Paranoie Comiche, bene l’esordio, ma gli addetti?

24 Mag
un mpmento di Paranoie Comiche visto dal pubblico

un momento di Paranoie Comiche

L’esordio di Paranoie Comiche presso l’Har Baje di Milano, domenica 22 maggio è andato bene. Lo spazio ha registrato ben più del tutto esaurito e la gente si è accalcata. Così per la prima volta un pubblico ha potuto assistere alle peripezie di Stefania (e dei suoi colleghi e amici), nell’odissea dei provini tv. Come ho spiegato alla platea dopo lo spettacolo, per quanto possa sembrare assurdo, si tratta di una pièce che racconta cose accadute davvero. Si ride e ci sono momenti di commozione, ma sempre realistici.

Il pubblico era composto soprattutto da non addetti ai lavori. Beh, ci saranno altre occasioni, non scappano certo. Uno che c’era è Claudio Zucca* di Accademia del Comico, che ha pubblicato sul blog dell’Accademia una recensione dal titolo Il Lato Oscuro della Comicità. Invito a leggerlo qui nella sua interezza. Qua sotto un passaggio:

In un’ora di spettacolo, Stefania – alternandosi fra i due lati del palco, la vita vera e i sogni – usa il racconto di Roberto per raccontarci il lato oscuro della comicità. Le richieste fatte dal vice-aiuto-autore, che poi saranno corrette dall’aiuto-autore, che poi avranno l’avvallo (o la cancellazione) dell’autore… e così via. Un mondo fatto di deleghe e di imposizioni, dove ormai “guarda che dietro di te ce ne sono altri 1.000”. In fondo un richiamo ai lemmings, e al loro spingersi per cadere nel precipizio.

una topa gigante di peluche, con la locandina di Paranoie Comiche

Gino, Michele, la topa accoglierebbe anche voi!

Ecco un elenco di personaggi che dovrebbero assolutamente vedere la pièce teatrale Paranoie Comiche, ma che forse non la vedranno mai: Gino e Michele (su tutti), Giancarlo Bozzo, Roberto Bosatra, Maurizio Totti, Alessandro Usai, Diego Abatantuono, Gabriele Salvadores, Selvaggia Lucarelli, Francesco Facchinetti (per capire il fenomeno), Nando Mormone (ma forse già lo sa).

Gli altri addetti ai lavori, invece, dovrebbero guardarla poiché racconta come si è arrivati alla situazione attuale. Per molti anni non ci siamo occupati della crisi e il risultato è che la crisi si sta occupando di noi. Ci sta venendo a prendere uno a uno.

Paranoie Comiche è un “Kamikazen – Ultima notte a Milano” 30 anni dopo. Lì si raccontava della comicità alla vigilia del grande boom, qui cosa è successo dopo il grande boom (testo di Roberto Gavelli, interprete Stefania Carcupino, regia di Davide Colavini). 

*Claudio Zucca: autore, attore, insegnante di teatro; comico e cabarettista; formatore nel mondo della comunicazione. Insegnante del metodo di scrittura per stand-up comedy “The Joke Prospector” di Greg Dean.

Ananas Blog

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12 Risposte to “Paranoie Comiche, bene l’esordio, ma gli addetti?”

