Zelig, perché non chiamare le “seconde linee”?

18 Ott
 (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

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L’edizione numero 18 di Zelig sembra avviata a una sorta di tonfo clamoroso. Allora perché non fare una cosa brillante, cioè dare più spazio e/o richiamare le “seconde linee zelighiane”? Sembrerebbe ormai quasi chiaro che la conduzione coi vip che ruotano appesantisce tutto. Sembrerebbe quasi inutile l’ennesimo passaggio tv di Bertolino, Vergassola, Gene Gnocchi e company (non ne hanno bisogno).

Le seconde linee zelighiane chi sono? Quelle che sputano sangue da anni e che hanno fatto qualche puntata ogni tanto. Quelle che, diciamolo, hanno difeso il “marchio” dalle critiche di questo blog perché credevano nel progetto. Quelle che si sono sempre dissociale dalle posizioni un po’ eccessive che si pubblicano qua dentro.

Togliete spazio alla conduzione , limitatela il più possibile. Tanto Brignano, la Capotondi, la Hunziker sono già benestanti di loro e, in questo contesto, non attirano minimamente la curiosità del pubblico. Più si espongono più “perdono punti”, passano alla storia come quelli che “sono peggiorati”. Meno vip + mediani del cabaret (alla Oriali).  I nomi? Li conosciamo bene, inutile farli. Mettete quello che è un risultato del vostro lavoro degli ultimi anni, con gente che “suda” e non è lì a timbrare il cartellino.

Poi magari si scopre che un po’ gli ascolti risalgono, la trasmissione torna ad avere un po’ di senso. Ovviamente pagateli bene. C’è il “diritto di chiamata”, col bonus che scatta quando cerchi un artigiano e lui si fa trovare pronto.

Ananas Blog (Long May You Run)

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19 Risposte to “Zelig, perché non chiamare le “seconde linee”?”

  1. Andrea Vasumi ottobre 20, 2014 a 10:27 am #

    Ringrazio per la nomination a seconda linea!
    E, a mente, me ne vengono almeno altri 10…
    Forse è passato il nostro momento, forse ce l’hanno fatto passare, forse non siamo ‘televisivi’ (qualunque cosa voglia dire oggi, visti i risultati delle trasmissioni comiche)
    però, pensandoci, con i nomi delle seconde linee verrebbe fuori una trasmissione della Madonna!
    Pensiamoci…

    • Quarta Linea presente! ottobre 24, 2014 a 3:08 pm #

      Il fatto è che di idee su come “risanare” la trasmissione (questa o un suo nuovo clone tipo Arabia Felix in grado di rinascere dalle ceneri di una formula che definire decotta e obsoleta è quasi un complimento) ce ne sono molte.

      MA:

      Finché le decisioni saranno prese da due vecchietti boriosi che siedono in fondo alla sala di Viale Monza a NON guardare i provini di gente che ha sputato sangue (e speso soldi per arrivare a Milano magari 10 volte e più nella stagione) per la speranza di una piccola chance…

      Finché tali decisioni saranno avallate da una manica (sempre più ristretta peraltro) di autori con la “A” minuscola che sanno far bene una cosa sola, cioè far credere a chi ha sputato sangue bla bla bla che sono Loro a detenere il Potere Assoluto mentre in realtà sono solo succubi di medio livello dei due vecchietti boriosi…;

      Finché non si vorrà fare un ragionamento cost/efficient della serie: “Meglio pagare una Sacra Mummia che scende dall’Empireo a fare uno dei suoi Famosi Pezzi Sentiti Mille Volte, ormai bolso e demotivato tanto le serate gli piovono dal cielo, OPPURE meglio PROVARE a investire due lire in una dozzina di ‘seconde linee’ e – perché no – in alcuni ragazzi dei vari lab, che magari hanno spaccato durante i loro pezzi all’Artistico, che non hanno mai avuto un’occasione in prima o seconda serata, hanno l’Occhio della Tigre e se salgono sul palco il pubblico se lo mangiano?”

      Finché i due VB non proveranno a dirsi (perché solo gli stolti non cambiano idea) “Senti un po’, tanto qui l’audience scende tipo ottovolante, cosa rischiamo a fare una puntata o due di beneficenza tipo ‘Zelig per chi non ce l’ha mai fatta’? Se va male sarà un ‘ragazzi ve lo avevamo detto per sentenza inappellabile infusa nei vostri Autori, fate cagare e non siete televisivi, ciao’…Ma se per caso andasse bene? Hai visto mai che inventiamo una nuova formula che ci fa andare avanti per altri vent’anni? Ci proviamo? Vuoi una birretta?”

