La provocazione di Filippo Giardina (e il vuoto delle “battute basiche”)

26 Feb

 

Filippo Giardina

Filippo Giardina

Cominciamo da un post “shock” di Filippo Giardina (fondatore di Satiriasi) su Facebook in data lunedì 23 febbraio (leggi qui) che riportiamo integralmente:
“Per tanti anni la comicità italiana e’ stata tenuta in ostaggio da pochissime persone ricche e potenti.
Zelig e Colorado hanno plasmato le coscienze comiche di milioni di Italiani, trasmettendo e fortificando tutti i più beceri luoghi comuni.
Poi e’ nata Satiriasi.
Oggi si fanno programmi televisivi di stand-up comedy, workshop di stand-up comedy e programmazioni di stand-up comedy.
Capisco che in un mondo di invidiosi e individualisti, sia difficile ammettere quanto Satiriasi abbia cambiato la storia della comicità italiana, ma dovreste farlo lo stesso.
Perché la storia di satiriasi e’ una bella storia.
E’ la storia dei poveri che vincono sui ricchi, e’ la storia del lavoro serio che vince sull’approssimazione ed è la storia della qualita’ che vince sulla mediocrità.
“In Italia non si può fare niente vanno avanti solo i raccomandati…”
Ma tu la conosci Satiriasi?
Stasera alle 23 su Comedy Central (canale 124 Sky) c’è la quarta puntata di una storia italiana bella e pulita.
Che Dio vi fulmini!

Ovviamente la cosa ha scatenato un dibattito furioso, su Facebook e fuori.

Al di là di questo può capitare di sentirsi chiamati in causa, che ci “fischino le orecchie”. Siamo tutti o quasi convolti (o lo siamo stati) nella costruzione dell’attuale comicità italiana. Questo vale per gli addetti ai lavori. Eppure, proprio dall’esterno sta montando una forma di protesta mista a perplessità verso il “vuoto pneumatico” del cabaret italico. L’onda montante è arrivata con San Remo. C’era un mondo da raccontare e si è scelto di prendere di mira i bambini sovrappeso.

IL CABARET  “BASICO”

Riccardo Bocca de l'Espresso

Riccardo Bocca de l’Espresso

Sono fioccate alcune stroncature importanti in seguito alla prima puntata di Colorado. Significativa quella del critico televisivo de L’Espresso Riccardo Bocca (dal titolo Colorado Spensierado, leggi qui), in cui si rimarca che:

“«Cerchi comicità brillante, intelligente, immersa mani e piedi nel caos dell’essere contemporaneo?», pare chiedere al pubblico: «Beh allora gira al largo», sembra pure rispondere, «e fuggi da un palco dove si fabbricano soprattutto ascolti e luoghi più che comuni»…

… Non a caso, da queste parti, l’immaginario è compresso tra le pareti delle parodie catodiche, partendo da “Mattino Cinque” per arrivare fino a “Violetta” e “X Factor”. E anche quando si esce dal telecarcere, e ci si affaccia finalmente su fatti reali, l’approccio è quello della risata in superficie. Il festival dell’inclusione totale, da un lato, e dall’altro sketch infiniti su ovvierie come San Valentino, gli ex compagni di scuole o le vacanze last minute.

Ehi!, amici e autori stipendiati per farci divertire: c’è una nazione intera, là fuori, che esonda di paradossi pronti ad essere raccontanti e inscatolati nei flash concessi agli artisti.

Perché non approfittarne?”

Viene rimarcata una comicità priva di contenuti e zeppa di luoghi comuni, col paraocchi su una realtà che non aspetterebbe altro che di farsi raccontare.

Allo stesso modo Fabio Morasca di TvBlog  – l’unico luogo in cui si fa un live completo di Colorado – (leggi il post) sostiene che:

“… Colorado, invece, si erge a programma reazionario quasi con fierezza, proponendo la stantia comicità basata su luoghi comuni e doppi sensi, di moda negli anni ’80 e ’90, e sempre gli stessi comici che, dovendo produrre scenette e battute a rotta di collo, non si schiodano dalla loro impronta comica già conosciuta, la medesima da più di un decennio, rimettendoci inevitabilmente in qualità.

