Giorgio Montanini: a ruota libera (su GQ)

7 Giu
Giorgio Montanini

Giorgio Montanini (da GQ)

Giorgio Montanini si sta preparando all’esordio della terza stagione di Nemico Pubblico, su Rai 3 a partire da domenica 12 giugno, dalle 23.30. Ci saranno anche i comedian Daniele Fabbri e Francesco De Carlo. La trasmissione si presenta interessante, con alcune novità di peso (un musical satirico e una vera e propria sitcom), come apprendiamo dalla lunga intervista rilasciata da Giorgio alla prestigiosa rivista GQ: “Qualcosa di mai visto. Non è la fotocopia di tanti format ma un contenitore evoluto che potrebbe essere tranquillamente adatto alle tv americane.” Invitando alla lettura completa, segnaliamo alcuni passaggi in cui il nostro comedian non le manda certo a dire. Per esempio sullo stato dell’arte comica:

“Mi limito a fare quello che negli Stati Uniti fanno da 50 anni o che in Inghilterra hanno già fatto i Monty Python. Non ho inventato nulla. È l’Italia molto indietro. Se la comicità in Italia non cambia immediatamente registro sparirà perché non vorrà vederla più nessuno, tranne chi va in vacanza alla Valtur e accetta come comici gli animatori da villaggio turistico. La comicità è un’arte e ha la stessa dignità della musica, del cinema e della letteratura.”  

Un bordata pesante verso un mondo che si è ridotto a raschiare il fondo del barile dei talent. Invece sulla stand up comedy:

“I locali e i laboratori di cabaret diminuiscono. La stragrande maggioranza dei giovani desidera fare stand up comedy. I nuovi comici si definiscono comedian.”

E poi, sulla satira:

“Non siamo portatori di una verità sana. Abbiamo un punto di vista del tutto opinabile. C’è chi lo approva e chi dice che facciamo schifo. Noi però non lanciamo messaggi. La satira deve assumere un punto di vista originale altrimenti chiunque potrebbe farla, pure mio zio al bar. Se non hai questa marcia in più non sali sul palco. L’importante e ricordarsi che avere un punto di vista originale non significa avere ragione, mai, anche perché non ce l’abbiamo.”

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

51 Risposte to “Giorgio Montanini: a ruota libera (su GQ)”

  1. Sincero giugno 13, 2016 a 2:56 pm #

    Nemico pubblico è andato in onda su RAI3 alle ore 00:10 (dicono seconda serata ma in realtà è la terza serata!) e nonostante ciò ha ottenuto 522.000 telespettatori, share 5.68%! Bravissimo Montanini!
    Oltre ai monologhi, dove c’è stato un omaggio a Lenny Bruce, ed alla candid camera, hanno introdotto anche il primo musical di Nemico Pubblico e una sitcom “Reparto Paternità”. Il tempo di 1 ora è praticamente volato! Finalmente un programma comico per tutti gli Italiani che pagano il canone RAI (nord, centro e sud)!
    Rai2, invece, manda le repliche (che palle!) per tutta l’estate di Made in Sud (oltre su RAI Premium) ed ha registrato 475.000 telespettatori, share 3.91% in seconda serata alle 23:10 che non è un’ora tanto tarda … Il direttore di Rai2 Dallatana dice “…Napoli e tutto il mondo del Sud sono fondamentali per Rai2…” Ma lo sa che gli ascolti di questo programma sono diminuiti dal 10,65% di media nel 2015 al 9,08% nel 2016? Ed è al corrente che RAI2 è un canale Statale generalista che va in onda in tutta ITALIA pagato anche dagli italiani anche del Nord e del Centro? Persino Maurizio Costanzo che lavora in RAI se li porta a Mediaset per dargli visibilità e stranamente Berlusconi e d’accordo?!? (comunque in passato ha sempre raccomandato la Gregoraci/Briatore nei suoi programmi) , anche se Costanzo ammette che non li capisce quando parlano?!!? Non li capisci ma gli fai pubblicità?! Perché Costanzo non torna a trovare/cercare nei locali e nelle tv locali dei giovani artisti, come ha fatto in passato, per dargli visibilità in una tv generalista, invece di invitare gente che in tv già ci lavora da anni ed anni? Anche a Domenica In gli hanno “segnalato” i due conduttori e lui ha accettati senza dire niente visto che potevano andare bene (lo ha detto lui), e poi ha fatto ascolti bassi. Sarà l’età?
    Napoli non è solo Gomorra (la Camorra c’è sempre stata) e Made in Sud (brutta “comicità” volgare, ripetitiva e banale che piace agli stessi fans dei neomelodici ) ma adesso bisogna “…mostrare le altre facce della città che non arrivano in tv..”(Cit. su Il Mattino articolo di Federico Vacalebre).

  2. Giorgio Montanini giugno 13, 2016 a 10:43 am #

    Rispondo sempre, più per me che per voi eh.

