Comicità e cucina: percorsi paralleli televisivi?

13 Mar

il critico Gastronomico “mascherato” e Blogger Valerio Visintin (da scattidigusto.it)

C’è un parallelo tra comicità e cucina, soprattutto nel rapporto con la tv? Non si sono mai visti così tanti chef e così tanti comici nel piccolo schermo. Anche se la seconda attività è percepita come declinante, la prima è in fortissima ascesa. Quello che una volta era la figura del cuoco ha invaso l’intrattenimento, così come tempo fa il cabaret invase il varietà di prima serata. Ora lo chef fa smorfie in favore di telecamera, diventa personaggio, umilia l’aspirante cuoco, tutto seguendo un copione rigido e uno “scalettone” in cui sai già cosa aspettarti (e per questo rimani incollato al televisore).

Per capire cosa non andasse ai tempi d’oro del cabaret tv, bisognava andarsi a leggere questo blog. Il sistema era destinato a collassare soprattutto per affollamento, sfruttamento e ripetitività, anche se tutti si comportavano come se il periodo aureo fosse eterno. Anche adesso prevale la mentalità di: colpire il cavallo morto finché sputa soldi  (metafora del geniale Bo Burnhman). Allo stesso modo, nel 2017 grondante talent e factual culinari, per capire quali siano le crepe nel mainstream culinario, occorre andarsi a leggere un blog: Mangiare a Milano e seguire ciò che scrive Valerio Massimo Visintin. Visintin è un critico gastronomico che va nei ristoranti in anonimato, quindi nelle sue apparizioni pubbliche si presenta mascherato.

il cuoco fa il comico, parodizzando la finzione di se stesso (da maridacaterini.it)

C’è, tra le altre, la critica ai “Gino e Michele dei fornelli” (Cracco, Bottura, etc.), agli chef stellati che sono quasi costretti ad andare in tv per coprire i costi ingenti e in perdita dei loro esercizi, al fatto sorprendente che la vita media di molti nuovi ristoranti milanesi (che aprono a tamburo battente) è inferiore a un anno. Intanto si registra la quasi scomparsa delle tradizionali trattorie (un po’ come la scomparsa dei locali di cabaret soppiantati da pretenziosi scalettoni simil televisivi). C’è il racconto di un mainstream fatto da chef, produttori, giornalisti, food blogger che si muovono come una massa compatta dandosi ragione a vicenda; la violenza verbale usata nei cooking show che esalta solo la prepotenza… Detto ciò, il blog di Visintin è tutto da leggere.

Proprio in quello che sembra il momento d’oro della gastronomia, è interessante un articolo dal titolo che dice già tutto: A.A.A. Lavori forzati per aspiranti chef offresi, si tratta di un’intervista a Enrico Camelio (docente all’istituto Pellegrino Artusi -fucina di cuochi, barman e camerieri) dove vengono rivelati dei particolari significativi, per esempio il moltiplicarsi esponenziale di scuole alberghiere e ristoranti. Il tutto accompagnato da una crescita occupazionale? No:  

“…L’80% dei ragazzi delle alberghiere non ha lavoro. E sai perché? Perché le aziende non vogliono pagare i dipendenti. Vogliono risparmiare sulle risorse umane… In un ristorante normale il cameriere fa circa 60 ore alla settimana. Mentre in cucina si arriva anche a 70. Io glielo dico: ma vi rendete conto che non puoi dargli 1100 euro per 60/70 ore?… Nei grandi ristoranti ci sono orari fuori di testa: anche 75/80 ore. Le stelle gli hanno dato al cervello. Sono convinti che possono fare come gli pare. E sono pieni di stagisti. Che paghi (se li paghi) con un rimborso spese. La legge dovrebbe garantire uno stagista ogni tot dipendenti. Ma non funziona così. E poi, lo stagista dovrebbe fare 40 ore. Ma invece si sfonda sempre. E potrebbe pure avere un senso se la cosa finisce, a un certo punto. Se non resti stagista per sempre.”

A certe conclusioni si poteva arrivarci per deduzione: sono i tipici effetti collaterali dell’ipersfruttamento televisivo che provoca affollamento e scadimento della qualità. Inoltre, adesso sappiamo cos’è successo alla comicità. Detto questo segnaliamo due esempi di chef virtuosi, vale a dire Luca Montersino e Fabio Campoli. Si possono vedere anche sugli schermi di Alice Tv. Montersino e Campoli hanno un obiettivo: insegnare come si cucina e basta, limitando al minimo qualsiasi forma di egocentrismo, basandosi solo sulla passione per l’insegnamento. Ciò passa attraverso la tecnica (le temperature, i tipi di cottura, la maglia glutinica, eccetera, eccetera) poiché è attraverso le conoscenze tecniche che si impara davvero a cucinare.

Fabio Campoli (da velvetbody.it)

Ananas Blog

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5 Risposte to “Comicità e cucina: percorsi paralleli televisivi?”

  1. Sincero marzo 14, 2017 a 4:39 pm #

    Come già si prevedeva su La7 “Eccezionale Veramente” ha registrato 338.000 spettatori con uno share dell’1.5%. Un vero è proprio tracollo…
    Stasera ci sarà un altro tracollo su RAI2 con Made in Sud il programma che di anno in anno diventa sempre più Trash e la gente aumenta a dismisura sul palco (anche se poi suoi giornali parlano solo di pochi e non si capisce il motivo, visto che è un bugia che tutti possono constatare), e ciò dimostra quanto siano veramente DISPERATI. POVERACCI mi fanno veramente pena vederli inventarsi di aggiungere ed aggiungere persone per un minimo di ascolti, ma non capiscono che adesso non si capisce che razza di obbrobrio è uscito fuori. AHAHAHAHAHAHAHA
    Saliranno sul palco oltre 200/300 persone?!? AHAHHAHAH
    Stasera tutti guarderanno L’Isola del Famosi, programma di RAI2 che fa ascolti sempre alti anche su Canale5, cancellato dal palinsesto RAI perché considerato Trash. La Dallatana si riprenderà il programma? Penso che le convenga!

  2. Undubbio marzo 14, 2017 a 11:45 am #

    Qualcuno può fare una biografia sommaria di Sincero, grazie.

  3. rael marzo 14, 2017 a 8:38 am #

    Non è che semplicemente hanno rotto le scatole? Ne vedi uno ne vedi mille sono tutti uguali…

  4. Sincero marzo 13, 2017 a 4:17 pm #

    Per carità non si possono paragonare i programmi di Cucina che ci sono sempre stati, ed oggi sono solo aumentati, a Colorado, Made in Sud oppure Eccezionale veramente (sono 3 programmi di una “specie di comicità” proprio terra terra, facendo scomparire la vera Professionalità dei veri talenti comici a cui eravamo abituati nel passato con Totò, Verdone, Troisi e pochi altri).
    Capisco che ci sono molti programmi di cucina e molti si iscrivono all’alberghiero, ma è pur sempre un “LAVORO sudato e faticoso” che tu impari e te lo puoi trovare nella vita, tanto se il ristorante chiude il lavoro lo trovi sempre in Italia oppure in un altro paese, mentre per “questi Comici dei 3 minuti che da anni dicono sempre le stesse cose” non si può dire che è per loro un “lavoro sudato e faticoso” e che possono andare in un altro paese a dire le battute sceme in inglese, perché non sanno parlare nemmeno in ITALIANO!
    Poi ci sono le eccezioni come FRANCESCO DE CARO che parla bene l’Italiano ed anche l’inglese, e va in giro per l’Europa a fare serate, ma lui è un talento a parte!
    Lo schifo dei programmi doppioni di Zelig (Colorado e Made in Sud e oggi anche Eccezionale Veramente) è che avendo guadagnato facile facile tanti soldoni in questi anni non gli basta e verrebbero rimanere per “sempre” sulla TV Generalista per avere la notorietà necessaria per fare serate a caro prezzo, e sono disposti a coinvolgere chiunque dei poteri forti come: RELIGIONE (pare ridaranno i soldi degli Italiani dei biglietti in RAI al solito Vescovo….), POLITICI (addirittura da Made in Sud avevano contattato SALVINI, come ha riferito lui stesso in una intervista, ed altri Politici dei vari partiti per farli andare in trasmissione… ,poi a Napoli c’è stata la Guerriglia e pare che siano costretti a cambiare – guardare il TG Regionale Campania di oggi – Conferenza stampa dove dicono di non è veroooo e poi che ci avevano pensato ma tutto è ancora da decidere?!?), SINDACALISTI, MILIARDARI, CALCIATORI, GIORNALISTI “amici”, IMPRENDITORI “amici” (vestiti, scarpe, gioielli, profumi ect). Insomma, è diventato solo un grosso business per i soliti che vogliono sfruttare il servizio pubblico che dovrebbe offrire la RAI a tutti gli Italiani per fare i “LORO SERVIZI”!
    Se è un programma con soli 10 comici, come scrivono sui giornali facendo un riassunto del loro immenso curriculum vitae, per quale motivo in realtà sono 60/70(??) con D’Alessio, Ballerini, Ospiti famosi ect ect??
    Se sono dei comici GENI della comicità, che facessero solo loro 10 il programma, invece di coinvolgere a chi coglio coglio!
    Intanto sulle reti generaliste private, Mediaset e La7, gli ascolti sono in netto calo di venerdì per Colorado ed adesso di lunedì per Eccezionale Veramente che avrà la concorrenza addirittura del Commissario Montalbano su RAI1 che ha circa il 50% degli ascolti.
    La gente su facebook chiede alla RAI di non cancellare i messaggi di dissenso, ma continuano a farlo per dare la sensazione di una realtà che non esiste….

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