Archivio | novembre, 2015

Fabbri e anche Vicidomini dalla scena romana

30 Nov

Mentre il blog dedicherà molte energie al racconto della Grande Ciulata (leggi qui) cioè la più grande truffa ipocrita produttiva mai messa in piedi nel mondo della comicità, segnaliamo alcuni show live di rilievo che, incidentalmente, partono dalla sempre vitale scena romana. Partiamo da Nicola Vicidomini, noto per le sue partecipazioni a Colorado e a Stracult. Come tutti i geniacci, però, va visto dal vivo. Quale migliore occasione se non il suo celebrato “Scapezzo”, show che avrà una data a breve, al Teatro Douze in Trastevere a Roma (via del Cipresso 12). Come definire Nicola? Un po’ Antonio Rezza (ma più sgangherato) un po’ Andy Kaufman (per il gusto della performance eccessiva), soprattutto per lo stile personalissimo suo. Si ride molto, comunque. Qui un suo video, per dare l’idea:


Scapezzo: regia di M. Deborah Farina, con la partecipazione di Sarò Zero e Italo Vegliante. Per contatti: scapezzo@hotmail.com  3476753522. Continua a leggere

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Montanini e 1300 spettatori al teatro Brancaccio: la svolta

23 Nov
di fronte alla grandezza del luogo... (da Facebook)

di fronte alla grandezza del luogo… (da Facebook)

Venerdì 20 novembre 2015 si è verificato un evento epocale. Giorgio Montanini, con uno spettacolo di monologo stand up (titolo: Liberaci dal Bene) e vietato ai minori di 18 anni, come nel suo stile, ha fatto il tutto esaurito con ben 1.300 spettatori, al Teatro Brancaccio di Roma. L’importanza è composta da diversi elementi. Per primo il prestigio del teatro, tra i più importanti della capitale e quindi d’Italia. Guardando chi è passato da quel palco (vedi qui) si viene presi da un brivido. Poi, a cascata, il resto: risuonano ancora nelle orecchie le profezie su “La Stand Up Comedy in Italia non sfonderà mai perché è un genere di nicchia” ed ecco Montanini sparato di fronte a una platea di quelle che negli USA hanno accompagnato anche gente del calibro di Bill Hicks e George Carlin, e che in altri paesi sono comunque d’abitudine (guarda qui il clima dell’ingresso).

Allo stesso modo, Giorgio Montanini si piazza ai vertici della comicità italiana, come capacità di richiamo, pur con una popolarità televisiva ridotta (Nemico Pubblico era una seconda serata, quindi ha avuto un pubblico non foltissimo). In quanti possono richiamare 1.300 spettatori paganti a teatro? Pochi. Montanini inoltre non si rivolge al pubblico dei bambini, non fa imitazioni, vocine, tormentoni, giochi di parole, parodie, non parla di temi nazional popolari su cui tutti sono già d’accordo (le donne rompono le scatole, le nonne cucinano troppo, una volta l’unica medicina era l’olio di fegato di merluzzo che però era disgustoso, a Roma c’è un traffico diverso da quello di Milano, eccetera).  Lo spettatore esce di casa per andare ad ascoltare ciò che racconterà, per entrare nel suo mondo. Continua a leggere

a quando il cedimento strutturale di Made in Sud?

16 Nov
Scene così fino a quando?

Scene così fino a quando?

