“Due Cuffie e una Capanna” la radio con I Sequestrattori

7 Gen
I Sequestrattori

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Segnaliamo la partenza del format radiofonico “Due Cuffie e una Capanna” a partire da sabato 10 gennaio sul circuito nazionale le 100 Radio più Belle d’Italia (vedi qui le emittenti associate) condotto da due conoscenze della comicità romana e anche nazionale: I Sequestrattori, al secolo Christian Generosi e Barbara Boscolo (coppia anche nella vita).

“Due cuffie e una capanna” è un modo per giocare con leggerezza e senso dell’umorismo sull’attualità cosiddetta “spicciola”, su quelle notizie considerate, a volte ipocritamente, di scarso interesse generale e che, invece, destano spesso l’interesse di tutti noi. Notizie inserite nelle categorie “gossip”, “spettacolo”, “tecnologia”, “scienza” e simili che non compaiono più solamente sulle tanto bistrattate riviste minori ma riempiono, ormai da tempo, anche le pagine dei maggiori quotidiani e i siti web delle agenzie di stampa.” 

Certo, il tutto è arricchito da un punto di vista che è quello di una coppia sia “vera” che “comica”, con le sue interazioni e i suoi battibecchi tipici del rapporto uomo donna. Il programma è di Christian Generosi e Daniele Giakketta (autore anche de l’Ottovolante e Radio2 SuperMax, su Radio Due; SCQR – Sono Comici Questi Romani – su Comedy Central). Le registrazioni avvengono presso gli studi della Musical Accademy (vedi qui) di Terni, una città (Giakketta è ternano purosangue) che sta cercando di risollevarsi dalla grave crisi che ha investito il settore dell’acciaio.

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Una Risposta to ““Due Cuffie e una Capanna” la radio con I Sequestrattori”

  1. Roberto Pozzi gennaio 8, 2015 a 9:28 am #

    Ciao amministratore, propongo un dibattito sui limiti della satira, un ricordo per i vignettisti, giornalisti, poliziotti, guardie del corpo, ecc.. morti. Un qualcosa, dai… C’è stata una strage per alcune battute e noi siamo i giullari che davanti al Re sono disposti a farsi tagliare la testa per una risata, tagliente appunto. La situazione è veramente complessa. Ci sono diritti acquisiti da anni di illuminismo e sensibilità diverse, la libertà d’opinione contro la rabbia. Onoriamo i morti in maniera degna. Con una risata sopratutto. C’è tanto senso del ridicolo in tutto quello che è successo ieri. Dall’indizzo sbagliato, al cane che i terroristi hanno fatto scendere dalla macchina, ai documenti lasciati, all’aver freddato un poliziotto dal nome arabo… neanche tutta la redazione di Charlie Hebdò avrebbe immaginato una cosa così assurda. E se penso al fatto che ai martiri gli aspettano 72 vergini quando morranno rido immaginadomi quante di più se ne è scopate da vivo Wolinsky. Con rispetto per tutte le donne, per carità. Perchè sono loro che ci salveranno, visto che “Dio”, in qualsiasi forma viene immaginato, è sempre maschio. Viva la satira.

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