I volti nuovi, anziché portar freschezza al programma, lo ingrigiscono ancora di più, alimentando le solite battute e i soliti escamotage comici.”

Insomma, l’obiezione è quella: solite battute, solite luoghi comuni e… basta. Lo stesso Antonio Ricci, patron di Striscia la Notizia, in un’intervista rilasciata a La Stampa e ripresa da Dagospia (leggi qui), osserva che:

“Colossi come Zelig solo una mezza dozzina di anni fa potevano vantare ascolti con picchi da dieci milioni di telespettatori e oggi arrancano. Se Zelig va male, in realtà, il concorrente Colorado di Italia 1 funziona ma con gag scontate e «basiche».”

Cosa si intende con “gag basiche”? Ovviamente roba terra-terra, facile-facile, che la capiscono tutti. Ananas Blog aveva individuato nel bravo Angelo Pintus (leggi qui) il difetto della gag facile e priva di contenuti, che nasce dall’illusione che ridere non costi niente (seguita da un hashtag, che fa così “social”!) quando il costo c’è ed è pesante (il vuoto che si genera), ma si sa che il problema non è di Pintus che, magari, in altri contesti produrrebbe cose sicuramente più belle e di uguale successo; il problema è una generazione di autori e comici che hanno alzato bandiera bianca di fronte agli uffici marketing, che sognano ancora i capolavori dell’arte comica, ma che poi ti impongono (e si impongono) il costume buffo e la parrucca.

Una generazione di sconfitti, alcuni pagati bene, altri neanche questo… e martedì 3 marzo ricomincia Made in Sud!

Ananas Blog (Long May You Run)

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15 Risposte to “La provocazione di Filippo Giardina (e il vuoto delle “battute basiche”)”

  1. Detto da GIACOMO RIZZO... marzo 2, 2015 a 4:31 pm #

    GIACOMO RIZZO (attore comico napoletano che ha lavorato con i più grandi registi come Pasolini, Bertolucci, Sorrentino ed a Teatro con la grandissima Luisa Conte, con i fratelli Aldo e Carlo Giuffré ect ect ect … recentemente è stato uno dei protagonisti delle pellicole “Ben venuti al Sud” e “Ben venuti al nord”, “Si accettano miracoli”) ha sparato a zero CONTRO i COMICI di “MADE IN SUD”: “IL PUBBLICO SI ABITUA SOLO ALLE COSE CHE VEDE IN TV. Se vediamo il grande successo che ha avuto Made In Sud (circa il 10% di share come COLORADO) ne abbiamo la conferma. La comicità non esiste più, oggi consiste solo nel raccontare fattarelli. La gente confonde l’umorismo con la comicità. Una volta gli umoristi si limitavano a scrivere e chiamavano i comici o gli artisti ad interpretare e personalizzare”.

  2. Calippo Sardina marzo 2, 2015 a 12:20 am #

    quanta umiltà in questo ragazzo….

  3. gino febbraio 27, 2015 a 1:25 pm #

    facciamo un raffronto con lo stand up di una punta di diamante di zelig? Maria assunta a tempo determinato fa molto riflettere, effetivamente

    • ananasblog febbraio 27, 2015 a 1:49 pm #

      Urca, hai tirato fuori il palco di Lanciano, senza il quale non sarei qui 😉 L’A

      • gino febbraio 27, 2015 a 3:58 pm #

        vedi che sei causa anche tu del dregado cosmico, direbbe Leopardi guardandoci dal Basso:)

  4. gino febbraio 27, 2015 a 9:01 am #

    siete come a 2:30 (ho scoperto solo ieri satiriasi, sorry)

    • Sincero febbraio 27, 2015 a 11:28 am #

      Il gruppo Satiriasi è una boccata di ossigeno e ci fa ben sperare che la professionalità ancora esiste in questo campo e che sulla TV generalista gli si dia sempre più spazio, come con il Dopo Festival (anche se in onda solo dal web ma forse per il prossimo anno andrà sulla tv generalista) di Saverio Raimondo che ha guadagnato consensi unanimi per la sua conduzione irriverente ed energica, a differenza dei comici famosi in prima serata che potevano spaziare su ogni cosa e su milioni di argomenti e si è scelto per esempio di prendere di mira un bambino sovrappeso….
      Adesso aspettiamo di rivedere Giorgio Montanini su RAI TRE, ma quando andrà in onda???