    Non scrivo monologhi con battute sui politici, non l’ho mai fatto tranne qualche rarissimo caso.
    Non mi interessa.
    Renzi poi, nello specifico, è un bersaglio semplicissimo…nessuno ti caccerebbe mai per battute su di lui.
    Vi assicuro che in rai non si sognano nemmeno di censurare battute sui politici, sono totalmente sdoganate.
    Sapete perché? Perché i politici sono diventati il capro espiatorio per eccellenza.
    Al bar, su dieci persone al bancone. 9 dicono “tanto rubbano tutti, è tutto un magna magna, Renzi è peggio di Berlusconi”.
    Se 9 persone al bar dicono una cosa, non c’è bisogno che io la ripeta in tv.
    Sono un artista e l’artista sta sempre tre passi avanti al pubblico.
    E’ molto più difficile dire in Rai che la droga è divertente, come ho detto nella prima puntata.

    Continuate a dire che baso tutto sulla volgarità, ma c’è più ragionamento in un mio monologo che in vent’anni di trasmissione tv alle quali avete partecipato come autori o comici.
    Non ve vedo proprio scusate.
    Mi sento il numero uno in assoluto in Italia, ma per distacco eh…sapete perché?
    Non perché io sia un fenomeno, ma per mancanza di concorrenza.
    I comici italiani, tranne qualche raro caso, valgono poco e niente.
    Parlo di quelli ricchi e famosi tra l’altro, quelli che scrivono qua devono ringraziare solo il padreterno per aver avuto la possibilità di salire sul palco almeno una volta.
    Non siate frustrati perché la giostra sta finendo, siate felici per aver avuto una possibilità che non meritavate.

    Se qualcuno volesse fare l’apertura e imparare qualcosa, debutto col mio nuovo monologo tra qualche giorno.
    Sesto monologo satirico in sei anni.
    Sei monologhi da un’ora e mezza.
    Quello che avete scritto tutti insieme in tutta la vostra carriera da autori e animatori da villaggio turistico.

    • Se giugno 14, 2016 a 8:14 pm #

      Se vuoi venire a farla tu a me L’apertura, cosi’ ti faccio vedere come sono fatti i teatri pieni con piu’ di mille persone tutte le sere!
      Quando invece avro’ voglia di latterie e centri sociali allora verro’ io! Ti aspetto

      • ananasblog giugno 14, 2016 a 8:58 pm #

        Ao ma chi sei?

        • Ecco giugno 14, 2016 a 9:36 pm #

          Sicuramente non Giardina!

      • Giorgio Montanini giugno 19, 2016 a 4:05 pm #

        Chiunque tu sia…anche se una mezza idea ce l’ho, goditi il momento.
        Sono due anni e mezzi, tre al massimo, che sto sulla breccia.
        Tra due anni ho paura che il galletto non potrai più farlo.
        Fatta questa doverosa premessa, anche tu avessi sempre più pubblico di me (a meno che tu non sia Luttazzi, Paolo Rossi, Guzzanti, Grillo…comici satirici con qualcosa da dire), resterà sempre il fatto che la banalità e pochezza dei tuoi monologhi non giustificherà mai il prezzo del biglietto e il numero delle persone che ti segue.
        Saranno solo l’indice della barbarie culturale di questo paese.
        Sarai solo la cartina di tornasole della pochezza artistica degli ultimi trent’anni.
        Se vuoi essere un comico satirico, mettiti in fila perché ho molte cose da insegnarti.
        Se vuoi essere uno showman, mettiti in fila perché Fiorello non ha rivali, ve se magna tutti.
        Se vuoi avere lo scettro di animatore al villaggio vacanze, te lo cedo volentieri.

        Non sarai Giardina, ma Filippo amico mio, è un livello talmente più alto rispetto al vostro, che solo nominarlo in confronto a voi, diventa un affronto nei suoi riguardi.
        Molto di quello che ho imparato, l’ho imparato da lui.
        Un centesimo della sua raffinatezza e intelligenza comica e vi ritrovereste ad essere dei comici decenti.
        Invece siete quello che siete.

        • 3 giugno 20, 2016 a 2:53 pm #

          Bla bla bla bla bla bla bla

        • 3 giugno 20, 2016 a 3:02 pm #

          3 anni che stai sulla breccia? O Cristo! Sei consapevole del fatto che non sei nessuno? Del fatto che sono anni che rompi il cazzo a quelli bravi solo perche’ altrimenti non ti si caga nessuno! Sei un poveraccio e tra qualche anno non sentiremo parlare ne’di te ne’ tantomeno dell’amichetto tuo! Goditelo tu il momento!

