Napoli: l’eredità di Troisi divisa in due

25 Set

Massimo Troisi (da citynews-napolitoday)

Prendiamo spunto dalla seconda stagione di Fatti Unici, la sitcom live figlia di Made in Sud, che va in onda un po’ a sorpresa su Rai Premium (canale 25 del digitale terrestre). Ieri sera, domenica 24 settembre, l’esordio in prima serata. Fatti Unici si avvale della regia teatrale e della scrittura del grande Lello Arena, già amico fraterno e spalla di Massimo Troisi. La prima stagione era andata in onda su Rai 2 con ottimi risultati di share, ma la seconda (già girata) era in cerca di collocazione.

LA SCISSIONE – Detto ciò, è noto che in città si sia consumata una scissione artistica e manageriale, forse anche umana, tra Nando Mormone (manager, produttore e autore tra l’altro di Made in Sud) e Alessandro Siani (il comico di maggior successo a Napoli, ma popolare in tutta Italia). La scissione si è notata fisicamente nell’ultima stagione di Made in Sud, dove sono venuti a mancare alcuni componenti del cast storico.

Teatro Cilea Academy con Lello Arena e Nando Mormone

Così Francesco Cicchella, Antonio D’Ursi, Pasquale Palma e altri hanno seguito Alessandro Siani  soprattutto in progetti teatrali e cinematografici (con alterne fortune).

Gli altri sono rimasti nel gruppo di Nando Mormone che si è avvalso di un ingresso di grande peso, quello appunto di Lello Arena diventatone oramai vero e proprio direttore artistico.

Il centro creativo dei progetti mormoniani è diventato il Teatro Cilea,  struttura che in senso lato ha sostituito il glorioso Teatro Tam.

L’EREDITA’ DI TROISI – per venire al punto, in più di un’occasione ad Alessandro Siani è stato attribuito di essere l’erede di Massimo Troisi. Ciò non deve scandalizzare i puristi. Un po’ per popolarità, un po’ per tempi comici, un po’ per il passaggio al cinema, la cosa può anche starci. Anche se Troisi rimane inarrivabile. I grandi artisti lasciano sempre un’eredità della quale si può essere degni o meno.

Però, con l’arrivo di Lello Arena, il peso dell’eredità di Troisi sembra passato al gruppo di Nando Mormone. Lello Arena, tra l’altro, tempo fa aveva rilasciato un’intervista a Libero sull’amico scomparso (leggi qui) in cui, in un passaggio, attribuiva a Siani una mancanza di coraggio:

«Lo conosco per quello che fa e mi sembra stia girando un po’ a vuoto. È un grande manager e ha ottime capacità, ma nun tiene o’ coraggio di dire la sua, farci capire da che parte sta, prendere posizione su Napoli, sulla comicità, su se stesso. È il problema di chi vuole per forza piacere a tutti».

Ora che è chiaro come sia la questione dell’eredità di Troisi e di come questa interagisca con la scissione Siani/Mormone, rimane un problema: la qualità dei progetti. Per anni si è monetizzato assai in modalità discount/catena di montaggio. E su Fatti Unici (per esempio) si può dire solo che si può fare di meglio…

Ananas Blog

 