  1. Sincero maggio 24, 2016 a 11:53 am #

    Questi “addetti ai lavori” se ne fregano di aver rovinato la vera comicità in TV a cui eravamo abituati fino a 20/30 anni fa, in quanto fanno guadagni facili facili (SOLDI SOLDI SOLDI).
    Queste persone non hanno più un briciolo di dignità di preservare un patrimonio immenso lasciatoci da grandi artisti come Sordi, Ciccio e Ingrassia, Totò, De Filippo, Troisi ect.
    Ad esempio a Napoli bisognava preservare una comicità fatta di buoni sentimenti, onestà, affabilità, autoironia, ottimismo, senso spiccato di genuina umanità e solidarietà raccontata da Eduardo, Peppino, Totò ,Troisi ect che parlavano la Lingua Napoletana e si facevano capire da tutta Italia, mentre oggi è una “comicità” basata su tormentoni e caratterizzazioni, un’accozzaglia di volgarità, usando un napoletano vasciaiolo che non si capisce, non degne del sistema pubblico televisivo della RAI.
    Mentre a Milano ed in altre parti d’Italia bisognava continuare con la comicità dei grandi artisti come Renato Pozzetto, Lino Toffolo, Lino Banfi, Verdone, Benigni ect
    Queste persone ormai, tramite le loro “conoscenze”, hanno il monopolio di rappresentare la comicità italiana con questi Trash Show, infatti, ormai Abatantuono lo trovi a RAI2 con Quelli che il calcio, a la7 con Eccezionale Veramente e ad Italia1 con Colorado, mentre Mormone lo trovi tutto l’anno su RAI2, mentre gli altri come Gino e Michele hanno avuto la bontà di scomparire per qualche tempo e si spera che abbiano capito di dover cambiare…
    Nonostante gli ascolti calino di anno in anno loro continueranno finchè saranno “appoggiati” e “pubblicizzati”, ma prima o poi ci sarà un direttore di rete che deciderà che la comicità Italiana dovrà essere nuovamente di qualità, senza badare ai minimi ascolti che fanno (visto che stanno calando di anno in anno) oppure alle “segnalazioni / conoscenze”.
    Chi non approva questi Trash show in tv ha tutto il diritto di dirlo, ma forse anche il dovere, soprattutto se lavora nella vera o presunta industria dello spettacolo, di cercare di far cambiare le cose…

    • ananasblog maggio 24, 2016 a 2:27 pm #

      Comunque fare sold out con, in locandina, non “direttamente da Colorado o Zelig o Made in Sud” ma “Ananas Blog” non ha prezzo, per tutto il resto c’è master card… 😉

      • Sincero maggio 25, 2016 a 8:43 pm #

        Made in Sud si conferma il programma più Trash della RAI, che addirittura accetta di far cantare in prima serata un neomelodico ROSARIO MIRAGGIO. Ma chi è? Chi lo conosce? Perché dobbiamo pagare con i nostri soldi una persona del genere? Non bastava fare la pubblicità al Ristorante del Boss delle cerimonie (da vedere un selfie del boss ed i suoi accompagnatori sorridenti nello Studio della Rai di Napoli con scritto: La nostra pubblicità !!!! )? E, poi, ancora l’amico Gigi D’Alessio e la compagna Anna Tatangelo sempre presenti ovunque in RAI e Mediaset,che in TV hanno preso il posto di Siani e De Laurentiis per fargli pubblicità, Alessio Bernarbei, Nina Soldano e tra il pubblico qualche giocatore…
        Dobbiamo ancora pagare questa schifezza?

  2. Lucio maggio 24, 2016 a 10:09 am #

    Ci puoi dire un po’ di date per favore? Se stiamo parlando di un nuovo Kamikaze non vorrò certo perdermelo (prenotando per tempo naturalmente)

    • ananasblog maggio 24, 2016 a 10:40 am #

      Calma, era a data d’esordio, poteva anche essere un working progress da rifare completamente. Invece è un working progress che ha preso la strada giusta. Di sicuro c’è Roma febbraio 2017, tu di dove sei? L’A

      • Lucio maggio 24, 2016 a 10:48 am #

        Roma. Febbraio 2017? Mattina o pomeriggio?

  3. Andrea maggio 24, 2016 a 8:53 am #

    ah ah, tranquillo, gli addetti ai lavori e nemmeno i blogger amici vengono mai a vedere un tuo spettacolo! 🙂

    • ananasblog maggio 24, 2016 a 11:03 am #

      Verranno stalkerati con calma. L’equazione “data spettacolo” = “bimbo con la febbre” la puoi usare una volta, poi dopo cosa ti inventi? Poi parrà brutto: se non vai sembra che sei schiavo del sistema, che hai paura di comprometterti. Li prendiamo uno a uno, prima che la crisi li prenda tutti. Ti comunico che recentemente un bel numero di professionisti ha partecipato a proprie spese a un talent (non sto scherzando!). L’A

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