Questo articolo parla di “preveggenza”. Dato che ogni cosa umana ha un inizio, uno sviluppo e una fine, è facile prevedere anche la fine degli scalettoni comici televisivi di prima serata (leggi qui per saperne di più). Anche di quello che adesso sembra godere di maggiore salute, vale a dire Made in Sud.  L’evento è atteso con trepidazione da quelli che soffrono lo strapotere di Made in Sud (soprattutto a Napoli), è temuto da coloro che ne fanno parte (i cosiddetti Neo Mormonici). Un conto, però, è la “cancellazione dai palinsesti” un conto è il “cedimento strutturale”, vale a dire il punto di rottura dopo il quale comincia il declino. Quello di Zelig iniziò con la seconda stagione a conduzione Cortellesi/Bisio; quello di Colorado con la fine della gestione Vodani. Si può notare come quest’anno Colorado farà ben 21 puntate. Quindi tra punto di rottura e cancellazione possono passare anni e anni. In questo post ci concentreremo sui fattori che possono indurre il cedimento strutturale di Made in Sud, cioè il punto in cui giunti in coppa a o Vesuvio, non si farà altro che scendere: Continua a leggere

Chiacchierpillar e lo spirito di Scaldasole

13 Nov
Walter Leonardi e Flavio Pirini in un frame di Chiacchierpillar

Walter Leonardi e Flavio Pirini in un frame di Chiacchierpillar

Segnaliamo la web serie Chiacchierpillar, gemellata con la nota trasmissione radiofonica Caterpillar, serie che è visibile su Rai.it (Vedi qui) di: Alessio Tagliento, Flavio Pirini e Walter Leonardi, i cui nomi ricordano gli anni gloriosi di Scaldasole a Milano. Che cos’era Scaldasole? Beh la realtà che ha dato avvio a tutto: il primo laboratorio (ma anche free e anche anticommerciale) dapprima nella via omonima e poi al Barrios di via Barona; l’insieme di talenti underground già entrati nell’orbita di Paolo Rossi e poi andati spesso a conquistare anche il grande successo televisivo, comunque mai in modo banale.

L’idea di Chiacchierpillar nasce proprio dai “discorsi a vanvera” che si fanno in macchina quando si è in giro a far spettacoli, qui interpretati da Walter e Flavio che fa un ottimo lavoro di spalla (“Walter Leonardi e Flavio Pirini non si sa bene dove stiano andando ma rappresentano tutti noi nell’incontenibile voglia di dire la nostra su qualunque argomento) mentre Tagliento è dietro le quinte nel sedile posteriore e in prima linea di scrittura. Bisogna dire che Walter Leonardi è, come sempre, strepitoso. Gli basta un niente per riempire la scena, come succede anche in altri contesti, per esempio, in quel fenomeno virale che ha nome di Terzo segreto di Satira (vedi qui video sull’elettore di sinistra). Possiamo definirlo uno dei nostri migliori attori off?

Invece Caterpillar, tra l’altro, vede tra i protagonisti Paolo Labati, Marta Zoboli (che sul palco forma la coppia Marta & Gianluca, con Gianluca De Angelis che è un altro di quei nomi che hanno fatto grande Scaldasole) e anche Guido Catalano, strepitoso fenomeno poetico underground, tra i più apprezzati da Ananas Blog (leggi qui). 

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

lo scalettone miete altre vittime: Luca e Paolo

11 Nov
Luca e Paolo si sono mangiati lo Scalettone o è lo Scalettone che si è mangiato loro?

Luca e Paolo si sono mangiati lo Scalettone o è lo Scalettone che si è mangiato loro?

UNA FORMULA INVINCIBILE – Lo Scalettone (leggi qui per approfondire) è quella formula, con cui sono costruite le trasmissioni comiche di prima serata, basata su una scansione ottusamente ripetitiva. Lo Scalettone è superiore alla volontà di chiunque ne faccia uso, è come una ragnatela che non può essere spezzata, è come le sabbie mobili nelle quali si affonda per forza. I suoi principali inventori adesso se ne vanno in giro in teatro ad auto celebrarsi, tenendo nascosta quella che è la loro invenzione più originale ed oscura. Continua a leggere

