Elogio di Made in Sud

8 Set

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Capita un giorno che incontri qualcuno che, con un’aria di sfida e anche con una certa arroganza, ti fa: “Uei, perché non parli bene di Zelig?”, “Cioè?” (che diavolo stai dicendo?) “Sì, perché sennò sembri solo prevenuto e basta, anzi dovresti dire cosa c’è secondo te di buono in Zelig, Colorado e Made in Sud”. E’ seguito un silenzio di tomba poi, superato lo smarrimento, ho deciso che “Sì, accetto la sfida”. Dopo l’elogio di Zelig (leggi qui) ecco l’elogio di Made in Sud.

Quali sono i meriti di Made in Sud? La trasmissione, che riprenderà martedì 23 settembre 2014, in prima serata su Rai 2 si può ormai considerare una realtà consolidata nel panorama del cabaret italiano. Il suo merito principale è quello di aver “sdoganato” un certo tipo di comicità che nel circuito televisivo che conta era  emarginata. Le produzioni di Zelig e Colorado erano a trazione milanese. Oltre quelle c’era il vuoto.

Gli stereotipi portati sul palco dai comici napoletani erano  disprezzati dagli autori e dalle “direzioni artistiche”, si pensava che i napoletani facessero sempre le stesse cose, per esempio: monologhi sul cibo (immancabile il pranzo pasquale e il casatiello e la mamma/nonna che cucina sempre), macchiette esasperate, giochi di parole, un cabaret “urlato” con le chiuse in dialetto. Si pensava che quella fosse la serie B o addirittura C della risata.

Così i cabarettisti partenopei dovevano “salire al nord”, fare dei “viaggi della speranza”, essere vagliati da gente che, sostanzialmente, li guardava con sospetto. Dovevano togliersi di dosso l’eccesso di “napoletanità”, dovevano inserire dei “contenuti”, dimostrare di fare lo “sketch di qualità”.  Solo allora venivano inseriti all’interno delle scalette, col semplice calcolo del: “mettiamo qualcuno del centro, mettiamo qualcuno del sud”.

Eppure l’agenzia forte sul territorio c’era (la Tunnel Produzioni), c’era il locale storico (il Tam), c’era il manager napoletano (Nando Mormone). Purtroppo tutto ciò misurava il proprio status dal piazzare una quota di artisti a Zelig, Colorado, Quelli che… eccetera e dal non essere del tutto padroni a casa propria (vedi autore “milanese” che “dettava legge” tramite lo Zelig Lab). Made in Sud ha spezzato tutto ciò. Adesso si può produrre qualcosa che è pieno di “napoletanità” rimanendo in una delle più belle città al mondo (invidia). Poi gli ascolti hanno premiato indubbiamente l’iniziativa.

Sui contenuti di Made in Sud si può discutere, ma una cosa dev’essere chiara: i difetti di MiS sono quelli strutturali del cabaret televisivo italiano. Se vogliamo criticare allora discutiamo l’intero “pacchetto”. Non si capisce perché i giochi di parole a raffica siano inferiori a quelli che vengono sparati (sempre a raffica) a Colorado o perché  i monologhi su “mammà che cucina troppo” siano inferiori a quelli che si sentono a Zelig sulle donne che rompono le scatole e gli uomini disordinati (che sono stati profusi a decine e decine fino alla nausea).

Merito di Made in Sud è quello di aver portato una realtà produttiva/ televisiva importante in Campania, con una regia altamente professionale e uno splendido studio di registrazione e di aver messo al centro della scena una napoletanità e un modo di essere “terroni” che prima erano disprezzati e che venivano scartati pur non essendo affatto inferiori.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

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32 Risposte to “Elogio di Made in Sud”

  1. Anonimo ottobre 17, 2014 a 11:54 am #

    A Made in Sud si vedono intorno milionari/miliardari (De Laurentiis, Briatore), cardinali (Sepe), politici.(.tanti……..) che rappresentano il potere nel nostro paese. Per forza che vanno in onda in RAI (dove comandano con i nostri soldi) ed i comici se ne fregano che vanno in onda con battute ripetute o di bassissima qualità (scopiazzando da una barzelletta o da una battuta di un altro comico di qualche anno prima), l’importante è andare in TV ancora ed ancora ed ancora.
    L’Italia deve cambiare! Occorre che ritornino gli ARTISTI VERI e BRAVI in TV, come lo è stato Troisi!.

