Archive | febbraio, 2017

I comici della prima puntata di Eccezionale…

25 Feb
Hollywood è lontana (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

(dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

Il live della prima puntata di Eccezionale Veramente si trova su Marida Caterini oppure su Tv Blog. Su Ananas pubblichiamo il semplice elenco di chi ha partecipato (per dovere minimo di cronaca):

Tommy Mellone, il duo I Tony Marci, Nicola Pescaresi, Andrea Catani, il trio Le Mosche, il trio I Cubarap, Laura Leo, Davide Messina, Daniele Conserva, Vika Tarkachova, il duo I Fatti Così, Andrea Cataldi, Luca Piazza, il duo Le Dive, Dario D’Angiolillo, Antonio Tirelli, il duo Simo & Robi, Enzo Maggipinto, il duo Antonio & Juri, Ernesto Zappalà, Elyana Peter, Roberto Zambarelli, il duo Macchini e Gallucci, Davide Spadolà, Lino Barbieri, il grande Danilo Vizzini.

Ananas Blog

Il convegno Anart su satira, televisione e new media

21 Feb
Sergio Staino e Diego Cugia

Sergio Staino e Diego Cugia (da Radio Radicale, link al video)

Lunedì 20 febbraio a Roma si è tenuto un importante convegno su satira, censura, televisione e new media, organizzato dall’Anart (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali) e dalla Siae. Qui il video completo su Radio Radicale. Il tema è scottante e di massima attualità dato che gli spazi televisivi di libertà e satira si sono quasi ridotti a zero. Difficile fare una sintesi di ciò che è stato detto, facciamo un breve elenco dei partecipanti (molti dei quali non hanno bisogno di presentazioni):

Linda Brunetta, Valentina Amurri, Bruno Voglino, Filippo Giardina e Saverio Raimondo, Luca Martera, il professore Edoardo Novelli, Sergio Staino, Diego Cugia, Carlo Freccero (via Skype), Andrea Blarzino (autore), Alessandro Grieco (direttore Comedy Central), Mario Maffucci, David Riondino, Mario Natangelo (fumettista de Il Fatto Quotidiano), Carlo Amatetti, Sabina Guzzanti,  Matteo Andreone, Stefano Sarcinelli, Stefano Disegni, Ivo Mej, Elisabetta Ramat (CGIL), Raffaella Celentano (presidente DOR), Stefano Balassone, Davide Riondino.  

due partecipanti presi a caso tra la folla...

due partecipanti presi a caso tra la folla…

L’amministratore di questo blog era iscritto a parlare nel panel sul web, cui hanno partecipato gli autori de Il Lercio, Edoardo Ferrario (web serie cult Esami) e Federico Palmaroli (le più belle frasi di Osho), l’intervento integrale è qui dal minuto 2.48.00. Visto che tratta temi particolarmente cari al blog ne faccio un riassunto:

la censura nell’ambiente cabarettistico televisivo è arrivato tramite un passaggio epocale: l’approdo al varietà di prima serata, con 40, 50, 60 comici affastellati uno sull’altro, spersonalizzati e sostituibili. La censura avviene attraverso un metodo empatico e non autoritario: “Bello, mi piace, ma non andrà mai in televisione”, così i comici e gli autori si trovavano d’accordo sul fatto che esistesse una “televisività”. Da ciò fu facile far piovere dall’alto una lista di argomenti sgraditi (sesso, politica, religione, problemi sociali eccetera) per il semplice fatto che fossero non televisivi. Si è puntato sui luoghi comuni su cui il pubblico fosse d’accordo (le donne rompono i coglioni, a Milano vanno tutti di fretta, etc.) Il luogo comune è superficiale e impedisce di vedere la realtà in chiave satirica. Si è instaurata una dittatura del luogo comune su vasta scala. Quando la televisività è andata a pieno regime, il pubblico ha iniziato a scappare. Però la trappola continua ancora (citazione di autori che combattono da dentro per inserire degli elementi di qualità, come Sarcinelli e Mariconda). La stand up comedy è stata sdoganata da persone che non avevano nulla da perdere e contro il dogma del “non andrà mai in televisione”, è stata necessaria una certa aggressività verbale, cioè sparare a zero su tutti i pilastri del mainstream, cosa che forse è inevitabile. In conclusione un omaggio a chi fa teatro in modo coraggioso e “off” citando gli esempi di Antonio Rezza e Nicola Vicidomini.

Ananas Blog

Grillo (come comico) su Netflix: perché non è il caso

15 Feb
Grillo vs Grillo su Netflix (da linearciak.it)

Grillo vs Grillo su Netflix (da linearciak.it)

Dal 10 febbraio su Netflix è disponibile lo spettacolo di Beppe Grillo “Grillo vs Grillo” qui nella sua veste originaria di stand up comedian. Forse la scelta era scontata visto che, per esempio secondo Linkiesta, si tratta ancora del miglior comico italiano (dove attorno è rimasto il vuoto tranne rare eccezioni). Invece non si coglie la contraddizione che a salire sul palco non sia più un comedian, ma un leader politico tra i più influenti in Italia, che si candida addirittura a governare il paese.

Giorgio Montanini è di quest’ultimo avviso e ne ha parlato in un lungo post su Facebook (vedi qui) in cui esprime concetti totalmente condivisibili che, per questo, riportiamo integralmente e che si apre con una citazione di Lenny Bruce:

« La verità è ciò che è, non ciò che dovrebbe essere. Ciò che dovrebbe essere è una sporca bugia » Lenny Bruce.

Le sovrastrutture, le convenzioni, le leggi…tentano di plasmare la società per favorire il potere. Per quanto il potere si sforzi di deformare la verità, quella resta la stessa. Non è un’opinione, ma è oggettivo, definire antitetici e inavvicinabili i comici con i politici. La verità è che: un politico, al di là dei propri interessi, cerca una ricetta valida e funzionale per la collettività. Non esprime opinioni parlando solo ed esclusivamente per sé, il politico si spende per gli altri.
Un mestiere nobile, il più nobile.

Un comico fa il contrario.
Non cerca di allargare il consenso, non pensa agli altri, non vuole risolvere i problemi degli altri, se ne guarda bene…perché? Perché a mala pena riesce a tenere a bada i suoi. Un comico esprime solo ed esclusivamente il suo punto di vista, totalmente opinabile e senza nessuna velleità “salvifica” o risolutrice.

Infatti la comicità satirica in duemila anni non ha cambiato un comma di una legge. Grazie a nostro signore benedetto aggiungerei. Spetta alla politica farlo.

In questo paese, un comico satirico, capisce che il pubblico pagante ai suoi spettacoli lo identifica come qualcosa di più. Lo identifica come punto di riferimento politico. La cosa peggiore è che lui ci crede. Compie una bestemmia democratica e culturale, un abominio…da comico satirico diventa politico e fonda un partito. Un movimento. Che però prende il 25% alle elezioni e governa la capitale d’Italia. Continua a leggere

Una settimana di contro informazione…

9 Feb
Concetti binari in libertà (dal sito di immagini gratuite: https://pixabay.com/)

Concetti in libertà (dal sito di immagini gratuite: https://pixabay.com/)

Sto preparando una settimana di contro informazione comica, in quanto amministratore di questo sito. Ricordiamo che 7 anni fa aprii Ananas Blog prevedendo (primo tra tutti) la crisi irreversibile del sistema cabarettistico televisivo, disastro che si è puntualmente avverato (è solo andata peggio del previsto, ma le visioni del futuro sono sempre un po’ imprecise). Che si fa in questi casi, si invita tutti a sucarlo? Banale. Pensiamo al domani.

In questa veste, lunedì 13 febbraio terrò una lectio magistralis presso l’Accademia del Comico, di Milano agli allievi del master di cabaret. Di cose da dire ce ne saranno e il punto di vista del sottoscritto, su cui si può essere d’accordo o meno, dovrebbe far parte del background di chi si affacci al mondo della comicità, dato che in questi 7 anni è stato approfondito ogni aspetto del percorso formativo italiano che, a volte, va verso il professionismo, altre verso il più bieco sfruttamento (la linea è sottilissima,  può determinare il salvarsi o meno).

La locandina di Paranoie Comiche al Douze di Roma

La locandina di Paranoie Comiche al Douze di Roma

Venerdì 17 febbraio sarò a Roma al Teatro Douze di Roma con Paranoie Comiche (qui l’evento) lo spettacolo che, sotto forma di monologo al femminile, racconta le vicissitudine tragicomiche, a volte fantozziane, di ciò che è successo agli aspiranti comici televisivi negli ultimi 15 anni, compresa la necessità assurda di vestirsi da pupazzoni. L’interprete è Stefania Carcupino, la regia di Davide Colavini. Teatro Douze, via del cipresso 12, Roma, per info e prenotazioni 3298994730. Paranoie Comiche può raggiungere poche persone, ma se ne sottolinea l’imperdibilità.

Per chiudere la settimana, lunedì 20 febbraio sarò sempre a Roma al convegno organizzato dall’Anart (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali) dal titolo Satira “Televisione e New Media” (Autori, attori, stand up comedian, docenti, editori, direttori di emittenti, si confronteranno su un genere popolare e decisamente “d’autore”, che fa emergere le contraddizioni della società. Un approfondimento sui temi della libertà d’espressione e della tutela del diritto d’autore, per comprendere le motivazioni che hanno dirottato il pubblico giovanile verso i new media e per esplorare soluzioni per lo sviluppo di nuovi contenuti per un nuovo pubblico).

Il convegno è organizzato dal presidente Anart Linda Brunetta, si terrà al Maxxi di Roma e vede protagonisti anche diversi pezzi da 90: Carlo Freccero, Diego Cugia, David Riondino, Angelo Guglielmi, Sergio Staino, la Gialappa’s, Saverio Raimondo e tanti altri. Io teoricamente sono iscritto a parlare per un 10 minuti e se succederà mi soffermerò sugli aspetti più inediti della censura cabarettistica televisiva e sul concetto devastante di “Questo non andrà mai in televisione”. Tanto per non rimuovere il passato…

prossima uscita

Roberto Gavelli – Ananas Blog

Gigi D’Alessio a Made in Sud, come andrà? Le previsioni di Nostrad’Ananas

3 Feb
Gigi D'Alessio "ospite" a Made in Sud

Gigi D’Alessio “ospite” a Made in Sud (da exite.it)

Gigi D’Alessio è ormai certo sarà il nuovo conduttore di Made in Sud in sostituzione di Gigi e Ross approdati ad altre trasmissioni televisive (vedi Sbandati). Ananas Blog, col suo background di 1.400 e passa post è l’unica entità in grado di fare previsioni su come andrà l’intera operazione. Darà nuova linfa e porterà Made in Sud a essere apprezzato in tutta Italia? Oppure sarà un passo verso un ulteriore calo, un po’ com’è successo con Luca e Paolo a Colorado?

Da un lato potrebbe funzionare. Fare il cantante significa avere esperienza di palco e presenza scenica, vedi per esempio il percorso artistico e i vari salti di qualità compiuti da Nino D’Angelo o, andando indietro, quando una delle migliori cantanti al mondo (Mina) fu conduttrice di livello assoluto facendo anche da spalla a Totò, Gassman, Sordi. Certo, altri tempi. Il fatto che Gigi possa attrarre pubblico è più arduo, difficile che un fan si guardi 3 ore di trasmissione per ascoltarsi un paio di momenti musicali di Gigi D’Alessio che potrebbe ascoltare altrove.

Abracadabra, anzi abracadananas, la previsione è questa: si verificherà un effetto Paola Cortellesi a Zelig, cioè “persona di talento ma fuori luogo in un contesto non spontaneo di suo”.  

Uno scalettone comico come Made in Sud è fatto di luoghi comuni comici (il tormentone, il gioco di parole, il personaggio, il travestimento) impilati l’uno sull’altro senza soluzione di continuità, senza un progetto artistico, ripetendo lo stesso schema di puntata in puntata. Quest’anno ci sarà un cast rinnovato, complice anche la “diaspora” verso Alessandro Siani di alcuni del gruppo storico, ma lo scalettone difficile (impossibile) che cambi filosofia e stile.

In contesti simili, il ruolo del conduttore sarebbe quello di assecondare ogni cosa fingendo di crederci. Insomma bisogna essere bravi “mentitori” con l’aggravante che la finzione scenica è verso materiale assai stereotipato. Non importa quali siano le caratteristiche del conduttore, egli deve adattarsi, la trasmissione non si adatterà mai a lui. Insomma Gigi D’Alessio risulterà poco spontaneo ma non sarà assolutamente colpa sua. E a mano a mano ci sarà una perdita di pubblico.

Questa è la previsione.

Ananas Blog

Pippo Franco is new follower

1 Feb
Pippo Franco è un nuovo follower di Ananas Blog

Pippo Franco è un nuovo follower di Ananas Blog

 La notifica che Pippo Franco fosse un nuovo follower di Ananas Blog è stata una sorpresa piacevole. Senza sapere come sia arrivata, prendiamola come pretesto per raccontare qualcosa di questo artista assai sottovalutato, evocando alcuni dei suoi “masterpiece”. Pippo Franco (vedi Wikipedia) è stato un importante interprete della canzone demenziale italiana, con alcune canzoni tormentone di successo, tra le quali però il capolavoro è Cara Kiri (che risale al 1971) dove sono evidenti le sue formidabili doti di interprete. Per esempio nel brano omonimo:

 Oppure anche nella più rimata Quel vagone per Frosinone:

Comunque l’album è tutto da ascoltare e da riscoprire (e da ridere). Poi c’è un terzetto di capolavori del nostro varietà televisivo: Dove sta Zazà (1973), Mazzabubù (1975) rievocazioni del cabaret di altri tempi, con nel cast Gabriella Ferri, Enrico Montesano, Oreste Lionello, Pino Caruso.   Continua a leggere

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