17 novembre 2016: Colorado versus Giorgio Montanini

18 Nov

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La puntata di Colorado del 17.11.2016 ha fatto 1.243.000 spettatori, share 4,53% nella parte Colorando e 1.549.000 spettatori, 7,26% di share nel programma (facendo la media verrebbe fuori un 5,8%). Curiosamente la puntata è andata in sovrapposizione con un monologo satirico di Giorgio Montanini, all’interno di Nemo, in prima serata su Rai 2 (spostato al giovedì e in risalita di ascolti). Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Vediamo cosa è successo: Max Pieriboni, il wrestler Black Pittbull ha l’onore di aprire. Guest Elena Morali. Paolo Franceschini con la chitarrina e i calembour demenziali. Ria Antoniou in versione abitino nero, Claudia Lauretta imita Sgarbi. Sigla. Max Cavallari designer milanese (quelli che vanno al mare si chiamano bagnanti, quelli che vanno in piscina si chiamano piscianti). Hermes e Titina, poi Gianluca Impastato con la saga del Grande Fratello Vip.

Pino e gli Anticorpi Marina Militare (combatte sui dragamine? Dragon Ball). Lupetto Esploratore Perfetto con Scintilla, con guest Luca e Paolo. Cristina D’Avena: Kiss di Prince mixata con Memole. I Panpers fanno un po’ di sociologia. I Pantellas. Nando Timoteo con le news e Lauretta imita Trump che ha la voce di Renato Pozzetto (con alle spalle Ria Antoniou). Scintilla ed Elena Morali. I The Jackal in video con la via del Kinder Bueno.  

Enzo Paci Mattia Passadore, dall’oculista. Toni Bonji (il pesce è un animale che non sta né in cielo né in terra). I Pantellas con un video: quando l’amico si fidanza, scompare (prossimo video: quando nasce un figlio si fa  meno sesso). Lorenzo Baglioni e i Supplenti Italiani sulle leggi di Keplero. Paolo ipnotizzato dal gobbo per un istante. Alberto Farina (io e mia sorella giocavamo a “indovina chi è tu padre”). Enzo Paci con la mamma di Passadore. Dario Cassini, col figlio che compie un anno, nomi strani dei figli dei vip.

Paolo Lipari: se tornasse oggi Gesù, Giuda non gli darebbe l’amicizia. “Vai a lavorare” Enzo Paci è andato a fare il barista (come Passadore). Intanto, su Rai 2, sale sul palco di Nemo, Giorgio Montanini: italiani, vi sentite più poveri. Briatore fa una vita di merda. Briatore vive per gli sguardi adoranti della gente. Togliete l’invidia, voi potete essere il Briatore dei negri… Per sentirvi ricchi non dovete avere paura della rabbia degli sfruttati… Bombardiamo paesi, li stupriamo e gli portiamo via le risorse.  Evitate l’approccio coi lavavetri da poveracci… d’estate a Ladispoli o Fregene… potrete sentirvi come quei figli di puttana che invidiate… Tornando a  Colorado c’è Impastato nella casa del grande fratello vip.

La cronaca di Ananas finisce qui. Da segnalare in seguito il ritorno del giovane Daniele Gattano, di Francesco D’Antonio, di Mary Sarnataro.

Pezzo migliore della serata: Giorgio Montanini (in outsourcing). Il confronto è stato impietoso. Su Rai 2 andava in onda un pezzo di satira ben scritto, divertente e profondo, interpretato con una faccia di tolla impagabile, con le zampate al momento giusto che strappano la risata vera (perché inaspettata) e non “a comando” e non basata su ciò su cui siamo già d’accordo. A Colorado (con comici tutti bravi, per carità), nel confronto, si precipitava in un infantilismo cronico e insincero (nella speranza che qualche bambino in più faccia alzare la curva dello share), nel già visto e rivisto, nel luogo comune comico ripetuto così tante volte che si fa fatica a ricordare la prima volta che si è sentito (i figli dei vip hanno nomi strani, ma va?), nella gag usurata, nel gioco di parole che diventa l’unico modo di sbrogliare una situazione intricata, tirando la palla in tribuna.

C’erano più contenuti nei pochi minuti di Montanini che in tutto l’interminabile pippone coloradiano. Su questo dovreste rassegnarvi, meditare in silenzio e capire su dove abbiamo fallito tutti quanti in questa sconfitta epocale.

 

Giorgio Montanini a Nemo

Giorgio Montanini a Nemo

Ananas Blog

133 Risposte to “17 novembre 2016: Colorado versus Giorgio Montanini”

  1. lo zio di zio pino novembre 22, 2016 a 11:39 am #

    Riassumendo. Il tema è Colorado -che fa cagare- contro Montanini -che è fico. Il dibattito verte sul fatto se Montanini -che è fico e modesto e unico nel suo genere e a livelli di poco inferiori allo Spirito Santo- possa essere reso beato già durante questo Pontificato o debba aspettare almeno la morte di Francesco I.

    La regola del gioco è che per ogni commento Giorgio Stanhope (o Santhope) Montanini ha diritto di replica secondo il meccanismo della rappresaglia nazista: 1 riga altrui, 10 righe di Giorgio P.G. Woodhouse Montanini.

    In quelle dieci righe Giorgio Jimjeffro Montanini devi rigorosamente citare frasi del Marchese del Grillo, egoriferite; dare del testicolo divaricato all’interlocutore; accusarlo di capire di comicità quanto 1/90 di Montanini (unità di misura che -come tutti sappiamo- è stata recentemente introdotta dall’Unesco per misurare la qualità comica di un monologo).

    Spetta, ovviamente, a Giorgio Jeselnikko Montanini l’ultima parola anche quando ha avuto la prima, la seconda e tutte le parole comprese tra 0 e Montanini (unità di misura che i matematici utilizzano normalmente per esprimere il concetto di infinito – ad esempio, due rette parallele si incrociano a Montanini-.

    Vige, naturalmente, la regola dell’ambiguità dell’anonimato. Due i casi previsti dal Codice Montaninico

    caso 1 – un complimento anonimo positivo è sintomo di montaninitudine, ovvero di quell’inesprimibile connubio di onestà intellettuale, assenza di ruffianeria, equilibrio, acutezza mentale, senso critico, intelligenza e in taluni casi persino di denti bianchi.
    caso 2 – un’accusa anonima denota quel mix di vigliaccheria tipica dei comici invidiosi che possono aspirare a raccattare sorrisi forzati in un pubblico abituato a ridere delle altrui scorrenge.

    Da ultimo, Giorgio Billmahlero Montanini ha diritto di vita o di morte sull’amministratore Roberto Bombolo Gavelli. Tale diritto si esercita nei seguenti modi:

    a) se un lettore esprimerà un giudizio articolato ma negativo, sarà considerato un Pintus, unità di misura di sfericità testicolare introdotta dallo stesso Giorgio Johnolivero Montanini per esprimere la distanza tra cultura e cottura
    b) se un lettore esprimerà un giudizio ma positivo, sarà considerato un Gavello, unità di obiettività severa ma necessaria per castigare mores otiumque del settore

    Mi piace, infine, ricordare, dove Giorgio Georgecarlino Montanini ha inciso nella società moderna:

    in Grecia, ogni 13 novembre si celebra il Montanini Day, in cui si da fuoco a un comico di prima serata e se ne sniffano le ceneri
    in Uganda, esiste il detto ‘Ogni bambino è Montanino a mamma sua’, per ricordare come solo una mamma possa sapere quanto presuntuoso è suo figlio
    nel Kentucky, si può mangiare il Chicken Montanini Style, un pollo intero che si credeva un’aquila
    in alcune regioni della Jacuzia, quando si brinda, si grida ‘Montanini’ per ricordare che cosa succede se bevi troppo
    in Giappone, prima degli spettacoli gli attori si riuniscono in cerchio e gridano ‘Montanini, Montanini, Montanini’.

    Infine, in molte regioni dell’ex Unione Sovietica pestare un Montanini porta fortuna.

    ps non fa ridere, ma ho impiegato 4 minuti a scriverlo

    • ziopino novembre 22, 2016 a 12:35 pm #

      bella zio!😉

    • ananasblog novembre 22, 2016 a 2:26 pm #

      >La regola del gioco è che per ogni commento…

      Ciò che scrivi è divertente però non fa ridere perché è infarcito di vittimismo. Non esiste nessun complotto per orientare i commenti. C’è una sproporzione ovvia tra chi ci mette nome e cognome e chi no, ma questo è un altro discorso.
      L’A
      PS una categoria (i cui membri che rischiano di trovarsi in macchina a fare urla mentre un giovane radiofonico sottolinea con smorfie di disgusto oppure ritrovarsi a proprie spese a essere giudicato da una star dei social in un minuto d’esibizione) una categoria così dovrebbe preoccuparsi di tutt’altro rispetto a ciò che fa Montanini. Il passaggio a scimmie da esibizione è breve e si sta avvicinando sempre di più… a meno che tu non faccia il selezionatore, in tal caso ci guadagni, finché dura.

      • ziopino novembre 22, 2016 a 4:03 pm #

        > però non fa ridere perché è infarcito di vittimismo

        orpo, siamo di fronte ad un palese “paradosso montaniniano”…mi sembra che ultimamente il blog trasudi di comicità involontaria a iosa!

      • demo muroa novembre 22, 2016 a 9:28 pm #

        Porco dinci quanto sei coerente nella tua idiozia, Bombolo. Ti prego, dimmi almeno che il tuo è un cervello in fuga, perchè così tanto vuoto tra le orecchie e così tanto colon di satirisiaco sulla lingua non si sentiva dai tempi di Sandro Bondi ad Arcore. Spero che almeno qualcuno di loro ti offra una marchetta ogni tanto. Ciao

        ps sono stato abbastanza poco vittimistico a questo giro?

    • rael novembre 22, 2016 a 9:57 pm #

      ahaha tutto vero🙂

    • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 7:33 pm #

      Ecco.
      Sai che tipo di comicità hai usato in questa tua simpatica esternazione?
      Rileggi quello che hai scritto e fanne un’analisi tecnica.
      90% della comicità rappresentata da doppi sensi, storpiamento dei nomi, adattamenti di proverbi…e reiterazione dello stesso meccanismo comico cambiando solo gli addendi dell’operazione.
      La sintesi della comicità italiana.
      Facendo il simpatico hai messo in evidenza i limiti strutturali e culturali della comicità nostrana.
      Diciamo che se sei un comico, il tuo livello è “il mio compagno di banco al liceo”.
      Se non lo sei…è uguale.

      La parte seria sul nazismo del mio atteggiamento, della dittatura mediatica che subite…considerando che sono l’unico che si firma, solo contro tantissimi, che nessuno v’impedisce di scrivere di più (ma che dite però?), è involontariamente la parte più comica del commento.

      Non fa ridere, non è corretto.
      Proprio in assoluto.
      Quando si esprime un’opinione personale, non ci si può esimere dall’aggiungere “MI”.
      Non MI fa ridere è corretto.
      Lo rispetto.
      Non fa ridere…è solo la proiezione della tua frustrazione.
      Una sorta di auto catarsi.
      Vale poco però, tra una settimana tornerai ad aver bisogno di insultare me per giustificare te.
      Emancipati da me.
      Vivi un sano conflitto, senza esasperarlo.
      Denota sofferenza.

      • anonimoanchedipiù novembre 24, 2016 a 1:18 pm #

        no, non MI fai ridere.
        sì, MI rispondi nello stesso modo in cui Luttazzi rispondeva a te.