          • ananasblog giugno 20, 2016 a 4:05 pm #

            Però ragazzi adesso basta con ‘sti atteggiamenti superficiali (che rendono pure poco credibile ogni critica). Montanini può piacere o meno però bisogna essere onesti: sta passando un buonissimo momento professionale: è alla terza stagione di una trasmissione sua su Rai 3, ha un pubblico che lo segue (in crescita nonostante la crisi) è bravo perché è bravo e questo anche i detrattori dovrebbero ammetterlo. Filippo Giardina è una persona di grande intelligenza e capacità e, grazie alla sua “visione”, in Italia è stato sdoganato un genere come la stand up di tipo anglosassone, senza di lui non sarebbe stato possibile. Grazie a ciò abbiamo avuto: 3 stagioni di Stand up Comedy e due di NBC su Comedy Central, lo stesso Nemico Pubblico, tentativi meno riusciti come #Aggratis e X Love, tutta una serie di realtà live (cito per esempio Stand up Comedy ITALIA) di serate open mic, di giovani che si avvicinano a questa forma di comicità, che si sono formati su youtube e non sul cabaret tv e che adesso hanno dei luoghi dove esibirsi. Al netto di stima o meno, di simpatia o antipatia, questi sono dati di fatto. L’A

          • Giorgio Montanini giugno 23, 2016 a 5:28 pm #

            Adesso ti spiego una verità che per te sarà drammatica.
            Purtroppo però è l’amara, incontrovertibile verità.
            La comicità italiana, di quelli bravi come dici tu, non esiste in nessuna parte del mondo civile.
            In tutti gli altri paesi, quelli che fanno comicità “pop” sono dei mostri del livello di Robin Williams, Jim Carrey, Seinfeld…no Enrico Brignano Pintus o Siani.
            Mostri assoluti di bravura, non satirici, ma nonostante una comicità pop, mai banali…sempre raffinati nell’esecuzione, comici.
            Poi c’è una categoria di comedian, spietata cinica e satirica che riscuote enorme successo.
            Rock ha presentato gli oscar, CK ha premiato il documentario, Gervais presenta i Golden Globe.
            Una comicità che nessuno di voi ha mai fatto e che in Italia non c’era…sì sì Benigni Rossi Aldo Fabrizi…non è che dicendo una cazzata in modo convinto quella cazzata diventa una verità.
            Quelli che sciorinate ogni volta sono il tentativo maldestro di arginare un cambiamento.
            Un cambiamento che in Italia ha un ritardo di 40 anni almeno.
            Non sono un genio, ma bravo sì.
            Sono uno bravo che porta un modo di fare comicità totalmente diverso.
            Basta venire ad un mio live per capire subito quello che sto dicendo.
            La gente ride, ride dall’inizio alla fine.
            Però ride su argomenti trattati in modo diverso.
            Un modo che usano in tutto il mondo, tranne che da noi.
            In America le persone si travestono a 50 anni nei villaggi turistici, non è una categoria annoverata tra gli artisti, quindi non sono comici.
            Animatori.
            I monologhisti stranieri, quelli pop, non trattano gli argomenti nel modo banale ignorante e vuoto dei nostri comici.
            Perché i nostri comici, sono anche ignoranti.
            Sorprendono il pubblico, anche trattando un argomento adatto alle famiglie.
            Quelli “bravi” qua, all’estero pulirebbero i cessi.
            Per questo motivo non è possibile che io tra due anni non sia ancora qui, perché è solo l’inizio.
            Quindi provate a riciclarvi, provate a studiare qualcosa di più divertente di un gioco di parole, approfondite un argomento in modo originale e sorprendete il vostro pubblico.
            C’è posto anche per voi…ma solo se portate il giusto rispetto ad una delle arti più nobili: la comicità.
            Ridere per far ridere è un motto che s’è inventato un cabarettista quando faceva le scoregge con l’ascella.
            Ridere per far ridere è una cazzata, basterebbero macchine per il solletico a teatro e riderebbero tutti…senza pagare il cachet a qualche sedicente comico.
            Essere banali e vuoti è un diritto.
            Andarne fieri è un inno alla stupidità.

            • Anonimo giugno 24, 2016 a 10:13 am #

              Allora aggiorniamoci tra un paio di anni.
              Quasi dimenticavo, perche’ non vai all’estero a fare quello che fai? Certo se ti esprimi in inglese come lo fai in italiano. Baci

    • Agghiaccio Verde giugno 16, 2016 a 7:00 pm #

      Ciao, Giorgio. Visto il modo onesto e rispettoso con cui ti ho scritto tutto ciò che penso, sinceramente, credo che avrei preferito ricevere una tua risposta in merito alle mie opinioni, piuttosto che una tua risposta in generale, indirizzata un po’ a chiunque. Detto questo, tu dici che in Rai non si sognano assolutamente di censurare battute sui politici. Quindi, fammi capire bene, questo significa che la Dandini, la Guzzanti e Luttazzi non possono più entrare in Rai soltanto perché sono persone noiose? Ok. Va bene. Lo accetto. Ma non ti sembra, però, questa, una visione un po’ strana della situazione? E poi. Pensi davvero di stare tre passi avanti a tutti quanti noi? Pensi davvero di essere il “numero uno”? Pensi davvero che questo tuo atteggiamento arrogante sia in qualche modo positivo per te, per i tuoi colleghi, per chi vi segue, e per chi vuole diventare come voi? Non pensi, invece, di cantartela e di suonartela da solo? Non pensi che, forse, tu e i tuoi colleghi di Satiriasi vi state lentamente trasformando nelle persone che ogni giorno combattete? Sei sicuro che Lenny Bruce sarebbe d’accordo con tutto quello che hai scritto? Io, alla fine, sono soltanto uno spettatore che, in futuro, vuole fare il tuo stesso mestiere, e, francamente, venire a sapere che, in futuro, non solo dovrò combattere contro il sistema, ma pure contro l’atteggiamento negativo dei miei stessi colleghi, è davvero una notizia demotivante. Mi aspettavo una risposta migliore da te. Una risposta anche più realistica, visto che Renzi è molto meno odiato di quanto pensi. Ovviamente, non smetterò mai di seguire sia te che i tuoi colleghi, ma, per quanto possa fregartene, sono sinceramente deluso da ciò che hai scritto. A quanto pare, sembra che il futuro della comicità in Italia sarà diviso fra persone infami, che non dicono niente, e persone arroganti, che pensano di dire tutto. Sì, insomma, un futuro parecchio entusiasmante. Auguri per tutto.

      • Giorgio Montanini giugno 19, 2016 a 4:12 pm #

        Non ho ancora letto nessun messaggio, ho debuttato venerdì col mio nuovo monologo e ho avuto nemico pubblico fino alla settimana prima.
        Non l’ho letto nemmeno ora.
        lo leggerò, tranquillo.
        E risponderò.
        Però sappi che nessuno ti arroga il diritto di pretendere una risposta.
        Sai perché?
        Perché di comicità potrei decidere di parlarne solo coi miei colleghi, alla pari.
        Nonostante questo, rispondo sempre a tutti.
        Evita le conclusioni affrettate da social network.

        • Agghiaccio Verde giugno 20, 2016 a 3:40 am #

          Ah, ok. Buono a sapersi. Comunque, il mio non era un messaggio, ma un commento che, prima ho postato su un tuo post riguardante l’intervista su GQ, e poi qua sul blog. Detto ciò, quando vorrai rispondermi, trovi tutto qua sotto.🙂

          • 3 giugno 20, 2016 a 4:44 pm #

            E tu ancora gli scrivi! Pensa quanto e’ arrogante sto coglione di Giardina

            • 3 giugno 20, 2016 a 5:06 pm #

              Pardon! Montanini! Sai i coglioni girano sempre in due e mi sono confuso

              • Agghiaccio Verde giugno 20, 2016 a 9:06 pm #

                Sinceramente, dargli del coglione non credo che sia il modo migliore per argomentare il fatto che non ti sta simpatico.

  3. Agghiaccio Verde giugno 9, 2016 a 3:00 pm #

    Salve. Vorrei tanto una vostra opinione su ciò che ho scritto a Giorgio, quando ha pubblicato su FB l’intervista che gli hanno fatto quelli di GQ, e che ho deciso di copia-incollarvi qua sotto. Ciao.🙂

    “Ciao, Giorgio. Sono un tuo fan dal 2011 che apprezza davvero molto i programmi a cui partecipi, e che ti viene sempre a vedere, quando può, a teatro. Sono un tuo fan da veramente molto tempo, e credo proprio che continuerò ad esserlo per molti altri anni. Detto questo, però, adesso non posso proprio ignorare il fatto che la tua risposta sulle battute politiche sia un po’ una risposta paracula. Perché, Giorgio, se tu e i tuoi colleghi non fate battute su Renzi in TV, non è perché sarebbe molto noioso farlo, ma perché, molto semplicemente, se le faceste, vi caccerebbero all’istante. Sì, è vero, Daniele Luttazzi forse è stato un plagiatore di merda, ma se lui oggi non è in TV, non è per una questione di plagi, ma perché non gli è permesso. Stessa storia anche per Sabina Guzzanti, per la Dandini, per Balasso, e per Milani. Alla fine, a te e ai tuoi colleghi piace tanto vantarvi del fatto che esprimete ciò che pensate, ma la verità è che voi fate battute su Salvini e su Grillo, solo perché sapete benissimo che loro non vi quereleranno mai. E poi, davvero, ti prego, basta con questo continuo voler andare contro ad un determinato tipo di comicità. Avete stufato. Il problema in Italia non è Colorado. Il problema è il fatto che non ci sia un’alternativa a Colorado. Che non ci sia una scelta. Se una persona vuole vedersi Zalone, dovete capire che quella persona è liberissima di poterlo fare. Il problema, semmai, è se al cinema c’è SOLTANTO Zalone. Ma non vi rendete conto che rompere le palle a chi usa le imitazioni o i travestimenti per far ridere è un atteggiamento incredibilmente snob? Se fare certe cose è da coglioni, allora come dovremmo chiamarli i comici di SNL? Coglioni pure loro? I comici in America su Trump non si stanno risparmiando. Perché voi su Renzi e Berlusconi sì? Davvero lo state facendo solo perché è noioso? Nessuno vi chiede di fare delle battute su di loro, ma solo di essere un po’ più onesti. Tutto qua. Volete rimanere in TV? È comprensibile, ma non prendeteci per il culo, dicendo che siete liberi, e che non c’è alcuna censura nei vostri programmi, perché non è assolutamente vero. Ovviamente, spero che sia chiaro che io non intendo certo mettere in dubbio il vostro amore per la Stand-Up Comedy. Dico solo che forse dovreste rendervi conto che quello che state facendo, sembra tutto tranne Stand-Up Comedy. E per capire tutto questo basta vedere 5 minuti di un qualsiasi monologo di Giardina e 5 minuti di un qualsiasi monologo di Louis CK. Lo so che forse non sembrerà così, ma io sto dalla vostra parte. Dico davvero. Ed è per questo che penso che, se il vostro obiettivo è fare un qualcosa d’importante, invece di fare mille discorsi sul vero significato della satira, forse dovreste impegnarvi molto di più a fare, nel modo migliore possibile, il lavoro che amate. E non ve lo dico da semplice spettatore, ma anche da persona che, in futuro, vorrebbe fare il vostro stesso mestiere, e che spera tanto di poterlo fare in maniera libera e professionale. Buona fortuna. E scusa se ti commento come anonimo, ma non mi fido a scrivere ciò che penso in rete. Comunque sia, spero davvero che non si pensi che io sia Luttazzi. Soprattutto per il semplice fatto che non ho scritto “Joke” o “Semiotica” ogni 2 frasi.”

    • ananasblog giugno 9, 2016 a 8:52 pm #

      Potresti aver imparato a non scrivere Joke, Semiotica o Aristofane😉

      • Agghiaccio Verde giugno 10, 2016 a 5:10 am #

        Speravo in una risposta un po’ più ampia, ma capisco che ormai bisogna veramente essere degli illusi per volersi confrontare in maniera dignitosa con le persone. Certo, un po’ mi dispiace, eh, visto che seguo il vostro blog da tanto tempo, e, francamente, speravo in una risposta parecchio più matura. Colpa mia. Scusate per il disturbo e buona fortuna con i vostri sogni. Voglio proprio vedere fino a dove andrete avanti con questo vostro atteggiamento. Uno è rispettoso con voi e questo è ciò che ottiene. Buono a sapersi. Anche se, sinceramente, non capisco. Chiedo davvero così tanto a voler essere preso sul serio? Basta davvero così poco per fare in modo che tutto ciò che si pensi si trasformi in merda? Ciao.

        • ananasblog giugno 10, 2016 a 8:04 am #

          Okay risposta lunga:
          Siamo sicuri che sei un fan di Montanini? Non credo, sembra un espediente narrativo per dire tra le righe quanto ti stia sulle scatole. Riguardo alle battute su Renzi non sembra così automatico essere cacciati. Per esempio Crozza lo prende sempre di mira (e si capisce quanto gli stia antipatico da come lo imita). Se non sbaglio la scelta del gruppo di Satiriasi sia stata quella di non occuparsi di attualità politica fin dagli inizi (quando la tv era lontana, anzi tutti dicevano “bravi, ma in tv non ci andrete mai”). Il problema è che veniamo da 22 anni (proprio ieri il coccolone) di Berlusconismo e di antiberlusconismo sostanzialmente inutili. Nel senso che il paese è peggiorato gradualmente sia quando governava lui che quando governavano gli altri (tanto che una misura da destra liberista come il job act l’ha fatto un governo presunto di sinistra). Attaccare Renzi può anche avere dei rischi, ma io che sono a favore dell’uscita dall’euro, per esempio, vedrei molto più coraggioso e pericoloso un attacco alle politiche europee, alle élite finanziarie, alla BCE, alla Troika, etc. Mario Draghi è infinitamente più letale di Renzi, ma nessuno lo dice.
          La critica a chi usa imitazioni o travestimenti nasce da un motivo semplice: in Italia c’è stato un abuso di imitazioni e travestimenti, cosa che negli USA non è successa. Da noi c’è stata l’inflazione di: monologhi sul traffico e sulle suocere, tormentoni, centoni, personaggi, travestimenti, etc. La bolla speculativa sta collassando (vedi Zelig). Quando è troppo è troppo. Da un comico ormai mi aspetto che racconti qualcosa di suo.
          Riguardo alla censura quando si va in tv penso anche che qualche paletto ci debba essere. Non è che vai a fare battute sull’incesto in prima serata (io ci sono riuscito su Italia 1 con La Famiglia Bernardoni, ma è un caso raro), così se vai su LA7 non dici certo che Cairo edita brutte riviste.
          Detto ciò fai coming out: detesti Giardina e Montanini😉
          L’A