18 Risposte a “Napoli: l’eredità di Troisi divisa in due”

  1. Sincero ottobre 24, 2017 a 11:04 am #

    Mentre i murales di MASSIMO TROISI,di NOSCHESE e TOTO’ vengono vandalizzati, ci aspettiamo che la REGIONE CAMPANIA con DE LUCA Presidente sborsi i soldoni facilmente per rifare i Murales, come ha fatto per il “Premio Massimo Troisi” (tutti già finiti??!?) dove ha trovato anche il tempo di presentarsi all’ultima serata, mentre non trova tempo per parlare dalla Sanità ect ect.
    Pare che guarda caso abbiano vinto un comico di Zelig Lab ed un altro del gruppone Mormonico vista già a IL BOSS dei Comici.
    Naturalmente Orfeo (POLITICA) conferma il programma Made in Sud FLOP dell’ultima edizione con la solita raccomandata Gregoraci/Briatore e Fatima Trotta/Mormone ed i soliti attaccati alla gonnella di Mormone facendo sempre le stesse cose, ma aggiungendo ed aggiungendo ed aggiungendo tante altre persone ed alcuni professionisti credendo di fare ascolti pagandoli a caro prezzo grazie ai soldoni sonanti che arrivano dalla RAI, che in realtà sono i soldi degli Italiani che sono “costretti” a pagare il CANONE per vedere questo scempio. L’ultimo Esempio FLOP è “Domenica in” con le “Parodi”. Inguardabili le “conduttrici” che non sono in grado di fare spettacolo ed è inutile che chiamano Ospiti famosi uno dopo altro e spendono soldoni sonanti con il Canone, perché è solo un ammasso di gente in 3 ore e mezzo che non si capisce niente.
    Non capiscono che non basta mettere un ammasso di persone, anche di Mediaset, in una trasmissione che non ha un vero e proprio programma fatto bene oppure si usa un FORMAT obsoleto.
    Letteralmente la parola PROGRAMMA significa ORDINE di presentazione dei vari interventi (ma pochi!), delle diverse parti in cui si articola un spettacolo Televisivo, ed invece hanno trasformato Made in Sud, molto “genuino” all’inizio e quindi con ascolti alti, in un AMMASSO di GENTE proveniente da ogni parte messi uno dopo l’altro senza un senso compiuto e soprattutto gente FAMOSA a carissimo prezzo.
    Ci vuole in NUOVO FORMAT con un NUOVO TITOLO e soprattutto che duri poco ma con pochi ma VERI Professionisti bravi!
    Altro esempio altro FLOP RAI1 è mettere Serena Rossi e Marcorè di sabato sera (entrambi bravi professionisti) buttati lì a cantare canzoni di altri insieme a cantati famosi uno dopo l’altro alla velocità della luce senza un senso logico, e spesso alcuni cantanti trasformano talmente tanto le canzoni famose di altri che noi telespettatori siamo costretti a girare canale!
    Anche qui ci voleva un “PROGRAMMA scritto per bene” con meno gente, perché ci hanno veramente stancato in RAI vedere un AMMASSO DI GENTE uno dopo altro alla velocità della luce anche se famosa! Questo non porta ascolti e la Pubblicità diminuisce sempre di più, facendo alzare il debito della RAI visto che Orfeo dice “…Risorse da canone in calo, nel 2018 possibile un rosso da 100 milioni…”.
    TRASMISSIONE TELEVISIVA=PROGRAMMA=STUDIARE una VERE SCRITTURE e NUOVE fatte con un senso logico= POCHI ma VERI PROFESSIONISTI dello Spettacolo.
    Vedremo….
    http://www.internapoli.it/77854/torna-made-in-sud-addio-a-gigi-dalessio-e-gigi–ross-un-cominco-napoletano-tra-i-papabili-conduttori

  2. Sincero settembre 26, 2017 a 3:09 PM #

    Caro Amministratore, per il “Premio Troisi” fa veramente R I D E R E il programma che ti invito a leggere, direzione artistica di Caiazzo/Mormone, dove si vede praticamente trasferito tutto il teatro Tam Tunnel a San Giorgio a Cremano a fare le serate a rappresentare i comici “affermati” per mettere il loro nome accanto a Troisi, e questo fino all’ultima sera ed intascandosi loro i soldoni facili facili stanziati dalla Politica di circa 150.000,00 per questa manifestazione. Praticamente è come mischiare la lana con la seta! R I D I C O L I e credono che la gente ci caschi!AHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAH
    http://www.napolitoday.it/eventi/premio-massimo-troisi-1-15-ottobre-2017.html

    • ananasblog settembre 28, 2017 a 10:43 am #

      Spicca l’assenza di Lello Arena o sbaglio?
      Detto ciò è la conferma di quello che c’è scritto sul post.
      Però non del tutto. Una manifestazione di questo rilievo la può gestire un’agenzia che abbia l’organizzazione e i mezzi per farlo. Il gruppo mormonico ce l’ha.
      L’A