        “il brutto ci spaventa, il bello ci rassicura…per questo Renzi mette le ministre bone a fare le peggiori nefandezze” invece è una riflessione originale, suppongo.
        ah no, perchè blablablablabla e siete dei frustrati blablablabla…
        sei una merdina frustrata blablabla…
        se non dici chi sei blablabla…
        chi sei per giudicarmi io che blablabla

        no non MI fai ridere.
        e no, non MI fai nemmeno pensare.
        e no, nemmeno IO penso che una persona con un minimo di cultura comica troverebbe originali le cose che dici (sulla paura, qualche poco di George Carlin, ma lo sai, qualche poco di Jim Jeffries, ma lo sai, qualche poco di Stanhope, ma lo sai, qualche poco di Oliver, ma lo sai, qualche poco di Maher, ma sai anche questo, e persino qualche poco di Tim Minchin…ma solo qualche poco).

        poi visto che fai anche l’analista comico:

        “90% della comicità rappresentata da doppi sensi, storpiamento dei nomi, adattamenti di proverbi…e reiterazione dello stesso meccanismo comico cambiando solo gli addendi dell’operazione…”, TI prego approfondisci frase per frase, perchè TI reputo troppo intelligente per non sapere perfettamente che puoi fare di meglio..
        magari, se TI viene facile parti dai doppi sensi…

        • Giorgio Montanini novembre 24, 2016 a 2:02 pm #

          Luttazzi?
          Ti sbagli con un mio collega…adesso impegnato a fare un altro lavoro.

          Bene.
          Così va bene.
          Accetto il fatto che non ti faccio ridere.
          Mi dispiace ma sappi che il rapporto è 50 a 1.
          Per uno che ride con me ce ne sono 50 che non mi conoscono o a cui non piaccio proprio.

          • anonimoanchedipiù novembre 24, 2016 a 7:53 pm #

            Sì però anche TU, Montanini, sei un bel cicciopasticcio.
            TI ho fatto una domanda tecnica una, e tu fai finta di niente. Capisco che chiedere sia lecito e rispondere cortesia, ma se scrivi:

            “90% della comicità rappresentata da doppi sensi, storpiamento dei nomi, adattamenti di proverbi…e reiterazione dello stesso meccanismo comico cambiando solo gli addendi dell’operazione…”

            poi spiega dove stanno, a parte lo storpiamento di nomi che lo vedo pure IO. E’ per la causa della buona comicità.
            E lo avrebbe fatto persino Luttazzi.

            Degli omaggi ai maestri, parleremo un’altra volta🙂

            • Giorgio Montanini novembre 24, 2016 a 10:52 pm #

              Spiego ma solo per questa volta gratis.
              Capisci anche tu che dovrei essere pagato per una lezione.
              Santhope…è un doppio senso.
              Non è uno storpiamento semplice.
              Diciamo che hai fatto il livello 2 di comicità da compagno di scuola.
              Devo spiegare anche perché è un doppio senso?
              jimjeffro non contiene doppi sensi, serve solo a sminuire la mia ambizione a ispirarmi ai comici americani (di certo non il caro JJ che è pop…ma bravo nel farlo)
              Santhope, ripetuto proprio dopo lo storpiamento, fa riferimento alla mia autostima che mi colloca tra i santi.
              Dici un nome ma intendi attraverso quel nome dire un’altra cosa che è scritta allo stesso modo.
              (indice e pollice che si muovono ondeggiando)

              “Infine, in molte regioni dell’ex Unione Sovietica pestare un Montanini porta fortuna.” stai parafrasando un proverbio, un detto popolare…chiamalo come te pare sempliciotto che non rilegge nemmeno quello che scrive.
              Ne hai fatto anche un altro “ogni scarrafone è bello a mamma sua”
              Un altro detto popolare che hai parafrasato.
              Livello uno di comicità.
              (risata e applauso nei cazzo di programmi che hai fatto scritto o amato fino ad ora)

              lo storpiamento l’hai ammesso anche tu…livello 0 di comicità.

              Reiterazione sai che vuol dire?
              Ripetere.
              Se usi ripetutamente lo stesso gioco comico: storpiamento, parafrasare un detto…più volte…stai reiterando.
              Ma non è questa ripetizione la cosa grave…esplicita solo una preparazione comica inadeguata, ma che tutti quelli sopracitati fanno parte della stessa famiglia.
              Cioè ti diverti a giocare con le parole.
              Cosa che fanno tutti a scuola al bar e in ogni luogo ove si esibisce un ragazzo simpatico per intrattenere la compagnia.
              Ecco qui sta il punto, caro semplice e primordiale comico, esibirsi in compagnia…con gli amici, non necessita di nessuna velleità artistica.
              Basta essere simpatici.
              Tu probabilmente lo sei.
              Un comico non è un simpatico.
              I simpatici fino ad ora hanno creduto di essere comici.
              Sbagliato.
              Culturalmente e artisticamente.
              Quello che hai scritto tu è capace di scriverlo chiunque abbia un po’ di verve…quello che scrivo io no.
              Infatti io sono l’unico in Italia.
              Tu ti confondi tra migliaia.

              Migliahia…per dire che t’ho fatto male.

              • anonimoanchedipiù novembre 25, 2016 a 12:15 am #

                “Quello che hai scritto tu è capace di scriverlo chiunque abbia un po’ di verve…quello che scrivo io no.”

                Urca che genio….quello che hai scritto tu, sono stati capaci di scriverlo per l’appunto, in parecchi. Mi limiterei a Carlin, visto che più o meno ti ispira molto,
                ma direi che la paura è un tema piuttosto frequentato. Inutile citarti monologhi e comici che da quel che vedo conosci bene.
                E trascurerei anche le argomentazioni da psicologo della mutua: un pizzico di Morelli qua, un goccio di Nardone là.

                Quindi unico in Italia a pescare dai nomi che ho ricordato? No, non ti credere, ce n’è parecchi. Solo che non tutti se la rivendono come se fosse tutta roba loro. Girare il mondo aiuta a capire che tutto il mondo è paese, soprattutto quando si parla di monologhi.

                Un abbraccio carico di comicissima simpatia

                • Giorgio Montanini novembre 25, 2016 a 3:48 pm #

                  Sono unico in Italia a fare monologhi di questo tipo.
                  Non l’unico al mondo.
                  La prossima lezione però verrà espletata solo previa bonifico.
                  L’anonimato ti preserva dalla figuraccia personale, ma non quella in assoluto.
                  Me ve magno a colazione.
                  Non avete la minima capacità di potervi confrontare con me.
                  Solo il livore che vi tradisce facendovi buttare veleno in maniera scomposta e inconsulta.

                  • semprepiuanonimo novembre 25, 2016 a 5:47 pm #

                    No, Montanini, come ben sai non sei nemmeno l’unico in italia a fare questi monologhi.

                    La principale differenza, rispetto a te, è che un paio di loro fanno anche ridere e non pescano a piene mani dai quei quattro comici sottotitolati che conosci anche tu.

                    Chi sono? Beh, se tu avessi l’onestà di citare le tue fonti di ispirazione, io avrei la bontà di farti dei nomi. Ma sono certo che li conosci, perchè sono su piazza da molto più tempo di te.

                    E credimi non c’è nessun livore, solo la rassegnazione di vedere un bullo di periferia fare la predica al mondo.

                    • Giorgio Montanini novembre 25, 2016 a 11:13 pm #

                      prima di tutto…il nome che vorrei saper è il tuo.
                      pesco a piene mani…sono riferimenti, ma tutti gli artisti sono influenzati da chi li ha preceduti.
                      prendi a piene mani quello che vuoi del mio repertorio serpentello senza midollo, internet c’è.
                      Luttazzi lo sa.
                      Avreste già fatto un macello fosse vera mezza parola.
                      Non lo fare caro, aggiungeresti solo figure di merda.

                      Ancora con la storia che non faccio ridere…ma si può essere più sfigati.
                      Lo sai che non è vero, basta poco…vieni ad un mio live.
                      Puoi anche negare che la lombardia non esiste qui, puoi farlo anonimamente tanto che te frega…poi però vi a milano e scopri che c’è.
                      Lo sapevi già che c’era.
                      Questa storia è uguale, vieni ad un live e finisce tutto.
                      Poveretti.
                      Me sento male per voi.
                      Pensa quanto siete rancorosi…ve fa butta’ fuori de tutto.

            • Giorgio Montanini novembre 24, 2016 a 11:13 pm #

              Tralasciando la tua patetica richiesta a rispondere…invitandomi ad avere coraggio nel farlo.
              Firmato…Anonimoanchedipiù.
              Sei così distante dall’avere un briciolo di dignità, da non renderti conto quando il tuo atteggiamento sfonda la vigliaccheria e sfocia nel paradossale.
              “rispondi…lo avrebbe fatto anche luttazzi”
              Firmato Anonimo.

              Non mi capacito davvero.
              Pensa che qualcuno di voi ha guadagnato anche qualche soldino.
              Invece di ringraziare iddio per la fortuna che v’è capiata, ve siete convinti pure de vale’ qualcosa.
              Roba da matti.

              • sempresialodato novembre 26, 2016 a 12:25 pm #

                Visto che insisti a fare il genio:

                “Sono unico in Italia a fare monologhi di questo tipo.
                Non l’unico al mondo.”…no non sei l’unico in Italia a trattare questi argomenti. E quanto al modo di farlo, a livello mondiale, almeno un grazie a Carlin puoi dirlo.

                “pesco a piene mani…sono riferimenti, ma tutti gli artisti sono influenzati da chi li ha preceduti.”…sì, peschi a piene mani. E non c’è bisogno di fotocopiare per ‘citare’. Come nelle scuole di pittura, dove le influenze del maestro erano così forti, da rendere talora un seguace di Raffaello indistinguibile dal maestro.

                “Non avete la minima capacità di potervi confrontare con me.”… e qui, Giorgio Tartarin Montanini, proprio non commento, perchè se c’è uno che al confronto si sottrae se proprio tu. Qui e nella vita vera. Soprattutto nella vita vera.

                “Ancora con la storia che non faccio ridere…ma si può essere più sfigati…”… ti ho visto dal vivo e più di una volta e devo ammetterlo: il pubblico ride.

                Ma ride anche con Battista e con Siani, Pintus, ecc. Sì, ma tu vuoi far pensare. Però si pensa anche con Bisio e con Manera, Giacobazzi. ecc.
                Si ma tu vuoi provocare. Però provocano anche Albanese (a proposito di paura), Barbaro, Bergonzoni. E tra i nuovi Farina, Lipari ecc. E nessuno di loro sta a scassare il cazzo come fai tu.

                Quindi, messa meglio: se il tuo obiettivo è far ridere, fai meno ridere di molti altri. Se il tuo obiettivo è far riflettere, fai riflettere meno di molti altri. Se il tuo obiettivo è provocare, provochi meno di molti altri.

                Messa così ti sembra ragionevole o devi vantarti ancora?

                • ananasblog novembre 26, 2016 a 2:36 pm #

                  Ciao, pur argomentando bene e civilmente il tuo pensiero, non ci siamo. Rimane il problema di fondo, cioè l’ansia di sminuire “ad alzo zero” Giorgio Montanini (non sei nessuno gné gné). Vogliano riscrivere la storia recente della comicità? Tutto inutile, i fatti sono andati diversamente. Vediamo com’era la scena prima dell’avvento di Satiriasi (e quindi di Montanini):
                  1) il monologhista televisivo era visto con sospetto (il monologo in tv non funziona), al limite gli si metteva un buffo travestimento che rendesse tutto più “pop” e meno credibile ciò che diceva. Oppure si trovava il modo di mettere le mani avanti (un esempio su tutti: Alessandro Di Carlo messo in una gabbia e col timer a 2 minuti).
                  2) c’era una lunga lista di argomenti sgraditi: niente battute sul Papa, sulla religione, sulla politica, sul sesso, sulle mestruazioni, etc.
                  TUTTI SI SONO PIEGATI A QUESTO MOOD (TRANNE QUALCHE BATTUTA CHE SARA’ SFUGGITA). C’è stata un’alluvione di traffico, nonne che cucinano troppo, donne che rompono le scatole, maschi disordinati, e via discorrendo.
                  Mi devi spiegare poi quale provocazione ci sia nell’uscire tra uno travestito da castoro e uno che spara giochi di parole (per fare un esempio). Puoi anche fare il monologo più ficcante del mondo, non sei credibile, non arriva. Sei nel sandwich tra uno vestito da castoro e uno che spara giochi di parole.
                  Bisio una volta disse che per tutta la durata di Zelig i vertici Mediaset non erano mai lamentati di nulla (Confalonieri non ha mai fatto una chiamata). Il perché è semplice: i contenitori comici sono studiati per non rischiare nulla, non dare fastidio a nessuno e, nel caso ci sia qualcosa di problematico, metterlo a sandwich tra uno travestito da nutria e uno che fa giochi di parole vestito da Zorro.
                  A proposito di Bisio che fa pensare… Ma di quale Bisio stiamo parlando? Quello che progetta un talent per bambini (uno pensa: ma che tristezza). Per carità, mostro di bravura ma per far pensare devi avere anche una certa credibilità, una tua identità.
                  Faccio notare che l’unico che abbia dato fastidio davvero coi suoi monologhi è stato Fabrizio Casalino (fece infuriare i gay e poi i camperisti) dopo poco non ha più fatto monologhi.
                  Questa era la scena prima che arrivasse qualcuno che ha mosso almeno un po’ le acque. E’ agli atti. E’ storia.
                  L’A

                  • sempresialodato novembre 26, 2016 a 4:33 pm #

                    Giorgio Montanini ad alzo zero?
                    Monologhi da 2 minuti travestiti da procione?
                    Bisio che fa un talent per bambini?
                    E’ sempre divertente vedere che qualcuno scrive di pere e Bombolo risponde parlando di mele.

                    Ripeto gli argomenti, ma dalla prossima fai un versamento con bonifico (se deve farlo la gente per Alzozero Montanini, perchè non dovresti farlo tu?). Se vuoi dire la tua, questo è il perimetro.

                    a) gli argomenti di Montanini sono strasentiti, anche in Italia. Dalla lista di nomi mancano monologhisti illustri noti e meno. Ma, si sa, la legge ammette ignoranza. Patrucco dice qualcosa a qualcuno? E Raco? Enzo Paci che ha uno spettacolo intero sulla paura? E Parassole che parla di neuroscienze? E Sgrilli chi cazzo è? Trascurando Bertolino, Crozza o Hendel, dove lo mettiamo Oreglio che parla di religione e filosofia. Ma di cosa stai parlando? E Lipari che cosa fa? E Farina? E Cesca? E Dix? E Alessandra Faiella di cosa parla? Di mulino bianco? Mi fermo perchè davvero la legge ammette ignoranza!

                    b) il confronto con gli stranieri che hanno trattato le stesse cose sono piuttosto impietosi anche perchè alcune strutture sono davvero simili, ma sviluppate peggio. Mestruazioni e Amy Schumer, dice qualcosa solo a me? Paura e George Carlin è solo una mia svista? Papa, religione e Maher? Paura e Oliver? Omosessualità e Gervais? Correttezza e Louis Ck? Disegno intelligente e Robin Williams? Masturbazione Billy Connolly? Razzismo e Stewart Lee? Ribadisco, la legge ammette ignoranza.
                    c) sto ancora aspettando di vedere Lipari, Farina, Migone, Dix, Giacobazzi, ecc ecc vestiti da koala. Fino ad allora non mi ricordo un loro solo monologo televisivo di 2 minuti. Ma forse tu sì. Per cui aspetto lumi.

                    Eviterei di tirare in ballo il cangurotto o i talent per minorenni, perchè stiamo parlando di monologo e di monologo vorrei continuare a parlare.In questo senso tra Serra che scrive per Bisio e montanini che scrive per sè, direi che c’è poca storia. Sulla paura mi ero dimenticato Brecht, ma non è un comico.

                    Concludo dicendo che prima dell’avvento di Satiriasi c’erano un sacco di comici che facevano le stesse cose che si facevano alla Locanda Atlantide. E tanti ce ne saranno dopo di loro. In tv, in teatro o nelle birrerie del mondo. Con una sola grande differenza: non cammineranno sulle acque.

                • Giorgio Montanini dicembre 1, 2016 a 5:11 pm #

                  “Quindi, messa meglio: se il tuo obiettivo è far ridere, fai meno ridere di molti altri. Se il tuo obiettivo è far riflettere, fai riflettere meno di molti altri. Se il tuo obiettivo è provocare, provochi meno di molti altri.”

                  No mi sembra molto peggio.
                  Perché cadi sempre in errore…opinione personale “mi”.
                  Mi fai ridere meno di molti altri.
                  Tua opinione…bene, finito.
                  Se vuoi oggettivare la tua considerazione, devi argomentare in modo esaustivo e circostanziato.
                  Mettiamo a confronto i monologhi e i lavori di tutti e poi vediamo.
                  I tuoi gusti personali, per quanto rispettabili, non fanno accademia.
                  Poi, permettimi di dirti, posto su facebook questa tua opinione…e una valanga di persone che dicono il contrario verrebbero a scrivere qui per smentirti.
                  Che vuol dire?
                  Che questo blog raccoglie quasi ed esclusivamente miei detrattori…la realtà là fuori è diversa.
                  Resta della tua opinione, non la spacciare per dogma.
                  Non lo è.
                  Inoltre perde totalmente d’interesse, perchè non è supportata dalla firma.
                  L’autorevolezza dell’opinione è frutto dell’autorevolezza della persona che la esprime.
                  Un signor nessuno è autorevole quanto nessuno.
                  Così la sua opinione.
                  Su questo non credo avrai difficoltà a darmi ragione.

  2. ziopino novembre 21, 2016 a 11:39 am #

    riporto volentieri una nota tratta da una rubrica del corriere sul meglio/peggio della settimana tv. C’è anche il nostro giorgio montanini. Il giudizio, un po’ come quello che ho cercato di formulare nel blog, rimane a metà strada. Cioè pur restando encomiabili gli intenti, non sempre è all’altezza di quanto si prefigge e purtroppo cominciano a notarlo in tanti. E’ un po’ pochino per uno che si è autocaricato addosso la croce di una nuova comicità! http://www.corriere.it/spettacoli/cards/tale-quale-o-l-esorcista-lory-santo-elogio-ricchi-mickey-rourke-new-look/montanini-rocco-schiavone-stand-up-comedy.shtml

    • ananasblog novembre 21, 2016 a 2:19 pm #

      chiediamoci come mai il Corriere parli di Montanini e non di Pintus o Pucci (o anche come mai Giorgio goda della stima dei direttori di rete di Rai 2 e Rai 3 e di personaggi di culto come Lucci o Cruciani)… L’A
      PS servono altri che portino la croce, per esempio la serie tv all’americana ha provato a farla Fabio Volo, i comici non hanno battuto colpo. Erano troppo impegnati a creare 10 pezzi televisivi tutti uguali e serializzati?

      • ziopino novembre 21, 2016 a 2:50 pm #

        beh sì, in effetti me lo sono chiesto anch’io come mai un Montanini qualunque a 38 anni goda della stima dei pezzi grossi in rai. E mi sono chiesto anche come mai su Rai2 si stia cercando di replicare le “Iene”(secondo dati audite il programma è stato DOPPIATO da Rambo2, nemmeno il primo che era decente, su Rete4!!! Pintus potrebbe inserirla in uno sketch come battutta e verrebbe giu’ il teatro!!!), e come mai l’dea è venuta all’ex iena Alessandro Sortino, il rosso che assomiglia a Napo orso capo, e come mai Enrico Lucci ha abbandonato il programma “le iene” su ita1 per andare a fare “le Iene” su Rai2. Per chi poi non si ricordasse chi è Alessandro Sortino posto il video con cui abbandonò il programma, quando pensando di asfaltare il giovane figlio di Mastella, venne a sua volta asfaltato. Il curriculum di Sortino si trova online, aggiungo che è stato vicedirettore di tv2000, l’emittente dei vescovi.

        • ananasblog novembre 21, 2016 a 3:27 pm #

          Diciamo che Nemo è Le Iene senza la parte intrattenimento, cosa che non è facile da fare. Lucci poteva andare avanti all’infinito a fare la vocina, ha deciso di darsi un taglio più serio (un applauso al coraggio). In secondo luogo Nemo è un format in cui hanno ritenuto mettere un monologo di satira come spazio fisso. Però, detto questo, che c’entra? O varia gente, anche importante, si è presa una sbandata senza motivo per Montanini oppure Montanini piace alla suddetta gente. Nel primo, ma anche nel secondo caso che vuoi farci? L’A

          • ziopino novembre 21, 2016 a 3:31 pm #

            amministratore, sembra veramente che tu non abbia mai fatto televisione, che tu viva in mozambico…guarda che il nemico del tuo nemico raramente è tuo amico…un po’ di obiettività non guasterebbe ogni tanto

            • ziopino novembre 21, 2016 a 5:41 pm #

              ah, amministratore, ti faccio notare che anche nelle Iene a ita1 Brignano teneva un monologo, non sarà lo stand-up che vi fa tanto impazzire, ma l’idea l’hanno già avuta loro per primi …Sortino non ha proposto veramente nulla di innovativo !!! https://www.youtube.com/watch?v=n21vgt6V9CM

              • ananasblog novembre 21, 2016 a 5:48 pm #

                >non sarà lo stand-up che vi fa tanto impazzire
                Ci fa tanto impazzire chi? Io parlo per me.
                Sì Brignano faceva il monologo Le Iene, giusto.
                L’A

        • Giorgio Montanini novembre 21, 2016 a 5:49 pm #

          Quando rispondo in questo blog, dedico il mio tempo alle attenzioni che mi dedicate.
          Quindi tempo che dedico a me.
          Tu (purtroppo non ti palesi e non ti assumi orgogliosamente la paternità delle tue opinioni…che, comicità a parte, è umanamente da poveracci. Un complimento in forma anonima è sintomo di sincerità ed elimina il sospetto di piaggeria. La demolizione critica in forma anonima è da sciacalli. Da vili pistoleri che sparano solo alle spalle, da rancorosi rabbiosi frustrati che si beano della loro micidiale spietatezza…ma non ci mettono la faccia. Credo il peggio della razza umana) invece dedichi un sacco di tempo a me.
          Mi lusinga Iena.
          E non quella che faceva Sortino.

          Più volte il corriere mi ha citato quest’anno…sempre nel bene e non nel male.
          L’articolo è positivo nel complesso.
          Quindi per criticarmi citi un articolo positivo, nel quale c’è un appunto sulla continuità del motivo per cui mi giudica positivamente.
          Devo dire che se cerchi meglio in rete, ci sono articoli che mi asfaltano proprio.

          Che la critica sia positiva o negativa, io non mi esalto e non mi abbatto.
          Le critiche sono fatte da persone, che hanno il loro punto di vista.
          Quindi del tutto opinabile, nel bene e nel male.
          Se vogliamo parlare di quanto io sia criticato bene o male, parliamone, quantitativamente molto più bene che male.
          Me ne sbatte il cazzo lo stesso.

          Tu qui provochi, ironizzi, sbeffeggi…ma vale qualcosa tutto quello che dici, se non so da quale mano è stata scritta?
          Se fossi il meccanico sotto casa mia, la tua opinione che valore avrebbe per me?
          In centinaia di migliaia mi detestano.
          In milioni non mi conoscono nemmeno.
          Altri mi apprezzano.
          Quindi??
          La tua presenza e quella del 90% degli altri sciacalli, cosa aggiunge a quello che io so già da sempre???

          Che cosa credi di muovere facendo quello che tantissimi già fanno quotidianamente e mettendoci pure la faccia?!?

          Capisci quanto sterile sia la tua azione?
          Capisci quanto sia frutto solo ed esclusivamente di un tuo bisogno?
          Razionalmente non ha senso.
          Per te invece lo ha.
          Serve a sfogarti.

          Finché avrò questa tempra, risponderò a tutti, quando la fame e la determinazione micidiale che ho, non sarà più necessaria…tranquillo, non te risponderò nemmeno più io.
          Allora resterà solo una corda, il sapone…e una trave che regga (Cit.)

