Archivio | novembre, 2016

Il lato oscuro di Zelig: le “vittime”

29 Nov

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Questo articolo fa parte delle celebrazioni per i 20 anni di Zelig, del quale la cosa più interessante è indubbiamente il lato “nero”. Il 1° dicembre inizia la prima delle quattro puntate di Zelig Evento, ma questo non è interessante (il prossimo comico è… eccetera, eccetera). Il lato “dark” è una creazione originale dei leader Gino Vignali e Michele Mozzati (Gino & Michele) cui i quadri minori si sono adeguati. Per comprendere questo post occorre aver letto: I comici trattati come bambini…Cosa significa trattare i comici come bambini? Significa nascondere delle informazioni, tenerli all’oscuro, a volte mentire apertamente allo scopo di ottenere qualcosa da loro.” E aver letto anche Il lato oscuro di Zelig: cattiveria o necessità di management? “Ai comici Zelig venivano somministrate dosi di dolore e sofferenza inutili, inutili poiché non servivano a migliorare lo show, piuttosto sembravano inflitte senza uno scopo pratico”.

LE VITTIME il sistema Zelig, basato su tre pilastri (1. Tenere le persone nel mistero, 2. Indurre frenesia produttiva, 3. Infliggere sofferenza emotiva non necessaria) provocava delle vittime. Era inevitabile. Qualsiasi sistema ne crea un certo numero. Però ci sono delle caratteristiche che sono tipiche della vittima zelighiana:

  • Può essere un bravo comico oppure un comico improbabile, non importa. 
  • Deve avere l’ansia di raggiungere ciò che non raggiungerà mai.
  • Deve starci male, essere sottoposto a periodici up and down di umore.
  • Deve tornare periodicamente, seguendo certi input che gli vengono dati.

La vittima può uscire per certi periodi dal suo status, ricaderci ogni tanto o non caderci più (in alcuni casi, andarsene gli risolve la crisi e spalanca le porte al successo personale). La vittima può anche andare in televisione (a sprazzi) ma ciò, strano a dirsi, lo vittimizza ancora di più. I casi peggiori, ovviamente, sono quelli cronici.  La Direzione Artistica ha già deciso che non punterà su di loro, ma li guarda agitarsi, dibattersi anche per lunghi periodi (anche per 10 e più anni) senza intervenire. Anzi, la Direzione Artistica sembra fare il necessario per spingere quelle persone verso lo status di vittima cronica.

Requisiti: per fare sì che il “mercato delle vittime” prosperi occorre non provare empatia verso le persone. L’ideale sarebbe percepirle come sagome di cartone intercambiabili. Se ci fosse empatia ci sarebbe rispetto e ognuno riceverebbe le informazioni giuste (tu ci interessi, tu no, tu torna tra un anno, tu farai 5 puntate, tu 10…) e ognuno potrebbe metabolizzare i dati di fatto. La vittima invece è costretta a metabolizzare le false speranze. La dirigenza sublima tutto ciò nell’aggettivo “stronzo”. Essere “stronzi” è qualcosa di cui in fondo ci si compiace, anche se potrebbe nascondere (non lo sapremo mai) una cattiveria d’animo molto meno simpatica. Continua a leggere

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Colorado 25 novembre ultima puntata

25 Nov
Luca e Paolo

Scene così per un po’ non ne vedremo più

L’ultima puntata di Colorado del 25 novembre 2016 ha realizzato 952.000 spettatori share del 3,5% nella parte Colorando e 1.373.000 spettatori e uno share del 6,3% nella stessa trasmissione (dovrebbe essere una media del 4,9% circa). Curiosamente Nemo, su Rai 2, ha realizzato più o meno gli stessi numeri di Colorando (906.000 spettatori e il 3,4% di share) pur presentando cose tipo: un servizio da Mosul. Segnaliamo anche che il prestigioso blog Davide Maggio ha iniziato a segnalare l’anomalia (vedi qui) mentre riportando solo la seconda parte gli ascolti risultavano più alti, ma ovviamente “gonfiati” (che abbiano influito le segnalazioni dell’Amministratore di questo blog? Ah, saperlo…). Un invito alla Colorado Film a Mediaset a Publitalia (o chi per loro): non sarebbe meglio, dalla prossima volta, evitare gli spacchettamenti su una trasmissione che è un tutt’uno? A tutela degli investitori, ovviamente.