          • Agghiaccio Verde giugno 10, 2016 a 11:10 am #

            Credo che sia un po’ superficiale dire che Giardina e Montanini mi stiano sulle scatole soltanto perché non sono d’accordo con loro su un paio di cose. John Lennon era una persona parecchio stronza, ma io le sue canzoni le ascolto comunque. Ovviamente, mi dispiace davvero tanto, perché lo so che fare un “coming out” renderebbe tutto molto più semplice, ma la verità è che io non ho assolutamente nulla contro nessuno. Vorrei soltanto che non ci fosse tutto questo snobismo generale nei confronti di qualsiasi cosa che non ci piace. Anch’io sono molto d’accordo sul fatto che, ovviamente, un minimo di censura dovrebbe sempre esserci. Come in America spesso capita che ci sia, se si parla, per esempio, di parolacce. Il punto, però, è che in Italia di censura mi sembra essercene fin troppa. So che in passato c’è stato un abuso incredibile di determinate cose, però, mi sembra davvero ingiusto mettersi a dire cose ingiuste verso chi fa quelle determinate cose per semplice voglia, e, magari, non per essere famoso. Invece di dire che un vero comico non si metterebbe mai a fare imitazioni o travestimenti, non sarebbe molto meglio dire che un vero comico è uno che cerca di far ridere le persone con il tipo di comicità che ama? Io da un comico, sinceramente, non mi aspetto che racconti qualcosa di suo, ma che faccia qualcosa in cui crede. Ho citato Renzi e Berlusconi, ma, in realtà, loro sono soltanto alcune delle persone che non vengono mai toccate, e io, personalmente, credo che tutto ciò, sia come aspirante comico, che come spettatore, sia davvero un peccato. George Carlin, se non sbaglio, ha sempre detto tutto ciò che voleva. Sinceramente, mi piacerebbe se anche i comici che aspirano ad essere come lui, iniziassero a fare lo stesso. Chiedo troppo? Capisco che, magari, tu sia un po’ di parte, perché, quando si compiono certe battaglie, si finisce sempre per affezionarsi alle persone con il quale quelle battaglie vengono combattute, ma io credo che non dovremmo mai smettere di essere obiettivi, al contrario di quei commentatori che molto spesso vengono qui a commentare solo per dire cose a caso riguardanti la stronzaggine di Giardina e Montanini, senza neanche poi argomentare il loro pensiero. E capisco pure la rabbia nei confronti di determinate categorie di persone (soprattutto dopo che, per anni, a noi poveri stronzi che volevamo un intrattenimento diverso ci hanno trattato come delle merde), ma se adesso ci comportiamo come loro, come possiamo pensare di essere diversi da loro? Io, tutta quest’arroganza, sinceramente, proprio non la capisco. E credo che la scelta del gruppo di Satiriasi di non occuparsi di attualità politica sia stata soltanto una scelta adottata per non avere politici contro, visto che, come Luttazzi e Guzzanti hanno ampiamente dimostrato, averli contro può essere davvero un grosso problema. Forse sarò troppo sentimentale io, che vi devo dire, ma che male c’è in fondo a dire la verità ogni tanto? Proprio perché questo potrebbe essere un nuovo inizio per il mondo comico italiano, non sarebbe bello cercare di fare in modo che sia un bell’inizio pulito, sano e giusto?

            • ananasblog giugno 10, 2016 a 4:46 pm #

              Focalizziamoci sul nucleo del problema: il diritto che ha ognuno di fare la propria comicità senza che nessuno alzi il ditino per dire che sia sbagliato. E’ una cosa che giustamente rivendichi. La critica del blob è sempre stata indirizzata ai poteri forti del cabaret, quelli affaristico televisivi. Non ce l’ha mai avuta col singolo comico. Credo che anche quella di Giardina e Montanini sia una critica di sistema e se cambiasse il sistema staremmo tutti meglio.
              In questo momento la critica più feroce a un certo cabaret tv arriva da Corrado Guzzanti (in Dov’è Mario?). Ora, se un genio come Guzzanti identifica una certa comicità come il paradigma del degrado di un intero paese, qua abbiamo un problema.
              In questi giorni quelli che hanno fatto Eccezionale Veramente vengono chiamati a fare i provini per Colorado. Non li hanno già visti e non hanno fatto già dei passaggi tv? Fa niente, si azzera tutto. Una follia del genere ha una sola spiegazione: la sostanziale indifferenza verso la comicità di chiunque. Questo è un esempio, ma il degrado del cabaret è dipeso da certe politiche che sono piovute dall’alto, non da chi le denuncia o ne mette in risalto le contraddizioni. Ogni anno l’asticella si abbassa e le cose peggiorano. La capacità di dire NO evapora.
              Credo che la riqualificazione e la dignità professionale dipendano da un minimo di consapevolezza, di orgoglio professionale, di regole da rimettere in atto da opporre all’ipersfruttamento comico che sta mandando in vacca tutto. Mi prometti che ti impegnerai a riguardo?
              L’A

              • Agghiaccio Verde giugno 12, 2016 a 2:40 pm #

                Farò quello che posso. Voi mi promettete che farete lo stesso? Mi promettete che cercherete di migliorare e di promuovere l’apertura mentale? Ve lo chiedo perché, se scrivo ciò che scrivo, alla fine, è proprio perché io tifo per voi. Perché io sto dalla vostra parte. Perché, per quanto riguarda il sistema, io la penso esattamente come voi, ed è per questo che, secondo me, bisognerebbe andare contro quella cosa specifica, e non contro i gusti delle persone comuni. È per questo che credo che la cosa migliore da fare dovrebbe essere il cercare di parlare in modo più chiaro di quella che per voi è buona comicità. Perché, altrimenti, poi, a volte, si finisce per pensare che, sia voi del blog, che la maggior parte dei comici di Stand-Up Comedy, siate, in realtà, molto più avversi nei confronti di un determinato tipo di gusti, piuttosto che in quelli di un certo tipo di mentalità. So che, purtroppo, non è facile essere liberi. Lo so benissimo. Ma credo che se, alla fine, lo si vuole essere, sarebbe meglio esserne il prima possibile onesti al riguardo. Ed è per questo che preferirei che persone come Giardina, Montanini, o Raimondo, quando si parla di politica, si limitassero a dire “un passo alla volta”, piuttosto che nascondersi dietro a puttanate tipo “la noia”. Io non ho la presunzione di dire su che cosa bisogna scherzare, ma vorrei che la si smettesse di dire che c’è libertà, se, in realtà, la libertà non c’è. Vorrei che la si smettesse di dire che, se certe cose non si fanno, è per semplice voglia, quando la realtà è che si ha, molto semplicemente, paura delle conseguenze. Noi, che tifiamo sempre per la buona comicità, non ce lo meritiamo. Io la voglio con tutto il cuore la Stand-Up Comedy in Italia, ma voglio quella vera, e non quella modificata da Satiriasi. Voglio quella trasparente, chiara, libera e onesta. Perché solo se ci si impegna ad essere migliori, tutto può migliorare. Mi promettete che vi impegnerete a riguardo?

                • ananasblog giugno 13, 2016 a 7:26 am #

                  Promesso, anche se il tuo bersaglio sembra essere Satiriasi su cui non ho giurisdizione. L’A

  4. Vogliamo giugno 8, 2016 a 9:24 pm #

    Vogliamo un’intervista a Brignano!

  5. F.M. giugno 8, 2016 a 4:30 am #

    Su “GQ”…?! Sticazzi! Ce l’hanno dal giornalaio?

  6. Finalmente giugno 7, 2016 a 9:47 pm #

    Finalmente Montanini! E ora aspettiamo l’intervista a Giardina!
    Montanini e Giardina! Montanini e Giardina!
    Ogni tanto potresti pubblicare anche le interviste di quelli bravi, ricchi e famosi!
    Oppure non ti cagano?
    Che stupido che sono! Se sei ricco e famoso vuol dire che non sei uno giusto! Quelli giusti fanno stan up nei locali di merda, non guadagnano un cazzo e sono bravissimi! Questo in Italia!
    In America quelli bravi invece sono ricchi e famosi ! Rendo l’idea????

    • ananasblog giugno 8, 2016 a 8:13 am #

      Bah, allora il tuo disprezzo andrebbe indirizzato verso tutti i cabarettisti televisivi che fanno laboratori gratis e serate a 50 euro.
      Poi in campo artistico non contano quelli bravi, ricchi e famosi, ma ciò che ti piace, apprezzi, ammiri, stimi, poi può riempire i palazzetti o meno, ma non conta, conta avere qualcosa da dire o meno. Checco Zalone incassa più di Fellini, e allora? L’A

      • Anonimo giugno 8, 2016 a 11:17 am #

        Ma la devi sempre girare in modo da aver ragione? Quindi Montani sarebbe Fellini? Non credo! Montanini e l’altro sono solo cabarettisti mediocri che basano tutto il loro repertorio sulla volgarita’ e niente piu’! Con teatrini mezzi vuoti o mezzi pieni, poi vedi tu!

        • ananasblog giugno 8, 2016 a 2:19 pm #

          Lasciamo perdere Fellini, ma ciò che volevo dire è che qualcuno può essere interessante anche se fa un circuito off, anche se gira per circoli Arci e centri sociali. Allo stesso modo chi riempie i palazzetti non è detto che sia interessante, a volte sì a volte no. Va a gusti. L’A

    • Giorgio Montanini giugno 14, 2016 a 12:43 pm #

      Amico mio non so quando hai scritto questo post…ma io faccio teatri da mille e trecento posti, arene da 1500 e il mio biglietto costa anche 45 euro.
      Se non hai i soldi e vuoi vedere il mio spettacolo al Nuovo di Milano o al Brancaccio, ti metto omaggio.

      poi sì, faccio anche club fichissimi, cool e glamour.
      Sempre strapieni e ho cachet decisamente più alti della media…molto più alti della media.