          • ziopino novembre 21, 2016 a 8:32 pm #

            Giorgio, senti questa: saletta tv di un ospizio. Alcuni vecchietti sono seduti intorno all’apparecchio spento in trepidante attesa. Ad un certo punto arriva una suora ( o meglio un inserviente?tu che dici?).Ha in mano il telecomando e accende la tv.
            “Allora gioventù, che guardiamo?” (forse è meglio un inserviente, una suora stonerebbe)…”Vi metto il primo?”
            Sullo schermo compare Renzi”
            “Nonooooo, pussa via! Càvalo quello st#@@@*ç秧§!!!”
            L’inserviente cambia canale
            “Sul secondo che c’è?”
            Silenzio in sala
            “E quello chi è?” esclama un vecchietto. “Boh! Sembra che abbia la camicia petrolio comprata da Tuttoauneuro! AHAHAAAHHAHHAHA! Togli togli”
            “Metto il terzo?”
            Vecchietto: “Urka, “Chi l’ha visto?”…e chi stanno a cercà?”
            “Il tizio di primaaaaaaaaaaaa!!!!ahahaahahahhahhh” gli fa eco un altro
            “Uffa, siete incontentabili stasera, vediamo su Rete4…”
            “RAMBOOOOO 2 !!!!! Siiiiiiiiiiiiiiii !!!!!
            Segue esterna con zoom out della finestra illuminata con le ombre dei vecchietti che si agitano contenti in un tripudio di cateteri.
            Qua bisognerebbe trovare un degno finale, ma oggettivamente in 2 minuti non mi è venuto in mente nulla.
            Ci sono solo due chiavi di lettura in questo sketch, devi scusarmi ma sono solo alle prime armi!
            Ciao, stammi bene!

            • ananasblog novembre 21, 2016 a 9:51 pm #

              Presuppone che gli anziani inizino la loro ricerca di cosa vedere stasera attorno alle 23. E che si spostino su Rambo verso le esplosioni finali. Che cos’è, il late night ospizio? All’alba bomboloni caldi? L’A

              • ziopino novembre 22, 2016 a 7:35 am #

                ?????? Rambo2 è andato in onda alle 21,15 su Rete4 il 19 ottobre, in concomitanza con Nemo( 21.10) su Rai2, “Chi l’ha visto” è ovviamente una forzatura per reggere la battuta. Perciò non presuppone proprio un cazzo

                • ananasblog novembre 22, 2016 a 8:27 am #

                  nel tuo sketch l’anziano si sintonizza nel momento in cui c’è uno con “la camicia petrolio” e uno con la camicia petrolio è uscito attorno alle 23. L’A

                  • ziopino novembre 22, 2016 a 8:38 am #

                    NELLA PUNTATA DEL 19 OTTOBRE MONTANINI APPARE IN APERTURA SEDUTO ACCANTO ALLA DJ, PRESUMIBILMENTE INTORNO ALLE 21,20 E NON ALLE 23…CIAPA DI NUOVO!!!!

                    • ananasblog novembre 22, 2016 a 8:57 am #

                      Facciamo la gara a Ciapasù? La presenza alle 21.20 è en passant e l’attenzione è su altri. L’A

                • ziopino novembre 22, 2016 a 8:29 am #

                  invece non è una forzatura…chi l’ha visto va in onda di mercoledì, onestamente pensavo lunedì. il 19 ottobre era regolarmente in PROGRAMMAZIONE…lo sketch è perfetto, CIAPA!…oibò, cos’è questo stridio di vetri assordante? qualcuno vuole ancora arrampicarsi sugli specchi???

      • Tra novembre 21, 2016 a 10:23 pm #

        Tra qualche anno Montanini fara’ l’autore ! Giardina gia’ lo fa! Solitamente finiscono cosi’ i comici che non fanno fidere

        • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 8:51 pm #

          Faccio già l’autore.
          Di tutto quello che faccio.
          So che per voi è strano…ma nel mio cervello da sfigato che non fa ridere, credo che un comico…proprio per l’essenza e la genetica della comicità, debba essere autore di se stesso.
          Però sai è una mia idea bislacca.
          Voi sicuramente ne sapete di più.
          Adesso vado a riascoltare le risate finte che ho montato sopra i video dei miei live.
          Perché non ridono eh.
          Vengono pagano…sempre più numerosi ma non ridono.
          Poi tornano.
          cristo santo si può essere più idioti?
          Non ridi perchè torni a vedermi?
          Fortuna che in Italia non capisce un cazzo nessuno e basta che leggono “comico” e via tutti a riempire i teatri.
          I teatri poi…passi pil pubblico idiota che non ride e me viene a vede’…ma i teatri, i club, la tv…perchè ancora ce cascano?
          Mah!
          Più non faccio ride e più me chiamano.
          Pensa che sono solo tre anni eh…pensa se continua così tra dieci.
          Palazzetti.
          palazzetti muti de gente che non ride e un comico che chiacchiera.
          Non ride nessuno.
          Mai.
          Per anni…e anni.
          Muti.
          Seri.
          Tutti.
          Sempre.

    • Luther Caligine novembre 21, 2016 a 11:18 pm #

      Che c’ entra Montanini con Colorado dei tanti Bizio mai lo capirò.
      i assorbenti co le ali…che la fregna vola?….. non comprendo il tentato paragone….

  3. rael novembre 20, 2016 a 8:46 pm #

    Si son capite due cose: Montanini non fa ridere manco ai suoi parenti, ed è molto permaloso. Se fai questo mestiere, devi accettare DA TUTTI sia applausi sia critiche negative…

    • Giorgio Montanini novembre 21, 2016 a 6:01 pm #

      eccolo Rael.
      Che immagino sia il tuo vero nome…e non uno nome fittizio da sciacallo che esprime la propria critica…ma senza metterci la faccia.
      secondo te, io dovrei rispettare tutte le critiche.
      In quale corriere dei piccoli l’hai letto?
      Prima cosa: la critica se non è firmata, non è una critica.
      Sai cos’è? un atto vile, da serpente a sonagli.
      una coltellata alla schiena.
      Non vale un cazzo la tua critica e non vali un cazzo tu.
      la faccia io ce la metto, sempre.

      Seconda cosa: la critica ha un senso se autorevole ed argomentata.
      non è sufficiente sia autorevole.
      Riccardo Bocca fece una critica (autorevole) ma non si fermò al gusto personale, argomentò.
      purtroppo disse cose totalmente sbagliate, oggettivamente false.
      Fece un grandissimo autogoal e io demolì la sua critica pubblicamente.
      (credo che il suo sito internet, come questo blog…non ebbe tanti commenti d’insulti da parte delle persone che mi seguono…quando se parla de me, ve ce ritrovate in tanti)

      Ascoltare e rispettare tutte le critiche è una fandonia, una stupida diceria.
      Se io criticassi un chirurgo per come opera, quanto varrebbe la mia critica?

      Non faccio ridere nemmeno i miei parenti…in tribunale ti condannerebbero per falsa testimonianza.
      Vieni ad un mio live (naturalmente paghi)…ne uscirai depresso e sconsolato.
      Faccio ridere e tanto.
      Me dispiace per voi.

      Ragazzi continuate a scrivere tutto quello che volete, però buttatece il cervello un secondo.
      Pensate un secondo a quello che scrivete.
      Perché oltre che per sciacalli pavidi e vili, dovete passare pure per scemi?
      Dimostrate almeno che siete solo invidiosi e non stupidi.
      Mi aspetto qualcosa in più da voi.

      • rael novembre 21, 2016 a 8:36 pm #

        Confermate in pieno le mie parole: non accetti nessun tipo di critica.
        Per risparmiare spazio non ho voluto aggiungere una caratteristica: se vai in tv non sei davanti a 60 milioni di esperti di giornalismo o di comicità. La gente normale come me e tanti altri non ti trova divertente…troppo facile farsi fare articoli osannanti dagli “esperti del settore”🙂 PS se mi chiami stupido e scemo, passi dalla parte della diffamazione…se io dico che non fai ridere è un parere personale. Due cose MOLTO diverse.

        • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 8:08 pm #

          No caro.
          La critica che entra nel merito non la sento da 60 milioni persone.
          Mi piace o non mi piace è quello che consento al pubblico.
          Tu critichi?
          Bene.
          Chi sei?
          Argomenta la critica.
          Se non fai queste due cose…non vale un cazzo.
          Metti coraggio nelle tue idee, se non sei tu il primo a crederci come posso fare io ad ascoltarti?
          Presentati e argomenta, io ti rispondo civilmente e con la massima disponibilità.
          Anonimo e tranchant ti schifo e non te sento proprio.
          Me diverto solo a favve avvelena’.

          • rael novembre 23, 2016 a 8:24 pm #

            Avvelenare? E perché mai? L’unico avvelenato sei te (basta leggere il “tenore” delle risposte)…Salutoni!

            • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 8:32 pm #

              Passione.
              Ho solo infinita passione e difendo quello che faccio fino all’ultimo respiro.
              Ti assicuro che non c’è traccia di livore.
              Per cosa poi?
              Livore verso sconosciuti che parlano di me?
              4 anni fa sognavo questo momento.
              Di rael non ne parla nessuno.
              Tutto questo ancora mi eccita.
              Immagino che tra un paio d’anni non me ne fregherà più un cazzo…adesso però sono ancora verginello, mi godo ogni riflettore che si accende su di me.

              • rael novembre 24, 2016 a 9:35 am #

                Di me non parla nessuno come è giusto che sia; come tanti milioni di italiani “subisco” la comicità da casa. Se voglio, pago il biglietto e vado a vedere un comico a teatro, se non mi piace o non MI fa ridere devo avere la democratica possibilità di esprimere il mio parere senza che il comico stesso in prima persona venga a farmi la ramanzina o insultarmi o denigrarmi dicendomi che sono una nullità. Gli sconosciuti che parlano di te sono “persone”, sia quelli che ti osannano sia quelli che ti dicono “non fai ridere”. Fattene una ragione, a 38 anni forse serve più maturità.

                • Giorgio Montanini novembre 24, 2016 a 2:07 pm #

                  No.
                  Firmati.
                  Altrimenti non accetto nulla.
                  se mi dici chi sei, io ti ringrazio e ti rispetto.
                  Qualsiasi cosa tu dica.
                  Senza nessun rancore.
                  Non è detto che questa cosa poi mi accenda una lampadina…ma la rispetto.
                  Così no.
                  Così non vali un cazzo.
                  Lo sai anche tu…non ha nessun valore, so che lo sai.
                  Impossibile tu non te ne renda conto.
                  Non è accettabile che io risponda firmandomi e voi no.
                  Questa è la prima vera e infinitamente più importante mancanza di rispetto.
                  Quindi se volete rispetto, partite dai requisiti minimi per ottenerlo.
                  Ti renderai conto quanto sia più facile ottenere risposte concrete e senza nessun insulto o sberleffo.
                  Cambierei immediatamente atteggiamento.
                  Quindi fallo.

  4. Hmr novembre 19, 2016 a 12:24 pm #

    Edicola Fiore il giusto mix.
    E tutti gli altri … Muti. (Cit.)

    • ananasblog novembre 19, 2016 a 12:40 pm #

      Salutiamo il nostro show man numero 1 (Fiorello). L’A

  5. Gli novembre 18, 2016 a 11:39 pm #

    Gli ultimi 2 monologhi di Montanini si possono scrivere in 5 minuti. Non c’è mai un ragionamento alto,non si ride e parte e rimane al punto di partenza. Sembra voglia esporre una tesi e non ci riesce. Come un programma comico a s alettone che non riesce a far ridere e divertire…
    lui non riesce a far sorridere e ragionare.
    E Casca nel banale molto più spesso di prima…
    praticamente Montanini è un piccolo Colorado.

    • Undubbio novembre 19, 2016 a 7:22 am #

      Concordo, ma non lo ammetteranno mai!

      • Anonimo novembre 19, 2016 a 11:25 am #

        Giusto

    • ananasblog novembre 19, 2016 a 8:17 am #

      Uei scrivine uno tu (ti do anche 10 minuti)… Ma quei singulti acuti che si sentono durante i suoi spettacoli in teatri affollati cosa sono? (suonano più o meno così: ah, ah, ah, cui segue una bizzarra percussione delle mani palmo contro palmo, che non azzarderei definire applauso). L’A

      • ziopino novembre 19, 2016 a 9:02 am #

        e no, criticare è lecito…se vuoi te ne scrivo uno, ma mi dai un mese perchè questi sono i miei tempi per avere qualcosa di appena presentabile(15gg per la bozza+15 di rifinitura). Se Montanini accetta un contratto che prevede un monologo nuovo ogni settimana vuol dire che si sente in grado di farlo. Nessuno mette in dubbio che a teatro funzioni, ma funzionano molto bene anche Pintus o Pucci. Se vai su Raiplay gli applausi mosci sono evidenti

        • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 6:15 pm #

          Soprattutto…se sei così bravo in 5 minuti, chissà che fai con più tempo.
          Lavori all’estero immagino.
          Perché non c’è traccia in questo paese di monologhi come i miei…quindi sei Stanhope.
          Oppure sei uno che parla e basta.
          Attendo i tuoi monologhi…in posta privata dovete pare.
          Sarei scemo se non mi avvalessi di uno così bravo.
          Ti aspetto, seriamente.
          Sempre che tu non sia uno che parla e poi non corrobora coi fatti.

          • fabio novembre 19, 2016 a 6:52 pm #

            a volte penso che tu sia solo presuntuoso, al netto di paragonarti a qualcosina sotto stanhope, senza avvicinarti nemmeno a alvaro vitali

            a volte, e sta diventando sempre più frequente, penso che ci sia in giro un coglione che si firma giorgio montanini giusto per farti fare la figura dello scemo.

          • A me novembre 19, 2016 a 7:18 pm #

            Spiegone: del commento dei “5 minuti” : ho elencato tutte le accuse mosse ,in giro, su Colorado , girandole su montanini.
            E quindi : pezzi fatti tanto per farli,non si evolvono,ragionamenti basici e non fanno ridere. Caratteristiche che in modo del tutto diversi ho notato nei tuoi ultimi 2 monologhi. Sicuramente più godibili di Colorado…anche perché durano 7 minuti. Ma ci può stare che non le ritengo due perle della comicità.
            La battuta su Renzi e la ruota della fortuna è strana nella tua bocca. chiudere con un aforisma…stilisticamente non mi piace. E poi il concetto in Italia l’aveva espresso similmente ,prima di te ,Claudio Bisio a Sanremo.
            E nell’ultimo non c’è secondo me evoluzione. Le 3 regole sono reiteranti a parer mio.

            Diciamo che da prendere secondo me c’è il concetto di prestanome in uno e quello di invidia nell’altro ,ma non prendono gli sviluppi che meritano.

            “5 minuti” era quindi un iperbole provocatoria.

            Mi piaci! Sono felice che lotti per la qualità.
            Ma la prossima volta che vai in sincro con Colorado dai il meglio di te , così magari articoli come questo avranno più senso.

            • ananasblog novembre 19, 2016 a 7:53 pm #

              è arrivato quello che dà consigli ai blogger… L’A

              • A me novembre 19, 2016 a 8:14 pm #

                Nessun consiglio ai blogger! Non so niente del mestiere. Dico solo che non condivido ciò che vien detto nell’articolo.

            • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 7:58 pm #

              Ecco.
              Qualcosa su cui discutere.

              Pezzi tanto per farli. Assolutamente no.
              Sono pezzi che scrivo con tempi militarmente assegnati, questo sì, ma non fatti tanto per fare.
              Ti spiego il perché.
              Se volessi fare pezzi tanto per fare, utilizzerei un espediente comico e martellerei su quello, una battuta dietro l’altra.
              Ciniche bla bla bla scorrette ecc ecc…ma senza uno sviluppo e passaggi logici.
              sarebbe facile e meno dispendioso, le battute sono tecnica, sono le ultime cose che si inseriscono in un monologo.
              Invece credo che (questo risponde anche all’altra tua osservazione), ad esempio nell’ultimo monologo, ci fosse un livello di lettura su tre piani distinti…che evolvono.
              (ho messo credo, anche se l’ho scritto io…apprezza l’umiltà del confronto)
              Primo livello: demolire la frustrazione della diseguaglianza economica perché basata sull’invidia, non sui soldi.
              Puoi non sentirti frustrato se arrivi a fine mese per miracolo, se non sei caduto nel tranello del consumo (base del capitalismo). Sono quello che ho, invece di essere quello che sono.
              Questo porta a fare le foto a Briatore oppure Corona, invece di andare da Briatore e dire: sono un metalmeccanico iscritto FIOM e ho scioperato un mese di fila per reinserire la pausa pranzo nell’orario di lavoro. Briatore sei tu che me devi chiede un selfie.

              Secondo livello: la diseguaglianza che ci fa sentire sfruttati e derubati, che ci fa incazzare col governo e ci fa dire “basta” è solo la conseguenza di un sistema economico più vasto.
              l’africa subisce la criminale redistribuzione delle ricchezze operata dal capitale in modo molto più invasivo. Muoiono di fame. Ecco il paradosso comico del sentitevi i briatore dei negri, perché anche i negri invidiano quelli più ricchi di loro. Voi per loro siete ricchi.

              terzo livello. che io definirei il centro del monologo, il vero e proprio senso del monologo.
              Sentirsi i briatore dei negri non ha nessuna conseguenza negativa, i negri non conoscono marx e la coscienza di classe. come voi invidiate i vostri sfruttatori anche loro invidiano voi.
              E lì la domanda: che colpa abbiamo noi della fame in africa? rispondo dicendo che l’umiltà è il dio dei poveracci e voi adesso siete briatore, un ricco è felice di sapere che è uno sfruttatore. e faccio l’esempio della benzina, che viene dal petrolio che noi per il 25% prendiamo all’africa.
              Poi consiglio i modi per sentirsi ricchi e sbeffeggiare la povertà con la battuta finale sui morti annegati nel mediterraneo…dicendo adesso sì che potete essere figli di puttana come quelli che avete sempre invidiato.

              Che senso ha?
              C’è la motivazione del perchè la gente non si ribella contro chi la sfrutta e innesca la perversa guerra tra poveri.
              Vuole assomigliare al suo sfruttatore invece di combatterlo.
              Tutto questo in sei minuti.

              Per qualsiasi altra delucidazione sono a disposizione.

              • A me novembre 19, 2016 a 8:22 pm #

                Grazie Giorgio! Soprattutto di avermi dedicato del tempo.

                Bello. Forse non è perfetta la resa,sia per il tempo ristretto e forse anche perchè il lato prettamente divertente soffre per far spazio alla tesi. La risata è personale…e a me sto pezzo non fa ridere mai. Ma sticazzi.

                Mi auguro che avrai sempre un motivo per andare sul palco. E grazie ancora per sto commento. È bello Quando ti togli la maschera del più bravo del mondo.

                • Giorgio Montanini novembre 21, 2016 a 6:02 pm #

                  Una maschera che indosso solo qui credimi.
                  Grazie a te, amo parlare seriamente di comicità.

              • ziopino novembre 20, 2016 a 9:07 am #

                un artista che è costretto a spiegare la propria opera ha fallito come tale, infatti da tutto quello che sto leggendo nutro forti dubbi sulle capacità reali di Montanini. Diciamo che è stato un bel bluff, sgamato alla breve distanza, un paio d’anni

                • Giorgio Montanini novembre 21, 2016 a 6:06 pm #

                  Spiegarlo ad una persona gentile che porta un’argomentazione non significa non l’abbia capito nessuno.
                  Ma ce la fai a scrivere qualcosa che non sia un totale autogoal ogni volta?
                  Cristo santo.
                  Sei facile da demolire come un castello di carte.
                  Impegnati un po’.
                  Me stimoli poco.

                  Pensa pondera rifletti e poi scrivi.
                  verrai che tirerai fuori qualcosa di più efficace, per ora solo commenti suicidi.

      • A me novembre 19, 2016 a 10:37 am #

        A me piace Montanini,ma io parlo degli ultimi due monologhi. Cosa c’entrano gli spettacoli?
        Solo che il paragone tra il monologo di montanini e la puntata di Colorado non regge…
        Sono tutti e due brutti…per motivi diversi ,ma brutti. Se metti a confronto il monologo che Giorgio fa sulle Cover Band e questa puntata di Colorado ti do ragione. Ma gli ultimi due pezzi hanno buchi logici,comici e narrativi che , a parer mio, non possono essere usati come una “lectio magistralis” nei confronti di Colorado. Anzi molti dentro Colorado avrebbero fatto meglio.

        • ziopino novembre 19, 2016 a 10:57 am #

          il monologo sulla paura, puntata 2° credo, è ad esempio molto buono, dovrebbe tenere quel livello, imho ovviamente

          • Anonimo ex novembre 19, 2016 a 11:30 am #

            Montanini scrive male e dice ovvietà,non scrive battute mai, non l’ho mai sentito fare una battuta con il set-up e la punchline, lui adopera lo stesso meccanismo dei monologhisti classici, quello che fanno le serate in piazza a tricase, aggiunge una parolaccia, un iperbole o una immagine assurda, senza nessun lavoro. non mi meraviglia che abbia molto seguito, la gente lo segue per lo stesso motivo per cui segue vasco:” finalmente sul palco c’è una persona mediocre come me, uno che dice cose che capisco”.amen.

          • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 6:22 pm #

            cristoiddio hai citato il monologo per il quale volevo lasciare la trasmissione.
            quello è un monologo tagliato in modo indecente al montaggio, ha perso passaggi logici per me essenziali.
            si arriva alla conclusione in modo comicamente sbagliato.
            proprio perché tagliato in parti fondamentali.
            quello che ho registrato era un capolavoro…ma durava tre minuti in più.
            necessari per farlo bene.
            hai citato l’unico monologo che non mi ha fatto dormire la notte.
            mannaggia oh…proprio niente da fare.
            non ne azzeccate una, nemmeno per sbaglio.

            • fabio novembre 19, 2016 a 6:53 pm #

              ah ecco com’è andata…

              • Hmr novembre 19, 2016 a 7:29 pm #

                @fabiio vorrei mandarti a cagare ma non lo faccio.
                Un personaggio dedica del tempo per rispondere a egli attacchi, e tu gli dici di dedicarlo a scrivere cose migliori.
                Si è vero.
                Montanini ha un super io, ma anche tu ha un super tu.
                Ti auguro di non cagare per due settimane.😈

                • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 8:32 pm #

                  Ci tengo a precisare che non sono la persona che scrive in questo blog.
                  mi spiego: sono sempre gentile e rispettoso con tutti.
                  chiunque mi scriva per una critica o complimento riceve una risposta garbata e sincera.
                  Questo però, solo nel caso in cui io venga approcciato con rispetto.
                  Rispetto per il mio lavoro.
                  se capisco che c’è solo il gusto a prendermi per il culo basato su invidia e rancore, allora cambio atteggiamento e mi adeguo all’interlocutore.
                  le bestie vanno trattate da bestie.
                  mi spiace dare questa immagine di me, perchè non sono così come faccio apparire su questo blog.
                  Mi dispiace se ho dato a te questa impressione e ti prego di non pensare io sia così.
                  chi mi conosce lo sa.
                  Però non tollero l’ignoranza e la superficialità, che spesso fanno una combo e diventano stupidità.
                  Ecco lo stupido va asfaltato.
                  Anche se, da stupido, non lo capisce.

                  • Hmr novembre 19, 2016 a 8:37 pm #

                    Concordo, credo che alcuni sia mossi solo da una malsana invidi. L’ immagine che mi hai dato è sana e mi appartiene. Giorgio grazie del tempo dedicato mi.
                    E visto che non mi firmo, chissà se capiscono che non è una leccata di culo, ma solo educazione?

