Nemico Pubblico la prima puntata 3 maggio 2015

4 Mag

NP

Ieri sera, su Rai 3 dopo Report, è andata in onda l’attesa prima puntata della stagione 2 di Nemico Pubblico, di Giorgio Montanini, con la partecipazione di altri due “Satiriasi” Filippo Giardina e Francesco De Carlo. Minutaggio allungato rispetto alla prima stagione e novità interessanti. (Visibile su Rai Replay qui) Telespettatori un buon 657.000 e uno share del 6,02%. Giorgio aveva ingannato l’attesa rilasciando interviste a chiunque ed era stato al centro di un’infuocata polemica riguardante anche Enrico Brignano (leggi qui). Vediamo i contenuti:

nel primo monologo Giorgio dice la sua su Charlie Hebdo e la censura: in Italia da 70 anni possiamo dire quello che ci pare, ma ci sono persone che stanno zitte per il proprio tornaconto, per “paura di essere licenziate”. Candid Camera social: in una riunione di condominio Montanini (conciato come Er Bufalo di Romanzo Criminale) si presenta con 4 donne vestite da mignottoni (Dior, Cocò, Svetlana, Marisol) per promuovere il suo centro massaggi H 24, con evidente prostituzione notturna annessa. “La signora ha detto ‘puttanaio’, sta minacciando” (Montanini si rivela una volta di più uno che ‘tiene la faccia’ ed è perfetto nel reggere il gioco in queste candid provocatorie).

Secondo monologo sul non sposarsi e non lasciarsi: la felicità è fatta di brandelli quotidiani. Si passa alla serie tv The Emoticons, di Francesco De Carlo, è la storia di Paolo, faccina triste dalla vita sentimentale travagliata. Nel terzo monologo si parla della giornata mondiale della satira, il 7 gennaio 2015 (chi me l’ha mandato l’invito, Dario Fo? è resuscitato Lenny Bruce? No, un capo autore Zelig) Zelig, quelli che non hanno mai fatto satira. Giorgio propone allora la giornata mondiale del tormentone, tutti a fare Fufù, chi è Tatiana, e siamo noi, Franco oh Franco. Li posso pigliare per il culo così come loro hanno pigliato me? Qui si ride davvero tanto, l’amministratore di questo blog si rotola addirittura per terra. “La satira l’hanno celebrata proprio quelli che hanno cercato di ucciderla”.

Altro momento “alto”: se una battuta piace al padre e anche al suo bambino, vuol dire o che il figlio è un genio o il padre un ritardato. Candid al mercato sulla rottamazione degli anziani. Slogan: “Per i miei nipoti io tolgo il disturbo”. Giorgio, con barba da hipster, propone che si vada in pensione a 60 anni e che si smetta di prenderla a 70. Uno gli ribatte “Levate dar cazzo te, così non ci so’ problemi”. Dal live viene presentato l’ospite (il contro ospite) sconosciuto: Luca Carocci, musicista col CD Giovani Eroi. Luca dice che non è molto conosciuto, l’ha mozzicato pure il suo cane.

Novità: il giornalista tedesco Udo Gumpel (lo si vede spesso nei talk show) intervista Filippo Giardina che “vola alto”, sostenendo delle tesi apertamente lontane dal senso comune ma ben motivate: i politici devono essere pagati di più perché amministrare la cosa pubblica è fondamentale, se rubano spesso è perché sono assediati dai loro elettori. Gli elettori italiani sono stati dopati d’importanza. La macchina la ripara il meccanico, la politica la fa il politico. I bambini dovrebbero sognare di diventare politici. Monologo finale di Montanini: la campagna in favore dei Marò con testimonial Umberto Smaila che indossava gli occhiali appartenuti al Mahatma Gandhi. Fine con un po’ di cazzeggio sul pubblico.

Recensione: è una conferma di quanto di buono c’era nella passata stagione. L’allungamento ha fatto bene al format. Molte cose belle da portarsi a casa e su cui riflettere.

Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

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6 Risposte to “Nemico Pubblico la prima puntata 3 maggio 2015”

  1. Sincero maggio 4, 2015 a 12:40 pm #

    Puntata bellissima!
    Finalmente un programma con veri ARTISTI della comicità/SATIRA che hanno fatto ridere e PENSARE…
    Quello che è accaduto a Charlie Hebdo e la richiesta di “libertà di espressione” vale per tutti i paesi ma non vale in Italia con i “comici per i bimbominkia” che ci ritroviamo nei programmi (Zelig, Colorado e Made in Sud) su tutte le reti generaliste che, come ha detto Montanini, non dicono quello che pensano per il loro tornaconto!
    Eppure in Italia siamo liberi di dire la nostra opinione in libertà da circa 70 anni!!! E che IPOCRITI quando nelle trasmissioni e sui social hanno detto e scritto “JE SUIS CHARLIE”!
    Che ridere quando ha parlato della “giornata dedicata ai tormentoni” e quando ha presentato un OSPITE NON FAMOSO che infatti NESSUNO CONOSCE come cantautore ed il suo cd!
    Bravissimi anche Filippo Giardina con il suo monologo parlando correttamente, senza dire parolacce e parlare di sesso come molti lo accusano di fare in tutti i suoi monologhi, ha fatto molto sorridere e riflettere …. e Francesco De Carlo che in modo Originale, con le varie faccine, racconta la storia di Paolo, faccina triste dalla vita sentimentale travagliata, e continuerà la storia la prossima settimana.
    Giorgio Montanini è anche un bravissimo ATTORE e lo dimostrano le Candid Camera social dove tutti credono a quello che dice, anche se sono cose assurde e che non esistono in Italia (L’ipocrisia di tutti quelli che dicono di dover riaprire le case chiuse, ma poi quando nella candid ciò accade tutti i vicini di casa e condomini insorgono, per non parlare delle pensioni che i giovani di oggi non vedranno mai…).
    Insomma, davvero un bellissimo programma da gustare tutto d’un fiato, e non vedo l’ora che venga la prossima settimana.

    • Anonimo maggio 4, 2015 a 8:19 pm #

      satiricom.

      tutto bene, forse, ma per un programma di satira la diretta è obbligatoria, è da pretendere con vigore. dopo i fatti di milano partire con charlie hebdo, sapeva troppo di stantio, anacronistico, fuori dal mondo (non per il valore dell’argomento). prossimo compito per giorgio è evidenziare (con un pezzo) questo problema alla rete che lo manda in onda se no il risultato è qualcosaa di distante ed inutile (per rimanere soprattutto coerente con il principio del comico libero e senza censure e non pusillanime). castigare i costumi in un tempo sospeso o è opera di grandi romanzieri(filosofi) o è opera autoreferenziale e velleitaria.

      • cricetino maggio 5, 2015 a 7:51 am #

        @anonimo
        è evidente che non sai *minimamente* di cosa stai parlando

  2. cricetino maggio 4, 2015 a 10:20 am #

    la classe non è acqua! 🙂 Poi boh, non so se Pintus sia così conosciuto dal grande pubblico per citarlo

    • cricetino maggio 4, 2015 a 11:12 am #

      aggiungo, “la figlia ha fatto Forum” vale tutta la puntata!:D

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