Zelig i piani di riscossa televisiva devono essere trasparenti

28 Set
riscossa?

riscossa?

Questo articolo potrebbe costituire un “dialogo tra sordi” visto che ha come tema la maggiore trasparenza che Zelig dovrebbe applicare verso i comici. Veniamo da anni di sfruttamento e di successo televisivo. Lo sfruttamento avveniva grazie alla poca trasparenza e consentiva di spremere all’ultima goccia le persone, soprattutto tenendole nel mistero (leggi qui) e tenendole legate ai laboratori tramite l’uso disinvolto delle liberatorie (leggi qui). Lo sfruttamento provocava “parassitismo” (tu sgobbi, io faccio il selezionatore) e produceva “sterilità creativa”. Ananas Blog ha trattato a lungo il problema sperando di indurre un’inversione di rotta (qui una serie di post a tema). L’obiettivo era di migliorare l’intera scena italiana che, com’era prevedibile, stava andando verso il declino.

Adesso i tempi sono cambiati. Zelig televisivamente è in crisi dopo i flop della gestione post Bisio. Poi si sono aggiunti altri fattori negativi: il mancato rinnovo con Mediaset (irreversibile) e la fuga di Claudio Bisio verso le produzioni Sky / Fremantle. Claudio era forse atteso come messia di una futura riscossa, ma è andata diversamente. Queste sono questioni tecniche, poiché un gruppo creativo può sempre continuare a trovare idee nuove e a lavorare ad altri progetti. A quanto pare i progetti di riscossa televisiva ci sono.  Il direttore artistico Giancarlo Bozzo è tra quelli in prima linea per far ripartire la macchina comica zelighiana.

Purtroppo il bubbone, la malattia che ha portato al declino continua a persistere. Si chiama ancora poca trasparenza, che genera mistero, che produce sfruttamento, che genera parassitismo, che produce “nessuna idea originale”. Zelig, come minimo, e anche in riparazione agli “errori del passato” dovrebbe fare un discorso chiaro ai comici: A) dire con chiarezza quale sia la situazione televisiva, B) esporre onestamente quali siano i progetti in corso, C) raccontare con precisione di cosa ci sia bisogno, D) coinvolgere solo chi può essere coinvolto nei suddetti progetti, solo con ciò che interessa davvero.

In questo modo il bubbone verrebbe reciso e ci sarebbe un futuro.

quando Zelig Off tornerà...

quando Zelig Off tornerà…

Purtroppo, almeno nella COMUNICAZIONE UFFICIALE le cose rimangono ancorate al passato. Per esempio, sul sito di Area Zelig, il 30 settembre è annunciata una serata di Zelig in Progress, che non ha nulla da invidiare alle “serate tritacarne” dei bei tempi, in cui ci si vanta della presenza di 40 e più comici:

“Insomma, ancora una volta allo Zelig Cabaret di viale Monza 140 se ne vedranno delle belle!In passerella “vecchie glorie”…e volti nuovi del cabaret, comici ancora da conoscere questo è vero, ma assicurano dalla sala regia, pur sempre i migliori cabarettisti provenienti da tutta Italia, isole comprese, che chiedono di poter avere anche loro una chance per mettersi in gioco col meglio della loro comicità proiettati verso la nuova stagione televisiva.
Anche se alla fine non tutti lasceranno il segno.”

Sono parole riferite a un’epoca morta per sempre, una presa in giro che costituisce una fuga dalla realtà, l’illusione che nella massa si pescherà qualcosa di geniale da usare poi fino all’ultima goccia (tanto i comici vengono comunque). Allo stesso modo si tratta di un copia e incolla messo lì senza fare troppi sforzi, un testo già visto e rivisto, profondamente insincero.

Il Laboratorio Artistico, in viale Monza 140, Milano, una volta era il serbatoio principale per Zelig Off che era il serbatoio per la prima serata, che garantiva il traguardo della fama. Andare lì significava essere tra gli “eletti”, bastavano pochi evidenti passaggi per raggiungere il successo. Adesso il laboratorio artistico c’è ancora (vedi qui), ma finalizzato a cosa? Con due conduttori televisivi come Basso e Paniate e la premessa di: “Il Laboratorio artistico Zelig è l’occasione per scoprire come nascono i grandi personaggi del cabaret italiano, gli sketch più spassosi, i tormentoni più vincenti.”

Parole che arrivano da lontano, da un’altra epoca. Lo stesso vale per i laboratori Zelig che sembrano riprendere con la consueta formula: mettiamo dentro un sacco di gente e forse troveremo i tormentoni più vincenti. A cui magari dedicheremo altri post, per renderci conto che nulla è cambiato mentre nel mondo reale è cambiato tutto.

Tutte queste attività dovrebbero avere una “etichetta” che spieghi il contenuto.

Zelig continua a vendere prodotti impacchettati in una confezione su cui non c’è scritto nulla o su cui sopra c’è un messaggio ingannevole.

L’eterna mancanza di trasparenza, questo è il bubbone che non è mai stato rimosso, il parassitismo che ha distrutto una realtà che una volta era felicemente creativa, che ha prodotto guadagni ingenti per un certo numero di persone, adesso manco quello.

Ananas Blog

Annunci

3 Risposte to “Zelig i piani di riscossa televisiva devono essere trasparenti”

  1. Alessandro Stamera settembre 28, 2015 a 5:57 pm #

    Lo so che è un mezzo off-topic, ma ho scoperto che Baz tornerà a Colorado, dopo aver partecipato a dei laboratori Zelig. Degno di nota anche il ritorno di Max dei fichi

    • ananasblog settembre 29, 2015 a 8:28 am #

      Bazzoni forse dovrebbe non andare pensando che è un ritorno al ribasso, ottimo per Max dei Fichi. L’A

      • Alessandro Stamera settembre 29, 2015 a 5:58 pm #

        Ho saputo che farà Baz, che palle. Però, c’è un però: ho saputo anche che farà dei monologhi e delle esibizioni musicali: proverò a guardare quelli, ormai Baz ha stufato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: