non cambi canale? Giusto, la cosa verrà fatta prima delle 23, con una stanchezza che somiglia a quando hai camminato sulla sabbia (di quella in cui si affonda) per delle ore. Qui la cronaca fin dove è stato possibile, per tutto il resto c’è Tv Blog:

un cambiamento è la mancanza dell’ospite Vip (tipo Bertolino, Ficarra e Picone, Battista, ecc). Sarà contento un noto commentatore del blog che su questo ha fatto una polemica lunghissima; mancano anche i calciatori del Napoli (di questi tempi poco popolari). Dopo qualche battuta iniziale arrivano I Gomorroidi – Ditelo Voi, coi soliti calembour a manetta: (41 bis = 82 barrato; capo clan = capo clown); il bravo Nello Iorio – Nonno Moderno che apre coi solito tormentoni che il pubblico ripete “a bimbo minkia” poi parla delle donne nervose; battuta su Candy Crush e Marco della Noce – Larsen: Candy Flash (speriamo non alluda al flash di eroina); Alessandro Bolide parodia Grande Fratello (uguale alla scorsa stagione) ma che diventa la parodia di Pechino Express, però fatta con lo stile della parodia di Grande Fratello :(. Continua a leggere

Satira dal web che passa al live?

22 Set
La Locandina di Kotiomkin InformaLab

La Locandina di Kotiomkin InformaLab

E’ in avvio un progetto live che tenta di portare la satira web su un palco di cabaret. Si tratta di “Kotiomkin InformaLab”, la cui prima data è prevista per mercoledì 24 settembre, ore 21.30, presso il circolo Cicco Simonetta a Milano (già vivaio del progetto Democomica). Kotiomkin è un noto collettivo satirico (Qui pagina FB) la cui evoluzione presenta diverse sfaccettature, tra cui il cosiddetto Arsenale (qui il sito) del quale è leader la nota LVIX già “cattivo più temibile del web” nel 2013 ai MiA, quest’anno inspiegabilmente “sostituita” dal super trash Andrea Diprè (misteri dei concorsi).

Il progetto non vuole essere “one liner” cioè una sequenza di battute o un “reading” e neppure una serie di monologhi stand up. Insomma, partendo da una predisposizione a scrivere battute e grazie alla presenza anche di gente dalla solida esperienza di palco, tenterà di trovare un format, una sua identità.

La line up (o meglio il cast) è composto da Teo Guadalupi, Luca Klobas, Enrico Veronica, Bruce Ketta, Omar Pirovano, Gnomiz (gli Anonymous di Zelig), Nando Timoteo, Antonello Taurino,  Massimo Pica, Gianni D’Angella, Francesco Rizzuto, Luca Bondino e la presenza di Scie Comiche, pagina di satira in ascesa, fondata dai pescaresi Fabrizio Ferri e Francesco Brescia che dovrebbero garantire la loro presenza in collegamento Skype.

Ananas Blog (Long May You Run)

sì, va bene tutto, ma Katia Follesa?

20 Set
Katia Follesa in un'immagine di repertorio con Davide Paniate

Katia Follesa in un’immagine di repertorio con Davide Paniate

Nella sarabanda improbabile di nuovi conduttori dell’imminente 18esima stagione di Zelig (leggi qui), che va dalla top model, all’attrice di cinema di culto a Gianni Morandi, alcuni osservatori avranno notato la mancanza di Katia Follesa. La cosa risalta abbastanza poiché, diciamolo, Katia è stata l’unica novità interessante venuta fuori dalla conduzione del dopo Bisio, che si è messa in luce nell’ultima stagione di Zelig Off e nel recente Zelig Uno.

Quella che sembrerebbe essere una bocciatura, priva di senso se non nei meandri imperscrutabili della mente del Gino Vignali e/o del Michele Mozzati e/o delle logiche televisive, può nascondere una semplice verità: Katia Follesa è prevista come conduttrice di “Quanto Manca?” prossima trasmissione comica di seconda serata di Rai 2, assieme a Nicola Savino e Rocco Tanica. “Quanto Manca?” (in onda a partire dal 20 ottobre) dovrebbe essere un contenitore comico basato sui temi d’attualità, anche se inizialmente era stato presentato come un “serbatoio” di comici che poi sarebbero eventualmente passati a “Quelli che il calcio…”.