Qui su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Da segnalare la presenza de I Camillas autori della sigla e il ritorno di Paolo Ruffini in promozione al film di Natale (Natale a Londra, Dio salvi la Regina) cui facciamo un in bocca al lupo  Ci segnalano invece che, tra coloro coinvolti all’inizio, quelli che hanno fatto una o zero puntate sarebbero all’incirca il 20% del cast. Risulterebbero a zero puntate I Tracataiz, Andrea e Simone, Milani e De Santis, Federica Ferrero, Jurij Mascherpa, Giancarlo Barbara.

Ora però siamo nel futuro, vediamo come sarà (leggi qui).

Ananas Blog

E se domani? … Cosa ci aspetta nel futuro?

24 Nov
un personaggio del futuro? (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

un personaggio del futuro? (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

Antefatto: ci sono alcuni comici giunti da poco sulla scena (ma non facciamo i nomi) che appartengono a un genere di comicità molto in voga soprattutto all’estero (ma non citiamo il genere). Questi comici, soprattutto uno (non facciamo il nome) provocano reazioni rabbiose, stroncature, insulti, auguri di una brutta fine professionale, reazioni quasi sempre anonime. Andiamo però oltre.

Proviamo a cambiare prospettiva: a chi gioverebbe? Anzi, mettiamo che la cosa sia già successa: il comico tal dei tali e il comico tal altro sono in miseria e friggono patatine nei fast food o nelle sagre. Finiti. Dimenticati. Ci siamo liberati dalla loro presenza ingombrante. Possiamo ragionare sul futuro a mente fredda. Cosa ci aspetta? C’è qualche possibilità di rinnovamento o di cambiamento? Si aprono nuovi orizzonti?

Possiamo notare che si stanno moltiplicando le situazioni di “comparsata gratuita” con l’allargamento della formula “talent” a un numero crescente di format, quindi a sempre più comici. Il meccanismo azzera tutto: il veterano, il professionista messi assieme al neofita (che si esalta e dice: che bella opportunità che mi avete dato) i neofiti arrivano in massa. Saranno sempre di più di stagione in stagione (se continua così). Gente a cui vendere un corso o uno stage? Saranno loro l’indotto? Sarà un cane che si morde la coda e poi se la mangia? Continua a leggere

La prima serata Rai da Sbandati ad Ah Ah Car

22 Nov
Filippo Giardina a Sbandati in prima serata

Filippo Giardina a Sbandati in prima serata

Ieri sera c’è stata la puntata di esordio di Sbandati promosso in prima serata (15 minuti a partire dalle 21.05), dove rimarrà per 15 giorni, fermo restando l’appuntamento del martedì in seconda serata.  Sbandati interessa al blog per la presenza del comedian Filippo Giardina fondatore di Satiriasi e anche di Velia Lalli (sempre proveniente da Satiriasi), nonché per gli ex Made in Sud Gigi e Ross alla conduzione. Con Giorgio Montanini (Nemo) sono tre i comedian provenienti da quel gruppo che se ne stanno in prima serata. Eppure, meno di tre anni fa, un autore di Colorado mi sentenziò “La stand up comedy non andrà MAI in tv, in Italia (con mano sulla spalla e tono paterno di chi ha capito tutto e spiega a chi non ha capito niente).

Sbandati può non piacere, può essere considerata troppo “pop” per un duro e puro come Filippo Giardina. Però indubbiamente è una seconda serata di Rai 2 che, finalmente, funziona e ha un buon ritmo, dopo le prestazioni deludenti dei vari Sorci Verdi e Razzi Laser eccetera.

lo zimbello e i conduttori che si fingono schifati

lo zimbello e i conduttori che si fingono schifati

Ieri sera su Rai 4, ore 20.30 è andata anche in onda la prima puntata di Ah Ah Car, trasmissione comica girata in macchina e condotta da Sergio Friscia e Barty Colucci (da RDS). Ah Ah Car (richiamo a Bla Bla Car) è il primo dei quattro format che hanno come capoprogetto Paolo Mariconda e che dovrebbero contribuire a rinnovare Rai 4 e a orientarla di più verso i giovani. Il secondo sarà Challenge 4 (di cui abbiamo parlato qui). Che dire… Sembrerebbe una corrida comica con una forte presenza di “freak” o “Zimbelli” che vengono dileggiati dai conduttori (tipo una signora anziana che poi viene abbandonata su una panchina) e l’inserto di qualcuno magari un po’ più bravo. Da segnalare Matteo Colucci che ha già partecipato a Eccezionale Veramente con un pezzo di Carlin – Viglianese.

