Ultim’ora: lettera di “dismissione” da Colorado!

30 Ott

Luca e Paolo a Colorado

Hai sentito cos’è successo? No, perché?

Una notizia clamorosa, ma se guardiamo bene neanche tanto inaspettata. Premessa: in questa stagione Colorado aveva allertato una 50ina e passa di comici, molti più di ciò che consenta una normale rotazione del cast. Così si è arrivati a un buon numero di artisti che non erano ancora stati chiamati, pur essendo in attesa / preparazione pezzi (dai bravo, complimenti) da mesi. Nell’operazione di illusione era rimasto coinvolto (non si sa quanto consapevole o meno) addirittura un maestro della canzone demenziale come Rocco Tanica. C’era anche l’enorme serbatoio di Eccezionale Veramente i cui partecipanti speravano di entrare in gioco. Almeno tutti i finalisti.

Giunge notizia che gli “esodati” di Colorado abbiano ricevuto una mail in cui li si avverte che non avrebbero più fatto alcuna puntata o quasi. A quanto pare i disastrosi risultati di share (nonostante la divisione fittizia tra Colorando e Colorado) costringeranno al ritorno dei veterani (nell’ultima puntata Pintus, mentre è tornato in servizio Dario Cassini) e, addirittura, a un taglio delle puntate che da 12 diventerebbero 10. Secondo calcoli induttivi fatti da Ananas Blog lo share reale dovrebbe attestarsi attorno al 5% (nel caso Colorando finisse attorno alle 22.40, cioè a metà puntata, come si può leggere per esempio qui) se fosse sarebbe un risultato disastroso.

Attendiamo riscontro della mail di “dismissione” che la produzione avrebbe spedito ai comici “esodati”. Se qualcuno volesse girarcene una copia per avere un riscontro oggettivo… Ma, comunque, era facilmente prevedibile che sarebbe finita così. Tra parentesi, il film I Baby Sitter sta andando maluccio al botteghino, pur essendo un remake ed essendo promosso dalla trasmissione stessa. Forse  è un altro segnale dell’imminente crisi di un sistema che tanti soldi ha fatto incassare a pochi.

E’ probabile  che sia stata l’onda d’urto di Eccezionale Veramente a far collassare quel sistema. Ma questa è un’ipotesi. Eccezionale Veramente potrebbe aver portato ai massimi livelli sia il parassitismo autorale sia l’affollamento comico che, a un certo punto, è diventato insostenibile. Ma aspettate a prendere i popcorn e la Coca Cola per assistere al collasso del sistema. L’establishment non mollerà facilmente l’osso (finché ci sarà qualcuno che glielo supervaluta, finché ci sarà qualche milione di euro da spremere).  

Ananas Blog

44 Risposte to “Ultim’ora: lettera di “dismissione” da Colorado!”

  1. Livio Perretti novembre 1, 2016 a 1:43 pm #

    Quando capirete che fare il comico è – è sempre stato – un mestiere usurante e a rischio (ci si può lasciare la vita, vita media che nei comici è di un corto imbarazzante), e non è un modo per non lavorare, quando direte ad un aspirante comico “nessuno ti aiuterà se non il tuo talento o il tuo impegno, che se abbastanza forti vinceranno ostacoli e incomprensioni”, quando vi renderete conto che all’estero la competizione è ancora più dura, quando direte a molti novelli standup comedian con la faccia furbetta di chi sta per bestemmiare in chiesa che non si trovano affatto in una chiesa ma in un postribolo da camionisti in cui anche le nonne parlano di squirting e che dicano qualcosa di interessante o quanto meno divertente, quando spostare il punto di vista non servirà solo a trovare un meccanismo comico ma anche a spostare l’attenzione da comodi nemici (messi lì a tranquillizzare le nostre fisime), allora forse anche questo commento sarà del tutto inutile e fuori luogo.

  2. nagot ottobre 31, 2016 a 4:48 pm #

    l aspetto interessante dei commenti è quasi da brigate rosse, tanto peggio tanto meglio. come se la chiusura di colorado o made in sud o zelig creasse nuove opportunità per tutti coloro che finora non hanno fatto colorado o made in sud o zelig o tutte le altre che vi vengono in mente. ci vogliamo mettere in testa che finite queste tre trasmissioni chi non lavorava prima non comincerà a lavorare? vogliamo capire che nella maggior parte dei casi chi non ha fatto queste tre trasmissioni, o tutte le altre che vi vengono in mente spesso non è capace di fare questo lavoro? vogliamo capire che non sarà zoro o nemo o nemico pubblico o chissàchealtro a creare spazi per i comici? vogliamo capire che in passato era identico con altri nomi e altri numeri? vogliamo capire che nel 90% del mondo il mestiere del comico si svolge tra open mic a pagamento e 15 minuti in cui devi portarti il pubblico pagante se no non ti esibisci?
    chi gioisce di queste cose è un idiota o, al meglio, un cerebroleso carico di astio e di invidia perchè altro non riesco proprio a vedere. ne riparliamo quando chi non sta lavorando ora, non lavorerà domani. ciao

    • ananasblog ottobre 31, 2016 a 5:13 pm #

      Commento interessante che solleva tematiche essenziali: cosa succederebbe se finisse tutto?
      Hai perfettamente ragione: è sbagliato gioire.
      Però alla situazione attuale bisogna guardare come a un genitore un po’ anziano: puoi fare affidamento su di lui, adesso, ma prima o poi, non ci sarà più. Zelig in prima serata ci darà l’addio quest’anno e poi non si sa, se torna, ammesso che torni forse lo vedremo in “orario Zoro” e con budget da “Nemico Pubblico”. Colorado se non vado errato sta grattando la soglia del 4% di share. Made in Sud non è eterno.
      Tieni anche presente che l’attuale situazione è abbastanza fluida. Non c’è la dicotomia tra chi va in tv e chi ne resta fuori. Per un semplice motivo: i comici che hanno fatto alcune stagioni, alcune puntate, che faranno alcune puntate ogni tanto, sono TANTISSIMI, anzi, se facessimo il conto, vuoi vedere che risulterebbero più televisivi che non televisivi? Insomma prepariamoci, potrebbe succedere che dovremo fare da soli e senza un soldo in eredità. L’A

      • nagot ottobre 31, 2016 a 6:11 pm #

        amministratore, forse non ci siamo capiti. continui a girare intorno al problema del ‘mangiare’. ognuno libero di pensare che mal comune è mezzo gaudio, ma io lo trovo un filo idiota. televisivi/non televisivi. si vede che i pochi non televisivi li frequenti tutti tu. la dicotomia c’è eccome e sai perfettamente di cosa stiamo parlando. I tantissimi che hanno fatto anche solo un po’ di televisione ci hanno comunque guadagnato se non altro in notorietà nel loro bar. quelli meno idioti tra loro, hanno messo da parte qualcosa che non avrebbero altrimenti messo da parte. quelli meno idioti ancora speculano ancora su ‘da colorado’, ‘da zelig’, ‘da made in sud’.
        per me puoi anche togliere a queste persone la gioia di aver fatto parte di qualcosa, di aver lavorato con dei professionisti e di aver guadagnato due lire. ma temo che non ci riuscirai.

        certo poi ci sono i rosiconi, gli imbecilli tipo sincero o ruben malosha o quelli in malafede come…ma loro che gioiscano pure, tanto la loro condizione di perdenti non cambia.

        • ananasblog ottobre 31, 2016 a 7:32 pm #

          avevi cominciato bene, ti avevo fatto pure i complimenti per il commento, ma immediatamente mi sei scivolato nella trollata carica di rancore (e che palle però). Ruben Marosha (cui attribuisci il cognome di un personaggio interpretato da Gianni Cinelli) è una persona coraggiosa che ha fatto un formidabile servizio dietro le quinte dei laboratori Zelig, svelando il problema delle liberatorie farlocche, subendo un’indegna caterva di insulti. L’A

          • nagot ottobre 31, 2016 a 7:40 pm #

            interessante: come sempre fai finta di niente e di un post di 20 righe prendi le ultime tre e ci marci sopra. ora, ribadito che malosha è un cretino (ed eviterei di aggrapparti a questo per rispondere), faresti azione intelligente a restare sul pezzo e raccontare al popolo che ti segue cosa sarà una volta che la gioiosa macchina dello sfruttamento sarà finalmente messa a tacere per sempre. sai predire chi potrà finalmente mangiare di questo mestiere farlocco? hai progetti che possano trasformare i pesci e il pane in cibo? o, finita la tiritera delle critiche, non hai niente da proporre…

            • ananasblog ottobre 31, 2016 a 8:40 pm #

              Guarda che ci sto pensando seriamente: raccontiamo gli scenari possibili, descriviamo cosa potrebbe succedere. Sei invitato anche tu a dire la tua (evita le trollate però, tipo la reiterazione del “fai finta di niente” “cambi discorso” tipica azione da troll di periferia). Ovvio, gli imperi entrano in crisi e cadono per una serie di motivi. Nulla che possiamo fare o tentare di fare fermerà il cedimento strutturale dell’impero comico, quando avverrà. Ma parliamone, male non fa.
              Ti dico quale sarebbe l’ideale: hai presente la dicitura “executive producer” che si vede nelle serie tv e negli show ammericani? Si tratta di direttori artistici, capi progetto, coproduttori di grandi capacità unite alla bravura nel fare prodotti che producano utili alle reti televisive e a tutto l’indotto.
              Noi abbiamo avuto la sfiga di avere una direzione artistica bravissima a far soldi ma sostanzialmente inetta artisticamente, costretta quindi alla poca trasparenza per scaricare su comici e autori il peso della propria impotenza creativa. Gino e Michele sono gli archetipi di questa figura di producer. Sfiga massima ha voluto che sia andata così (Gaber, Dario Fo, Jannacci, Gino e Michele, crash). Adesso forse avremmo un cinema vitalissimo, sitcom esportate all’estero, serie tv coi controcazzi e show tv che reggerebbero la concorrenza di ciò che viene fatto all’estero. E ci sarebbe un indotto doppio, triplo, quadruplo rispetto all’attuale.
              Illudersi poi che sfruttando la forza lavoro con trucchetti tipo “il prossimo anno è il tuo, prepara 12 pezzi” il sistema vada avanti all’infinito, beh, è un’illusione destinata a spegnersi.
              L’A

              • nagot novembre 1, 2016 a 11:57 am #

                Non mi interessa difendere Gino e Michele, ma ho l’impressione che dare dell’incompetente a chi ha contribuito a inventare, ed è solo un esempio, Comedians, Su la testa oppure Emilio, nonchè quel fenomeno da baraccone che è Zelig (ti ricordo che è stato per tre anni di fila record di ascolti), risulti un filo anacronistico. Hai presente JJ Abrahams? E’ un buon executive producer o uno che ha avuto culo con Lost? Qual è il profilo professionale dell’executive producer?

                Dire che Gino e Michele sono due inetti artisticamente è da incompetenti. In questo mondo non si sopravvive di rendita per 40 anni. Non si è stimati da gente come De Capitani o Salvatores o Fo o Jannacci o Beppe Viola o Gaber o Serra o Bisio o Rossi o Benni se si è incompetenti. Non si crea Smemoranda da incompetenti. Non si crea nemmeno quella schifezza di Zelig da incompetenti. Credo che ti convenga fare un confronto onesto con i mondi che continui a riverire, tipo gli Stati Uniti, dove vengono bruciati decine di comici, serie televisive ecc. ecc. Dove importano comici e serie dall’estero in continuazione e dove la regola dei provini è un massacro da tortura. Non ci vuole cultura, basta ricordarsi Fame o Lenny.

                Aggiungo un’ultima cosa. Continui a lamentarti che i comici, poveretti, sono illusi, sfruttati e tenuti sulla corda dalla poca trasparenza. Allora inizia tu a dire ai poveretti che si illudono di avere un futuro davanti che sono solo dei ronzini. Inizia a scrivere i nomi e a dare i voti di quelli che starebbero meglio a casa loro che su un palco. E se non vuoi farlo pubblicamente, perchè è una cosa brutta che devono fare altri per te, almeno telefonagli e digli: ehi amico, guarda che fai proprio cagare, se ti dicono di preparare 12 pezzi ti stanno prendendo per il culo.

                Questo farebbe un bravo ed onesto executive producer. Ma sono abbastanza certo che nella prossima risposta saprai spiegare per bene cosa ti aspetti che sappia fare questa figura professionale.

                • ananasblog novembre 1, 2016 a 4:45 pm #

                  J. J. Abrahams non ha avuto certo fortuna. Lost deve molto ad Alias, la serie tv precedentemente prodotta da Abrahams stesso. Lì ci sono tutte le tematiche che poi sono state sviluppate in Lost che, inizialmente, avrebbe dovuto ispirarsi al film Cast Away. J. J. interpellato disse subito: “Se l’isola fosse il personaggio principale, la serie sarebbe molto più interessante”. Parliamo di una persona quindi sia di grande talento sia di grandi capacità manageriali.
                  La frase incriminata è: “direzione artistica bravissima a far soldi ma sostanzialmente inetta artisticamente” okay forse è un’affermazione un po’ estrema. Ma entriamo nel merito. La stima di Jannacci a un certo punto dev’essersi interrotta poiché dichiarò (qui https://ananasblog.wordpress.com/2011/02/03/cosi-parlo-enzo-jannacci/):
                  “I nuovi comici in tv sembrano tutti animatori di villaggi turistici. Braccia rubate all’ agricoltura, altro che neocomici. Non fanno che togliere spazio a chi merita. Anche Zelig non mi fa ridere per niente. Non c’è nessun vero talento, nessuno che abbia qualcosa da dire. è tutto troppo facile: noi facevamo anni di gavetta, studiavamo. Oggi prima vai in televisione, poi, semmai, impari”.
                  La stima di Beppe Viola dev’essere stata ottenuta a distanza dato che Gino e Michele, nella prefazione del libro dedicato al grande giornalista (Beppe Viola – Quelli che) ammettono di non averlo mai incontrato.
                  Smemoranda: ottima realtà imprenditoriale, assemblata con cose scritte da altri.
                  Le formiche: ottimo business assemblato con battute scritte da altri.
                  Zelig: come sopra (con l’aggravante di aver inventato il parassitismo autorale che poi ha infettato tutto l’ambiente).
                  “Inizia a scrivere i nomi e a dare i voti di quelli che starebbero meglio a casa loro che su un palco.” Non ci siamo: un anonimo che mi dice di fare nomi. Cominciamo dal tuo allora. L’A
                  PS l’anno prossimo è il tuo anno, puntiamo su di te, prepara 12 puntate (sapendo che non è vero) ha un solo nome: TRUFFA

                  • nagot novembre 1, 2016 a 5:18 pm #

                    visto che fai lo sborroncello. jannacci dove parla male di gino e michele, dove critica il metodo zelig, dove -soprattutto- prende lucciole per lanterne. facciamo un po’ di nomi e vediamo quanti di loro, nel 2003 anno in cui Jannacci parla, venivano dal nulla: bisio, oreglio, ale e franz, cirilli, manera, balasso, migone, cremona, forest, della noce, pisu,…sono i nomi che mi vengono in mente…i pali e dispari e fabrizio fontana che erano i più giovani erano comunque su piazza da almeno 5 anni. questo per quel che riguarda jannacci.
                    tu hai scritto: “Ma nelle parole di Jannacci c’è già tutto: l’abolizione della gavetta (quindi dell’unica possibile meritocrazia), la commercializzazione, il crollo verticale della creatività in favore della monocultura (fate pezzi, producete pezzi, portate pezzi…).” peccato non fosse così.
                    Delle formiche, le prime tre edizioni cedettero le royalties in beneficienza. Di Smemoranda, sai tutto quindi perchè risponderti🙂 chissà cos’hanno promesso quest anno a paco ignacio taibo, a licia troisi e davide oldani?!?
                    Di Zelig dì quel che vuoi, tanto rimane una delle trasmissioni di maggior successo della televisione italiana.
                    Sul parassitismo autorale come non darti ragione, visto che fai l’autore.
                    Sui nomi, hai capito perfettamente cosa ho scritto: a te decidere se dire a gente senza futuro ‘tieniti stretto un lavoro’ oppure ‘in quello che fai c’è molta energia. Se metti insieme 12 pezzi viene fuori uno spettacolo che si vende in tutto il mondo. Forse’.
                    Come dice il proverbio: son tutti busoni col culo degli altri