                  • ziopino novembre 20, 2016 a 9:18 am #

                    “non sono la persona che scrive in questo blog” cioè chi sei? il troll di te stesso? guarda giorgio, sei veramente naif…perchè invece non cerchi di farci ridere, magari senza tirare in ballo certi mezzucci ritriti da dopo lavoro ferroviario, tipo entrare in scena e coinvolgere subito uno del pubblico (target)…sono tecniche vecchie e ormai straconosciute per mettere lo spettatore in soggezione e generare la risata isterica o l’applauso indotto…critichi tanto Pintus che ne fa ampio uso e tu fai lo stessa? Dai, giovedì sali sul palco e li lasci stare quei poveracci del pubblico di rai2 che sono lì solo per mendicare un primo piano in tv…della triplice letture dei tuoi testi, oh sommo Poeta, mi sa che unglienefregauncazzo

                    • ananasblog novembre 20, 2016 a 9:30 am #

                      a questo punto un doppio invito:
                      A) vai a vedere Montanini in uno di quei teatri in cui si esibisce per sentire quei suoni gutturali o acuti emessi dal pubblico pagante, così hai una risposta al “non fa ridere” che viene ripetuto come un mantra dai chi lo detesta (sembra quasi un esorcismo per allontanare gli spiriti maligni).
                      B) vorrei capire col tuo contributo quali siano gli artisti italiani che vanno ATTUALMENTE in tv con la nobile arte del monologo che sono da prendere a modello (non me ne viene in mente neanche uno che non esibisca solo luoghi comuni) però magari ce ne sono.
                      L’A

                    • Hmr novembre 20, 2016 a 9:30 am #

                      Sono lo zio pino, lo zio pino. Guarda la balena come é grassa . Cit.

                  • Anonimo ex novembre 20, 2016 a 6:11 pm #

                    cazzate, ci siamo visti una sera, ti sei comportato come il pallone gonfio di ego che sei

                    • ananasblog novembre 20, 2016 a 8:11 pm #

                      potresti però uscire allo scoperto a questo punto, visto che in precedenza ti sei firmato… L’A

                    • Anonimo ex novembre 20, 2016 a 8:36 pm #

                      ti ho già risposto, non voglio dispetti da bambini capricciosi

                    • Arimorti spiezzattito novembre 21, 2016 a 5:23 am #

                      Che succede all’anonimo? Con chi c’è l’ha, giusto per sapere.

        • ananasblog novembre 19, 2016 a 11:27 am #

          l’etichetta “non fa ridere” è sempre un po’ superficiale, spesso è una semplificazione. L’A

          • rael novembre 22, 2016 a 9:14 am #

            Esatto, è una semplificazione di un concetto semplice semplice ma che evidentemente a voi “esperti del settore” viene difficile da capire: è un comico che non fa ridere. Non c’è molto da spiegare, è la semplice verità…come non faceva ridere Basso e infatti dopo 10 anni fa uno spot per telefonini, non è il nuovo Brignano o Fiorello o Proietti. E vanno rispettate TUTTE LE OPINIONI: non è che se si incensa Montanini allora va bene, ma se lo critichi il problema sei tu che non sei esperto o lo vuoi “esorcizzare” (?)

        • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 6:19 pm #

          Che non ti piacciano ok.
          Hai elencato buchi logici, comici e narrativi.
          Specificare per favore.
          Ha un senso quello che scrivi se argomenti.
          Ti risponderò volentieri e molto seriamente.
          Come hai fatto tu, lo posso fare anche io…vado al congresso di fisica nucleare e urlo “non riportano i dati, state a fa tutte cazzate e non utilizzate le formule giuste”
          Poi via come un fulmine…
          La cosa che mi chiederebbero per prima è: spiegaci!
          (forse prima ancora “qualificati” ma qua non è possibile apparentemente)

    • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 4:04 pm #

      Resto sempre dell’idea che entrare nel merito di un monologo sia un azzardo.
      A meno che non si padroneggi disinvoltamente l’argomento.
      Purtroppo per voi lo padroneggio.
      Voi evidentemente no.

      Monologo su Renzi paragonato a quello dell’ultima puntata, denota un’evidente incapacità di analisi primaria.
      Quello su Renzi è un monologo atipico, non ne scrivo mai così.
      Facendo una trasmissione tematica, tema politica…l’ho scritto.
      Però credo di aver trattato l’argomento in modo originale, mettendo in evidenza un aspetto poco o mai considerato: il ruolo che Renzi inconsapevolmente ricopre.
      nel paese in cui tutti (soprattutto i comici) colpiscono Renzi per le scelte politiche, io ho pensato che il “prestanome” fosse la sua vera natura.
      Sbeffeggiare Renzi politicamente lo trovo un buco nell’acqua proprio dal punto di vista satirico.
      Delegittimarlo facendo notare l’inadeguatezza del suo pedigree politico, mi sembrava più interessante.
      Inoltre c’è la parte del monologo che responsabilizza il pubblico (cosa che i comici pseudosatirici non fanno mai, lo confortano invece), sottolineando che il pubblico vota da sempre ed è totalmente coinvolto nell’analisi politica di un paese.
      Sono due aspetti, entrambi originali a mio parere.
      Per un comico dico…ma non solo.
      Quindi il monologo tocca diversi aspetti dello stesso argomento: Renzi non ha le credenziali per fare il presidente del consiglio (ammonimento a dimettersi perché ne è inconsapevole).
      La protesta popolare dovrebbe focalizzarsi sul mandante e non sul prestanome (aspetto dal punto di vista satirico più efficace).
      Le persone che condividono la delegittimazione di Renzi non devono sentirsi soddisfatte e condividere questa critica, perchè sono carnefici e non vittime.
      Nella storia recente, ogni volta che il popolo ha votato i propri rappresentanti li ha poi considerati ladri e inetti.
      In meno di 7 minuti.
      Con pubblico pagato dalla rai che sta lì per lavoro.
      In un contesto rischioso per un comico.
      La tv è questa…a Nemico Pubblico non accade, perché è la mia trasmissione e ho voluto che fosse la tv ad entrare in un club e non un comico in tv.
      La tv è un filtro severissimo per un monologhista che porta contenuti e non barzellette.
      Perché a differenza di un servizio filmato, ha solo la parola.
      Niente sottofondo musicale per sottolineare i momenti salienti, nessun montaggio, nessun video ovvio, nessun altro attore.
      Solo la parola…in sette minuti scarsi.
      Nonostante questo riesco sempre, fino ad ora, ad ottenre un egregio risultato in termini di resa.
      Solo perchè sono infinitamente bravo.
      (la fila per i pompini iniziate a farla perché è lunga)

      Quello dell’ultima puntata…mah…nemmeno ve lo spiego.
      Siamo ad un livello troppo alto.
      Riguardatelo, più volte.
      Forse lo capite.
      Forse no.
      Allora eventualmente ve lo spiego dettagliatamente, nei suoi tre livelli di lettura differenti.
      Però prima sforzatevi un po’.
      Meno internet e più studio.
      Renzi era più facile…infatti è un tipo di monologo che non scriverei mai.

      Nessuno in questo paese fa quello che faccio io e soprattutto nessuno lo fa così bene.
      Invece di passare il tempo a cercare i miei punti deboli, sforzatevi a cercare i vostri punti di forza.
      Visto che la maggior parte di voi sono comici o autori.

      Col vostro atteggiamento da sfigati e perdenti boriosi, mi state regalando il successo senza la minima fatica.
      Un uomo solo al comando.
      Un po’ di concorrenza decente farebbe bene a tutti.
      Studiate lavorate e impegnatevi di più…non sono un genio, solo uno che sa fare bene il suo lavoro.
      Uno o due di voi potrebbe essere ugualmente (forse uguale uguale no) bravo.
      Per ora me guardo indietro e vedo il nulla.
      Cioè voi.

      • Anonimo ex novembre 19, 2016 a 5:12 pm #

        si, in effetti mi ero dimenticato di menzionare che hai anche evidenti problemi di autostima

        • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 6:05 pm #

          Un comico fa il comico solo perché è uno sfigato, su questo non ci piove.
          La mia carenza di autostima è evidente e ne sono conscio, in quasi tutto quello che faccio, non ho nessun problema a dirlo.
          Solo su una cosa mi sento davvero in gamba, addirittura credo di sottostimarmi…quando faccio un monologo.
          La stima lì proprio non mi manca.
          naturalmente la mia autostima è frutto di anni di lavoro e di concreti, evidenti, inconfutabili passi avanti.
          Oltre che un discreto successo, miserabile in confronto a quello che credo mi aspetti.
          Ero scarso a calcio e a pallanuoto, non so andare in moto, non so cambiare una lampadina, cucino in modo infantile, dormo con la tv accesa, sono sovrappeso di dieci chili almeno, bevo troppo, mangio male…più altre seimila difetti.
          Però amici miei non incrociatemi mai sopra un palco, perché i problemi di autostima li faccio venire a voi.
          Fate un post su come gioco a briscola e 151, francamente non riesco a mantenere alta la concentrazione e non so contare le carte.
          Quello è vero.
          Continuare a punzecchiare come zanzare disabili, sulla comicità…ve rende ridicoli.
          Amo disquisire di comicità apprezzo le critiche e ne faccio sempre tesoro.
          Le chiacchiere da bar pretestuose non valgono un cazzo, sono solo la certificazione di quanto vorreste stare a posto mio.
          Rispondo sempre a tutti lo stesso, sapete perché?
          Perché ho ancora quella fame e quella voglia, quell’ardore…che se ne aveste un milionesimo già sareste comici di un certo livello.
          Ho ancora quell’energia che non mi fa distrarre un secondo, che non fa cascare a terra nemmeno un granello di sabbia.
          Non ve ne faccio passare una, perché nemmeno una delle vostre puttanate abbia la parvenza di una cosa vera.
          Quando ricevo domande o critiche concrete, rispondo sempre e in modo educato, umile e rispettoso.
          Amo parlare seriamente di comicità.
          Quando sento la mancanza di argomentazioni serie, quando leggo solo giudizi sterili e privi di una minima contestualizzazione (necessaria per affrontare qualsiasi discussione), allora recito il mio ruolo nel gioco delle parti.
          Gioco che voi organizzate.
          Le parti sono: gli sfigati ignoranti e rosiconi, il comico più bravo d’Italia.

          Esponete il vostro punto di vista seriamente e riceverete risposte misurate e ponderate.

          Una volta per tutte, caproni de montagna, smettetela ad umiliarvi con paragoni assurdi.
          Pintus Pucci Brignano e compagnia bella.
          Avete letto o studiato qualcosa?
          Perché vi umiliate così?

          La comicità è un’arte, cambia e si trasforma col cambiare e l’evolversi della società che racconta.
          Lenny Bruce ha sentito l’esigenza di parlare di argomenti controversi e fastidiosi, quando l’America aveva superato definitivamente gli orrori della guerra mondiale e delle tragedie umane vissute fino a quindici anni prima.
          La comicità del dopo guerra è come la comicità che si deve fare nei campi dove alloggiano i terremotati…una comicità leggera e spensierata, che alleggerisca il dolore e la paura.
          L’avanspettacolo in Italia aveva grandissimi comici, mostruosi.
          Contestualizzati in quel periodo storico.
          Totò adesso sarebbe inadeguato…per me è un mito assoluto.
          I comici erano tutti rimasti all’avanspettacolo del dopo guerra.
          Mentre negli altri paesi del mondo evolvevano.
          State esibendo la vostra mancata evoluzione, state sventolando la vostra arretratezza.
          i comici che portate come esempio, sono l’equivalente musicale di “parlami d’amore mariù…tutta la mia vita sei tu…ecc ecc”.
          Come non esiste più Nilla Pizzi, non c’è più il cinema in bianco e nero, anche l’avanspettacolo è diventato animazione da villaggio.
          Totò era un grande.
          Pintus no.

          Se domani faccio dei tagli su una tela bianca, non sono un artista solo perché dico “eh allora Fontana?”
          Fontana l’ha fatto quando era il momento, per questo è un artista.
          Se lo faccio io sono una capra.
          Stessa cosa vale per i comici.

          Abbiate rispetto per voi stessi, anche se anonimi.
          Uno specchio a casa ce l’avete tutti.

          • Anonimo ex novembre 19, 2016 a 6:29 pm #

            lol, io non ho parlato nè di pintus nè di brignano, ho detto solo che secondo me sei mediocre, e dici ovvietà, ecco spiegato perchè piaci alla gente, poi lo so che resterai nel tuo mondo magico dove tu sei il maestro e gli altri muti…

          • fabio novembre 19, 2016 a 6:55 pm #

            letto tutto. c’hai sinceramente davvero un cazzo da fare😀
            potresti usare la metà del tempo che sprechi così, per scrivere qualcosa di divertente

            • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 8:14 pm #

              La differenza tra me e te sta tutta qui.
              Potrei essere io il cazzone che prende per il culo minimizzando come fai tu e irridendo.
              Non so manco chi sei, probabilmente se lo sapessi sarebbe uguale perché il nome non me direbbe nulla.
              Ti rispondo dettagliatamente e con passione, a te che potresti essere l’ultimo sfigato dei comici dilettanti.
              mi permetto solo il lusso di difendere la mia dignità, rispondendo ad un cazzo di signor nessuno, prendendomi qualche licenza boriosa e spocchiosa.

              E tu come rispondi?
              Con sarcasmo da bullo delle giostre alle cinque de pomeriggio in una domenica de marzo.

              Tutto qui.
              La differenza tra me che vado forte e te che non se sa manco chi cazzo sei, sta tutta qui.
              nell’amore che ho per il mio lavoro, che per te è tempo perso…questo per me è lavoro.
              La differenza la sempre la determinazione.
              Tu sei meno determinato de me anche sul blog.
              Figurate come comico.

              Ciao caro, per te non spreco più nemmeno una parola.

              • fabio novembre 19, 2016 a 9:46 pm #

                e fai bene, perchè devi usarle tutte per spiegare quanto sei fico…il problema, come dice il saggio, è che chi si loda si imbroda. ciao caro

                ps vienici alle giostre alle cinque de pomeriggio in una domenica de marzo e vediamo chi ce l’ha più lungo, o genietto :p

                • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 8:54 pm #

                  Dimmi almeno come vai vestito…perché come faccio a riconoscerti?
                  Tu sai chi sono io, ma tu non ti firmi nemmeno.
                  saresti poi così coraggioso dal vivo?
                  uno che non ha coraggio di dire il suo nome…dai su, me sembra tutta una buffonata.
                  Siete pagati dai.
                  Pure il bullo delle giostre adesso.
                  Ma davvero esistete o è sempre uno che tiene in piedi tutta la baracca?
                  Perché se è uno scherzo…ci sono cascato in pieno.

        • ananasblog novembre 19, 2016 a 7:48 pm #

          scusa, però scrivi qui all’inizio con tuo nome e cognome e adesso no. Perché non ti firmi dato che già ti firmasti in passato? L’A

          • Anonimo novembre 19, 2016 a 9:15 pm #

            con gente tronfia e rancorosa non si può esprimere un’opinione tranchant, non voglio dispetti mafioidi

            • Giorgio Montanini novembre 21, 2016 a 6:11 pm #

              Amico mio, con me puoi fare e dire tutto quello che te pare.
              La mafia sarà geneticamente tua che non te firmi e non dici chi sei.
              Le ritorsioni o i tentativi di ritorsione li ho solo subiti in questo mondo.
              Mai fatti e mai ne farò.
              Se mi fai del male e mi tradisci non faccio ritorsioni, ti elimino dalla mia vita.
              Se la pensi diversamente da me, mai farò qualcosa per danneggiarti.
              Puoi stare tranquillo caro, sono sempre stato uno che le persone le guarda in faccia lealmente.
              Non mette in giro pure sta voce che è più ridicola che non faccio ridere.

              • Anonimo ex novembre 21, 2016 a 6:49 pm #

                il mio nome non importa, ma entriamo nel merito: prendiamo l’esempio del tuo ultimo monologo, “con tutto il rispetto per ilona staller”… cioè ma veramente stai dicendo? giovane tu ti devi sgonfiare perché non vali un pelo pubico di quello che credi di essere, quella battuta è pietosa e quel tipo di struttura torreggia in tutti i villaggi e le navi da crociera del mondo,e potrei farti centinaia di altri esempi, tu NON HAI SUPERIOR HUMOR, sei uno normale… come tutti gli altri e sarebbero cazzi tuoi se non fossi un borioso coglionazzo alcolizzato

                • ananasblog novembre 21, 2016 a 6:56 pm #

                  Ribadisco: perché tutta questa conflittualità? Dobbiamo essere fratelli, parlare discutere, conciliare. Siamo imbevuti di cultura cattolica nostro malgrado. Poi se prima ti firmi e poi no, non va mica tanto bene. Ricuciamo il conflitto assurdo, però. L’A

                  • Anonimo ex novembre 21, 2016 a 7:04 pm #

                    prima non va bene perché non entri nel merito, quando entri nel merito ma volemose bene… bah

                    • ananasblog novembre 21, 2016 a 9:22 pm #

                      Non hai capito una sega. Siccome so chi sei, reputo la tua polemica assurda, una roba che stona davvero. So chi sei incidentalmente perché in precedenza ti sei firmato. Allora la domanda è: riusciamo a ricomporre questa faida assurda? L’A

                    • Anonimo ex novembre 21, 2016 a 11:28 pm #

                      non c’è nessuna faida assurda, qualcuno lo doveva dire e basta, si fosse fatto i cazzi suoi invece di fare il phenomeno nessuno gli avrebbe spiattellato in faccia la cruda realtà, tu non c’entri niente,che faida?l’hai già detto tre o quattro volte che sai chi sono, l’ho capito

                    • ananasblog novembre 22, 2016 a 8:58 am #

                      sentiamoci su Facebook. L’A

                    • Anonimo ex novembre 22, 2016 a 10:10 am #

                      certo,scrivimi

                • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 8:43 pm #

                  Praticamente tutta la mia carriera riassunta da una battuta.
                  Entri così nel merito?
                  Questa sarebbe la tua analisi?
                  Una riga e mezza di argomentazione e dieci di tue opinioni su quanto faccio cagare.
                  Capisci che in tribunale perderesti la causa?

                  No non sono normale come tutti gli altri.
                  Rivendico di essere il numero uno per distacco.
                  Peccato non ci sia il numero due…quindi vale poco.

                  Scrivimi tranquillamente in privato su facebook.
                  Se sono stato scortese con te, ti chiedo scusa.
                  Me ne dispiaccio davvero…dici che lo sono stato personalmente, questo non mi va.
                  Quindi scusa.
                  Se vuoi scrivimi anche tutte le tue considerazioni sui miei monologhi, ne parliamo volentieri.
                  Così è davvero penoso il tuo atteggiamento.
                  Non ha valore capisci?
                  Amo il mio lavoro e sono felice di parlarne serenamente, non ho intenzione di cambiare la tua idea…spiegare la mia.
                  Se fossi veramente snob e borioso (come tra l’altro tutti mi consigliano di fare, tutti i giorni) non risponderei a nessuno di voi.
                  Invece lo faccio, sempre.
                  Scrivimi su facebook e vedrai che ne nasce un bellissimo scambio, sincero e senza acredine.
                  Sono sincero.

  6. Sincero novembre 18, 2016 a 6:23 pm #

    Bellissima puntata ieri di NEMO! E’ un programma simile alle Iene ma posto in modo diverso e la gente ancora non lo ha capito. Dov’erano i tutti i Campani ieri sera quando parlavano della Terra dei fuochi? Boh! Forse avrebbero dovuto fare pubblicità sui social? Si è parlato della Terra dei Fuochi e si è vista una intervista al boss che per anni ha sversato veleni nella terra determinando la morte di bambini e persone che ci abitano vicino, ed i parenti erano seduti avanti a lui, ect ect. Hanno subito detto che fa pochi ascolti ma il programma finisce alle 23:00, per cui non hanno fatto la furbata di Colorado di andare oltre la mezzanotte per qualche punto in più di share!
    Montanini come al solito mi è piaciuto moltissimo! Bellissimo il suo monologo! I suoi SI che sono dei veri monologhi e si vede che ci ha LAVORATO veramente per scriverli! Questa è la vera comicità/Satira che mancava da anni in RAI e speriamo di vedere in TV sempre dei veri professionisti come lui.
    Invece, Colorado, Zelig e Made in Sud rappresentano una involuzione della comicità. Per fortuna sono programmi ormai giunti al capolinea, anche se chi ci guadagna tenta di rimanerci in TV dando l’impressione di un ricambio generazionale che non c’è (il cast dell’inizio c’è quasi tutto) perché non hanno fatto altro che aggiungere ed aggiungere persone provenienti da Eccezionale Veramente, oltre agli ospiti famosi naturalmente.
    La stessa cosa stanno preparando per Made in Sud. Scommettiamo che ci saranno sempre gli stessi con la miliardaria Gregoraci/Briatore e Fatima Trotta con l’aggiunta e aggiunta di altre persone del teatro Tam, come a Colorado, oltre agli ospiti famosissimi? Il patron di Made in Sud dice “…Dopo 10 anni (e basta!), può cambiare anche QUALCOSA (deve cambiare il Format!) e stiamo infatti facendo una serie di valutazioni artistiche e professionali (?!?)nel nome del pubblico e di ciò che può piacergli di VECCHIO (stravecchio!) e di nuovo (da aggiungere!). Ma questa è la prassi per ogni spettacolo, per ogni format che si rispetti”, “…Abbiamo intenzione di RIGENERARE IL PROGRAMMA (questa battuta fa veramente r i d e r e) cercando di capire le scelte giuste da fare per mantenerlo SEMPRE IN CRESCITA (gli ascolti invece sono calati di molto rispetto all’inizio), come del resto abbiamo fatto quest’anno (ma di cosa sta parlando, forse è successo su un altro pianeta?). Sono normali valutazioni, Le decisioni le prenderemo fra un mese e mezzo prima delle feste. Ma non sono scelte mie. Per quanto riguarda la tv saranno scelte della Rai. Io, personalmente, cerco di preservare e migliorare il nostro spettacolo (lo spettacolo loro lo andassero dove vogliono ma in TV ci vuole professionalità e in questi programmi manca totalmente“.
    Speriamo tutti che Gigi e Ross si terranno a distanza da questi programmi così da andare sempre avanti con la loro carriera, e con sempre nuovi programmi come SBANDATI da presentare per la RAI.

  7. ziopino novembre 18, 2016 a 5:24 pm #

    sono un estimatore di giorgio ma è un pezzo che non vedevo i suoi sketch…boh, non mi sembrano un granchè, è come se mancasse sempre un tassello a forzature iperboliche. Il monologo di ieri mi ricordava troppo “i ricchi e i poveri” dell’immenso LinoToffolo, senza avvicinarsene minimamente. Mi sembra che segua troppo una costruzione studiata a tavolino, il cui meccanismo ha spiegato mille volte.Non dico sia prevedibile ma poco plausibile Anche la parlata rispetto a NP è cambiata, in peggio…siamo lontani dalla disabile che voleva possedere intimandogli di dire le tabelline:-/

    • ananasblog novembre 18, 2016 a 5:38 pm #

      Analisi onesta e sincera che può essere utile anche al Montanini stesso.
      Non trovo tracce sul web de “I ricchi e i poveri” di Lino Toffolo (mi è venuto in mente intanto “il mio papà” con Gaber e Mina).
      Teniamo presente nel valutare la performance anche: a) la prima serata Rai con tutte le tensioni che ci sono b) lo scrivere un pezzo a traino di argomenti spesso molto pesanti (e trattati in modo serio nei servizi che precedono il monologo).
      L’A

      • ziopino novembre 18, 2016 a 5:54 pm #

        No, un Professionista non ammette giustificazioni, nè credo Giorgio sia tipo da addurre scuse.