      • gino febbraio 27, 2015 a 11:58 am #

        era una realtà che non conoscevo, se fossi uno studente universitario, e lo sono stato, punterei a questo, piuttosto che alle battutine per bimbominkia, perchè è vero che Pintus riempie i teatri, ma succede anche con le Winx e Peppa pig, il target da cricetino un po’ sconcio è quello. Poi non è detto che tramite il passaparola, e siamo ormai dominati dai social, non si crei un business, brutto termine ma quello è, fatto di pub e locali, proprio come i club americani o inglesi.

  5. Sincero febbraio 26, 2015 a 9:38 am #

    Purtroppo in ITALIA vanno avanti solo i raccomandati e solo qualche volta si da spazio al TALENTO ed alla QUALITA’.
    Ieri c’è stata la conferenza Stampa a Milano per la messa in onda della 7° edizione di Made in Sud e Teodoli dice che “..la Rai è l’Italia. Essere a Milano è un segno della comunità che c’è tra chi lavora all’interno della televisione pubblica, una comunità di cui fa parte anche la squadra di comici di ‘Made in Sud’, validissima e carica..”.
    Ma era necessario far prendere il Freccia Rossa a tutti i 30 della Compagnia del TAM Tunnel e prenotare all’Hotel The Westin Palace di Milano la sala ed il buffet (PAGATO DAI CONTRIBUENTI ITALIANI con il CANONE) per una Conferenza Stampa durata poco più di mezz’ora, solo per dire che Made in Sud è anche Nord??? Ma se ci sono sempre e soltanto i “comici” da 3 anni in RAI del Tam Tunnel di Napoli che non fanno più ridere (hanno esaurito le cartucce).
    Teodoli continua a dire che è stato raggiunto il pubblico giovane, ma lo sa che questi “comici” hanno un’età media di circa 40 anni? Dov’è la NUOVA GENERAZIONE di comici ??? E se vuole unire l’Italia perché manda in onda un programma con il Titolo MADE IN SUD? Dove sono i comici delle altre regioni Italiane??? NON basta fare la CONFERENZA STAMPA A MILANO che è stato solo un ulteriore SPRECO DI DENARO PUBBLICO!!!
    Ed è stato tolto dal palinsesto di RAI DUE “l’ISOLA DEI FAMOSI” che ha uno share di circa 24%. Teodoli lo sa???
    Gigi e Ross dicono che il CAST è lo STESSO degli ultimi 3 anni in RAI (compreso le altre TV locali e commedy central sono circa 10 anni). Ma già si sapeva! Ci devono guadagnare sempre gli stessi.
    Dicono che sono aperti a “contaminazioni” di generi, cioè agli Ospiti Famosi e lo sappiamo molto molto bene!!! OSPITI FAMOSI A TUTTA FORZA!
    Insomma solo e soltanto loro che per novità è la parodia del il Volo e Gigi D’Alessio (nonostante a nessuno del cast piace D’Alessio e lo hanno detto più volte sui social).
    Che TRISTEZZA!
    Ma lo sanno che vanno in onda in una TV generalista oppure pensano di stare al Teatro TAM con la stessa Compagnia teatrale che fa qualche personaggio nuovo?
    La TV deve mandare in onda NOVITA’, QUALITA’ e TALENTO, e non le stesse persone per anni solo per il volere di pochi e che non fanno ridere. Pare che lo abbiano preso come posto fisso, ma molti di loro il posto fisso a Napoli già ce l’hanno.
    Speriamo che i biglietti che pagheranno i Campani (€ 10,00 a persona) non andranno nuovamente al Cardinale ma ad un prete come quello di Scampia. Se volevano fare beneficenza potevano anche rinunziare ai soldi della RAI (tanto la RAI gli fa tanta di quella pubblicità) invece di far pagare il biglietto alla gente che già paga alla RAI il CANONE.
    Per non parlare della Gregoraci “Sono contenta di fare parte di questo programma, è una grandissima squadra, ho imparato tanto. Ha fatto uscire una Elisabetta diversa”.
    Ma che significa? E’ sempre la moglie di un milionario e risiedono fuori l’Italia per non pagare le tasse in ITALIA, e poi la RAI televisione di Stato ITALIANA tra tante showgirl deve prendere ancora lei??? La Gregoraci parla di Squadra, ma lo sa che ogni anno anche i Calciatori cambiano in una Squadra di calcio mentre a Made in Sud ci dobbiamo subire sempre gli stessi, anche se si danno il cambio velocemente alla velocità della luce per dare spazio agli Ospiti Famosi?
    A questo punto si è arrivati al colmo e COLORADO, addirittura, è sicuramente migliore di Made in Sud in quanto almeno ogni anno ci sono dei cambiamenti, altri presentatori ed altri comici.

