La morte a Colorado?

9 Dic

Capita che qualcuno presente ai provini di Colorado (Salumeria della Musica, Milano, ultime due serate con Ilaria Spada a co condurre) faccia notare che Gianluca Impastato (ex Turbolenti e top player della trasmissione) stia facendo il personaggio della “Morte” (giudicato da chi presenziava) del tutto simile a quello portato avanti da anni da Enrico Zambianchi. Gianluca, contattato, ha detto di non conoscere questo retroscena e che l’idea gli è arrivata dal gruppo autorale.

Antefatto: è abbastanza noto che Zambianchi faccia la Morte che costituisce (opinione mia e di molti altri addetti ai lavori e di una larga fetta di pubblico live) un gioiellino di umorismo nero con cui ha vinto concorsi nazionali importanti come Faenza Cabaret e il Festival del Cabaret Emergente di Modena. Si sa che questi concorsi hanno una folta partecipazione di comici, autori e agenzie di rilievo nazionale. Si sa che i concorsi di questo genere sono attentamente “monitorati”. Qui sotto un video di repertorio (con intervento sul conduttore Andrea Vasumi):

La morte è stata portata anche ai provini di Colorado nel 2011, come mi ha fatto notare lo stesso Zambianchi. Soprattutto è stata, per 3 anni di fila, il personaggio più popolare del laboratorio Zelig on the Road della Romagna (seguito da un autore passato poi a Colorado che però adesso dovrebbe non esserci più NDR) coi relativi provini a fine stagione. Si sa: le serate di laboratorio Zelig vengono interamente registrate e ai provini Zelig c’è, letteralmente, “il mondo”.

In conclusione: è vero che la morte è un’icona che esiste da sempre nella cultura popolare, però in Italia, nell’ambiente comico, nella nostra “community” è identificata con ciò che ha fatto Zambianchi, col suo lavoro, con la sua creatività. Diciamo che Zambianchi sta alla morte come Chiodaroli sta al panettiere. Il panettiere è un mestiere non inventato da Chiodaroli, ma nessuno oserebbe salire su un palco in canottiera, ciabatte e  cosparso di farina. L’identificazione può scattare in molti altri casi, faccio l’esempio di Luca Elias: il mago cinese è suo. Alessandro Bianchi fa i “testi zippati” fin dai tempi dei Cavalli Marci. Andrea De Marco è peculiare per le “canzoni bignami”.

Non importa se il comico in questione sia passato o meno in tv, in questo paese vige ancora il principio che siamo tutti uguali, abbiamo tutti gli stessi diritti. Data la buonafede dell’ottimo Impastato, però è un po’ strano che l’intero gruppo autorale e l’intero cast ignorassero la vicenda. Ma, soprattutto dalla pubblicazione di questo post in avanti, non ci sono più scuse: adesso lo “sanno”.

Danni collaterali: i danni che subirebbe Zambianchi sono evidenti, soprattutto passare per quello che “copia da Colorado”, vedersi “bruciare” il proprio lavoro, da una versione sicuramente più banale (perché adattata al pubblico tv) e che non è nata da un’esigenza artistica, piuttosto da un’imbeccata degli autori. Ma anche lo stesso Gianluca Impastato non ne uscirebbe bene, passerebbe l’idea che, in nome del passaggio televisivo, si calpesta qualsiasi forma di correttezza e di fair play tra colleghi oppure che la tv è il valore assoluto che domina su ogni altra cosa.

Personalmente quello che auspico è una soluzione basata sul buon senso, in cui ne usciamo tutti bene (compreso questo blog che, al di là dei toni forti, spesso usati in passato, ha deciso di non urlare al plagio, ma di favorire il dialogo tra le parti).

PS se qualcuno pubblica qui commenti in cui dice che nel 1953 Frank Pescato (nome di comico inventato) faceva la morte nei locali di New York o qualcosa del genere, lo avverto che non ha capito una cippa di ciò che è scritto in questo post.

Roberto Gavelli, amministratore di Ananas Blog

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22 Risposte to “La morte a Colorado?”

  1. Anonimo dicembre 18, 2014 a 9:01 am #

    E comunque nel 1953 a new york, frank pescato faceva la morte

    • ananasblog dicembre 18, 2014 a 11:11 am #

      però la faceva vestito da agente dell’FBI

  2. Nuove idee dicembre 12, 2014 a 9:12 am #

    Ha ragione deleted che i Vecchi e le persone più intelligenti guardano ZELIG (ascolti circa 15%), mentre i Bimbominkia Campani guardano Made in Sud (con Agende stampate per loro sin dalla prima edizione a RAI DUE, visto che si sono già fatti conoscere dai Bimbominkia con i social negli anni precedenti, sulle reti locali e comedy central).
    A Made in Sud rosicano perché sono rimasti come l’inizio per cui devono per forza ripetere sempre le stesse cose (sia gli stessi personaggi e sia parlare sempre dei luoghi comuni sui napoletani che mangiano come porci, che buttano la spazzatura dalla finestra, che sono volgari ed ignoranti e non sanno parlare in italiano ect ect) oppure copiare gli altri comici del passato, visto che le idee sono terminate.
    Ma li avete visti a Quelli che il calcio?
    Gli ascolti NON hanno raggiunto neanche 8%! E questo è il grandissimo successo che hanno? Avrebbero dovuto chiamare SIANI, Rocco Hunt ect come fanno di solito. E pensare che hanno fatto una grande pubblicità sui social.
    Quando hanno chiesto loro perché fossero tutti del Sud (e sempre gli stessi comici da anni ed anni) si è risposto in modo evasivo dicendo che c’era anche un comico romano, e che adesso il Sud sta salendo al Nord. Che brutto parlare di divisione tra nord è sud!
    La fortuna per loro è che RAI DUE non manda in onda un programma decente ormai da anni (si salvano Pechino Express dove ci sono sempre nuovi concorrenti e ci fanno vedere dei posti meravigliosi, The Voice dove si ascolta la buona musica, e Boss in incognito sempre con Costantino della Gherardesca che è davvero divertente e bravo nel suo lavoro).
    Basta con i programmi copiarella come MADE IN SUD (ZELIG), Il più grande pasticcere (Bake off Italia 2) e Virus (Anno zero) che sono considerati per RAI DUE dei successi.
    Pretendiamo NOVITA’ e QUALITA’ da una TV generalista di proprietà Statale, dove paghiamo tutti noi il CANONE.

  3. ananasblog dicembre 11, 2014 a 2:00 pm #

    Metto qui la mia opinione: c’è una grande opportunità, da parte di Gianluca Impastato e del team autorale (visto che adesso di sicuro “sanno”), si tratta quasi di un assist con cui segnare un comodo gol a porta vuota, prendendo pure una convinta standing ovation. C’è l’occasione unica di dimostrare che la comicità televisiva può anche non essere quel concentrato di piccoli egoismi, piccole scorrettezze, piccole mancanze di etica professionale, minuscole vigliaccherie a cui ci ha troppo spesso abituato che, inevitabilmente, hanno portato a un declino della qualità, sia artistica che umana.
    Si può mostrare il rispetto verso il lavoro altrui (trovando la soluzione migliore che, ovvio, non può essere suggerita, ma deve nascere spontaneamente) oppure commettere l’ennesimo atto basato sui soliti piccoli egoismi conditi dalle solite piccole scorrettezze, mostrando magari di essere così “piccole persone”.
    L’assist è stato fatto e, dopo una triangolazione fulminea, la porta è vuota, basta spingere la palla dentro, sarà comunque un’azione spettacolare da vedere e rivedere oppure, si fa sempre in tempo a sprecare tutto calciando malamente in tribuna.
    L’A.

  4. Le dicembre 11, 2014 a 11:44 am #

    Le idee sono nell’aria. Comedy Club 2004.

    • ananasblog dicembre 11, 2014 a 12:50 pm #

      Mettete un nick, per favore!
      Ahi ahi, la didascalia del video recita che trattasi del personaggio del “Rapper Mortorio”, non della Morte. L’A

    • Anonimo dicembre 12, 2014 a 4:41 pm #

      Anche gli uccelli sono nell’aria, ma non è detto che debbano volare basso!

  5. Enrico Zambianchi dicembre 11, 2014 a 11:40 am #

    Grazie per i commenti. Qualsiasi commento. Volevo solo aggiungere, per chi non mi conosce, che ho smesso di fare provini per la TV generalista nel 2011. Vivo di questo lavoro e non mi lamento, non credo che si possa dire di me di essere “un rosicone”. Non ho, per il momento, intenzione di aggiungere altro se non augurare a tutti un Buon Lavoro e Buone Feste.

  6. 3ff3tticollat3rali dicembre 11, 2014 a 8:35 am #

    Conosco Enrico da quando ho fatto con lui Zelig Lab on the road a Rimini. Quando si è presentato col personaggio della Morte ho pensato “Quest’uomo è un genio!” Non avevo torto, il suo personaggio ha spaccato allora e spacca tutt’ora. La questione del plagio di un’idea vincente è vecchia e proprio perché vecchia non dovrebbe più riproporsi. Ma si sa, un’idea vincente fa gola a molti, specie a chi ha necessità di far bella mostra di sè e del suo (scarso) talento. D’altronde lo sappiamo bene, Colorado è semplicemente osceno, fa comicità da pubblico “scoreggione”, come si dice dalle mie parti… Ma visto che il pubblico è quel che è, che guardi pure Colorado, io preferisco andare a vedere un buon cabarettista. 🙂

  7. marcomengoli dicembre 10, 2014 a 3:45 pm #

    conosco bene Enrico e il suo personaggio… non è il primo che lo ha fatto e nemmeno l’ultimo. lui lo ha vestito di suo e pertanto quella “Morte” così fatta era la sua, tutte le altre sono altre. da mo’ non esiste più il copiare ma al massimo il re-inventare del resto da tanto non si inventa più nulla. grande esempio lo sono “satirarsi” che non hanno creato nulla, ma solo rispolverato nel momento giusto al posto giusto la cosa giusta. questo è l’unico loro merito. poi per il fatto che in certe conclamate trasmissioni si scopiazzi e che ai posto di comando e limitrofi vi siano orde di scalda poltrona incompetenti che premiano solo gli amichetti del quartierino non è una novità. lo è in tutti i settori in Italia. perciò parlarne o scriverne è inutile e si spreca solo fiato o ditate sulla tastiera.

    • ananasblog dicembre 10, 2014 a 5:22 pm #

      Questo commento è quello che più si avvicina al concetto “non hai capito una cippa di ciò che è scritto nel post” di cui si parlava in coda all’articolo. Bravo Marco! 😉 L’A

  8. Enrico Rossetti dicembre 9, 2014 a 2:25 pm #

    Andrea De Marco è peculiare per le “canzoni bignami”? Ma allora le memorie sono corte proprio. Ricordo un Jacchetti con le canzoni bonsai da Costanzo…

    • ananasblog dicembre 9, 2014 a 2:51 pm #

      Enrico, stiamo parlando di due cose diverse, le canzoni bignami funzionano così: asciughi il testo di una canzone conosciuta in modo da creare una battuta. Esempio: “Respiri piano per non far… l’aria”. L’A

  9. Nuove idee dicembre 9, 2014 a 9:47 am #

    Si spera che Colorado non copi il lavoro di altri comici come fanno usualmente a Made in Sud.
    Gianluca Impastato è bravo ed è ancora in tempo per poter cambiare, e speriamo che gli autori glielo permetteranno.

    • deleted dicembre 9, 2014 a 5:42 pm #

      Perché quale geniale idea hanno rubato i comici di Made in sud?

      • Idee dicembre 10, 2014 a 11:07 am #

        idee geniali no perchè le idee geniali a made in sud non vengono neanche considerate perchè si rivolge ad un pubblico che la genialità non la capirebbe. però il pigro lo ha fatto prima d’angella e il rapper prima sdrumo ad esempio.

        • deleted dicembre 11, 2014 a 2:06 am #

          Certo il pubblico geniale sta tutto nel 3% di quanto manca o di satiriasi e nel 13% dei vecchi che guardano zelig ma siete solo dei rosiconi frustrati buoni a criticare senza aver mai fatto un caxxo in tv! e se siete così avvelenati dubito che farete mai qualcosa…

          • Idee dicembre 11, 2014 a 10:58 am #

            vogliamo parlare anche degli alieni robot uguali a enzo e ramon?

            • ananasblog dicembre 11, 2014 a 12:45 pm #

              Mettete un nick, per favore!
              Degli alieni robot ne abbiamo parlato e, tra l’altro, non gli ha portato troppa fortuna essendosi poi divisi. L’A

Trackbacks/Pingbacks

  1. un applauso a Gianluca Impastato, uomo di “fair play” | - gennaio 27, 2015

    […] evitano tensioni quasi insopportabili. La storia è semplice ed è stata raccontata nel post “La morte a Colorado?”: durante i provini di Colorado presso la Salumeria della Musica a Milano, Gianluca […]

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