Sembrerebbe appunto una Corrida o meglio una C. Orrida (dove il C puntato sta per Comicità e Orrida è l’aggettivo). Sembrerebbe qualcosa che induce negli animi più sensibili a una malinconia senza fine. Sembrerebbe qualcosa che c’entra poco col giovanilismo, piuttosto già datata, che sarebbe stata forse un’innovazione su Happy Channel nei primi anni 2000. Sembrerebbe… poi magari non sarà così. Diventeremo tutti zimbelli per un minuto? Ah, saperlo…

PS: aggiornamento: “Ah Ah Car ha ottenuto 88.000 spettatori con lo 0.3%” “Sbandati segna 889.000 spettatori con il 3.12%.” (fonte Davide Maggio).

Ananas Blog.

17 novembre 2016: Colorado versus Giorgio Montanini

18 Nov

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La puntata di Colorado del 17.11.2016 ha fatto 1.243.000 spettatori, share 4,53% nella parte Colorando e 1.549.000 spettatori, 7,26% di share nel programma (facendo la media verrebbe fuori un 5,8%). Curiosamente la puntata è andata in sovrapposizione con un monologo satirico di Giorgio Montanini, all’interno di Nemo, in prima serata su Rai 2 (spostato al giovedì e in risalita di ascolti). Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Vediamo cosa è successo: Max Pieriboni, il wrestler Black Pittbull ha l’onore di aprire. Guest Elena Morali. Paolo Franceschini con la chitarrina e i calembour demenziali. Ria Antoniou in versione abitino nero, Claudia Lauretta imita Sgarbi. Sigla. Max Cavallari designer milanese (quelli che vanno al mare si chiamano bagnanti, quelli che vanno in piscina si chiamano piscianti). Hermes e Titina, poi Gianluca Impastato con la saga del Grande Fratello Vip.

Pino e gli Anticorpi Marina Militare (combatte sui dragamine? Dragon Ball). Lupetto Esploratore Perfetto con Scintilla, con guest Luca e Paolo. Cristina D’Avena: Kiss di Prince mixata con Memole. I Panpers fanno un po’ di sociologia. I Pantellas. Nando Timoteo con le news e Lauretta imita Trump che ha la voce di Renato Pozzetto (con alle spalle Ria Antoniou). Scintilla ed Elena Morali. I The Jackal in video con la via del Kinder Bueno.   Continua a leggere

Il lato oscuro di Zelig: cattiveria o necessità di management?

16 Nov

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Zelig festeggia 20 anni di tv e questo blog celebrerà l’evento a modo suo raccontandone gli aspetti più oscuri e controversi. Per proseguire occorre aver letto l’articolo: I comici trattati come bambini (quando cominciò tutto) in cui si precisa che: Cosa significa trattare i comici come bambini? Significa nascondere delle informazioni, tenerli all’oscuro, a volte mentire apertamente allo scopo di ottenere qualcosa da loro. Questo concetto è importante per cercare di comprendere a pieno l’aspetto “nero” dell’allegra banda di viale Monza 140, Milano. (NOTA: questo post ha contenuti che potrebbero risultare deprimenti. In effetti, lo sono).

Un fulmine a ciel sereno – il 19 maggio 2010, totalmente inaspettato, nasceva Ananas Blog, che esordiva con un articolo intitolato: “2005/2006 una stagione terribile” (leggi qui il post) primo della serie dal tema: “Zelig, la creazione  artificiale dell’ansia”. Era imperniato sull’episodio della copertina di Sorrisi & Canzoni TV che era stata dedicata ai nuovi comici Zelig Off (allora su Canale 5 e rampa di lancio per il Circus, quindi per il grande successo). Una parte di questi comici non fecero la trasmissione però furono lasciati “macerare” fino all’ultimo nell’attesa. Nel post si osservava in modo profetico che:

L’ansia è una forma di sottomissione: più uno sta male, più tenterà di alleviare il dolore gettandosi sul prossimo provino, sul prossimo laboratorio, sperando di trovare sollievo al male, alla frustrazione, alla disperazione. Questo crea una grande riserva di manodopera gratuita da cui attingere quando serve, un monopolio di “alberi da frutto” su cui allungare la mano solo quando c’è qualche frutto succoso che è maturato, ma che poi lascia marcire tutti gli altri sui rami.

Da allora questo metodo si è espanso e, mentre l’impero Zelig andava verso un lento declino, veniva adottato  anche da altre realtà comiche.  I progenitori sono indubbiamente Gino e Michele (i leader di Zelig) a cui il blog riconosce il merito di un’invenzione  che è così funzionale da poter essere usata anche altrove senza l’intervento di chi l’ha creata. Il metodo, da un lato, ha delle caratteristiche che assomigliano a quelle di altre attività produttive (per esempio:  i talent) e, dall’altro, possiede delle peculiarità uniche e originali. Continua a leggere

Cialtronight alla 6° stagione: il segreto di un successo live

14 Nov
La locandina di Cialtronight

La locandina di Cialtronight

Cialtronight è un contenitore comico, un David Letterman un po’ cialtrone dove, al cast fisso, di volta in volta si aggiungono ospiti conosciuti. La location è il Teatro il Piccolo di Forlì, uno spazio da 300 posti che registra, a ogni appuntamento mensile, il tutto esaurito. Nell’ultima stagione, poi, ha visto il triplicarsi degli abbonati.

Quali sono i segreti di un successo live di lunga durata?

Per prima cosa il cast fisso, a partire dall’ideatore Andrea Vasumi, conduttore, monologhista, padrone di casa. Poi ci sono: Enrico Zambianchi, Lorenzo Lanzoni, Marco Dondarini & Davide Dal Fiume, Miguel (che è anche autore), Laura Padovani (show girl) e Claudia Cieli (cantante). Ovviamente lo show non segue uno schema fisso, laddove  anche l’improvvisazione col pubblico ha un suo ruolo importante.

Coreografie demenziali al Cialtronight

Coreografie demenziali al Cialtronight

Una sorpresa sono gli ospiti: Cacioppo, Giacobazzi, Cevoli, Pizzocchi, Lastrico, Gene Gnocchi, comici anche di grande popolarità che vengono talvolta a provare i loro pezzi e, più spesso, per amicizia e stima verso il padrone di casa e per l’atmosfera particolare che si respira al Teatro il Piccolo. Oltre a questi sono stati intervistati personaggi sportivi, politici e artisti (per esempio il pluricampione di nuoto Fabio Scozzoli) e c’è spesso uno spazio dedicato all’ospite librario. Continua a leggere

Arnaldo Mangini: perché sono andato in Albania…

12 Nov
Arnaldo Mangini con Jango Edwards

Arnaldo Mangini con Jango Edwards

 Arnaldo Mangini, comico e  clown (noto anche come sosia di Mr Bean) è un artista spesso in tournee all’estero. In questi giorni sta preparando Zen & Now, spettacolo con la regia del grande Jango Edwards (di cui c’è stata l’anteprima il 7 ottobre 2016 al Centre Civic Drassanes di Barcellona). Soprattutto per questo, Mangini non ha mai frequentato troppo l’ambiente televisivo (non c’ha tempo, lavora altrove, al lunedì quando si registra o si fanno le prove tv sta ritornando dalla Germania, etc.). Quale sorpresa è stata nel vederlo partecipare alla versione albanese di “Tu si que vales…” (guarda qui il video!!! ). Incuriositi, l’abbiamo intervistato su una scelta che potrebbe sembrare un “cedimento” al lavoro gratuito e alla voglia di apparire in tv:

ARNALDO, PERCHE’ SEI ANDATO A TU SI QUE VALES – ALBANIA?

Perché mi hanno pagato un cachet per la puntata, coperto tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio, compreso un tour turistico guidato a Tirana. Mi hanno anche concesso 10 minuti (senza tagli), che è il tempo adatto a mostrare al meglio ciò che si fa. Hanno un altro modo di trattare gli artisti.

HAI RICEVUTO CHIAMATE DA TU SI QUE VALES – ITALIA? ITALIA’S GOT TALENT? ECCEZIONALE VERAMENTE?

Sì, in continuazione, ma non sono mai andato.

PERCHE’?!

A malapena recuperi le spese. Hai poco tempo, ti possono tagliare il pezzo tutte le volte che vogliono. Sei carne da macello e li devi pure “ringraziare per l’opportunità”. Gli interessi non come artista, ma come “riempitivo” affinché si possa fare la loro trasmissione.