                    • ananasblog novembre 1, 2016 a 5:59 pm #

                      Jannacci aveva capito tutto (non è che ci volesse molto)
                      Amici di Maria De Filippi è una delle trasmissioni di maggior successo della televisione italiana.
                      Sei un autore (dico io).
                      Il mio profiler preferito invece ha messo giù un 4 o 5 nomi (fin qui non ha mai sbagliato).
                      A questo punto fai coming out data la notevole certezza in ciò che dici. Tanta autostima e onniscienza non può che collidere con l’atto di nascondersi che è invece segnale di vergogna delle proprie opinioni e del proprio background.
                      L’A

                    • nagot novembre 2, 2016 a 6:29 am #

                      il tuo profiler è un genio. se ne mette lì altri 5 o 6 indovina di sicuro. digli anche di rispondere al posto tuo, che almeno qualcuno non parla a sproposito

                    • ananasblog novembre 2, 2016 a 8:38 am #

                      Anonimato = poca credibilità. Ciapasù!

                    • nagot novembre 3, 2016 a 11:22 am #

                      roberto gavelli = autorevolezza pari a zero. vedi un po’ tu…

                    • ananasblog novembre 3, 2016 a 12:56 pm #

                      Amico mio, non è che insultando ottieni qualcosa.
                      Parliamo di te: provi profonda vergogna per ciò che hai fatto, altrimenti non ti nasconderesti dietro l’anonimato. Una storia così “gloriosa” (come stai cercando di venderla) andrebbe sbandierata ai 4 venti, portata con orgoglio a viso scoperto. Le porcate cui hai contribuito sono oramai agli atti. Non è una storia gloriosa ma una storia che ha degli aspetti miserabili, come la creazione su larga scala di un ottuso caporalato comico truffaldino, la pagina più nera della comicità italiana. Amico mio, almeno fare qualcosa per rimediare ai danni anche da te commessi, mai? Te capì? L’A

                    • nagot novembre 4, 2016 a 8:11 am #

                      caro amministratore, non è che insultando ottieni qualcosa.
                      Parliamo di te: provi profonda vergogna per ciò che hai fatto, altrimenti non ti nasconderesti in un buco di provincia a straparlare di altri che per cause sconosciute fanno il mestiere che avresti tanto voluto fare. Una storia così “gloriosa” (come stai cercando di venderla) andrebbe sbandierata ai 4 venti, portata con orgoglio tra gente che fa questo lavoro. Le porcate che hai combinato sono oramai agli atti. Non è una storia gloriosa ma una storia che ha degli aspetti miserabili, come la creazione su scala grazie a dio limitata di un’ottusa ignoranza in malafede, una pagina inutile della comicità italiana.
                      Amico mio, almeno fare qualcosa per rimediare ai danni anche da te commessi, mai? Te capì? Nagot🙂

                    • Claudio Masiero novembre 4, 2016 a 10:07 am #

                      Caro Nagot e caro A sembra quasi siate la stessa persona, scrivete le stesse cose. A mio parere siete i due lati della stessa medaglia. Ci fate vedere il vostro spessore?
                      Siete informati e ben destri nel linguaggio, vi leggo con una punta di sana invidia. Punto di vista di uno che la vita, lo ha portato a valutare dal basso della sua terza media.
                      Sembra giriate nel campo delle cento pertiche, camminate camminate, ma prendere in mano l’aratro per creare il solco per seminare, non se ne parla.
                      Sembra di essere nel backstage dei laboratori.

                    • nagot novembre 5, 2016 a 9:00 am #

                      caro claudio, forse hai ragione, ma mi indispone pensare che ci sia qualcuno che dà del ladro o del dilettante a chi non lo è. questa la differenza tra le due categorie di persone, l’amministratore e chi lui critica con livore:

                      http://www.huffingtonpost.it/giuseppe-fantasia/dieci-quadri-hopper_b_12786620.html (ma se preferite ce n’è una su La Lettura, su Sette, su Libero, ecc.)
                      vs.https://www.amazon.it/gp/product/B015KRWL4K?keywords=strega+forever&qid=1442834666&ref_=sr_1_1&sr=8-1

                      o anche, più semplicemente,

                      https://it.wikipedia.org/wiki/Gino_e_Michele
                      vs.
                      https://ananasblog.wordpress.com/

                      non bisogna essere addetti ai lavori, per vedere le differenze di valore, livello, cultura e intelligenza. saranno dei bastardi? può darsi. hanno fatto i soldi? sicuramente? ne hanno fatti guadagnare ad altri? anche. scrivono bene, direi di sì.

                      il resto sono solo fuffa e parole. di cui il titolare del ruolo di amminstratore è pieno. di parole e di invidia

                    • ananasblog novembre 5, 2016 a 9:29 am #

                      Sì, ma allora perché mentire vantando per esempio una stima di Beppe Viola e di Jannacci? Come sappiamo bene esiste una contro storia su Gino e Michele che te la possono raccontare quelli che c’erano ai tempi.
                      Poi se il luogo è così pieno di livore, perché vieni qua, leggi e commenti? ah scusa, domanda sbagliata o anche tu sei pieno di livore oppure questo blog consente di esprimerti liberamente.
                      Purtroppo il lascito di Gaber, Jannacci e Fo lo conosciamo, quello di Gino & Michele no (come opere personali, originali e caratteristiche di uno stile). Mozzati fa un libro su Hopper? Oh, ma sempre al traino di qualcuno, una roba originale mai?😉.
                      Purtroppo, ripeto, il lascito di Gino e Michele è il seguente:
                      A) la comicità italiana più brutta, inesportabile, inflazionata, che l’Italia abbia mai avuto.
                      B) la comicità ridotta a luoghi comuni commerciali televisivi scalettati (tranne rare eccezioni).
                      C) almeno 2 generazioni di comici bruciate dalla stupidità laboratoriale e televisiva (tranne rare eccezioni).
                      D) l’autorato comico ridotto a caporalato burocratico / selezionatore.
                      E) la creatività ridotta a parassitismo (lavoraci sopra, mettici più battute, il prossimo anno è il tuo anno)
                      F) sovraffollamento e disoccupazione diffusa.
                      G) l’abitudine mentale a mentire ai comici.
                      I) le infinite sofferenze INUTILI che le persone hanno dovuto sopportare.

                      Insomma, anche questi sono lasciti importanti, perché non parlarne?
                      PS dì al Michele che c’è un certo Picasso su cui si può scrivere un libro andando al traino del nome😉
                      Un abbraccio e stai sereno. Non saranno certo Ananas o Wikipedia a cambiare il karma o la storia.
                      L’A

                    • nagot novembre 5, 2016 a 10:33 am #

                      la risposta dell’ammnistratore ti rende chiaro il punto, claudio?

                      nella vita contano i risultati, caro claudio, compreso saper scegliere se scrivere un romanzo del cazzo che non vende nemmeno se lo regali, perchè è scritto male e racconta una storia inutile; oppure dedicarlo a dei quadri di un artista importante e ricevere discrete recensioni per come è scritto.

                      nella vita conta ciò un pochino che si è fatto. come dice la legge di murphy: chi non sa fare, fa il critico, chi non sa fare il critico fa l’amministratore di ananasblog

                    • ananasblog novembre 5, 2016 a 12:05 pm #

                      Amico mio non è che insultando…
                      E’ un po’ datato l’argomento “io sono io, voi non siete un cazzo, guarda qua il curriculum” condito con l’ossessione, tutta italica, verso il denaro accumulato nella vita e la visibilità ottenuta. E’ passato il tempo in cui la gente andava a Porto Cervo a guardare le barche dei vip.
                      Detto questo, Zelig ha avuto una storia positiva e, come in tutte le cose umane, un rovescio della medaglia. Questo blog si è occupato del lato oscuro della creatura ginomichelesca, riconoscendola come uno specchio del duo (lascia perdere Bozzo, Turati, che non hanno mai contato un piffero) con le insicurezze del caso, l’ansia di controllo e di mettere le mani sulla creatività altrui. Erano fin dall’inizio cose risapute, ma sussurrate, dette di nascosto. Il blog le ha rese evidenti, tanto che adesso la percezione del lato oscuro di Zelig è accettata e conosciuta pubblicamente e in maniera definitiva. Secondo me il lato negativo, alla fine, ha preso il sopravvento e portato l’ambiente tutto all’attuale crisi senza apparenti vie d’uscita. La favola dei due talent scout bonari e talentuosi che il simpatico duo ha cercato di vendere, forse ha qualche base, però è sostanzialmente farlocca.
                      Perché è importante tutto ciò? Perché di solito ai danni commessi si cerca di rimediare e di danni, il duo magico, ne ha fatti davvero tanti. Ora se invece di crogiolarsi in modo consolatorio sul curriculum assumendo pose alla Marchese del Grillo, si rendessero conto della cosa, forse si potrebbe avviare qualcosa di buono. Dato che ormai i danni sono accertati, riconosciuti e resi pubblici. Tipo rimettere su qualche mattone sui muri che hai fatto crollare tu.
                      L’A

                    • Claudio Masiero novembre 5, 2016 a 1:56 pm #

                      Io di fronte a voi non sono un cazzo.
                      questo sia ben chiaro-
                      @Nagot io e te, (scusa il tu, ma non andrò ad eccedere nella confidenza) ci conosciamo, o abbiamo mai condiviso palco o camerino assieme? gradirei una risposta sincera. Mi basta un si o un no…tipo referendum.😉

                      A dirla tutta ho visto nascere questo blog, l’ho supportato da anonimo e firmandomi. Comprendo la libertà che lascia l’anonimato nel liberarsi o solo per stuzzicare la conversazione, che altresì potrebbe essere contaminata e sopita dai se e circostanze date, legami lavorativi o di interesse.
                      Firmandomi ho cercato di narrare mi esperienze cercando di NON autocelebrarmi.
                      Non so se l’A lo faccia per invidia o per spirito sindacalistico. Inizialmente il blog era denuncia di un aspetto che non era arte, ma tutt’altro.
                      Personalmente mi sono allontanato dalle quinte dei laboratori, appunto per quel risentimento che aleggiava pesante.
                      Poi nel 2009 ho lanciato un’idea che venne presa di petto da comici, che ho ribattezzato come, “Detentori del santo Graal della comicità”
                      Visto che non amo scendere in campo con persone scarse di intelletto, mi devasterebbero in esperienza. Mi sono ritirato nelle mie stanze.
                      Non sono completamente d’accordo con l’A ma devo riconoscergli dei meriti, aprire gli occhi a chi volesse accedere a certe situazioni artistiche.
                      Ovvio che se si è dall’altra parte della scrivania non lo si condivide.

                      Quindi per cui la risposta che ti ha dato, non cambia l’idea che ho di lui, visto che lo conosco personalmente. (siamo nemici sinceri).
                      Come non cambierebbe l’idea che ho di te, o che avrò di te quando mai ti conoscerò.

                      Una sera Piferi mi definì, ma anche Vito Pallavicini lo fece in modo diverso. Un diamante grezzo che se mi smussassi un attimo, potrei raggiungere vette alte.
                      Credo sia stato un modo educato per darmi della testa di cazzo…ma mi va bene così.

        • sob novembre 1, 2016 a 7:03 am #

          Sob…

        • sob novembre 1, 2016 a 7:58 am #

          A Nagot.
          Leggi male e interpreti paggio, rosichi nel leggere altri che esprimono il loro punto di vista, per spirito giornalistico o per colmare i loro dubbi.
          Firmandoti Nagot sancisci ciò che sei.

          • Sob novembre 1, 2016 a 11:29 am #

            Firmandoti Sob sancisco il figlio di puttana che c’è in me.

            • nagot novembre 1, 2016 a 11:57 am #

              lo dico a tua madre? per spirito giornalistico, si capisce :d

              • Sob novembre 1, 2016 a 1:28 pm #

                Ok..se passi personalmente, avvisami che ci beviamo uno birra.

      • kid novembre 1, 2016 a 1:17 pm #

        Bè sicuramente ci sarà dell’altro! Posso fare una domanda ingenua? Ma in che modo deve fare ridere un comico? Se quello che vediamo non vi piace?

