Con lo spirito del Leicester di Claudio Ranieri

2 Mag
Claudio Ranieri in una posa da trionfatore (da www.socialup.it)

Claudio Ranieri in una posa da trionfatore (da http://www.socialup.it)

Il Leicester di Claudio Ranieri ha appena vinto la Premier League. Si tratta di un doppio trionfo che  serve da esempio a tutti noi. Una squadra periferica e “povera” sbaraglia la concorrenza di club imbottiti di miliardi (a volte anche grazie all’afflusso di capitali arabi o russi). Il Leicester compie l’impresa guidata da un allenatore fino a ieri considerato perdente, a zero titoli, eterno piazzato, più volte sbeffeggiato da José Mourinho che è un allenatore vincente, ricco sfondato, conduttore solo di grandi club (quest’anno, esonerato impietosamente).

E’ la vittoria del gioco di squadra, dello spirito di sacrificio, del talento e del genio esaltati dal lavoro duro; delle piccole e grandi intuizioni messe in pratica una dopo l’altra grazie all’esperienza, ma anche alla capacità di osare. E’ una storia di scouting e di lavoro sugli atleti, nella quale i talenti inespressi vengono messi alla luce, i presunti brocchi riabilitati, i fuori ruolo piazzati nel ruolo giusto. E’ la vittoria degli outsider che hanno ribaltato tutti i pronostici.

La lezione deve arrivare anche qui, nell’ambiente comico italiano, intrappolato nello strapotere di alcuni manager arricchiti, che rendono ogni partita (ogni programma) dal risultato già scontato in partenza (pessimo cabaret ma utili elevati). Facciamo l’esempio di Eccezionale veramente: uno dei “catenacci” più brutti di sempre, inutile se non a chi ci guadagna sopra, gioco vecchio, superato in ogni reparto, dove ognuno sembra messo nel ruolo sbagliato. Imbottito di star imbolsite. Un business senza alcuna intenzione artistica che potrebbe essere addirittura confermato per un’altra stagione.

Beh, diciamolo, la colpa di queste brutture è soprattutto nostra. Non siamo riusciti a creare la squadra alternativa, quella che parte dalle serie minori e arriva al top. A volte ci siamo arresi ancora prima di cominciare. Oppure non abbiamo  messo insieme talento e spirito di sacrificio, giuste intuizioni e praticità. Ci siamo innamorati troppo delle nostre idee senza renderci conto che erano deboli sia difesa che in attacco. Potevamo salvare l’arte facendoci  del business, invece ha vinto chi faceva business senza un minimo di arte. C’era un vuoto ma non l’abbiamo riempito, così ha vinto il vuoto.

Però sono proprio eventi come la vittoria del Leicester di Claudio Ranieri a darci una spinta, a farci capire che i pronostici sono fatti per essere rovesciati. Da qualche parte c’è qualcuno che sta provando nuovi schemi, nuovi moduli di gioco, pronto a entrare in campo curando sia la preparazione atletica che la tattica e la motivazione.

C’è chi osserva i grandi club e ne nota il disfacimento, mascherato dai bilanci ancora in attivo. il Made in Sud United, il Colorado City, lo Zeligpool, eccetera, possono essere sconfitti. Nascono nuovi modi di pensare la comicità, che, per il momento, militano nelle categorie inferiori, però  supportati da un numero di spettatori in crescita e che amano il bel gioco.

Ma per compiere un miracolo alla Claudio Ranieri, ci vuole l’ambiente giusto e i giocatori adatti. Arriveranno prima o poi… (che stiano già arrivando?).

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

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14 Risposte to “Con lo spirito del Leicester di Claudio Ranieri”

  1. Sincero maggio 4, 2016 a 11:29 am #

    MADE IN SUD ha registrato 1.882.000 telespettatori, share 8.85%, nonostante FABIO CANNAVARO in prima fila ed i famosissimi ospiti MASSIMO BOLDI, MAX TORTORA e AVITABILE. Gli ascolti diminuiscono ma tutti stanno zitti zitti…
    Ormai si vedono circa 60 “comici” uno dopo l’altro sul palco, anche 2 insieme, in 3 minuti a scena, facendo sempre le stesse cose come tornare indietro facendo gli stessi personaggi degli anni precedenti come Vivo D’Angelo, il tastierino robotronico, Michael Bublè ect ect. oltre a rinvitare tra il pubblico anche le stesse persone come la scorsa settimana il boss delle cerimonie (lui fa più ridere di chi lo vorrebbe imitare!) che ride, felice che la Rai faccia pubblicità al suo Ristorante, tanto che scrivono su facebook: Pubblicità.
    Ma che PALLE!
    Sui giornali si legge: Rai, il piano di Campo Dall’Orto – la ricerca dell’ORIGINALITA’ in un deserto di CREATIVITA’, e dice: “..la Rai si ritiene impegnata a praticare ogni genere, ma con una specifica impronta ORIGINALE, giacché l’originalità, in quanto comporta ALTI RISCHI, è esattamente quel che è strutturalmente assente dalla tv commerciale…” Vogliamo adesso vedere l’originalità del nuovo servizio pubblico….
    E si sente in RAI alla “Vita in Diretta” BRIATORE dire che “…L’Italia è bella solo per andare in Vacanza e non per lavorare..” però, sempre in RAI, ci manda a “lavorare” la moglie?!?? E’ uno schifo! Fuori!

  2. Luther Caligine maggio 3, 2016 a 10:45 pm #

    Tutti sul carro di Ranieri…temo che i tempi del chakra del culo aperto dureranno ancora a lungo….

    • ananasblog maggio 4, 2016 a 6:44 am #

      Ananas Blog è Ranieriano della prima ora, essendo (il blog) un’operazione tipicamente outsider, mai simpatizzato per gli special one. E ricordiamo quando il chakra del culo aperto passò il turno e il pompino venne sanzionato come volgare poiché detto da una donna. L’A

      • Agenore maggio 4, 2016 a 9:54 am #

        Caro amministratore, trovo perfetta l’analisi di Lucio. Era da tempo che non si leggevano analogie tra comicità e calcio così megalomani e autoreferenziali. Ti ricordo che Ranieri allena in serie A e qualcosa nella vita l’aveva già combinata, mentre tu, con tutta la tua supponenza, sbaveresti per un posto in una squadretta di dilettanti.
        Non si arriva al successo per ripicca. Ranieri non ha mai aperto un blogo per insultare Mourinho, la Juventus o l’Arsenal. Segui l’esempio di Ranieri fino in fondo: chiudi il blog e trovati un lavoro vero. Perché un odontotecnico fallito, che ha fallito come autore, che dice di aver fatto Zelig (non è vero: era Zelig Off e ovviamente non dice che lo cacciarono con ignominia), che ha fallito come scrittore di romanzi e che continua a proporre progetti uno più fallimentare dell’altro, perché deve continuare a sentenziare su di una materia dove non ha mai combinato nulla? Ma tutte quelle belle idee: dalle sit com, agli spettacoli, ai programmini sulle tv locali, a onde comiche… come mai finiscono in niente? Forse è colpa del sistema cattivo che ti esclude o forse dipende dal fatto che non sei riuscito a capire cosa fare nella vita? Il tuo ego si accontenta di un misero blog? Seminare rancore e false speranze per raccimolare un posto nella giuria dei festival, un pasto e un albergo gratis è un crimine ben più grave che partecipare a Made in Sud. Made in Sud è un vero esempio di outsider che si sono conquistati un posto in rai a colpi di comedy central. Se credi nelle minchiate che scrivi dovresti fare un monumento a Nando Mormone. Tu sei solo un poveretto che strilla contro tutto e tutti, che alimenta odio, invidia e rancore. Ti riempi la bocca con la parola standup (invece di dire monologhista) ma un monologo decente, nella tua vita lo hai mai scritto? Con la realtà non bisogna andare sempre allo scontro, un sano confronto a volte è sufficiente, e a te basterebbe uno specchio. Trovati un vero lavoro e vedrai che tra un paio di mesi ti sentirai molto meglio senza stupide manie di grandezza o paranoie complottiste da piccolo provinciale ignorante. Oppure fatti un giro a Napoli…

        • ananasblog maggio 4, 2016 a 12:42 pm #

          Wow, erano anni che non arrivava un attacco ad personam così circostanziato e violento, dai tempi in cui Zelig era potente (allora la reazione era più giustificata, poiché andai da solo e a gamba tesa contro chi faceva cagare tutti addosso dalla paura). Però devi informarti meglio: sono stato in giuria a Faenza o a Chioggia, vicino a casa, quindi che c’entra l’albergo? Per il resto temo che tu abbia cercato di colpire tentando di “fare male”. Hai tentato di colpire quelli che ritieni siano punti deboli. Come facevi a sapere quali? Ovvio, perché coincidono coi tuoi. Okay, ti senti un fallito, sei pieno di rancore (come si deduce dall’aggressività del tuo commento, totalmente fuori luogo in una circostanza gioiosa come la vittoria del Leicester), fai collezione di notizie sgradevoli sulle persone (sei un collettore di negatività, ovviamente perché sei pieno di rancore, frustrato, eccetera) L’A
          PS: chiudere un blog è un suggerimento idiota, dato che rappresenta uno dei maggiori strumenti comunicativi moderni (fattelo spiegare da un amico che ne capisce, se ne hai)

          • Agenore maggio 4, 2016 a 2:40 pm #

            Ammazza che coda di paglia! Difficile smentire vero? Io fortunatamente posso farlo con te. Di amici ne ho parecchi, a cominciare da Mourinho, ma ho conosciuto anche Ranieri. Fallimenti nessuno. Lavoro con alcuni villaggi turistici dove ho visto molti comici che facevano ridere (altri meno). Sono stati proprio alcuni di loro, che sono veri amici, a raccontarmi di te, quando ho letto il tuo accanimento contro Made in Sud ho pensato che era venuto il momento di difendere quelle persone che stimo umanamente e che tu attacchi senza pietà mettendoli alla berlina. In fin dei conti sono bravi ragazzi che partendo da zero si sono costruiti un lavoro. Tu come campi?
            Appena faccio un festival quaggiù magari ti invito così mi fai fare quattro risate.

            • ananasblog maggio 4, 2016 a 3:14 pm #

              Dall’analisi logica del testo è risultato che Agenore è:
              A) un autore di Made in Sud.
              B) in una cerchia ipotetica ristretta a pochi nomi.
              Invece la reazione al post su Ranieri (altrimenti inesplicabile) è dovuta a nervosismo per:
              A) il fatto che il cambio di allenatore abbia peggiorato i numeri di Made in Sud (fuga di spettatori)
              B) che il vivaio (vedi quelli presi da Il Boss dei Comici), non abbia migliorato la situazione, anzi abbia evidenziato la mancanza di ricambi, quindi di futuro.
              C) che il gioco sia peggiorato, basato su una ripetitività stanca e senz’anima, al contrario della ripetitività però grintosa e col coltello tra i denti dei tempi di Mariconda.
              Made in Sud è stato criticato in passato qui in modo più evidente, ma ti è scattata la carogna solo sul Leicester. E’ una stranezza, che però ha una sua spiegazione.
              Poi in passato, qui, sono stati riconosciuti anche i meriti della crew di Mormone, quello di aver spezzato il monopolio nordista, fighetto, snob, milanese, per esempio. Ci sono 1.300 e passa post qua, mica bruscolini!
              Un abbraccio e stai sereno.
              L’A

  3. Sincero maggio 3, 2016 a 11:34 am #

    Sono pienamente d’accordo!
    Il pubblico guarda quello che c’è, e se c’è solo quello….
    Bisogna che in TV si ritorni a fare una comicità lontana da questi grandi gruppi che si impongono sfornando una comicità sentita mille volte, priva di qualsiasi intento sperimentale o anche solo vagamente innovatore e qualitativo. È robetta da cabaret per i bambini piccoli, da villaggio turistico di quart’ordine.
    Tocca ai canali televisivi, dunque, inserire piano piano elementi di comicità nuova, realmente controcorrente, magari che faccia anche riflettere, come ad esempio vedremo, a breve, su RaiTre Nemico pubblico del bravissimo Giorgio Montanini.
    E’ ridicolo vedere che sulla pagina facebook di RAI2 campeggi una foto dei soliti 4 presentatori di Made in sud di 3 anni fa con i commenti dei telespettatori di 3 anni fa allora entusiasti mentre oggi non lo sono più, ed anzi oggi i telespettatori continuano a lamentarsi!! E’ evidente che cercano di far credere quello che non è, un successo che esiste solo per loro che continuano a fare quello che vogliono imponendoci sempre lo stesso programma uguale uguale a 3 anni fa, l’importante è continuare a riproporre il programma la stagione successiva.
    E basta! La RAI ha assunto 17 Dirigenti Esterni per rinnovare i programmi RAI ed Antonio Campo Dall’Orto Campo parla di trasformazione del servizio pubblico con cambiamenti già nelle prossime settimane, come intrattenere TUTTI GLI ITALIANI (e non solo una piccola parte del sud), garantire l’accesso alla conoscenza, dover dare la priorità alla qualità ed ai contenuti senza guardare tanto gli ascolti (e noi paghiamo! come diceva il grandissimo Totò), per cui per la nuova stagione televisiva, almeno a cominciare dalla RAI, pretendiamo di vedere programmi NUOVI e di QUALITA’!!!

  4. Lucio maggio 3, 2016 a 12:34 am #

    Articolo prossimo al delirio. Sindrome da editoriale mista a disagio e psicosi da mentore di non si sa chi… auguri.

    • ananasblog maggio 3, 2016 a 7:21 am #

      Ciao José, quanti tituli hai vinto recentemente? L’A

      • Lucio maggio 4, 2016 a 10:31 am #

        Recentemente? Forse qualcosa più di te. Non sono un addetto ai lavori (faccio l’architetto), ma i miei titoli sono le occasioni di lavoro perseguite e centrate, con fatica a volte, in un mercato capriccioso ed etnoimpazzito. I miei titoli sono il risultato del mio impegno e le mie passioni effimere (osservo i comici per esempio). Ma non spulciamo nelle bacheche perché ho come la sensazione che la tua non l’hai mai nemmeno finita di montare.

        • ananasblog maggio 4, 2016 a 12:21 pm #

          Però ci scrivi sopra (nella bacheca). L’A

          • Lucio maggio 4, 2016 a 3:14 pm #

            Se è per questo scrivo pure sui tovagliolini

            • ananasblog maggio 4, 2016 a 3:40 pm #

              ecco, sei tornato quello che ama dire facezie 😉

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