GRAZIE ARNALDO. 

un frame di Arnaldo Mangini a Tu si que vales Albania

un frame di Arnaldo Mangini a Tu si que vales Albania

Ananas blog

Colorado la puntata del 10 novembre 2016

11 Nov
Luca e Paolo, Paci e Cavallari

Luca e Paolo, Paci e Cavallari

La puntata di Colorado del 10 novembre 2016 ha totalizzato 1.123.000 spettatori e uno share del 4,2% nella parte Colorando, nella seconda parte 1.523.000 spettatori e uno share del 7,1% (Dovrebbe essere quindi una media del 5,6% o giù di lì). Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Vediamo cosa è successo: Luca e Paolo, piccolo momento d’attualità con battute sul referendum. “Vai a lavorare” con Enzo Paci e Max Cavallari.  Anteprima I Pantellas. Franco Rossi cantante di liscio (alla sagra dei mimetizzati, I Camaleonti). Il giovane Davide D’Urso col ragazzo bullizzato (anche da “Sterpone” che salutiamo). Ria Antoniou dalla Grecia, la fatina della feta, poi Claudio Lauretta che imita Sgarbi. Gianluca Impastato entra nella casa del Grande Fratello Vip ormai vuota. Enzo Paci – Mattia Passadore con la guest di Scintilla che fa un bel lavoro di mirroring.  

Impastato 2. Toni Bonji (Patty Pravo, amicizia lunga). Dario Cassini sulla paternità (la donna: se non dorme lei, non dormi neanche tu). Cristina D’Avena che ibrida La Isla Bonita di Madonna con Sailor Moon, canzone registrata prima della débâcle orale di Madonna a favore di Hillary Clinton (peccato ci si poteva giocare sopra), guest Franco Rossi (sai cosa dice Sailor Moon a una Barbabietola? Sail’ortaggio del mio cuore) finale con Popeye. Luca col cantante Nek che si esibisce in un calembour: giuliva = proposta di abbassare l’Imposta Valore Aggiunto. Pino e gli Anticorpi addestratori di cani (bau bau doiu) Ce l’hanno i boxer? L’elastico. Piacere, Volpino la Lavatrice. Paolo lancia Lupetto Esploratore Perfetto con Scintilla.

Vai a lavorare: Scintilla è stato in una toilettatura per cani. News: Hermes e Titina. Max Cavallari col designer milanese. I The Jackal col video su come mantenere la calma. Herbert Cioffi col tormentone onomatopeico “Sgnaffi sul Gnulo” (prossima uscita: “Rita nel gnulo”). I Pantellas coi loro video prima e dopo. Toni Bonji, questa volta con le ombre cinesi. Impastato 3. Nek canta “Unici”. La cronaca di Ananas finisce qui. Da segnalare l’esordio di Francesco d’Antonio, il ritorno di Peppe e Ciccio, il ritorno del grande Peppe Iodice.

Ananas Blog

i comici trattati come bambini (quando cominciò tutto)

7 Nov
un bambino con occhiali scuri

i bambini vanno tenuti all’oscuro (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

Parlando con un comico che va spesso in televisione (ma disilluso dalla situazione generale) a un certo punto è venuto fuori col seguente concetto: “Purtroppo noi comici siamo trattati come bambini”. In effetti è vero anche se non è stato sempre così. Per esempio un geniaccio e talent scout come Enzo Jannacci ha sempre trattato gli artisti da suoi pari, gente con cui collaborare, da far crescere. Andava tutto bene allora, poi c’è stato il punto di rottura.

Cosa significa trattare i comici come bambini? Significa nascondere delle informazioni, tenerli all’oscuro, a volte mentire apertamente allo scopo di ottenere qualcosa da loro. L’obiettivo di solito è: spingerli a creare più sketch possibili, impedire che se ne vadano, mantenerli su un basso livello di autostima e di consapevolezza. Il contrario di questo atteggiamento sarebbero: lealtà, condivisione, creazione di gruppi basati sullo scambio di idee e rispetto della persona.  Così come succede quasi ovunque nelle realtà più sane, cosa che a noi a un certo punto è stata negata.

Facciamo un esempio:  a certuni che hanno fatto il provino per l’ultima stagione di Colorado sono state dette cose tipo “bravo, ci piaci, puntiamo su di te, lavoraci sopra, prepara 10 puntate”. Perché si dicono queste cose? Per cattiveria? Per incapacità? Per disprezzo verso il prossimo cui è meglio mentire? Non si sa, ma il risultato è sempre uno: tenere le persone aggrappate alla speranza, quindi produttive, quindi predisposte a creare idee e sketch che, se va bene, verranno usati e che, se non verranno usati, tanto non protesterà nessuno, quindi chi sta sopra la farà franca comunque. Continua a leggere

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