Lo stato delle cose, le pause (e la stand up)

21 Mag

Ananas Blog è in una situazione di stand by (o di quasi vacanza) molto semplice da spiegare: il mondo che esisteva alla sua nascita (nel lontano 2010) non esiste più. Il fatto più eclatante è stato la fine di Zelig per come l’avevamo conosciuta: una macchina macina soldi, visibilità, dedizione e soggezione indotta nei più deboli. Cattiveria umana gratuita, eccetera, eccetera. Ananas era un’assonanza con Bananas, l’agenzia zelighiana. La fine di Zelig ha provocato relax da post combattimento. Una sensazione né bella, né brutta, su qualcosa che già si sapeva fosse inevitabile. A rimorchio si sta verificando lo spegnimento (graduale) di tutto l’indotto legato ai cosiddetti scalettoni comici di prima serata.

Allora che fare? Di cosa scrivere tenendo presente che qui siamo nell’area no profit quindi non ti pagato per farlo? Si potrebbero rinfocolare o riattizzare vecchie polemiche, attaccare e/o randellare realtà che sono già state randellate a sufficienza e che sono in crisi irreversibile per i fatti loro (Eccezionale Veramente è stato una pessima idea? Già detto e ridetto…). Oppure rispondere a tono a certi commenti per innescare qualche discussione su cose che sono già state dette. Non è il caso. La cosa migliore è prendersi un periodo di studio/lavoro e diradare i concetti da qui e per tutti i mesi caldi.

Però qualcosa da dire c’è, anche per rispondere ad alcuni commenti ricevuti di recente sul blog. I commenti sollevano la seguente criticità: “Perché non racconti del declino della stand up comedy in Italia, dopo averla tanto esaltata?”

Proviamo a rispondere: in primo luogo il fenomeno stand up, così definito, è ancora molto giovane. Stiamo parlando di tre anni appena. Zelig locale, per esempio, nasce in maggio del 1986, Giancarlo Bozzo, barista in preda all’amore per l’arte senza averla, cerca di farlo fallire accumulando debiti, ma arrivano gli affaristi… (sto divagando). L’approdo in tv è del 1996 su Italia 1 per il decennale del locale.  Ma lo zelighismo vero e proprio esplode nel 2003 con il Circus. Da lì devono passare almeno un 9 anni per  i primi segni del tracollo, con la seconda conduzione Bisio/Cortellesi.

Questo per dire che non è ancora prevedibile dove possa andare a parare il movimento stand up. Ci vorrà del tempo. Non c’è nessuna delusione in atto, per ovvi motivi. Su questo blog, però, ho scritto che ci sono segnali che la stand up comedy italiana si stia banalizzando. Il motivo è semplice: rischia di diventare un prodotto “assemblato”, senza idee, in cui anche chi sale sul palco da pochi mesi può finire dritto in tv.

Mandare direttamente in tv chi sta sul palco da pochi mesi o chi (in generale) non ha uno spettacolo pronto o non ha fatto un minimo di gavetta era uno degli standard del vecchio sistema cabarettistico televisivo, quando dominava il mercato. Serviva anche a marcare una frattura con chi si guadagnava da vivere professionalmente, mostrandogli che la sua autonomia lavorativa non contava una sega, che era vecchio, superato, eccetera.

La formula: “Seleziono, assemblo, preparo la scaletta” ha devastato  l’aspetto creativo. Non si pretende che ciò scompaia. Tutto il lavoro autorale e produttivo si è basato a lungo sull’assemblare quasi passivamente il materiale che veniva proposto. Adesso che si sono aperte ampie aree di disoccupazione, non si può pretendere che si vieti di lavorare a chi arriva dall’assemblaggio e ripropone l’assemblaggio anche nel presente. Però, come effetto collaterale, si ottiene una tv assemblata e questo non ci aiuta a uscire dal guado.

Ecco, queste sono le criticità, ma dove vada (nel bene o nel male) la stand up in Italia non è ancora dato sapere.

Ananas Blog

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33 Risposte to “Lo stato delle cose, le pause (e la stand up)”

  1. anonimo maggio 28, 2017 a 4:18 pm #

    anche su questo blog durante le ultime due edizioni di colorado ci si è chiesti cosa ci facessero due schizzinosi come luca e paolo. però tra poco presenteranno per il quinto anno il concerto di radio italia che è come il festivalbar. per cui avevano già abdicato prima di colorado.

  2. rael maggio 27, 2017 a 8:22 pm #

    Io parlerei di quel monumento all’autoreferenzalità che è il programma della Raffaele.

  3. ettore maggio 27, 2017 a 8:49 am #

    Perchè chiudere un blog sulla comicità?ci sono tante tematiche da affrontare, si possono postare info su provini o casting,o magari continuare le recensioni sui programmi.A me il blog piace e quando sono on line,spesso lo seguo.

    • ananasblog maggio 27, 2017 a 11:46 am #

      Grande Ettore! Mica si è parlato di chiudere. Però ci sono dei periodi in cui è giusto tirare un po’ il freno a mano e questo è uno di quelli. L’A

  4. Anonimo maggio 26, 2017 a 7:37 pm #

    A fine 2016 senza troppe cerimonie nemmeno della casa editrice è uscito il nuovo libro di Maurizio Milani, Il Verro Ruffiano.

  5. Marco maggio 25, 2017 a 10:07 am #

    La stand up (che si chiama stand up non cabaret come diceva Oreglio e non è associabile a ciò che è stato fatto in Italia da decine di persone come continua a scrivere il fake di “Copia Incolla”) è attualmente un genere nuovo che viene sfruttato come un tappabuchi riempiendo i programmi di gente con monologhi da 5 minuti facendo sì che il tutto si riassuma in una somma di comici giovani che parlano di tutto e di niente condito qualche parolaccia. Stand Up comedy il programma di Comedy Central era composto da 6 comici e ora l’han trasformato in un accozzaglia di gente come avevan fatto con Natural Born comedians. Piu gente c’è e meno c’è la possibilità di ricordarsi di loro una volta finito il programma. Io non lo so perchè ogni cosa decente che viene fuori in televisione bisogna sempre distruggerla con le logiche di mercato!!!! Basta!!! avete rotto i coglioni!!!

    • ananasblog maggio 25, 2017 a 6:59 pm #

      Accozzaglia è un po’ troppo offensivo, forse c’è un po’ troppo “scalettanesimo”. L’A

      • Marco maggio 27, 2017 a 6:37 pm #

        accozzaglia ovviamente non riferito ai comici sia chiaro. riferito all’organizzazione e al modo di buttare tutto in un grande pentolone per attirare più gente possibile.

  6. Notinmine maggio 24, 2017 a 5:37 pm #

    ma le decine di live, di diverse qualità, che riempiono (non sempre) i locali in giro per lo stivale non contano?

    • ananasblog maggio 24, 2017 a 8:23 pm #

      Non ho capito la domanda

    • Anonimo maggio 24, 2017 a 9:16 pm #

      Se sono decine e non centinaia, e non sempre piene…

      • beppe maggio 27, 2017 a 1:34 pm #

        l’anno scorso su questo blog si scriveva

        “Poi, ragazzi, dopo la botta televisiva, dopo essersi bullati su Facebook di essere in tv (questa sera ci sono anch’io!) fotocopie dei post di chi partecipa a Eccezionale Veramente, tutti ad affrontare i palchi live, gli unici da cui può partire un cambiamento il quale non può essere che dal basso”

        è stato fatto? ne hai mai parlato?

        • ananasblog maggio 27, 2017 a 2:19 pm #

          Mi piacciono i lettori attenti, però metti il link: https://ananasblog.wordpress.com/2016/04/04/natural-born-comedians-la-seconda-stagione/
          5 mesi dopo si raccontava questo: https://ananasblog.wordpress.com/2016/09/20/una-nuova-stagione-stand-up-prima-parte/
          In generale c’è stato più un multitasking in cui si va ovunque, festival di cabaret e Max Giusti incluso. L’A

          • beppe maggio 27, 2017 a 8:36 pm #

            si, ok. io sono attento, ma ti ho chiesto dei live non di Max Giusti… La risposta “In generale c’è stato più un multitasking in cui si va ovunque, festival di cabaret e Max Giusti incluso” sarai d’accordo con me che non è una gran risposta.

            • ananasblog maggio 28, 2017 a 7:44 am #

              è quello che è essendo un periodo di transizione. Recentemente ho visto lo spettacolo completo di Alessandro Ciacci, lui è uno bravo che sta facendo bene nella scena riminese. Poi ce ne sono altri ma seguirli fai fatica. L’A

              • notinmine maggio 31, 2017 a 7:29 am #

                stai dicendo ch hai pubblicato un articolo sullo stato della stand up in italia senza aver visto i comici?

                ma tralasciando questo aspetto, visto che parli di declino della stand up in italia e critichi il format scelto per la quarta serie di Stand Up Comedy, (immagino che tu lo abbia visto), dicci..
                che ne pensi dei pezzi? tutti belli? tutti brutti?

                • ananasblog giugno 1, 2017 a 6:16 pm #

                  Oddio, format è una parola grossa… è un po’ kermesse di comici, ma i tempi non sono maturi per fare altro… Poi se mi pagano vado a vederli tutti… 😉 L’A

                  • Notinmine giugno 1, 2017 a 7:46 pm #

                    non hai risposto
                    hai visto il programma?
                    hai visto i comici?

                    • ananasblog giugno 2, 2017 a 8:28 am #

                      Qua e là…amico mio, invece tu li hai letti i post inerenti al tema? No perché sembra che uno si alzi la mattina, faccia colazione e poi scriva la prima cosa che gli venga in mente. Invece sul blog ci sono 1.470 articoli, molti di questi fanno da background allo stato delle cose… Invece c’è un suo perché come dicono gli amanti delle frasi fatte 😉

                    • notinmine giugno 2, 2017 a 5:58 pm #

                      si ma io ti ho chiesto che ne pensi dei comici che hai visto

                    • ananasblog giugno 3, 2017 a 11:28 am #

                      Sarebbe ingiusto, credimi, poiché credo che il contesto generale faccia molto per migliorare o peggiorare le singole performance. Io partirei da chi ha un’ora di repertorio collaudato, per esempio. Mi piacerebbe anche chiederti cosa ne pensi, visto che è come se stessi girando attorno a qualcosa che vorresti io ti confermassi. Sei uno di quelli ostili alla stand up? Fai parte del progetto di Comedy Central e quindi ti senti coinvolto in esso? Dì pure, questo è uno spazio libero in cui i commenti devono essere dissonanti con ciò che è pubblicato sul blog, altrimenti sarebbero solo delle ripetizioni. L’A

                    • notinmine giugno 3, 2017 a 3:48 pm #

                      sono uno che leggendoti sempre si é fatto l’idea che tu sia una persona che difficilmente dice quel che pensa limitandosi a riportare pensieri di altri.
                      continui a far domande in risposta a domanda che ti ho fatto io.
                      cosa rileva cosa faccia o cosa pensi io? questo è il tuo blog. cosa vuol dire “non sarebbe corretto?”

                      dici “io partirei da chi ha un’ora di repertorio”. ok, bella ovvietà. se uno c’ha già il suo spettacolo può usare il programma come vetrine…a meno che questo programma non venga trasmesso su comedy central, canale guardato da addetti ai lavori piû altri 2 pipparoli.

                      dai ananas, sei un blog piccino e lo sai, ma sei seguito da molti addetti ai lavori. esponiti un po’ no? perchè non dici chi vale e chi non vale secondo te?

                      frasi come “il contesto migliora o peggiora la performance” sono ovvietà che offendono la tua intelligenza.

                      perché non critichi nel merito le scelte dell’autore sulla selezione dei comici? perché non recensisci i comici e i pezzi?

                      altrimenti questo blog rimarrà sempre e solo la paginetta di un ormai attempato rancoroso…

                      la sensazione è però una ed è forte. secondo me il programma non lo hai visto. (le clip non valgono)

                    • ananasblog giugno 3, 2017 a 6:22 pm #

                      >esponiti un po’ no?