      …Ma sono cose che – forse – può capire solo chi ha fatto uno o più (più…) provini di fronte a gente che non alza neanche la testa dal cellulare per guardarti, che è rimasto fuori dal locale ad attendere ORE che la riunione con gli autori finisse, chi si è sentito dire “Niente, ma lo sapevi un po’, no?” “NO.” “Niente, cioè, sei bravo ma:
      A. Non vogliamo personaggi con parrucca
      B. Non vogliamo personaggi colorati con musica
      C. Non vogliamo monologhisti
      D. Come te ne abbiamo già di più bravi
      E. Hai spaccato ma questo è un locale in televisione non buchi
      F. Probabilmente buchi in televisione ma il pezzo è andato male
      G. Bello il pezzo ma l’hai fatto di merda
      H. L’hai fatto bene ma il pezzo non fa ridere perché:
      i. Troppo lungo
      ii. Poche battute
      iii. Troppe battute
      iv. Troppe parolacce
      v. E metticela, cazzo, qualche parolaccia
      I. Troppo aggressivo
      J. Troppo mollo
      K. Troppo fermo sul palco
      L. Ti muovi troppo sul palco
      M. Più voce, cazzo
      N. Urlavi
      O. Questa cosa qui la fa già [XXX – tipo famoso] (e non potevi dirmelo visto che sei il mio autore e che mi fai fare QUESTA COSA QUI da tre anni tutti i mercoledì sera?)
      P. Non hai messo le modifiche che ti ho detto
      Q. Ti scrivi i pezzi da solo quindi non mi procuri SIAE quindi vaffanculo [magari questa proprio così chiara non te la dicono]
      R. [aggiungete qui il vostro caso se non è ricompreso nei precedenti]

      Buona serata

      • ananasblog ottobre 24, 2014 a 4:31 pm #

        Ottimo commento, posso pubblicarlo come articolo?… Grazie, Lo pubblico domani.
        Comunque speriamo in un cambio di rotta (non avverrà temo).
        Forse i cosiddetti VB sono commissariati come l’Italia dalla BCE:
        Berlusconi Confalonieri Esticazzi

  2. Marco C. ottobre 18, 2014 a 2:31 pm #

    Sono una “seconda linea” mi firmo con uno pseudonimo perché in questo mondo le ritorsioni sono all’ordine del giorno e io vivendo di questo lavoro, non me lo posso permettere.
    E’ inutile girarci intorno: fare spettacoli con il marchio “direttamente da Zelig” porta più serate, ecco che, chi come me ci deve campare, fa giocoforza avercelo; è inutile, puoi essere in accordo o disaccordo ma la realtà è questa: se non sei “direttamente da” non ti c*** nessuno. E’ vero le serate sono diminuite ma appunto per quello, avere il marchio te ne fa fare poche piuttosto di niente, i laboratori meglio lasciarli a chi ha un secondo lavoro e in trasmissione ce ne sono tanti, lo fanno contenti di farlo, rinunciano al calcetto, al cinema, al taglio e cucito, alla ceramica e socializzano. Perché no?
    Ora. Mi urta un tantino questa presunzione di dire che Zelig one è fallita per colpa dei nuovi comici. Ma scherziamo? Innanzi tutto Zelig one si avvicinava al vero cabaret molto di più di questa specie di bagaglino da radical chic, e poi mi pare che alcune conferme di questa super-edizione non sembra avessero i numeri più forti allo Zelig one.
    Entra chi è già seguito dall’agenzia bananas, volete negarlo? Andate sul sito e ditemi il contrario, I misteri dei flop per favore, non addossateli ai nuovi che si sbattono per mettere insieme il pranzo con la cena ma andate a monte del problema, Non vogliamo un minuto di celebrità ma avere più visibilità per lavorare di più, se ci danno uno straccio di possibilità lo facciamo, perché non dovremmo? Dobbiamo fare i duri e puri e dormire nei cartoni? Cambiare lavoro? Zelig one non sarà stato il massimo della vita ma il mondo è cambiato, la gente non sta più davanti alla tv perchè non c’è solo quella rendiamoci conto. Non è colpa delle “seconde linee”, è colpa delle “solite linee”. Zelig è una formula che non interessa più ma Zelig One comunque era nettamente superiore al ciarpame comico che naviga sulle reti e anche a questo Zelig scintillante fatto da vecchi comici che non hanno bisogno di visibilità e dagli altri comici che dopo 10 edizioni sono ancora là più o meno nelle stesse condizioni mie. I “numeri miseri” non vogliono dire scarsità come i “numeri roboanti” non vogliono dire qualità.
    E non sono nemmeno aziendalista e filozelighiano. Cerco di essere obbiettivo.