    • Alfonso febbraio 26, 2015 a 9:47 pm #

      Sei molto informato e ferito…ti farà male il fegato calmati…dai prima o poi arriverà il tuo momento

      • ananasblog febbraio 26, 2015 a 10:06 pm #

        Informato e ferito è nuova, complimenti. L’A

      • Sincero febbraio 26, 2015 a 10:48 pm #

        Sono informato perché leggo tvblog ed i giornali su internet come tutti (ho riportato quello che è stato detto a questa conferenza stampa di mezz’ora fatta a Milano invece che a Napoli per sperperare il denaro pubblico), e quello che fanno in RAI è peggio che su Mediaset, eppure i cittadini che pagano le Tasse ed il Canone RAI si aspetterebbero di vedere dei professionisti in tv, ed invece mandano in TV sempre le stesse persone (indovina perché?), che fanno una comicità terra terra, ripetitiva e volgare.
        Questi “comici” usano i social network ininterrottamente per comunicare con i bimbominkia che si esaltano per un loro messaggio e per qualunque sciocchezza si dica ed ottenere i famosi “mi piace” che a quanto pare è importante e fondamentale oggi per continuare ad andare in TV, e questa la chiami comicità??
        Non sono un comico ma sono un estimatore di Totò, Peppino De Filippo, Troisi, Benigni, Verdone, Salemme… e dico solo la verità sulla “comicità” e la satira (la satira sempre meno e non vedo l’ora di rivedere Giorgio Montanini su RAI TRE) che si vede oggi in TV.
        C’è un abisso!
        Speriamo che le cose cambieranno molto presto!
        Ti consiglio di andare a vedere il film di Troisi e Benigni “Non ci resta che piangere”, opera d’arte che, proprio per celebrare 30 anni, torna nei Cinema in una versione restaurata e rimasterizzata. Per 3 giorni solamente, dal 2 al 4 marzo, e tutto NO GRAZIE alla RAI ma grazie all’apporto di MEDIASET,Roberto Benigni, Film&Video e Lucky Red. Un’occasione per rivedere due grandi artisti, Troisi e Benigni, allora GIOVANI, TALENTUOSI e capaci già di DIVERTIRE, EMOZIONARE e RAPIRE IL PUBBLICO.

        • Anonimo febbraio 26, 2015 a 11:02 pm #

          Siiiii…la rai si prende i tuoi soldi!!! Siiiiiii…guarda! Le tue tasche si svuotano sempre di piuuuuu!!!

        • Anonimo febbraio 28, 2015 a 8:15 pm #

          Si si diciamo che sei feritissimo…!

          • comunque marzo 7, 2015 a 11:55 am #

            comunque vanno sempre a parlare di figa per fare ridere. i comici americani fanno molto più ridere. ci vuole leggerezza nei pezzi.

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