Colorado puntata 5 del 10 novembre 2015

11 Nov

Il Volo Graci

La puntata 5 di Colorado a gestione Luca e Paolo, del 10.11.2015 ha totalizzato 1.690.000 spettatori e uno share del 8,03%. Gli scarsi risultati di pubblico (sembra che Luca e Paolo “valgano” fin qui uno o due punti in meno di share rispetto all’ultima stagione di Paolo Ruffini) non dovrebbero mettere in pericolo Colorado: il film Belli di Papà sta andando bene e Mediaset ordina puntate a mazzetti (quest’anno saranno 21) a prescindere dalla qualità del prodotto.  Poi, si sa, basta dare la colpa a quei comunisti di Luca e Paolo (sussurrare dietro le quinte: lo vedi? ormai non funzionano più, che ti dicevo? si credono chissà chi e invece…) e ricaricare un’altra stagione. Su Tv Blog il live completo. Ananas recensisce solo la prima parte. Fin qui ha destato scalpore l’anomala invasione di oscenità in fascia protetta, con la predilezione quasi ossessiva verso: mamma puttana (MP), omosessualità (O) e cose infilate nel culo (CIC).

Vediamo cos’è successo: inizia Valeria Graci imitando Barbara D’Urso, divertente anche se Barbarona nazionale rimane una spanna sopra, Il Volo fatto da Casalino, Bianchi, Fubelli, poi Luca (in completo damascato) e Paolo. Sigla. Suor Nausicaa Paolo Casiraghi (Suor Colibrì pesa 22 chili), orchestra Pippo (Lamberti) e i suoi Giampiero, Mattia Passadore by Enzo Paci (personaggio su cui Luca e Paolo sembrano divertirsi sinceramente), Angelo Pintus esordisce con “Ormai sono una Milf” che dà il titolo al suo nuovo show teatrale in tournee in tutta Italia, parla di donne in macchina, pubblicità, eccetera, il superamento del cricetino è in fase di lunga elaborazione. Baz Bazzoni accenna subito a Luca che ha avuto per prima cosa un fidanzato (O) e prolungato sketch sulla mamma di Luca che si scopa Paolo (MP) continua l’inesplicabile ossessione esibita di fronte ai sempre meno numerosi bambini all’ascolto. Leonardo Manera il protestatario, nello sketch entra Baz e da una battuta si capisce che anche lui si fa la mamma di Luca (MP). Continua a leggere

Workshop a Bologna sulla stand up comedy

7 Nov

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Segnaliamo un workshop sulla stand up comedy che si terrà a Bologna il 19 e 20 novembre a opera di Filippo Giardina, fondatore di Satiriasi (qui la pagina Facebook dell’evento). Qui sotto le info:

Filippo Giardina (Fondatore di SATIRIASI ed uno dei protagonisti del programma NEMICO “PUBBLICO” in onda su RAI 3) in questo Workshop intensivo di 2 giorni spiegherà le tecniche e le basi per scrivere un monologo di satira. Il fascino e la bellezza di comunicare le proprie idee e i propri pensieri in chiave comica. 
Per prenotazioni o informazioni 392-7098589392-7098589 oppure inviare un’email a comiclive@gmail.com. Prenotazioni entro il 12 Novembre. Minimo 10 partecipanti max 15. Orari workshop dalle 10 alle 17. Costo 120 euro. Città Bologna.
Il workshop è aperto a tutti (professionisti e non) e verranno trattati i seguenti temi:
– Urgenza satirica e narcisismo
– La ricerca del punto di vista attraverso l’analisi cosciente del proprio vissuto esistenziale e intellettuale
– Il paradosso necessario
– Struttura e metrica del monologo
– Le battute, le belle battute, le battute enigmistiche, e le battute compulsive.
– Cuore e tecnica
– Cinismo nichilismo e sciacallaggio
– Il prezzo da pagare per un buon monologo
– La ricerca del personaggio non personaggio (essere comico non vuol dire fare il simpatico)
– Satira e cabaret politico
– Ideazione di un monologo collettivo

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Zelig alla ricerca di nuovi talenti (e non è una battuta)

5 Nov
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Zelig annuncia provini in tutta Italia alla ricerca di nuovi talenti comici col patrocinio di Mediaset nella figura di Giancarlo Scheri direttore di Canale 5 in vista di una ripresa televisiva nel 2016 (forse nell’autunno 2016). La notizia si può leggere qui su TgCom24. Come si sta dimostrando in questi giorni, sembrerebbe la cosa meno saggia da fare. Questo perché il campo italiano è stato già saccheggiato e dissodato all’inverosimile, all’insegna di una comicità che, intanto, non interessa più il pubblico. Eppure la febbre del “cercare nuovi talenti comici” sembra contagiare ancora un po’ tutti (leggi per esempio il post precedente) come se fosse una compulsione da cui non si può guarire. Continua a leggere

sono fischiate le orecchie anche a Bisio?

5 Nov
Claudio Bisio fa un gesto come dire "Venite, venite comici!" (da TvBlog)

Claudio Bisio fa un gesto come dire “Venite, venite comici!” (da TvBlog)

La chiusura de il Boss dei comici è l’ennesima “non riuscita” di un talent sulla comicità (prima c’erano stati Comedy Club  tanti anni fa e poi C-Factor mai partito e un altro a conduzione Geppi Cucciari e Fabio Volo scomparso dai radar).  In senso lato, Zelig, Colorado e poi Made in Sud hanno formato un gigantesco talent in cui la comicità è stata succhiata fino al midollo non lasciando più niente o quasi. La rete a strascico è passata centinaia di volte, ovunque in giro per l’Italia. Sotto forma di laboratori e provini e poi laboratori e poi ancora laboratori e poi provini, poi tv, tv e ancora tv. Continua a leggere

il Boss dei Comici sospeso

1 Nov
Onde Comiche non è stato ancora prodotto anche per la legge che "i soldi vanno dove ci sono i soldi"

OT: Onde Comiche non è stato ancora prodotto anche per la legge che “i soldi vanno dove ci sono i soldi”

La notizia è arrivata non troppo a sorpresa: il Boss dei comici, dopo appena due puntate, è stato sospeso dal palinsesto di La7. Questa sera non andrà in onda la terza puntata in cui il “boss” era Enzo Iacchetti, che si sperava innalzasse con la sua verve un po’ gli ascolti rispetto agli annoiatissimi Tullio Solenghi e Michele Placido (vedi articolo qui su Tv Blog). Forse gli haters di Made in Sud (di cui il Boss dei comici è un’appendice) e  tutti quelli che appartengono ad altre parrocchie gioiranno, ma in realtà non è una bella notizia: stop all’intrattenimento comico su La7 per chissà quanto tempo ancora, diffidenza ancora maggiore verso “nuove idee” in generale. Ce la prendiamo in saccoccia un po’ tutti.

Naturalmente il programma non sarebbe dovuto andare in onda così: troppo confuso, ma lì probabilmente si è seguita la regola del “i soldi vanno dove ci sono i soldi”. Il network televisivo ha acquistato dall’agenzia al top nel settore. Il controllo qualità conta poco quando si fa un semplice “money transfer”. In modo più profondo si può dire che il Boss dei Comici sia vittima dello Scalettone (per capire cos’è leggi qui). La rassegna di comici, scalettata come si sono fatti Zelig, Colorado, Made in Sud si è mangiata quanto di originale ci fosse nel format. I giudici venivano eliminati come pretesto per far fare loro il pezzo (in scaletta, ovviamente).

E’ curioso constatare che il Boss dei Comici sia stato vittima dello Scalettone, realtà fino a questo momento “superiore” e “invincibile”. Se lo scalettone è invincibile, quali saranno le  prossime vittime di questa entità “schiaccia artisti”? Luca e Paolo sono i principali candidati, a nulla servirà il loro indubbio talento. Lo scalettone non può essere sconfitto in campo aperto, ti fagocita piano piano inesorabilmente, può solo essere distrutto non cominciandolo più.

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

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