        • ananasblog novembre 18, 2016 a 6:03 pm #

          No era più una contestualizzazione. L’A

          • ziopino novembre 18, 2016 a 7:08 pm #

            ok,il monologo, che ho orribilmente definito sketch, sembrava cmq in fase di prima stesura

            • Undubbio novembre 18, 2016 a 8:50 pm #

              Montanini? Deludente.

            • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 4:16 pm #

              Non sembrava…lo è.
              Nemo fa una puntata a settimana, scrivo un monologo a settimana.
              ovvio sia una prima stesura se vuoi sentire monologhi inediti.
              Altrimenti faccio repertorio e filo come un missile.
              La tv è questa caro mio.
              la tv fatta in prima serata con 35 puntate.
              Ah sappi che quello che vedi è il frutto di mediazioni, litigate furibonde, nottate al telefono, insulti reciproci e grida scomposte.
              Potrebbe essere peggio.

              Se non contestualizzi però non fai un lavoro onesto intellettualmente.
              la tv come ho scritto sopra mortifica il monologo, sempre.
              A nemico pubblico avevo messo un tampone…live interi in un club.
              Qui entro in uno studio dove per 2 ore si fa altro e affronto un pubblico pagato e non venuto per me.
              M’interessa la resa del pubblico a casa (che anche al 50% di quello che percepisce in un live, sa comunque apprezzare).

              La svolta sta proprio nel fatto che due anni fa il mio ruolo l’avrebbe ricoperto brignano o cirilli o pintus.
              Senza giudizi (per una volta) sui tre sopracitati, capisci che è una svolta epocale?
              Sono il primo, ci sono onori e oneri.
              L’onere sta tutto nell’approcciare un pubblico generalista con monologhi strutturati e di contenuto, attraverso la tv, con un minutaggio risicato e in un contesto ostile comicamente.
              se analizzi tutto questo, capisci che cazzo di lavoro sto facendo.
              Fortunatamente la gente apprezza e molto.
              Vuol dire che quel poco che può passare attraverso la tv, sono in gradi farlo arrivare.

              Sulla critica al monologo, non rispondo, perché troppo distante dalla realtà.
              Oggettivamente falso quello che hai detto.
              ogni monologo ha una struttura logica complessa, su più livelli e trova sempre una conclusione.
              Sempre.
              L’ultimo poi, proprio me dispiace tu non l’abbia capito.
              Come ho scritto sopra, riguardalo un paio di volte.

              • ziopino novembre 19, 2016 a 4:51 pm #

                rotfl e chi sei Dante Alighieri???!!! ahahahhahhh…passa meno tempo a scrivere cazzate su internet e lavorali meglio quei monologhi incompleti e scadenti, oppure trovati un autore capace che te li sistemi! Altrimenti sarai, anzi sei già, la tomba di te stesso…”la gente apprezza molto” direi che è un buon epitaffio

                • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 6:10 pm #

                  Lavoro già con un autore, Daniele Fabbri…senza di lui non potrei mai scrivere un monologo in due giorni.
                  Prima o poi prenderò anche qualche toppa, per ora sono molto soddisfatto.
                  Quello che dedico qui a voi, è tempo lavorativo.
                  Vi faccio capire che non ne faccio cascare una.
                  Hai scritto cazzate, vuote e senza un’argomentazione seria.
                  Fai una critica costruttiva, basata su solide fondamenta, prendi stralci di monologo e specifica.
                  Allora sì che parliamo.
                  Come fai tu, posso farlo pure io in un congresso de cardiochirurghi.

                  “scrivili meglio” può essere accettato solo dopo aver spiegato come quando e perché.
                  per adesso siamo sempre alle solite…vuoto pneumatico.

                  • Negli novembre 19, 2016 a 11:43 pm #

                    Sei un grande Giorgio! Su ticketone ho visto le tue date teatrali! Niente male per un fenomeno come te! Non saranno troppe?

                  • ziopino novembre 20, 2016 a 9:38 am #

                    ma cosa c’è da criticare? a parte che non do consulenze online a uno che è in prima serata su una rete nazionale in un programma che, dati alla mano, sta floppando di brutto. Giorgio, lo scrissi in tempi non sospetti, tu purtroppo non hai il dono di bucare lo schermo, lo sappiamo noi e lo sai tu, altrimenti non avresti cercato una caratterizzazione nella parlata, talmente forzata ed inverosimile da farti assomigliare alla deborha con l’acca di un famoso film di merda con amendola. Lei era la bellucci. Se a questo aggiungiamo battute contorte ma fiacche abbiamo come risultato una bella meteora, che passa brillando per un attimo nel cielo di s.lorenzo e ti fa esprimere un desiderio: che passi veloce, nel tuo caso.Magari però hai un futuro nelle candid camera, tipo quella del figlio gay, tristissima. Ecco, la prossima volta buttatici di sotto ma fallo veramente, che almeno togli ogni dubbio di farlocco al girato.

                    • ananasblog novembre 20, 2016 a 9:51 am #

                      Qua si parla solo di Montanini eppure il tema principale è Colorado, possibile che nessuno parli di Colorado? L’A

                    • Claudio Masiero novembre 20, 2016 a 10:08 am #

                      Ciao A. Volevo intervenire ma non capisco molto di chi a risposto a chi…effettivamente sarebbe da chiedere se possano incolonnare i commenti in modo diverso. Se non lo facessero ricattali, dicendo che vai su un altro dominio 😀😀

                      Vero che si parla di Montanini , ma vedo che almeno lui si mette in gioco e partecipa, difende le sue posizioni.
                      Mentre quelli di Colorado fingono di non leggere.Forse non sanno nemmeno l’esistenza del blog. Non credo ma tutto é possibile.
                      A meno che non siano proprio i coloradiani ad attaccarlo, cosa possibile quanto l’ improbabilità della mia ilazone…l’anonimato (lecito) lascia spazio alla fantasia.

                      Ovvio che se si parla di una trasmissione e proprio coloro che ne fanno parte evitano, perché darle energia?

                    • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 7:55 pm #

                      “Forzare la parlata”
                      Qualsiasi cosa tu faccia, non parlare mai più di comicità…sei proprio il sottoproletariato culturale della comicità.
                      Non forzo la parlata, parlo così.
                      Sono marchigiano…vero, non un carattere in un film.
                      I marchigiani parlano così.
                      Quelli della marca fermana e maceratese.
                      Immagino che questo non sia oggetto di discussione.
                      Come non è oggetto di discussione attribuire anche a Troisi una parlata forzata.
                      Come quell’attore che faceva i film di natale con de sica e boldi.
                      Trosi era napoletano e parlava con cadenza napoletana…come Benigni toscana e Brignano romana.
                      Mi scuso per la cadenza meno nobile delle sopracitate, ma cambiarla mi resta difficile.

                      Sai perchè un comico usa la cadenza del suo dialetto e non parla in dizione?
                      Perché un comico rompe la quarta parete e crea nel live un rapporto diretto col pubblico.
                      Un comico deve essere innanzitutto credibile.
                      Come un tuo amico che racconta una storia accaduta ieri.
                      Tutti i comici utilizzano la cadenza della loro terra d’origine.
                      Se vengono dal teatro classico, come me, impiegano tempo per riacquistare quella “verità” sul palco.
                      Ma necessaria per fare il comico.
                      Qua stiamo proprio ai corsi base.
                      Da scuola di teatro fatta alle elementari…quello che scrive i monologhi in 5 minuti.
                      L’anonimato v’inebria come il vino, vi sparare cazzate a casaccio.
                      “sono stato azzurro di sci”
                      Non te rispondo più, non vali nemmeno un mio commento.

    • Anonimo novembre 18, 2016 a 7:10 pm #

      Concordo zio pino

  8. Hmr novembre 18, 2016 a 12:23 pm #

    Al Cicciobello nella foto, meglio il grande è immenso. SAMUEL BROCHERIO.

    • ananasblog novembre 18, 2016 a 12:55 pm #

      salutiamo Max Pieriboni e ricordiamo, con infinita pazienza, che i due fanno uno sketch assai diverso😉 L’A

      • Hmr novembre 18, 2016 a 7:50 pm #

        Mi consenta, questa volta ho espresso una mia preferenza.
        Mi son guardato dal dargli del plagiatore, almeno questa volta non ho provocato ingiustamente. 😀

  9. Edoardo Confuorto novembre 18, 2016 a 11:23 am #

    Colorado è evidentemente un cadavere violentato da anni, ma lo sappiamo tutti che il vero problema di questo paese è il gruppo Melamarcia.

    • ananasblog novembre 18, 2016 a 11:26 am #

      Soprattutto Clara Campi! L’A

      • Programma novembre 18, 2016 a 1:19 pm #

        Programma orendo, ma il publico ancora lo segue. Montanini perché non affronta i voti all estero degli italiani e che il sì del referendum è spinto dalla jp Morgan? Anche lui è un allineato politico. Non paragoniamolo a Grillo per carità

        • Giorgio Montanini novembre 19, 2016 a 4:18 pm #

          Gli argomenti dei monologhi se permetti li scelgo da solo.
          Sull’allineamento politico…ma leggete tre cosette su de me, capisci subito.
          Me fate un po’ pena a volte.
          Allineato politico…pure questa me tocca senti’.

          • Negli novembre 19, 2016 a 11:35 pm #

            Negli ultimi tre anni ho fatto circa 250.000 paganti! A fine 2017 saranno quasi 350.000 ! E niente, aggiornami quando arrivi a 20.000!

            • Come novembre 20, 2016 a 2:58 pm #

              come se quantità fosse sinonimo di qualità…

              • Anonimo novembre 20, 2016 a 3:40 pm #

                Figurati! In Italia sei bravo solo se sei un poveraccio e non guadagni un cazzo! Allora si! Sei un fenomeno! Che cazzo di rosiconi falliti su questo Blog!

                • ananasblog novembre 20, 2016 a 4:53 pm #

                  Guarda che qua scrivono anche quelli benestanti. L’A

                  PS faccio notare che in Italia conti solo se sei ricco e famoso, allora sì che tutti salgono sul tuo carro

                  • Faccio notare novembre 20, 2016 a 6:13 pm #

                    Faccio notare che in America i comici ricchi e famosi sono tutti fenomenali, in Italia quelli ricchi e famosi fanno cagare! Qui funziona cosi’

                  • Giusto novembre 21, 2016 a 3:33 pm #

                    Giusto Gavelli.

            • Giorgio Montanini novembre 23, 2016 a 7:42 pm #

              Hitler ne faceva de più nelle piazze, non credo possa portare questi numeri come sinonimo della bontà del suo progetto.
              Zalone riempie i cinema molto più di Woody Allen.
              Bollani fa molti meno spettatori dei Modà.
              Tu fai più spettatori de me.
              Non c’è dubbio.
              Banalizzare e appiattire allarga il pubblico.
              Se banalizzi e appiattisci quello che fai per andare incontro al gusto del pubblico sei un comico disonesto.
              Se banalizzi e appiattisci perché è proprio questo quello che vuoi dire sul palco…sei banalotto proprio tu.
              Caro comico che mette la faccia davanti a 350000 spettatori e poi non se firma in un blog.
              Non ti firmi perché diventerebbe una disputa basata su elementi concreti.
              Se parlerebbe de quello che fai tu e de quello che faccio io.
              Capisco non ti voglia assumere il rischio…io invece muoio dalla voglia di poterlo fare.

          • Giusto novembre 21, 2016 a 3:32 pm #

            a me Giorgio piace, non in tutte le cose che fa, ma ci mancherebbe altro, nemmeno Leopardi ha tutto bello. Giorgio è’ un comico coraggioso, il pezzo sui vegani è perfetto. G.D.B D.

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