      • Sincero settembre 29, 2017 a 1:50 PM #

        ” i mezzi per farlo…” li fornisce lo STATO, con in soldi dei contribuenti Italiani di Euro 150.000,00, mentre per “…l’organizzazione…” ci sono solo loro che ripetono sempre le stesse cose da anni con l’aggiunta dei soliti che collaborano con loro come Simioli, Imperatore, Ceruti, la bionda della radio kiss kiss Napoli che non si capisce a cosa servi se non far spendere altri soldi ai contribuenti (dopo Made in Sud recentemente anche a Sbandati la vediamo su facebook , e siamo sempre noi a pagarla con il canone RAI per dire cosa?!?) oppure quelli di Colorado come Pintus che rappresenta la “punta di diamante” della comicità partenopea, ed altri. AHAHAHAHA
        Le pare che tra i comici “affermati” è normale che ci venga imposto Giustino che imita un morto oppure fa i monologhi sui soliti stereotipi tra nord e sud, mentre non vengono coinvolti VERI PROFESSIONISTI come SALEMME, CICCHELLA, Lello ARENA, (dove sei fuggito? Eppure fai parte del gruppone…) e tantissimi altri? Mettendo qualche giurato al di fuori dei soliti conosciuti di Mormone, ma la maggior parte della giuria è composta da loro, è evidente che si premieranno tra di loro per spartirsi tutto il bottino, e quindi a che serve questa manifestazione se non a cercare di imporsi associandosi a TROISI e ottenendo pubblicità gratuita oltre a cercare ancora di rimanere in RAI con il Napoletano direttore generale della RAI Mario Orfeo? Infatti, nonostante il Flop di ascolti di Made in Sud la scorsa edizione, Abbacucio con arroganza su facebook dice che il posto in RAI è loro, nonostante abbiano coinvolto anche quelli di Zelig e Colorado? Se il posto se lo sono comprato perchè dobbiamo pagare ancora il canone RAI?
        POVERO TROISI CHE NON PUO’ DIRE LA SUA!!!!

        • Sincero ottobre 6, 2017 a 10:46 am #

          Sulla a sua affermazione che hanno “…i mezzi per farlo…” (Gruppone Mormonico), invece, è il Sindaco di San Giuseppe a Cremano che ha ottenuto il finanziamento STATALE (POLITICA) di Euro 150.000,00 per il “Premio Troisi” ma a questi, e mi correggo, vanno ad aggiungersi anche i soldi degli sponsor di Euro 60.000,00!!!!
          Quindi, soldoni facili facili che si spartirà il gruppo Mormonico senza Lello Arena…
          Per lei è normale che ci siano Pintus ed i “comici terra terra” (i peggiori che sono rimasti attaccati alla gonnella di Mormone perchè non sanno fare altro che ripetere sempre le stesse cose da anni) a rappresentare l’ “affermata” comicità partenopea?!??
          A l l u c i n a n t e! Vengono fatti fuori i migliori, come ad esempio CICCHELLA e SIANI Etc., perché hanno deciso non voler più rappresentare una comicità ripetitiva che non fa ridere più nessuno e nemmeno ai Bimbominkia. Ormai si pensa solo al BUSINESS, soldi soldi soldi soldi facili facili facili, grazie ad aiuti di politici e milionari come Briatore e De Laurentiis….
          POVERO TROISI!!!

        • Mariasilvia Malvone ottobre 16, 2017 a 9:30 am #

          Gent.mo sincero, la bionda di Radio Kiss Kiss Napoli sarei presumibilmente io. Innanzitutto sei rimasto leggermente indietro, perchè sono a Radio Kiss Kiss Italia tutti i giorni dalle 15 alle 18 da un bel po’ di tempo. Non posso inviarti il mio curriculum perchè sei un ignoto “sincero” e non saprei come recapitartelo. Mi limiterò solo a dirti che faccio questo mestiere da 23 anni (eh si sono un po’ vecchietta) e alla conduzione degli eventi non ci vengo messa tanto per caso. Detto ciò. Ieri si è tenuta la finale del premio Troisi con un’arena strapiena, ospiti di rilievo da Made in Sud e altrettanti ospiti e giuria che nulla c’entrano con gli entourage dei quali si parla tanto in questo blog che ho scoperto ieri tramite un amico… così come i conduttori uomini che si sono alternati sul palco (Simioli e Mastandrea) che hanno un loro personale percorso radiofonico e teatrale. E così come il direttore artistico Paolo Caiazzo (professionista con pochissimi pari in questo settore), che non può essere “penalizzato” nel giudizio solo perchè fa parte del gruppo Made in Sud, che ti ricordo essere comunque uno dei principali riferimenti della comicità non solo del Sud, che ha dato possibilità a tanti artisti che diversamente non sarebbero stati collocati, considerato il fatto che fino a qualche anno fa la comicità era una specie di esclusiva delle produzioni del nord. Per quanto riguarda Lello Arena, in questo momento credo sia impegnato con l’apertura del cartellone al Cilea (ieri ad esempio c’è stato un debutto importante). In tutta questa storia io sono l’ultima ruota del carro e non appartengo a nessuna agenzia o produzione, ma non solo mi sono sentita chiamata in causa, ma so anche bene di cosa parlo, avendo lavorato per e con la Tunnel non come conduttrice (che è un lavoro che ho sempre fatto per conto mio e senza agenti), ma esclusivamente nella sezione comunicazione per un anno e mezzo fino a poco fa (sai questa bionda è anche giornalista, nonchè laureata in media literacy …per inciso). In questo momento lavoro per la Rai nella sezione web e digital come volto, voce e creatrice di contenuti, ma tranquillo, al di là della battuta che ho fatto sul mio profilo (il tuo commento mi lascia intuire che l’hai letta), non ti peso sul canone. Buona giornata “sincero” nascosto.

          • Sincero ottobre 16, 2017 a 11:40 am #

            Paolo Caiazzo è un professionista ed è uno dei pochissimi rimasti a Made in Sud che si salvano (gli altri bravi come Gigi e Ross, Cicchella ect sono andati via), per il resto fanno e dicono sempre le stesse cose da almeno un decennio e prima alcuni di loro lo facevano a COLORADO programma del NORD (si può verificare su youtube), eppure Caiazzo potendo scegliere ha inserito nel cartellone soprattutto i soliti “noti” del Tam tunnel ripetitivi che non fanno più ridere come ad esempio pretendere di far ridere imitando un morto, oppure chi collabora con la Tunnel da anni dalla radio alla carta stampata… Ma Le ricordo Sig.ra Malvone che ci sono altri comici partenopei e del SUD “professionisti” come SALEMME, SIANI, BANFI, ZALONE etc etc e PINTUS NON E’ del SUD ma fa parte del cabaret del NORD con Colorado, come lo chiama Lei, e che alcuni comici di Colorado del NORD e di Zelig del NORD sono stati chiamati a partecipare all’ultima edizione di Made in Sud anche se non c’entravano nulla perché dovrebbe rappresentare il SUD!
            Le ricordo che MADE IN SUD ha fatto nell’ultima edizione FLOP di ascolti con la media del 5 e mezzo % e non solo per colpa di GIGI D’ALESSIO, che nelle puntate successive è stato messo nell’ombra dando spazio ai comici dei 3 minuti che non fanno più ridere(di Zelig, Colorado e Made in Sud), tanto che le puntate le hanno spostate continuamente, ed addirittura la puntata registrata il giorno della strage dell’Isis l’hanno spostata a luglio ed egualmente con ascolti bassissimi in una prima serata RAI, come lei sa bene!
            Eppure la GREGORACI/BRIATORE parla a Tvblog di novità??? Ancora lei! Se ci sono sempre gli stessi come la Gregoraci/Briatore (BRIATORE vorrebbe vedere gli amici Renzi come Presidente del Consiglio e Berlusconi come Presidente delle Repubblica AHAHAHAHAHA) ma di quale novità sta parlando? Il FLOP se lo sono dimenticato in RAI? GIGI D’Alessio per il Capodanno 2018 non è stato più confermato su MEDIASET e questo per colpa degli ascolti bassi di Made in Sud.
            Il posto fisso in RAI se lo possono prendere ma NON ci facessero più pagare il CANONE!
            La RAI sta continuando a fare Flop su Flop anche la domenica pomeriggio su RAI1 dove tolgono per motivi politici GILETTI per le PARODI (una “Domenica in” così fatta male e brutta non si è mai vista nella storia della Televisione di Stato Italiana).
            Basta con queste “RACCOMANDAZIONI” a mogli, compagne e conoscenti di…. imposti a noi telespettatori che paghiamo il canone.
            Per Lello ARENA dispiace che abbia trovato tanto tempo nel passeggiare per Napoli per la pubblicità al Teatro Cilea ma non ha trovato il tempo per dire due parole sul suo amico MASSIMO TROISI e raccontare qualche aneddoto salendo sul palco del “Premio Massimo Troisi” per pochi minuti come ospite. Già in precedenza non si presentò alla trasmissione in RAI dedicata a MASSIMO TROISI sostenendo “…Non condivido l’iniziativa, la trovo frettolosa. La Rai non ha messo a disposizione un BUDGET adeguato»…. mentre De Caro si è presentato per il suo amico MASSIMO fregandosene del budget e dei soldi come ha fatto per il Premio Massimo Troisi 2017.
            Sig.ra Malvone sarebbe, quindi, giusto che Lei non faccia più il paragone Zelig e Colorado del NORD e Made in Sud del SUD perché ormai collaborano tra di loro da tempo pur di andare ancora in onda sulla RAI a spese di tutti gli Italiani nonostante questi Format siano diventati obsoleti!!!
            Adiòs!

