Colorado, la puntata del 20 marzo 2015

21 Mar
Malinconia crescente di Paolo Ruffini, che traspare sotto la finta spensieratezza

Malinconia crescente di Paolo Ruffini, che traspare sotto la finta spensieratezza

Colorado del 20 marzo 2015 ha fatto 1.844.000 telespettatori e uno share del 8,36% (i numeri più alti delle prime puntate sembrano attribuirsi al fatto che su Rai 1 e Canale 5 ci fossero due programmi flop). Il live completo su Tv Blog. Ananas recensisce solo la prima parte, per protesta contro gli interminabili polpettoni comici. Guardando Colorado e Made in Sud vengono in mente le parole che Giorgio Montanini (a maggio su Rai 3 con Nemico Pubblico) sta regalando in giro (qui su Davide Maggio): “…Siani, Pintus, Brignano, per non parlare di Paolo Ruffini che neanche considero, la comicità nazionalpopolare di questo livello è la cartina di tornasole a livello culturale di questo Paese. Questi parlano di cose di cui neanche si interessano, in cui neanche credono. Io sono convinto che Siani non può parlare in maniera così banale di Napoli o del pranzo della domenica. Pintus avrà 40 anni, pensi che racconta veramente quello che fa nella vita? Perché devono essere così falsi sul palco? Perché devono raccontare cose di cui non gliene frega un ca*zo, solamente per cercare la risata facile?…”

Detto questo, rassegnati a una comicità in cui manco gli interpreti credono, vediamo cosa è successo: Paolo Ruffini sempre più triste dietro l’atteggiamento finto spensierato, gag con I Panpers, Diana Del Bufalo, Alice Mangione con Viky il navigatore. Una lunga introduzione per il ritorno di Dario Cassini, che abbandona il monologo per buttarsi sugli aforismi (interagendo coi conduttori), aforismi tutti basati sui luoghi comuni. Abbiamo perso anche lui? (ma poi tornerà con un monologo sulle donne) sigla. Suor Nausicaa – Paolo Casiraghi sulla Del Bufalo, Nicoletta Nigro l’Apetta (qui Ruffini tocca il culmine del “non crederci”). Scintilla Romolo Prinz. Tormentone: “M’hanno inculato… (aggettivo)”.

Milani e De Santis nell’imitazione di Samantha Cristoforetti, guest Prapapappo (Nettuno mi caga). Valeria Graci imita Federica Panicucci, guest Peppe Iodice, I Panpers – Mika e Fedez, cantano di Balotelli (Mauro Villata) e Raffaella Fico (Del Bufalo), l’ottimo Gianluca Impastato col fotomodello (ho sfilato alla sagra della castagna, due maroni…), guest Bianchi – Eva. Gancio (in pieno stile Made in Sud) per Pistillo visual dal barbiere. Andrea Pucci sugli ospedali, pezzo basato tutto sulle iperboli (qualcuno spieghi al bravo Pucci che le iperboli non sono dei traversoni dalla tre quarti) finale col pippone serio.

dietro la maschera del comico una malinconia struggente e senza fine

dietro la maschera del comico una malinconia struggente e senza fine

Chiodaroli torna col panettiere interagisce con la Del Bufalo (torna nell’ultimo blocco con un monologo). Pino e gli Anticorpi con Sandokan (può essere fendente? il Cioccoleto), guest Impastato. Ruffini gag con un pallone, gancio (in puro stile Made in Sud) per Eva Trans – Alessandro Bianchi.  I Panpers parlano dei programmi di cucina, gag in cui Ruffini rimane immobile tenendo un bastone in mano e Diana Del Bufalo (con le Charleston) canta con convinzione, alla fine Ruffini si prende tutti gli applausi per non aver fatto nulla (gag che ha anticipato il post di domani)

La cronaca di Ananas finisce qui. Da segnalare la seconda puntata per Michela Giraud, la seconda volta che Leonardo Manera fa la parodia di Quinta Colonna (e la seconda volta in cui la clip non appare su Mediaset Video, brutto segnale, non durerà). Riguardo alla prima volta di Chiodaroli nel monologo, ha parlato di sbiancamento anale e sul tormentone delle “due ipotesi”. Il pezzo è il migliore della serata ma, notare la perfidia manageriale, l’hanno fatto precedere dal panettiere come a dire: “Ricordati che sei farina e farina potresti tornare”. Sono vecchi marpioni del terrorismo psicologico, conoscono tutti i trucchi.

Su Rai 5 c’era un bellissimo documentario su J D Salinger che lo scrivente s’è goduto fino all’ultimo (qualcuno spieghi al bravo Andrea Pucci che J D Salinger non è un calciatore del Bayer Leverkusen).

Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

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16 Risposte to “Colorado, la puntata del 20 marzo 2015”

  1. Ettore marzo 21, 2015 a 5:07 pm #

    Nelle edizioni condotte da Brescia e Braida i comici si divertivano e si respirava un aria di complicità,adesso oltre alla tristezza della trasmissione si avverte una comicità da cartellino timbrato i comici sono i peggiori di sempre,gli autori con le barzellette riciclate dovrebbero andare a lavorare.Pensavo che la scorsa edizione fosse stata la peggiore,ma al peggio non c’è mai fine .Chiudo con la battuta del secolo:perchè pani pani cucci cucci?perchè c’è stata la moltiplicazione dei pani.

    • ananasblog marzo 21, 2015 a 6:04 pm #

      Non essere pessimista, la prossima sarà ancora peggiore. L’A

  2. Fuori Modena marzo 21, 2015 a 5:01 pm #

    “…Montanini dal vivo è imbarazzante. […] un ubriaco che farfuglia tesi superficiali senza capo ne coda. Non fa ridere. Non fa pensare, ne riflettere […] stanco e senza nemmeno più il gusto della provocazione. Si circonda di amici compaesani sostenitori pronti a sghignazzare e a far da claque. Una tristezza che solo i più insicuri dei principianti sanno trasmettere…”
    (Cit. 2015)

    • No dai marzo 21, 2015 a 6:31 pm #

      No dai perché?! Quando ha fatto la copertina a Ballarò ha fatto una satira intelligente e pungente! Il pubblico di sganasciava dalle risate!!! O no?!

      • Fuori Modena marzo 21, 2015 a 6:59 pm #

        A Ballarò aveva proprio “Spaccato!” !!!

        • ananasblog marzo 21, 2015 a 9:35 pm #

          Simpaticoni, capisco tutto, ma qua si ignora che Montanini è uno dei nostri migliori comedian. L’A

          • Fuori Modena marzo 22, 2015 a 12:05 pm #

            A parere tuo, di “Sincero” e di qualche radical chic romano. Prova chiedere a qualche comico che sa tenere un’ora di live cosa ne pensa.Oppure chiedi a qualcuno qualsiasi che era in piazza a Fermo l’ultimo dell’anno, o in Rai… aah già! non se ne intendono! Quando la bolla sarà sgonfia, ti ricorderemo con questo giudizio miliare! Mi ritiro nelle mie modeste stanze, non voglio entrare nel circo del “purchè se ne parli”, per non fare il vs basso gioco. Chiudo con un altro giudizio riportato: ” …sembra non abbia risolto un complesso edipico dal quale tutto gli si mette contro. Il tempo degli “psicodrammi de’ noartri” è tornato a Roma, questa volta senza lasciare traccia.”

  3. Stefano marzo 21, 2015 a 2:26 pm #

    E’ proprio vero.
    Bisogna togliere dai palinsesti questi programmi che la gente già si è stancata di vedere.
    Basta con le bugie delle sui giornali “amici” che sono programmi di successo con la Gregoraci in posa con il simpatico marito Briatore che è fuggito dall’Italia togliendo il lavoro agli Italiani ma cercando favori in Italia per la moglie, e si è capito che sono programmi che fanno comodo solo ad un ristretto cerchio di persone per il loro guadagno.
    Dov’è la TV di Qualità e che promuove la Cultura di questo paese di cui ci parla il Presidente del Consiglio e della RAI?
    Aspettiamo.

    • dario francescone marzo 21, 2015 a 4:06 pm #

      ma soprattutto come fa un Ministero a riconoscere di “interesse culturale” un filmetto con protagonisti Claudio “Zelig” Bisio e Frank “scurreggia” Matano?http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Ministero/Ministro/index.html

      • ananasblog marzo 21, 2015 a 4:10 pm #

        basta leggersi la legge sul cinema e lo si capisce. L’A

    • deleted marzo 22, 2015 a 1:51 am #

      Come fai a dire che la gente si è stancata di vedere questi programmi se MADE IN SUD fa 2600000 telespettatori?! La tua è solo una sensazione da rosicone

      • ananasblog marzo 22, 2015 a 9:05 am #

        ma, secondo te, uno sta lì 3 ore davanti alla tv? Provaci: è impossibile. In quelle tre ore di sta un po’ su Facebook, si va in bagno, si esce tenendo la tv accesa per ingannare i ladri, si cucina per il week end (al venerdì ma anche al martedì, scommetto, c’è un picco altissimo di lasagne), si sta su WhatsApp, si limona in salotto (con la tv a volume basso), si twitta, si dorme. Manca l’indice di gradimento purtroppo, ma sfido chiunque a guardarsi 3 ore di Zelig o Colorado o Made in Sud. Nessuno c’è mai riuscito. Io delle volte sto in chat con quelli che fanno i live della puntata. Neanche loro, che se la guardano tutta, riescono a stare lì e a fare solo quello. Come dicevo manca l’indice di gradimento. Però si può notare che: 1) Zelig, Colorado, Made in Sud non prendono una recensione positiva da anni e anni. Sono schifate dalla critica, mentre tutte le cose belle comiche del passato godono della giusta considerazione. Si è arrivati alla disistima totale proprio con l’ultimo San Remo. 2) I cachet dei comici sono crollati, complici anche la sovraesposizione televisiva. 3) una volta, negli anni d’oro del cabaret tv, appena uno faceva una puntata, al mattino dopo la gente ne parlava in strada, nei bar, ripeteva i tormentoni. Adesso quei 4 milioni, quei 2, quei 2,5 cosa fanno? Non reagiscono (forse una sacca c’è ancora a Napoli, data la localizzazione forte). 4) i grandi incassi si sono concentrati sui produttori, manager, AD, come succede nei tempi di crisi. 5) anche Barbara d’Urso è vista da qualche milione di persone, ma è giornalismo?
        Manca l’indice di gradimento! L’A

  4. deleted marzo 21, 2015 a 12:53 pm #

    Meno male da così vedremo un format tutto tuo,Anonimo… E noi ci divertiremo a criticarlo, come autore magari scegli Sincero così gli dai un po’ di lavoro e ci liberi dalle sue inutili ripetitive e pallose critiche…

  5. Sincero marzo 21, 2015 a 12:09 pm #

    Giorgio Montanini ha perfettamente ragione ed è uno dei pochi che si salva in questo triste panorama di comicità/satira scadente che ci vogliono per forza propinare le TV generaliste!
    Quelli che si credono i migliori comici d’Italia in realtà sono i peggiori di questo secolo e dobbiamo essere fiduciosi che la vera comicità e la vera satira verrà presto rappresentata da altri veri professionisti dello spettacolo, come lo sono stati nel secolo scorso Totò, Verdone, Sordi, Troisi ect.
    A Colorado si è tentato di chiamare qualcuno più bravo come Stefano Chiodaroli, Giovanni Cacioppo (che non ha voluto più essere un autore di Made in Sud e lo capiamo benissimo!!) e Dario Cassini ma, come con Made in Sud con i suoi 4 ospiti famosissimi, gli ascolti sono diminuiti…
    Questo Format di Colorado e Made in Sud, copiato da Zelig, ha raggiunto rivelli bassissimi e piano piano non basteranno più gli ospiti Famosissimi ed altri escamotage per fare ascolti come vestirsi tale e quale ad un personaggio televisivo e chiamarlo in trasmissione, mentre sentiamo battute banali che non fanno ridere.
    La volgarità, poi, la fa da padrone soprattutto nei nuovi “personaggi” rappresentati sempre dagli stessi comici di queste trasmissioni.
    La gente si sta stancando e presto scompariranno queste trasmissioni e questi “pseudo-comici” per dare spazio a pochi ma bravi che ci facciano davvero divertire.
    Forse pensano che durante la trasmissione devono festeggiare il Carnevale, e tutti si travestono, ma Carnevale è finito da un pezzo!

  6. Anonimo marzo 21, 2015 a 10:25 am #

    un milione e ottocentomila… avete capito perchè il tanto bistrattato zelig one con tante facce nuove non era andato poi così male oltretutto andando in onda nel periodo natalizio che svantaggia? la differenza è che colorado usa i veterani. questi sono gli ascolti su italia 1 per trasmissioni di questo tipo. made in sud in rai fa un po’ di più perchè ha una forte spinta regionale. lo zelig grande su canale 5 non farà mai più di 4 milioni ormai. la verità è questa. questo tipo di format può fare nelle rete ammiraglia (canale 5 o raiuno) un massimo di 4 milioni e nelle rimanenti reti da un milione e seicento ad un 2 milione e mezzo. siamo nella fase in cui i format sono ormai logori ma riescono a produrre quel tanto che basta affinchè sia ancora conveniente per le retii mandarle in onda. tra qualche anno spariranno e si cambierà format.

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  1. uno spot può addolcire una ciu…? Screenshot will never lie | - dicembre 10, 2015

    […] di essere altrove. Annunciarono anche il declino della conduzione dello stesso Ruffini a Colorado (leggi qui) in cui si notava la “Malinconia crescente di Paolo Ruffini, che traspare sotto la finta […]

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