  2. Anonimo settembre 23, 2014 a 4:17 pm #

    Ero presente in RAI per le prove e mi sono annoiato a sentire e vedere sempre lo stesso CAST che dice sempre le stesse cose. Infatti, sia io che molti altri abbiamo ingannato il tempo a fare altro, davvero non si può vedere né sentire!
    Poi mi darete ragione..

    • Antonio settembre 24, 2014 a 10:06 am #

      E che ci sei andato a fare? Lavori li?

  3. Anonimo settembre 21, 2014 a 6:48 pm #

    Ma è possibile che ci si prepara a dare un altro assegno al cardinale Sepe con i soldi dei cittadini? De Laurentiis ed il Cardinale Sepe continuano a farsi vedere spudoratamente sempre insieme (in Trentino ed addirittura a San Gennaro dove si fanno fotografare tutti e due vicini ad un banchetto che “mangiano”). E’ evidente che Made in Sud non può fare a meno di De Laurentiis….

  4. questo non è il SUD !! settembre 20, 2014 a 2:25 pm #

    Gavelli, ho una profonda stima di te, ti seguo da anni, ma, di zelig puoi scrivere perchè “conosci”, ma su Made in sud, scusami di cuore, ma hai toppato. Sono peggio di tutti gli altri. Mi fermo qui altrimenti rischio di avere querele o controlli del mio IP.

  5. Anonimo settembre 16, 2014 a 4:57 pm #

    Chi va in TV, specie in RAI, deve accettare le critiche (in caso contrario se ne sta a casa) e da queste imparare a cambiare, come cercare di diventare più umili e meno tronfi.

    • Anonimo settembre 17, 2014 a 8:58 am #

      Non se queste critiche sono sempre le stesse, sempre dagli stessi…

  6. IR settembre 16, 2014 a 8:43 am #

    Made in sud è un titolo molto forte e significativo. E’ un titolo che ha un significato molto più forte di titoli come zelig e colorado, che non significano niente. Made in sud, è un titolo che va decisamente oltre. Il suo senso può collegarsi alla fabbrica, all’industria, ad una idea di produzione endogena che il sud, dopo l’unità d’italia, non ha più visto. Oggi, siamo in un momento storico, dove le delocalizzazioni sono all’ordine del giorno, dove le maestranze di qualsiasi tipo vengono quotidianamente umiliate, e dove fare qualcosa a casa propria è diventato impossibile. Che si giudichi il programma bello o brutto questo è secondario. La forza sta nell’idea concreta che solo lavorando con le proprie forze, anche limitate, si può far crescere un territorio. Per questo la Rai fa un ottimo servizio pubblico. Il resto sono ragionamenti egotistici ed egoistici

  7. Anonimo settembre 15, 2014 a 3:31 pm #

    Forse il simpatico amico che lavora a MADE IN SUD non è informato che all’ultima conferenza stampa i soldi dovevano essere raccolti per Città della Scienza. Cosa avete costruito a Città della Scienza?
    E, poi, io sono un semplice telespettatore che dice le cose come stanno e che paga il Canone RAI , e, se ti arrabbi così tanto, è evidente che quello che dico è vero.
    Infatti, nessuno di Zelig oppure Colorado si è mai permesso di aggredire le persone in questo modo per una semplice opinione.
    Stai sereno oppure prenditi una camomilla.