            • Mariasilvia Malvone ottobre 16, 2017 a 1:17 PM #

              Gent.mo sig Sincero, mi sa che sta facendo confusione tra il gusto personale (che ci sta) e quello che accade “dietro” i Format. Sul backstage credo non sia molto informato. Sono giudizi molto affrettati e poco approfonditi. Per il resto, le ripeto, mi sono sentita chiamata in causa come conduttrice di eventi e ne ho approfittato per dire la mia su cose di cui mi ritengo informata. La Tunnel e i suoi comici meritano il massimo rispetto, così come gli altri che hanno fatto altre scelte. C’è tantissimo lavoro dietro la struttura di un comico. E’ un lavoro che non possono fare tutti e ce ne sono talmente pochi in giro che diventa anche un po’ fisiologico il fatto che siano sempre gli stessi a girare tra le varie produzione. Per il resto ci sentiamo dalle 15 alle 18 su radio kiss kiss Italia…così magari per dare una voce a questa bionda di cui giustamente non ricordava neanche il nome

              • Sincero ottobre 16, 2017 a 3:02 PM #

                Per il backstage non ho mai scritto nulla perché è evidente che ci sono tante persone che lavorano dietro le quinte della RAI come parrucchieri, sarti, ect ect, come del resto in tutti i programmi, ma io valuto il risultato che è stato deludente, e le ricordo gli ascolti bassissimi dell’ultima edizione di Made in Sud, di certo non è colpa del sottoscritto che dice la verità.
                Ci vuole un nuovo Format di cabaret in seconda serata e con veri professionisti, oltre ad un ricambio generazionale che presentino al pubblico cose inedite, e basta con i soliti stereotipi tra il nord ed il sud oppure gli stessi tormentoni che non fanno più ridere nessuno .
                Mi fa piacere che Lei ha ammesso che nell’ultima edizione di Made in Sud ci siano stati anche comici di Zelig e Colorado, per cui NON ESISTE più il cabaret al NORD ed il cabaret al SUD, visto che sono sempre gli stessi.
                Ho scritto la “bionda” perchè è quello che scrivono, ed hanno scritto anche nell’ultima edizione di Made in sud su facebook le persone”… ma chi è questa bionda?…” , mentre io ho scritto “… la bionda della radio kiss kiss Napoli…” per cui credo di essere uno dei pochissimi che sa chi lei sia.
                Forse stando dietro al backstage di Made in Sud non si è accorta di tante cose “gravi” e NON professionali che accadono avanti alle telecamere come ad esempio quando la Gregoraci/Briatore, dopo anni di conduzione a Made in Sud, non si ricorda il nome di un comico “….subito dopo ecco arrivare Tonino Cardamone. È Toccato proprio alla Gregoraci presentarlo ma arrivato il momento di pronunciare il suo nome, Elisabetta si è bloccata. Attimi di attesa hanno fatto capire al pubblico in studio e a casa che la Gregoraci avesse dimenticato il nome dell’artista, infatti la conduttrice ha cercato aiuto guardando in alto verso la postazione del dj Frank Carpentieri …”.
                http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/2017/4/19/MADE-IN-SUD-Ospiti-e-anticipazioni-Maldestro-atteso-sul-palco-puntata-19-aprile-2017-/760025/