      In più ho tantissime ragazzine molto giovani che vogliono suggere il nettare dal mio regale augello.
      Non scherzo eh, a dispetto del mio aspetto fisico, ho tante ventenni appassionate e libidinose.

      Ah sì, faccio anche tanto ridere.
      L’invidia è giustificata adesso.

      • Se giugno 14, 2016 a 8:17 pm #

        Al Nuovo di Milano avevi mezza sala vuota,! Unica serata Milanese! A Roma ne hai fatta una! Sei un fenomeno insomma! Ps: io preferisco le mamme

        • ananasblog giugno 14, 2016 a 8:56 pm #

          Tanto vuota che l’hanno programmato di nuovo il primo ottobre, come si evince dal sito del teatro. L’A

          • Ecco giugno 14, 2016 a 9:35 pm #

            Eccolooooo! Erano circa 500 persone su 1000! L’hanno riprogammato? Wow una data! Cazzo e’ un fenomeno! Calcolando che solo Pucci ne fa circa 15 in un anno solo al Nuovo!

          • Anonimo giugno 15, 2016 a 5:16 pm #

            Seriamente parliamone! Ma perche’ non sei onesto cazzo! L’hanno riprogammato? Una data! Ma ti rendi conto? Una data!!!!! Sei di parte c’e’ poco da fare! L’ultima volta c’erano 500 persone e lo sai anche tu! Tra l’altro il Nuovo l’ha fatto anche Mammucari! Per dire il livello di quel Teatro

  7. Scusate giugno 7, 2016 a 7:04 pm #

    Scusate se mi permetto…Pietro sparacino, che è uno dei nuovi “comedians” della squadra di montanini…fino a qualche anno fa si vestiva da preservativo sul palco, poi ha tentato la strada della facile popolarità alle iene, con un servizio orribile, tra l’altro, e molti anni fa ha fatto un paio di provini per “Made in sud”! Ora, la mia domanda è…tutta la purezza, le leggi così esclusive dello “stand up”, in questo caso, dove vanno a finire!!? C’è una sorta di limbo dello stand up?!😉

    • ananasblog giugno 7, 2016 a 8:27 pm #

      Credo vada visto dal vivo. L’A

      • Scusate giugno 8, 2016 a 1:37 pm #

        No aspe…stai eludendo la mia domanda. Uno che fa i provini per “Made in sud”, tra l’altro senza venir preso, fa le iene per visibilità e anni fa si vestiva da preservativo, facendo quindi un “personaggio”, ha ancora, secondo alcune regole stupide, diritto di essere considerato uno “stand up”?!

        • ananasblog giugno 8, 2016 a 2:32 pm #

          Credo che stai confondendo i piani temporali. Se uno si è travestito da preservativo, sicuramente l’ha fatto in un periodo in cui tutti tentavano il buffo travestimento. L’importante è uscirne prima o poi. C’è chi ne è uscito chi continua a travestirsi. Credo anche che Le Iene siano un’ottima opportunità, il servizio non è piaciuto troppo neanche a me, ma quella è una trasmissione con una linea editoriale precisa. A me interessa il suo spettacolo (questo volevo dire) quell’ora in cui uno mi dimostra ciò che vale. L’A

          • Scusate giugno 8, 2016 a 3:55 pm #

            Secondo me invece è uno che tenta di cavalcare tutte le mode, anche quella dello stand up…

            • ananasblog giugno 8, 2016 a 5:01 pm #

              Mettiamo agli atti che la pensi così

              • F.M. giugno 8, 2016 a 6:44 pm #

                La penso anch’io così, se avesse sfondato come preservativo, saresti incinta? Metti agli atti anche me.

  8. Sincero giugno 7, 2016 a 11:34 am #

    Finalmente!

  9. Cabarettistaitaliano giugno 7, 2016 a 11:13 am #

    Comedian è la traduzione inglese di cabarettista… Per una volta che avevamo un termine italiano chiaro ed esaustivo, lo sostituiamo con uno inglese e lo facciamo diventare dispregiativo . Cabarettista forever!

  10. F.M. giugno 7, 2016 a 8:35 am #

    …I Monty Python non facevano satira, ne stand up.

    • Clara giugno 7, 2016 a 10:29 am #

      I Monty Python facevano tantissima satira sociale.

      • F.M. giugno 7, 2016 a 10:54 am #

        Aaah…! Anche Enrico Montesano, se è per questo. Vedo che il problema “categorizzare” non è risolto del tutto…

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