    • ananasblog settembre 15, 2014 a 5:09 pm #

      anche tu sei un tantinello aggressivo, eh. L’A

    • deleted settembre 16, 2014 a 1:24 am #

      Il fatto che tu paghi il canone rai non ti obbliga a guardare Made in sud, io pure pago il canone e non guardo i programmo che non mi piacciono, e non sto lì a menare critiche e fare l’intellettuale di questa cippa, puoi anche guardare altro il martedì, poi non sta agli attori di Made in sud ricostruire città della scienza, ma semplicemente cercare di raccogliere fondi, l’hanno fatto tanto di cappello, se vuoi fare qualcosa di buono fa una donazione a città della scienza invece di rosicare, anzi ti dirò di più magari la prossima edizione faranno una raccolta fondi per i rosiconi e gli esclusi da Made in sud… Siete patetici

  8. Anonimo settembre 14, 2014 a 10:16 pm #

    Ancora una volta per vedere MADE IN SUD in RAI si deve pagare il biglietto di € 10,00 a persona per “beneficenza”, ma di chi? Quanto è stato raccolto negli anni precedenti dalla Tunnel Distribuzioni? Cosa hanno realizzato con tutti questi solidi? Perché non parlano di questo? Perché in RAI permettono di far pagare un biglietto se già paghiamo il CANONE RAI? Perché la Beneficenza non la fanno per conto loro la Gregoraci & company organizzando delle serate senza percepire alcuna somma di denaro?

    • Anonimo settembre 15, 2014 a 2:09 pm #

      Se ti sta così a cuore sapere quanto è stato raccolto e a chi siano andati i soldi puoi tranquillamente andare agli studi rai di Napoli lì ti daranno tutte le spiegazioni e anche un DVD della conferenza stampa e di consegna del l’assegno dato al cardinale Sepe…
      Per quanto riguarda le serate di beneficenza tutti gli attori di Made in sud e la Gregoraci sono sempre in prima linea in tutte le manifestazioni nazionali…
      Detto questo hai perso solo l’occasione per stare zitto e non far capire che rosichi del successo di Made in sud, forse perché hai fatto il provino e t hanno mandato via a calci nel sedere…
      Detto questo il 23 comincia Made in sud fatti due sane risate e stai sereno

      • ananasblog settembre 15, 2014 a 3:03 pm #

        non è detto che gli esclusi critichino, per il resto grazie per le delucidazioni. L’A

  9. Anonimo settembre 14, 2014 a 8:18 pm #

    Colorado è la brutta copia di Zelig, mentre MADE IN SUD è la brutta copia di Colorado, infatti, sia Gigi e Ross (conduttori) che alcuni comici del solito cast avevano già partecipato a Colorado.
    MADE IN SUD è un programma trash dove i comici sono sempre gli stessi, i presentatori sono sempre gli stessi e dicono sempre le stesse cose (ormai non fanno più ridere e si arrampicano sugli specchi pur di continuare ad andare in onda grazie a …). Dicono che sui social network sono seguitissimi, allora per quale motivo su migliaia di “mi piace” ci sono pochissimi commenti fatti per lo più di parenti ed amici/conoscenti?
    Un programma con gli stessi presentatori da anni ma, soprattutto, con lo stesso CAST diventa un programma MONOTONO. E’ come vedere Pechino Express, Tale e quale show, X Factor, Amici ect con lo stesso CAST per anni, sicuramente, non piacerebbe a nessuno rivedere sempre le stesse persone!
    Inoltre, la RAI avrebbe dovuto mandare in onda MADE IN ITALIA e non MADE IN SUD perchè la Televisione di Stato, pagata da tutti gli Italiani (non solo del Sud), non deve dare il brutto esempio ai giovani discriminando il NORD ed il CENTRO oppure le altre squadre di calcio italiane ed il loro tifosi, invitando solo i giocatori della Squadra di Calcio del Napoli.
    Bisogna sempre ricordare CIRO ESPOSITO che è morto colpito da un colpo di pistola di un tifoso della ROMA.
    Il Talentuosissimo Artista MASSIMI RANIERI durante il suo programma di ieri su RAI UNO ha cantato tantissime canzoni meravigliosamente, ma, quando TOTO CUTUGNO gli ha chiesto di dire “…sono un Napoletano…” invece di dire come nella canzone “sono un Italiano…”, Massimo Ranieri si è RIFIUTATO ed ha cantato “…SONO UN ITALIANO!…
    Questo è solo un esempio per far capire a RAI DUE che sbaglia a mandare ancora in onda questo programma con un titolo che elogia solo il SUD e sempre lo stesso cast che non fa ridere.
    Quindi, benissimo ZELIG e COLORADO dove i presentatori ed i comici cambiano e sono soprattutto del SUD!