    • ananasblog ottobre 18, 2014 a 5:42 pm #

      Ciao seconda linea, innanzitutto Zelig One era una seconda serata “gonfiata artificialmente” per farla diventare una prima serata. Non ha funzionato, ma che strano! Ora, secondo me, prendendo lezione da tutta questa storia, bisognerebbe fare così:
      spostare tutto ** ***** ****** magari andando ** **** tutto *******, recuperare il ******, via i ******, tornare ***** *****.
      Il testo verrà reso in chiaro come consulenza (e approfondito) se Bananas verserà 4.990 euro su un cc da stabilire (per evitare di superare i 5.000 euro e diventare una “finta partita iva” ;). Questa, credimi, sarebbe la soluzione più razionale. L’A

      • Marco C. ottobre 18, 2014 a 7:41 pm #

        Se non superi i 5000€ puoi anche fare ritenuta.

  3. Para ottobre 18, 2014 a 12:33 pm #

    I nomi delle seconde linee secondo voi quali sarebbero quindi?
    Sbagliato dire da zelig 1 perché erano pochi i veterani, molti invece gli absolute beginner

    • ananasblog ottobre 18, 2014 a 5:35 pm #

      è brutto fare nomi, facciamoli:
      Daniele Raco (subito), ma anche un Andrea Vasumi, un Gabriele Savasta che ancora non ha esaurito il repertorio (al contrario di altri), un Francesco Damiano, sono esempi che vengono alla mente. Il principio è: togliamo minuti alla conduzione che andrà male e lo sappiamo già. Restituiamo a chi ha dato tanto. L’A

      • Marco C. ottobre 18, 2014 a 7:45 pm #

        Scusami non è bello fare nomi certo ma mi pare che i nuovi si siano distinti di più, con più qualità di certe macchiette con il cromaKey dietro. Lasciamo stare.

      • Para ottobre 18, 2014 a 10:31 pm #

        Anche ananasblog ha i paraocchi allora..
        Mi sembra dai nomi fatti che si è sempre e comunque schiavi di un cabaret con artisti nordici, mentre ci sono fior fiore di artisti che fanno questo mestiere da anni e non sono mai stati cagati dalla televisione. Concordo su Raco e vasumi, savasta deve ancora mangiare tanta ciccia e calcare ancora tanti palchi di ruttifici (citazione a battuta memorabile di patrucco).
        Purtroppo si è sempre schiavi di scuderie invece di creare factory vere (non quelle di ridens che sono laboratori alla zelig solo con nome diverso).
        Peccato, il cabaret è morto.

        • Marco C. ottobre 19, 2014 a 1:35 am #

          Si sono create le lobby o sei dentro o sei fuori a prescindere da qualità, linee varie ed eventuali. Nessuna polemica ma dati di fatto alla mano. Poi i gusti sono gusti, può piacere a me questo comico e a te no e il contrario di tutto ma condannare i nuovi come artefici di un fallimento questo non mi sta bene.

    • Daniele Raco ottobre 19, 2014 a 8:05 am #

      Mi hanno chiamato comico, cabarettista, quellocheparladeiciccioni, ilsimpaticodanieleraco,ciccionedimmerda, quelloconlasta, daniele racco, daniela raco, r.d. raca (ho testimoni) ma mai seconda linea… e comunque non è male in seconda linea, in prima sparano ad altezza uomo

      • Diego Carli ottobre 19, 2014 a 12:32 pm #

        Io non ho mai partecipato ad uno Zelig Circus, Tendone, Scintillone, solo Zelig Off e Zelig1. Sono una terza linea, il terzo portiere di una squadra per intenderci. Ne vogliamo parlare?

        • ananasblog ottobre 19, 2014 a 12:35 pm #

          chiunque possa fare 5 minuti fatti bene, al posto dell’orrida conduzione (e anche di Bertolino, Vergassola, Gene Gnocchi, Mr Forest, Cremona, ecc). L’A

  4. cino ottobre 18, 2014 a 11:01 am #

    i giochi sono fatti ormai, sempliemente ci sono agenti veri con contratti veri da rispettare, mica i rimborsini che danno alle seconde linee per assaporare il magico mondo della tv! eppoi le seconde linee hanno già avuto zelig one per dimostrare il talento, i numeri sono stati miseri. Senza tener conto che ad esempio la seconda puntata piu’ che un “mai dire” era incentrata sulla promozione di un film, per cui il tornaconto c’è sempre…casomai c’è un mister x che saggiamente sta aspettando il momento opportuno di entrare tra i canapi, magari mercanteggiando e giocando al rialzo 🙂 fossi in lui non mi rovinerei la piazza

  5. Sarebbe ottobre 18, 2014 a 9:37 am #

    Sarebbe troppo facile e qualcuno dovrebbe ammettere di aver sbagliato ad insistere su un progetto ormai vecchio.

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  1. una testimonianza che arriva dalle linee | - ottobre 25, 2014

    […] linea” e interviene sul tema “Zelig, perché non chiamare le seconde linee” (leggi post) cioè quei comici che hanno sputato sangue e che potrebbero migliorare la disastrosa stagione […]

  2. Zelig, la puntata del 23.10.2014 con Brignano e Gerini | - ottobre 24, 2014

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