Ma il talentaccio un po’ anarchico di Katia Follesa verrà esaltato e verrà ridimensionato? Già in Zelig Uno era stato messo col freno a mano tirato, rispetto a come si era visto a Zelig Off. Ananas Blog seguirà comunque  l’avventura di “Quanto Manca?”, anche perché ha reperito un volontario disposto a immolarsi per scrivere le recensioni.

Ananas Blog (Long May You Run)

Vito Brusca, uno Show Man dalla Sicilia

19 Set
Vito Brusca

Vito Brusca

Nell’ambito della categoria “varietà” o “varietà comico” segnaliamo l’attività del giovane “Show Man” siciliano Vito Brusca, un ragazzo che, in periodo di crisi, porta avanti il sogno di spettacoli fastosi con “16 ballerini, 12 musicisti, protagonista, tecnici, e macchinisti” è successo con lo spettacolo For Once in My Life, prodotto dal prestigioso Teatro al Massimo di Palermo. Leggi qui l’intervista di Vito Brusca rilasciata a Conchita Occhipinti per SestoDailyNews.

Vito Brusca attualmente sta portando avanti “MATRIMONI & TRESCHE dal pigiamone al burlesque” varietà comico musicale che “descrive l’INVOLUZIONE del rapporto di coppia con alcune delle domande che tutti ci facciamo, alle quali tenteremo di dare delle risposte: -Come cambiano le donne dopo il matrimonio? E gli uomini invece? -Perché gli uomini non hanno mai comprato un orologio biologico?” che si snoda tra “Novanta minuti di varietà comico che tra sketch, musica, danza, burlesque e monologhi brillanti …”

un'immagine delle prove (dalla pagina FB di Vito Brusca)

un’immagine delle prove (dalla pagina FB di Vito Brusca)

Un in bocca al lupo a Vito Brusca, che dimostra di avere le idee chiare. E’ raro, infatti, che qualcuno, tra i propri sogni, indichi anche gli autori con cui vorrebbe lavorare, in questo caso Riccardo Cassini e Federico Taddia ma, soprattutto, Mario Scaletta, autore del grande Enrico Brignano. Infatti la forza di chi sale sul palco è determinata anche da chi “sta dietro le quinte”.

Ananas Blog (Long May You Run)

Quelli che (non) aspettano: Comedy Cooking Show

17 Set

Comedy Cooking Show

Comedy Cooking Show è un format che mischia cucina, intrattenimento, musica e comicità, prodotto da Cristian Calabrese. C’è un conduttore e padrone di casa, c’è una cucina, c’è una band live, ci sono le guest comiche. Calabrese è noto per le sue partecipazioni a Central Station, Metropolis e all’ultimo Zelig Uno in cui interpretava la parodia dello chef Joe Bastianich, che gli sta portando anche una certa fortuna negli spettacoli live. Tanti gli amici/colleghi ospiti della prima stagione, impegnati dietro i fornelli: gli Okea (Polidoro, Mazzilli, Viganò), Omar Fantini, Gigi Rock, Felipe, Francesco Damiano, Herbert Cioffi, eccetera. Presenza fissa l’incantevole nutrizionista Barbara Bet. Il format comunque è un prodotto riuscito, che si lascia guardare volentieri, con un bel ritmo. Qui sotto una puntata (quella con ospiti gli Okea):

Cristian Calabrese, oltre ad “aspettare” le eventuali convocazioni di uno Zelig o di un Colorado (a cui non si dice mai di no, ovviamente) è uno di quelli convinti che il lavoro occorre andare a “trovarlo” e che bisogna “produrlo”; che il successo è fatto di tanti piccoli passi e che si costruisce anche sopra gli eventuali fallimenti, l’importante è “fare” e non “aspettare”. Insomma è una di quelle figure eclettiche con una parte artistica e una imprenditoriale che si muovono con determinazione anche nei periodi di crisi nera come questo.

La seconda stagione di Comedy Cooking Show sarà coprodotta dall’emittente scaligera TeleArena e potrà contare su un budget un po’ più consistente. Comunque le puntate della prima stagione sono disponibili su Youtube su questo canale.

Ananas Blog (Long May You Run)

Ruotate il cast, no, ruotate i conduttori!