                      Amico mio, amico mioooooooooooooooo… mi sono esposto fin troppo quando era pericoloso farlo, quando c’era un potente monopolio comico e nessuno si esponeva e tutti stavano cagati… che, te lo devo pure spiegare? Amico miooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

                    • notinmine giugno 3, 2017 a 3:53 pm #

                      inoltre concordo con beppe…

                      parli di stand up tralasciando completamente i live… come se questi non ci fossero…

              • Louise giugno 5, 2017 a 8:12 am #

                Too many conmpilemts too little space, thanks!

  7. Luther Caligine maggio 23, 2017 a 7:50 pm #

    Sono preoccupato.
    Per Sincero.

    • Sincero maggio 24, 2017 a 2:52 pm #

      Luther Caligine:”Sono Preoccupato.Per Sincero.”AHAHAHAHAHAHAHA
      Sei un grandissimo IGNORANTE (non sai usare nemmeno la punteggiatura e quei “punti”!! ORRIBILE! C’è solo da vergognarsi!), tanto che usi solo pochissime parole sul sottoscritto (in passato avevi estrapolato delle mie frasi con il copia ed incolla), senza saper esprimere un concetto oppure un parere su ciò che l’Amministratore di questo blog ha scritto nel post.
      Te lo ripeto ancora una volta, visto che sono il tuo primo pensiero appena ti colleghi a questo blog e cioè: VAI A STUDIARE! IGNORANTE!!!
      Ormai la comicità scadente che ci hanno propinato sulle tv generaliste per anni non fa ridere più nessuno e neppure ai bimbominkia! La gente è stufa di sentire e vedere sempre le stesse persone ormai ultra 40enni che fanno e dicono sempre le stesse cose banali a Made in Sud come a Colorado.
      Loro dovrebbero essere molto preoccupati visto che a brevissimo saranno tutti disoccupati. Dovranno continuare a leccare il culo al laboratorio/società di turno per fare qualche sagra paesana.
      I veri professionisti, invece, come Cicchella, Gigi e Ross, Palma ect già hanno iniziato la loro carriera e speriamo di rivederli presto in TV.
      Ormai l’era di ZELIG, COLORADO e MADE in SUD è finita!
      Ieri ancora una volta Made in Sud non è andato in onda “per rispetto delle vittime di Manchester, perché non se la sentivano ….?!??” però il programma è stato comunque REGISTRATO con le loro risate a sottolineare la loro IPOCRISIA.
      VERGOGNATEVI! Infatti, tutti gli Italiani sui social vi hanno chiamato IPOCRITI!
      Capisco che la raccomandata Gregoraci è venuta apposta da Montecarlo come il genio D’Alessio per fare il programma, ma non doveva essere l’unico programma trasmesso in diretta???
      Per rispetto bastava rimandarlo la settimana successiva ed invece è stato registrato lo stesso giorno, quindi le risate che vedranno in pochissimi (parenti, amici, conoscenti e chi ci guadagna…) le hanno fatte proprio quando si era già saputo della morte di tutti quei bambini?
      Comunque, è stato un bene per RAI2 che con il Film vecchio di circa 10 anni fa “Qualcosa di Speciale” ha catturato l’attenzione di ben 1.596.000 spettatori con lo share del 6.7%!!!
      Vi invito tutti a vedere su RAI2, invece, una vera eclettica professionista dello spettacolo quale Virginia Raffaele con “Facciamo che io ero”, per trascorrere una piacevole serata.
      Adiòs!

      • ananasblog maggio 24, 2017 a 3:10 pm #

        non mi offendere gli altri commentatori, please, non mi polemizzare su Made in Sud e la strage di Manchester (non è il caso), fai un po’ di yoga o dei chilometri di corsa 😉

        • Sincero maggio 24, 2017 a 4:44 pm #

          Luther Caligine NON è un commentatore del suo post ma nomina sempre il sottoscritto per cui gli ho risposto e gli ho dato un consiglio, visto che non è in grado di scrivere chiaramente che cosa vuole da me in qualità di Telespettatore, circa le mie opinioni sui programmi terra terra.
          Inoltre, su Made in Sud polemizzano gli Italiani,e la invito a leggere migliaia di commenti dove li definiscono degli IPOCRITI visto che dicono di non andare in onda per rispetto ma contemporaneamente registrano la puntata tutti contenti e allegri.
          Per le stragi in generale non ho mai polemizzato ma su un programma della RAI posso farlo come tanti altri telespettatori e molti hanno scritto per esempio:
          “….L’ho già detto in occasione di altre tragedie . Totalmente inutile modificare le programmazioni e annullare le messe in onda dei programmi . Totalmente inutile perché nulla riporterà in vita quei poveri ragazzi morti . Questa io la chiamo solo ipocrisia in virtù del fatto che ancora una volta si tratta della tv di STATO…” —“… “Sarà registrata e non trasmessa” quindi voi ridete dietro il sipario però non va in onda! Ma che cazzata è? e voi il rispetto dove lo avete se registrate?se il rispetto per le vittime glielo volete dare, innanzitutto non registrate, perché detto così sembra come dire “noi dobbiamo lavorare lo stesso che ce frega la registriamo, e poi dovreste proprio chiudere perché nel mondo tutti i giorni muoiono innocenti!!! E non mi venite a dire che non ho rispetto per le vittime facendo questo commento, perché voi stasera state tutti comodi sul divano o altrove a farvi i caxxi vostri senza fare nulla! Il rispetto si porta dentro!…”. —“Ritornate sul vecchio stampo del programma era decisamente buono,con i nuovi innesti e’ puerile il vostro spettacolo ,cq la scusa è buona per non andare in onda.Complimenti all’artefice della rovina di Made in Sud…” —“…A me m pare na strunzat… Con tutto il rispetto per le vittima ma credo che sarebbe opportuno non fermare nulla per non far godere i terroristi perché è questo il loro intento ….
          Il fatto e che quest’anno avete proprio rotto i coglioni con Made in sud, un volta si una no poi il martedì poi il mercoledì, la verità che è finita l’epoca di Made in sud e questo grazie a qualche cretino che ha il potere di decidere… Detto ciò la mia vicinanza a tutte le vittime del terrorio !!!!.. ECT ECT

  8. Anonimo maggio 22, 2017 a 7:02 pm #

    Niente male la divagazione 86-96: sembra una scheda di Ciak… Intanto la nuova era vialemonzesca sembra che sarà inaugurata dal ritorno, dopo otto anni, di Buona La Prima con la sua finta improvvisazione che, se non sbaglio, fece andare su tutte le furie gli ideatori dei match di improvvisazione teatrale, nati quasi vent’anni prima. Chi sta cercando disperatamente di non cadere nelle “ampie aree di disoccupazione”, lo sta facendo con le unghie e con i denti. Come il comico che faceva Johnny Groove, da qualche giorno a Tiki Taka News a sparare boiate dall’abitacolo dell’auto, mi auguro senza supporto autorale, con risate registrate e imbarazzo degli ospiti in studio. Come se già non bastavano gli Autogol e quel Beppe Viola dei tamarri che è Pardo. Ecco, forse gli ultimi rantoli di un certo ambiente comico possono trovare spazio solo in queste ammucchiate di paraculi calcistici che dipingono una società italiana frivola e vanitosa che non esiste più da quando anche i più pirla si sono accorti della crisi. Gli scalettoni, dopo essersi imbastarditi con mondi tipo Ciao Belli prima e gli youtuber poi, hanno finito per lasciargli il campo.
    Forse dimentichi che abbiamo ancora le favolose fasi finali di Eccezionale Veramente! L’attesa è alle stelle!

    • ananasblog maggio 23, 2017 a 8:52 am #

      Buona la Prima è un prodotto non male dell’età di mezzo zelighiana, credo fosse l’adattamento di un format estero. Giovanni Vernia è uno che propone idee a getto continuo, in un periodo di grande crisi. Pardo è simpatico, Beppe Viola era su un altro pianeta. Poi ognuno combatte la desertificazione. L’A

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