        • ananasblog novembre 1, 2016 a 4:51 pm #

          Bah, diciamo che:
          Le mamme cucinano molto specialmente a Pasqua (l’abbiamo capito) le donne hanno sbalzi d’umore e alla domenica vogliono andare all’Ikea (l’abbiamo capito) che, dopo una certa età, i buffi costumi e i tormentoni andrebbero dismessi poiché mettono tristezza, eccetera, eccetera.

  3. Luther Caligine ottobre 31, 2016 a 1:07 pm #

    Torna a casa, lessico.

  4. Sincero ottobre 31, 2016 a 10:08 am #

    Se decidi di far esibire anche comici nuovi non dipende da loro se il Format è antiquato e gli ascolti calano! Bisogna avere il coraggio di chiudere per mandare in onda un nuovo Format e dare spazio in tv anche ai nuovi comici, e non farli fuori a piacimento. A MEDIASET, a differenza della RAI che è pagata da tutti gli Italiani per cui si dovrebbe scegliere di dare spazio solo alla Qualità, gli ascolti sono importanti perché si va avanti grazie alla Pubblicità e faranno il possibile per cercare di aumentare gli ascolti il minimo indispensabile per andare ancora in onda e fare i soldi facili facili, ma anche se mischi le carte non serve a niente perché le carte sono sempre le stesse da anni ed anni ed hanno S T U F A T O!
    Adiòs.

  5. Claudio Masiero ottobre 30, 2016 a 8:25 pm #

    Quando le combinazioni di gioco finiscono….bisogna solo avere il coraggio di rimestare le carte.

  6. Dada ottobre 30, 2016 a 7:30 pm #

    Ma non si scrive “lettera di licenziamento”?

    • ananasblog ottobre 30, 2016 a 7:31 pm #

      Prima dovrebbe esserci un’assunzione. L’A

  7. Claudio Masiero ottobre 30, 2016 a 7:19 pm #

    Io un’ idea per riorganizzare i comici , mi era venuta. Niente di eclatante ma sarebbe potuta funzionare.

    • Dada ottobre 30, 2016 a 7:28 pm #

      Ma non si scrive “avrebbe” potuto funzionare?

      • ananasblog ottobre 30, 2016 a 7:29 pm #

        forse per questo non ha funzionato😉

        • Claudio Masiero ottobre 30, 2016 a 7:31 pm #

          Ahahahah ah
          Secondo me é il liquore al Cumino che ho fatto oggi che funziona,.

          • Dada ottobre 30, 2016 a 7:33 pm #

            😂

            • Claudio Masiero ottobre 30, 2016 a 7:55 pm #

              Scusate la locuzione caratteristica di prima, ma i fumi del cumino e il suggeritore del tablet hanno avuto la meglio. Purtroppo il suggeritore non ha il copione finale e fa un po’ quel cazzo che vuole.
              Cmq paura, alcool 95 gradi e semi di Cumino per 60gg. Poi miscelare con acqua e zucchero e imbottigliare.
              Dai se il mondo del cabaret implode scambiamoci le ricette. ahahahahhahah

        • Anonimo ottobre 30, 2016 a 8:45 pm #

          😂😂😂😂 tornerà il live ma andranno avanti solo quelli che scrivono cose decenti

          • clamacab ottobre 30, 2016 a 10:13 pm #

            Sarebbe bello.
            Secondo me tre comici a serata, con caratteristiche differenti, potrebbe essere un modo per riportare alle vecchie abitudini. Un palco, un gelato e l’ occhio di bue. Punto.
            Nel 2009 mi persi a creare un piano di lavoro, una struttura organizzativa che potesse dare un briciolo di dignità alla manovalanza artistica.
            7 anni fa venne presa male, che possa tornare utile in un prossimo futuro?!

  8. Godo ottobre 30, 2016 a 6:39 pm #

    Godo a bestia

    • ananasblog ottobre 30, 2016 a 6:51 pm #

      Per carità, quando si tratta di godere… c’è stato il 68, la rivoluzione sessuale, la consapevolezza del proprio corpo, però sono notizie che andrebbero prese con un sottofondo di tristezza, con un understatement privato e sommesso. Nessuno faccia partire il trenino e metta in sottofondo meu amigu Charlie… La strada verso un mondo migliore è ancora da trovare. L’A

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