14 Set
logo dal sito Area Zelig

logo dal sito Area Zelig

Lo scalettone comico, detto anche “varietà comico di prima serata” sta proseguendo nella sua spettacolare e lenta agonia. Ben determinato comunque a sopravvivere, seppur male. Allo stato attuale non ci sono segnali che riprendano Metropolis e SCQR, il sito di Comedy Central non ne dà notizia. I due format potevano passare nella “serie maggiore” così come successe a Made in Sud, nato proprio a Comedy Central, ma è probabile che si fermino qui (parte invece una versione “da prima serata” di Stand Up Comedy e una serie di puntate monografiche sui 7 comedian di Satiriasi NDR).

Colorado è inciampata nella scenografia costosissima (quella con le gambe della ballerina e i pop corn), negli ascolti modesti e nel vuoto di contenuti (turn over selvaggio). La messa in onda è prevista per gennaio 2015 per evitare la concomitanza con Zelig e, sempre per via della scenografia, verranno registrate anche le puntate per l’autunno 2015 (ah, il potere contrattuale della Colorado Film!). A ciò si aggiunge la perdita certa di pezzi da 90 come Angelo Pintus (atteso al salto di qualità come conduttore di altre cose, della serie: ora o mai più o si ritorna nel gruppone dei medio alti senza sfondare davvero).

Made in Sud (leggi l’elogio di Ananas Blog) potrebbe imboccare in questa stagione la parabola discendente. Qualche segnale c’è: le tante serate annullate questa estate per mancanza di “biglietti staccati” che è sempre il primo segnale di saturazione e di declino. Dopo una serie torrenziale di puntate quasi del tutto uguali, ci si chiede cosa andrà in onda che non sia ripetitivo e già visto e stravisto. Continua a leggere

un Titanic che non affonda ma rimpicciolisce

10 Set
Tesoro, mi si è ristretto il Titanic!

Tesoro, mi si è ristretto il Titanic!

Sta per cominciare un’altra stagione comico cabarettistica. Veniamo da un’estate dove ai problemi già esistenti, si è aggiunto il maltempo, che ha fatto saltare molti eventi e molte serate. E’ probabile che la crisi arrivi nei denti a molti. La crisi, ovvio, c’è da anni, ma l’impressione è che questa volta molti raggiungeranno la consapevolezza piena della sua esistenza. Non ci sarà neanche più la salvezza televisiva dato che ormai tutti concordano sul fatto che 5 o 6 puntate in prima serata non cambiano la vita.

La comicità italiana è come un Titanic che invece di affondare si rimpicciolisce sempre di più, a mano a mano che passa il tempo tutto si restringe. Prima osservavi il “pianista” in fondo al salone, adesso suona ficcandoti un gomito nel fianco, mentre sei seduto sulla scialuppa. Prima c’era  anche dello champagne, adesso  va di lusso se eviti il Tavernello sgasato. La nave inaffondabile è diventata una barchetta, che comunque non affonderà. Continua a leggere

Elogio di Made in Sud

8 Set

10300892_888671281158289_6195889051140554414_n

Capita un giorno che incontri qualcuno che, con un’aria di sfida e anche con una certa arroganza, ti fa: “Uei, perché non parli bene di Zelig?”, “Cioè?” (che diavolo stai dicendo?) “Sì, perché sennò sembri solo prevenuto e basta, anzi dovresti dire cosa c’è secondo te di buono in Zelig, Colorado e Made in Sud”. E’ seguito un silenzio di tomba poi, superato lo smarrimento, ho deciso che “Sì, accetto la sfida”. Dopo l’elogio di Zelig (leggi qui) ecco l’elogio di Made in Sud.

Quali sono i meriti di Made in Sud? La trasmissione, che riprenderà martedì 23 settembre 2014, in prima serata su Rai 2 si può ormai considerare una realtà consolidata nel panorama del cabaret italiano. Il suo merito principale è quello di aver “sdoganato” un certo tipo di comicità che nel circuito televisivo che conta era  emarginata. Le produzioni di Zelig e Colorado erano a trazione milanese. Oltre quelle c’era il vuoto.

Gli stereotipi portati sul palco dai comici napoletani erano  disprezzati dagli autori e dalle “direzioni artistiche”, si pensava che i napoletani facessero sempre le stesse cose, per esempio: monologhi sul cibo (immancabile il pranzo pasquale e il casatiello e la mamma/nonna che cucina sempre), macchiette esasperate, giochi di parole, un cabaret “urlato” con le chiuse in dialetto. Si pensava che quella fosse la serie B o addirittura C della risata. Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: