Zelig, ultima puntata 2014

12 Dic
i telespettatori sono fuggiti in quella direzione

i telespettatori sono fuggiti in quella direzione

L’ultima puntata di questa strana 18esima stagione di Zelig, andata in onda l’11 dicembre 2014, ha realizzato 3.806.000 spettatori e uno share del 16,04%. Conduzione Alessia Marcuzzi (fresca sposa) e Raul Cremona. Ospiti Aldo Giovanni e Giacomo (in promozione col film di Natale) che verranno usati il più possibile e Mario Biondi. Qui il live su Tv Blog. Alessia e Raul iniziano con animazione sul pubblico, parte una clip del 1996, il primo minuto della prima stagione, entra Giovanni Storti che ripete la gag di allora. Paolo Arcuri a schiaffo. Maurizio Lastrico definito dalla Marcuzzi il più figo di tutti, con rime natalizie e scioglilingua.

Aldo Giovanni e Giacomo: sketch sui chirurghi, guest Gianluca De Angelis. Speed date con Marta e Gianluca (“Sei sadomaso?” “No, altoatesino”, “Il Camerun è tra il bagnum e il salottum”), guest Marcuzzi, Cremona. I Senso D’Oppio visual. Viene annunciata Sconsolata ed è un colpo durissimo: “Le mail sono anche le toil, a Mikonos nessuno mi conos 😦 l’irf, l’irpef, l’herpes, l’autoscazzo, la disinformatica 😦 touch screen: uno tace quando scriv, Wi Fi vuoi fai ciò che vuoi 😦 Cosmopulita, l’amore è eterno finché è duro.” Chiusura col consueto momento poetico.

Davide Paniate con la tradizionale “battuta del Pilates” (sentita la prima volta a Central Station), entra Federico Basso che viene intervistato come regista inglese. Cinelli traduce senza sapere l’inglese. Paniate spara subito una “finto basita” stile Bisio. Aldo Giovanni e Giacomo tornano per parlare del film “Il ricco, il povero e il maggiordomo”. Gioco tra Raul e Alessia  con product placement della birra Dreher. I Beoni a schiaffo, guest i giocatori dell’Olimpia Milano. Nuzzo e Di Biase a letto. Mr Forest col gioco di magia + battute, guest Aldo Giovanni e Giacomo.

La cronaca finisce qui…

Recensione – strana edizione, spiazzante, col festeggiamento della stagione numero 18 senza Vanessa Incontrada, Manera, Zalone, Sgrilli, Cevoli, Oreglio, Migone e tanti altri e appena una comparsata di Bisio. L’inserto massiccio di vip che con quelle 18 stagioni nulla hanno a che fare (ma tutti in promozione di qualcosa) tutti mediamente fuori luogo. Il commissariamento del cast comico ridotto al minimo, fagocitato dal minutaggio concesso a pochi dinosauri. L’affronto dello sforamento di Striscia la Notizia fino alle 21.30 (per contrastare i “pacchi” di Rai 1). Uno share basso che sarebbe ancora più basso se si calcolassero tutte le piattaforme video (le vendite di televisori stanno crollando). La ritrosia nell’usare una comicità “bassa” su cui non hanno invece alcuno scrupolo Colorado e Made in Sud. La mancanza di un’identità che produce indifferenza, al contrario di Colorado (che ha i BimboMinkia) e Made in Sud (che ha uno zoccolo duro campano). Tutte queste cose creano un solo grande punto di domanda a cui non c’è risposta. Non sappiamo cos’abbiamo visto, esattamente se non il tentativo di cercare di galleggiare, puntando su un varietà sfavillante di luci, ballerini e ospiti.

Fine di un sogno/incubo? – non sappiamo se Zelig (inteso come prima serata di varietà comico Mediaset) giungerà alla fine con questa stagione o se ci sarà un prolungamento dell’agonia per altri 2 o 3 anni, magari dopo l’ennesimo “finto periodo di riflessione”. La comicità italiana televisiva, da anni entrata in un tunnel di scarsa qualità e di quasi nessun contenuto, avrebbe bisogno di capire cosa fare da grande. Il sogno di Zelig non c’è più, ma l’ombra di quel sogno persiste, adesso si spera di fare qualche puntata, sapendo che il “botto” non lo otterrà più nessuno. L’incubo non se ne è mai andato, anche se è passato dall’estrema tensione che si poteva raggiungere una volta a una sensazione diffusa di stanchezza. La soggezione verso lo “zelighismo”, soprattutto verso i metodi degli “affaristi al comando” forse costituisce la malattia più difficile da curare. A parte poche persone che si sono “affrancate” in anticipo (tra cui questo blog) quasi tutti sentiamo l’onda lunga di questa soggezione verso lo zelighismo, i suoi metodi, i riti cui ci ha costretto a partecipare (ci sono tuttora centinaia di comici che si affollano ai laboratori Zelig, non si sa perché). Più ce ne liberiamo, dentro e fuori di noi,  meglio è (in parte l’abbiamo già fatto). Prima ce ne liberiamo del tutto meglio è. Nessuno rimpiangerà. Perché il sogno non c’è più e neanche l’incubo. 

Ananas Blog (Long May You Run)

Annunci

11 Risposte to “Zelig, ultima puntata 2014”

  1. Curioso dicembre 22, 2014 a 1:57 pm #

    Allora chiunque può scrivere un libro raccogliendo tutte le battute dei grandissimi artisti della comicità napoletana del secolo scorso comeTotò, Peppino De Filippo e Troisi?
    Credo che gli eredi non abbiano niente da ridire, se non verranno paragonati a nessuno altro (NON si possono fare dei paragoni). Giusto?

    • ananasblog dicembre 22, 2014 a 2:51 pm #

      la tecnica è vecchia, anche Gino e Michele mettevano le loro battute accanto a quelle di Woody Allen e la battuta del secolo fu proclamata quella di un loro collaboratore. Che vogliamo farci? Niente. Inutile indignarsi. L’A

  2. Telespettatore dicembre 15, 2014 a 5:01 pm #

    Caro Amministratore, su internet ho letto una cosa ASSURDA.
    MORMONE ed IMPERATORE hanno avuto la FACCIA TOSTA di stampare un libro con le frasi di TOTO’ e di TROISI oltre le loro…(Da Totò a Troisi da Siani a Made in Sud le migliori battute della città con l’umorismo dentro??!!!!?!?)
    Dopo TOTO’ e TROISI NON C’E’ STATO PIU’ NESSUNO!!!!!
    Povero TOTO’ e povero TROISI che si staranno girando nella tomba!
    Ecco perché mettono sempre le foto di Troisi e Totò tra le loro sui social. Ma sicuramente non è normale quello che stanno facendo, sono presuntuosi e dei gran buffoni! Allucinante!

      • Telespettatore dicembre 19, 2014 a 11:14 am #

        Caro Amministratore, vedo che è vera questa ASSURDA notizia.
        Ma sei d’accordo con me che dopo TOTO’ e TROISI NON C’E’ STATO PIU’ NESSUNO di uguale BRAVURA???
        Forse i Bimbominkia, non sapendo chi è Totò e Troisi, penseranno che hanno lavorato anche loro al Tam Tunnel di Mormone e Siani.
        TOTO’ e TROISI NON si TOCCANO!
        Ci sono altri comici come SALEMME che non si sono mai permessi di paragonarsi a questi due grandissimi colossi della comicità partenopea, perché sono unici, inarrivabili ed inimitabili.

        • ananasblog dicembre 19, 2014 a 1:50 pm #

          Lasciamoglielo credere di essere gli eredi di Totò e Troisi, la polemica sarebbe fin troppo scontata e poi manco ci credono loro. L’A

  3. Sergio dicembre 14, 2014 a 10:36 pm #

    Sicuramente Zelig, Colorado e Made in Sud non sono programmi di Cabaret e non si possono “definire” per tutto quello che ci buttano dentro pur di fare quel minimo di ascolti.
    I comici più bravi si sono già distinti dalla massa e si sono allontanati da questi programmi (sono pochi ma buoni e quando ritornano come ospiti si vede la differenza dagli altri) mentre agli altri non resta che rimanere appiccicati il più possibile a questi “programmi indefiniti” per fare soldi facili nei locali con …. direttamente da Zelig, … direttamente da Colorado, …direttamente da Made in Sud.
    Questa è la comicità scadente che ci propinano in TV.

  4. Ritorno al Cabaret dicembre 12, 2014 a 12:59 pm #

    Bene gli ascolti dell’ultima puntata di Zelig con 3.806.000 spettatori e uno share del 16,04%.
    Questa edizione è stata ricca ricca di presentatori, ospiti, balletti e ritorni di comici, comunque, molto bravi, e, poi, tanta tanta pubblicità! Se non si è cambiato canale è perché si voleva seguire il programma che non è stato tanto malaccio…
    Il problema è il Format uguale da 18 anni!
    Ci dovremmo liberare di Zelig come di Colorado e di Made in Sud (miscuglio di cose diverse che non rappresentano il cabaret).
    Sulle TV generaliste ci vorrebbe un nuovo programma con un solo presentatore, senza balletti, senza cantanti, ospiti ed attori famosi, ma solo comici.
    Sarebbe bello tornare a fare il vero cabaret come lo è stato con Non Stop, Luna Park ect ed i programmi di Renzo Arbore, tutti rigorosamente in SECONDA SERATA, che sono durati la bellezza di pochissime edizioni (i veri artisti si sono fatti notare subito).
    Oppure sarebbe un’idea fare un programma con squadre di comici (laboratori) ed il TELEVOTO che PREMIA il comico più bravo d’ITALIA. Basta vedere i soliti laboratori che mandano in onda solo i loro comici per 4 minuti escludendone altri, magari più bravi, per avere la possibilità di essere chiamati nei locali con per quello che si è fatto ma per la trasmissione a cui hanno lavorato (arriva direttamente da Zelig/colorado/made in sud).
    Ci vogliono NUOVE IDEE.
    Per il momento ci guadagnano (Business) un poco tutti, e si sta andando avanti finché gli ascolti caleranno sempre di più e saranno costretti ad interrompere questi programmi (specie a Mediaset che è una TV commerciale, mentre la RAI già potrebbe fare dei cambiamenti visto che è pagata con il canone), per cui non vediamo l’ora che accada per rivedere un vero programma di Cabaret.

    • Un utente anonimo che se lo chiami Francesco si gira dicembre 14, 2014 a 8:34 am #

      “Oppure sarebbe un’idea fare un programma con squadre di comici (laboratori) ed il TELEVOTO che PREMIA il comico più bravo d’ITALIA”

      Questa idea la tirò fuori per prima Salvio C.
      Per fortuna nessuno gli ha mai dato retta!

      • Ritorno al Cabaret dicembre 14, 2014 a 11:35 am #

        Hai ragione, ma parliamo di TELEVISIONE e pur di rivedere i veri comici, e non un misto di cose diverse (3/4 presentatori, cantanti, ballerini, attori famosi, comici che non fanno ridere per 4 minuti ciascuno ect ect) solo per fare il minimo di ascolti portando avanti comici che non sono i più bravi ma solo i più raccomandati d’Italia, allora che si faccia qualcosa di diverso e che si cerchino i comici veramente più bravi in Italia.

        • Anonimo dicembre 14, 2014 a 9:19 pm #

          Scusate ma “i più bravi d’Italia” secondo il giudizio di chi?! La comicità è bella proprio perché è soggettiva.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: