Silvio Perfetti dalla Milano di Scaldasole alla Bologna stand up

14 Mag
Silvio Perfetti mentre si esibisce sul palco

Silvio Perfetti on stage

Capitava un po’ di anni fa di vedere Silvio Perfetti salire sul palco dello Scaldasole, al Barrio’s di via Barona a Milano. Lo Scaldasole ha una storia gloriosa che andrebbe raccontata e meriterebbe 4 o 5 capitoli a parte, come fucina di idee allo stato brado oggi forse irripetibile. Poi passano gli anni e una sera hai un flash quando lo vedi  esibirsi in una serata open mic bolognese di quelle organizzate con successo crescente da Stand up Comedy Italia. Vedi anche intervista a Nicola Selenu. Lo stile è quello  stralunato dei tempi passati, adesso ancora più vero e comico. 

La reazione del pubblico soprattutto giovane è entusiasta, Silvio riesce a bucare i rumori di fondo, il traffico davanti al bancone, la gente che viene e va (NB Bologna, decadente sulla comicità, sta fiorendo a sorpresa sulla stand up comedy, con le serate al Brew Dog e in altre situazioni). In onore di questo eroe dei due mondi (Milano e Bologna) gli abbiamo posto qualche domanda (con risposte spesso one liner in pieno stile anglosassone):

Silvio ciao, cosa ricordi dell’epoca di Scaldasole e del Barrio’s di Milano? (Hai qualche aneddoto su quel periodo).

Dello Scaldasole mi ricordo Vannucchi, il personaggio che parlava dal pubblico. Poi l’ho conosciuto. Parlo di Walter Leonardi (Vannucchi, grande personaggio di disturbatore rimbambito NDR). Ai tempi dello Scaldasole anch’io stavo tra il pubblico. Ma ascoltavo e basta. Qualche anno dopo, sempre sullo stesso palco del Barrios invece c’ero anch’io. Il gruppo con Alex Betti, Alfredo Collina, la Ussi, Omar Fantini, per citarne solo alcuni, mi ha accolto a braccia aperte e ho iniziato a stare da solo su un palco.

Il tuo provino a Zelig? (se ti va di raccontarlo)

La visibilità. La tv, farsi conoscere non solo nei piccoli locali di Milano e hinterland. Così mi sono deciso a fare un provino a Zelig. Ne ho fatti 4. Mai preso. Poi ci ho riprovato. Era un periodo che prendevo psicofarmaci, calmanti etc.. anche la mattina del provino che sapevo sarebbe stato un altro no. Invece mi dicono: “Bene, non male il tuo personaggio un pò tossico ma che sembra normale…” e tutte quelle balle. Sono rimasto. Ma mi sono fermato ai laboratori.

Cosa si è perso di quell’epoca? Può essere d’esempio recuperarne il passato?

Qualcosa che adesso sto ritrovando a Bologna. La voglia di fare cose nuove, uscire dagli schemi, e non sto parlando di Zelig. Ma del sottobosco di Milano come per esempio il Cicco Simonetta dove ha preso vita Democomica (ancora attuale). Dare al pubblico qualcosa che in tv non trovi.

Come sei arrivato a Bologna?

Col treno, la prima volta (trasferimento sentimentale, sembrerebbe 😉 NDR)

Sali sul palco, racconti, dici battute e i giovani ridono… Come si spiega?

Questo succede quando riesco a trasmettere tutto me stesso ed è come se il pubblico mi vedesse scivolare su una buccia di banana.

Qual è il tuo stile da stendappista?

Il mio, lo stesso di quando ci chiamavano ‘monologhisti’. Comunque mi piace molto Jim Jefferies (vedi qui biografia).

Stanno nascendo diverse serate stand up in zona bolognese, cosa ne pensi?

Penso che sia un’ottima cosa. E non succede solo a Bologna, ma nell’Emilia in generale. Vedo che la gente si diverte, anche i comici. E questo è un aspetto da non sottovalutare.

Come vedi il futuro della comicità?

Sto aspettando le prossime elezioni.

Messaggio al popolo comico…

Una citazione dal film Platoon: “Tieni le munizioni pronte e il cazzo dritto e il destino cambierà”

Ananas Blog

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2 Risposte to “Silvio Perfetti dalla Milano di Scaldasole alla Bologna stand up”

  1. Clara maggio 14, 2016 a 12:01 pm #

    Ma infatti è così che bisogna fare: andare avanti con il proprio stile, senza ossessionarsi con le etichette, come molti (troppi) fanno. Grande Silvio, ti aspettiamo quando vuoi agli open mic della Dogana di Milano 🙂

Trackbacks/Pingbacks

  1. Una nuova stagione stand up (prima parte) | - settembre 20, 2016

    […] di quest’anno è che si lavorerà sugli spettacoli singoli, (dopo Guidetti, Bob Ferrari, Silvio Perfetti, Ubba, Rossella Cabiddu), piuttosto che sulla formula open mic, che verrà riproposta invece al […]

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