Intervista a Luca Klobas su comicità e razzismo

13 Giu
Klobas

Luca Klobas con la bandiera del popolo Rom

Luca Klobas è un comico di confine, che parla italiano, serbo, croato e dialetto veneto. Oltre a un’ottima carriera televisiva, è stato apprezzato nella trasmissione Zelig Uno (su Italia 1) per la figura del sindaco Rom che, cosa abbastanza rara, usciva dai soliti stereotipi etnici, anzi li smontava uno ad uno.

Ananas Blog sta trattando il tema sorprendente dell’avanzata della xenofobia e del razzismo sui social network che sta “lambendo” anche il mondo dei comici (leggi qui).

Lo intervistiamo a riguardo.  

LUCA, RITIENI ESISTA UN’ONDA RAZZISTA CHE STA INVADENDO I SOCIAL NETWORK?
Credo che il razzismo ci sia sempre stato, magari in forma latente, diciamo che i social network l’hanno portato a galla. L’onda verde-nera c’è!


COSA NE PENSI DEGLI ADDETTI AI LAVORI (COMICI) CHE POSTANO FRASI A SFONDO RAZZISTA?
Il comico è razzista quanto lo è un meccanico, otorino, spazzacamino, con una differenza, però, che certe cose dovrebbe tenersele per lui visto che, comunque, è un personaggio pubblico.
Io personalmente odio qualsiasi tipo di razzismo.
Però posso essere tollerante con chi non la pensa come me, certo non lo frequento di sicuro.


COSA DIRESTI A UN COLLEGA CHE “INNEGGIA” ALLA MORTE DELLA “FECCIA” IMMIGRATA E ROM?
Che è un coglione, ma glielo “posto” senza problemi. Ho tolto delle amicizie in FB proprio per motivi razzisti, per quanto possa valere un’amicizia feisbucchiana.


HAI PORTATO IN TV IL PERSONAGGIO DEL SINDACO ROM E POSTI SU FB FRASI IN LINGUA ROMANI’…
Certo e sono fiero di avere molti amici Rom. Trovo vergognosa la campagna d’odio che si sta facendo nei loro confronti. Spesso la gente parla di “zingari” senza conoscerli minimamente. Quanti di coloro che postano ingiurie contro i Rom c’hanno mai cenato assieme? Cosa sanno sui Rom se non qualche becero articolo tratto da Libero e compagnia bella?
Parlano sempre dei Rom che delinquono, ma mai di quelli che lavorano seriamente (che sono la maggioranza)
Se io ragionassi come loro, non dovrei mai mettere piede ad Avetrana, Garlasco, Cogne e compagnia bella.


NON E’ CHE COL BUONISMO NON SI OTTIENE NIENTE?
È vero il buonismo non serve a nulla. Bisogna anche dire che molti parlano di buonismo a vanvera.
Io sono per colpevolizzare il responsabile di un reato, non un’etnia intera! Troppo comodo prendersela con “l’uomo nero”.
Guarda l’ultimo fatto successo a Roma, si è sempre parlato di tre Rom alla guida dell’auto che ha ucciso la povera filippina, però guidava uno soltanto. Non è che se uno scuola bus investe una pensionata, scrivono: “anziana signora assassinata da una scolaresca”.

SULLA SPONDA OPPOSTA (A SINISTRA) C’E’ CHI PARLA DI “NAZISMO” E INVOCA PUNIZIONI SEVERE
È vero, Salvini trova terreno fertile in Italia e lui lo sa, per questo cavalca la tigre, soprattutto a scopo elettorale. Anche se a differenza del vecchio Bossi che gridava: “al lupo, al lupo” ma era innocuo, secondo me Salvini un po’ nazista lo è per davvero.


PER CHIUDERE: UN COMICO DEV’ESSERE UNA SPANNA SOPRA “L’UOMO COMUNE”? HA PIU’ RESPONSABILITA’?
Secondo me si, perché è un personaggio pubblico e nel bene nel male ciò che asserisce ha eco. Poi è vero che esistono comici (come di cui sopra) che l’eco non ce l’hanno perché se li cagano in pochi, per fortuna! 😉


UN SALUTO FINALE…
Mi piacerebbe che la gente prima di parlare  provasse per un attimo a calarsi nei panni di questa povera gente.
E come dicono i Rom: “Lacho Drom”
Buon viaggio a tutti.

Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

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3 Risposte to “Intervista a Luca Klobas su comicità e razzismo”

  1. Un utente anonimo che se lo chiami Francesco si gira giugno 14, 2015 a 8:13 am #

    “Secondo me si, perché è un personaggio pubblico e nel bene nel male ciò che asserisce ha eco. Poi è vero che esistono comici (come di cui sopra) che l’eco non ce l’hanno perché se li cagano in pochi, per fortuna!”

    Oddio, conosco comici bravissimi che se li cagano in pochi e non la chiamerei una fortuna.
    Comunque una volta ai provini ho incontrato dei cabarettisti siciliani che parlavano della mafia come una cosa bella, ma erano serissimi!
    Non credo che fare questo mestiere implichi necessariamente essere dei progressisti anche se fa piacere pensarlo. Credo che se iniziassimo a scegliere i comici in base alle idee personali non uscirebbe vivo nessuno di noi.

    • ananasblog giugno 14, 2015 a 10:08 am #

      vabbè, il mostro che c’è in noi è sempre un tabù. Tranne che per Ananas Blog! L’A

  2. B.B. giugno 13, 2015 a 11:03 am #

    Frasi che condivido e Luca Koblas dimostra ancora una volta di essere persona degna ed intelligente.

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