“Italia Unos” divora i suoi figli?

4 Apr
I Panpers divorati dal dio Italia Unos

I Panpers divorati dal dio Italia Unos

Il mito vuole Kronos (o Crono) che, divenuto signore dell’universo, inizia a divorare i suoi figli per paura di essere detronizzato. Allo stesso modo Italia Uno, ex rete giovane e innovativa, sembra presa dall’ansia di triturare i volti comici cresciuti nel proprio grembo. Guardando il Karaoke condotto da Pintus (ieri sceso al 3,95% di share), messo nel traino di due format poverissimi e senza identità come Fattore Umano e Notorius (sintomo di menefreghismo verso il proprio top player), viene in mente  Paolo Ruffini e Scintilla col fallimentare Vecchi Bastardi (altro format che negli anni ’90 sarebbe stato una novità) messo a sandwich tra due programmi senza speranza: Come mi vorrei (con Belen Rodriguez) e Urban Wild, nel pomeriggio di Italia Uno.

Da lì si capì che Ruffini non era un fenomeno, mentre lo si stava indirizzando verso il disastro di Tutto molto bello (ampiamente promosso da Colorado, su Italia Uno). Le due operazioni (Vecchi Bastardi nel pomeriggio di Italia Uno e il Karaoke nel preserale) sono talmente simili, format bolliti di contorno compresi,  da far pensare che ci sia una volontà (inconscia o meno) di ridimensionare i propri figli, per impedire che seguano percorsi autonomi. Eppure nel primo caso c’era come direttore Luca Tiraboschi, adesso la neo nominata Laura Casarotto, ma la sostanza è quella.

Una volta “divorati” agli artisti passa la voglia di seguire carriere soliste. Se li ridimensioni non sei obbligato a farli rendere al meglio (cosa che Italia Uno/Kronos forse non ha la capacità di fare, poiché il salto di qualità è da altre parti).

Rea offre a Crono una pietra al posto di Zeus

Rea offre a Crono una pietra al posto di Zeus

Pintus, Scintilla, Ruffini, mentre Bazzoni è stato prosciugato sfruttando il personaggio di Baz  all’inverosimile. Mancano solo I Panpers all’elenco, cioè i volti giovani per eccellenza, usciti esclusivamente dal vivaio di Italia Uno. Nel loro caso la “masticazione” è avvenuta senza troppo clamore, lasciando loro fare una sitcom su due baristi (Shot Time) sponsorizzata dalla San Carlo, idea loro, scritta in fretta, girata uguale, senza che nessuno intervenisse sul prodotto.

Risultato: una roba che negli anni ’80 forse avrebbe strappato qualche sorriso, la dimostrazione che i due figli di Italia Uno è meglio che tornino nei ranghi a produrre sketch giovanili. 

Per concludere: divorare i propri figli, può essere anche una mossa manageriale lungimirante: i comici sono portati all’infedeltà, per farli rimanere a casa devi convincerli che quello è il posto migliore che ci sia, che fuori è un brutto mondo e che, senza una tutela, lasciati a loro stessi e alle loro iniziative, faranno un brutta fine.

Italia Kronos!

Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

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2 Risposte to ““Italia Unos” divora i suoi figli?”

  1. Paolo Ruffini aprile 6, 2015 a 3:07 pm #

    Una disamina molto interessante…

    • ananasblog aprile 7, 2015 a 7:46 am #

      Ciao! Si spera anche di essere costruttivi (anche se non sembra) 😉 L’A

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