    • deleted settembre 15, 2014 a 2:11 pm #

      Perché rosichi così tanto del successo di Made in sud?

    • Anonimo settembre 15, 2014 a 8:59 pm #

      Ciao ciao Guerra!!!

  10. Ward settembre 10, 2014 a 4:03 pm #

    Articolo scritto dopo essersi imbottito di maalox….!!!

    • Anonimo settembre 14, 2014 a 12:59 am #

      Commento scritto dopo esserti imbottito di yogurt scaduto…!!!

  11. Anonimo settembre 10, 2014 a 11:34 am #

    secondo me fare il paragone tra zelig e made in sud è impossibile. made in sud può essere paragonato soltanto a colorado. hanno tutti copiato zelig ed hanno anni luce un livello più basso. aldilà degli argomenti ficarra e picone, zalone o d’ausilio (macchiettizzare o no) hanno un livello che non hanno i comici di colorado o made in sud. poi anche a zelig ci sono elementi che sarebbero potuti andare a made in sud o a colorado ma in generale sono imparagonabil. oltretutto credo sia doveroso portare un minimo di rispetto a chi il format lo ha inventato, a chi lo fa da 18 anni e a chi lo avete copiato.

    • ananasblog settembre 10, 2014 a 4:17 pm #

      però chi li misura gli anni luce? chi stabilisce la distanza? O forse c’è un magma che copre tutto e rende tutto indistinto? L’A

    • Anonimo settembre 12, 2014 a 7:11 pm #

      Certo zelig esiste da 18 anni ma è finito almeno da 7, MADE IN SUD che piaccia o meno è una realtà e fa ascolti più di colorado o dei vari zelig off zelig one e zelig du palle….

  12. Anonimo settembre 9, 2014 a 5:01 pm #

    de suddizzati un paio di corna. made in sud è paragonabile a colorado magari ma non a zelig che può piacere meno ma in media a parte alcuni personaggi ha più spessore e premia anche i meridionali. le ricordo signor amministratore che quando bisio lasciò la baracca la conduzione venne affidata a due siciliani (forrest e mannino) le ricordo anche che ficarra e picone sono fortemente siciliani, che checco zalone è parecchio pugilese e non mi sembrano de suddizzati. Ci sono più siciliani a zelig che è una terra piena di comici che a made in sud dove c’è solo un duo. made in sud premia soprattutto i campani. come mai d’ausilio è a zelig? forse perchè è ricco di qualità? le sembra de suddizato? a me per niente. chicco paglionico? sul discorso dei luoghi comuni io preferirò sempre un migone che parla del rapporto uomo donna ad un giustiniani che urla banalità sui pranzi pasquali. mi scusi ma c’è un abisso.

    • Anonimo settembre 9, 2014 a 10:21 pm #

      I comici del sud a “zelig” devono necessariamente “macchiettizzare” il sud. Ficarra e Picone erano i due nullafacenti su una panchina. Checco Zalone era un neomelodico ignorante. Antonio d’ausilio i primi tempi prendeva per il culo il suo quartiere. Quindi non dica cazzate, con tutto il rispetto…

      • deleted settembre 9, 2014 a 10:23 pm #

        Ah…giusto per concludere. La mannino e forest sono stati messi a condurre zelig dopo il successo di made in sud. Guarda un po’…forse lì qualche milanese esperto di marketing si era accorto che i “terroni” facevano ascolto…ma non è sempre natale!;)

  13. Anonimo settembre 8, 2014 a 11:26 am #

    Mi pare che Zelig sia pieno di comici del sud, che parlano del sud, delle differenze nord e sud, con forte accento napoletano alcuni, pugliese altri, siciliano terzi e via. Ci sono regioni ben più discriminate di quelle del sud a Zelig quindi, l’elogio non ci sta proprio, anche perché la qualità non ha zona di provenienza e se parliamo di qualità made in sud non merita nessun elogio.

    • ananasblog settembre 8, 2014 a 1:12 pm #

      comici del sud però de suddizzati… almeno un po’

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