          • ananasblog ottobre 16, 2017 a 2:11 PM #

            Mariasilvia ciao e grazie per l’intervento molto civile e molto ben scritto (Sincero era stato abbastanza villano). Preciso che questo blog esiste dal 2010 e non è ossessionato dagli entourage. Però ha raccontato qualcosa che è successa davvero a Napoli, città che amo profondamente, vale a dire: una “separazione” tra Mormone e Siani che non può essere negata. Su Made in Sud questo blog ha riconosciuto il merito di aver strappato i comici napoletani agli estenuanti viaggi al nord per farsi valutare da autori che detestavano la loro napoletanità. La critica a Made in Sud però parte da lontano, cioè dagli “scalettoni” televisivi di prima serata che (a lungo andare) hanno provocato il collasso qualitativo e infine anche lavorativo della comicità italiana. Insomma, con 1.400 e passa post articoli di cose se ne sono dette ;). Un abbraccio. L’A

            • Mariasilvia Malvone ottobre 16, 2017 a 3:03 PM #

              Gentile amministratore, grazie per la risposta :). Credo molto nei pareri espressi in maniera garbata. Per quanto riguarda il blog è giustissimo fare informazione (altrimenti che senso avrebbero i blog). Personalmente sono intervenuta solo ed esclusivamente sul commento (segnalatomi da un comico) che riguardava me in prima persona in un contesto certamente ben più ampio e longevo. Un abbraccio a lei 🙂

  3. Vincenzo Comunale settembre 25, 2017 a 8:03 PM #

    Intervengo solo per dire che, a mio avviso, il titolo dell’articolo e l’idea stessa di parlare di Troisi in relazione alla situazione cosiddetta di “scissione” della comicità a Napoli, sono di per sè sbagliatissimi.
    L’ “eredità” di Troisi è cosa assai più ampia: risiede nella poesia, nella capacità di creare il comico partendo dal malinconico e viceversa; oltre che in tante altre “lezioni” di cinema, comicità ed arte. Penso, infatti, che la sua “eredità” non vada circoscritta solo ai comici, ma estesa agli artisti in generale (anche un cantante può avere Massimo come fonte di ispirazione e fare le cose nel suo spirito).
    Tutto questo non ha nulla a che vedere con la situazione odierna del cabaret a Napoli. Magari c’entrasse qualcosa, l’eredità di Troisi.
    Per carità: siamo in un momento difficile e ognuno ha le sue ragioni e il suo modus operandi (non voglio dire la mia su quanto sta accadendo, ci tenevo solo a sottolineare l’inapprezzato accostamento con Troisi).
    Ogni volta che c’è una “scissione”, un litigio qualunque, un comico che parla male di altri colleghi (hai voglia…), le invidie, le questioni di soldi o cose del genere che caratterizzano la nostra epoca… Massimo Troisi, non c’entra nulla.

    • ananasblog settembre 26, 2017 a 7:19 am #

      Ciao, dici cose condivisibili, però la presenza di Lello Arena cambia il senso del discorso. Inoltre l’eredità non è la stessa cosa della persona. Poi non bisogna negare la cronaca: l’idea che Mormone o Siani o tutti e due proseguissero l’opera di Troisi è circolata in passato e circolerà in futuro. Di questo si parla nel post, nell’evidenza di una scissione che c’è stata di sicuro. Comunque bello il concetto di e stendere Troisi ad altri arti 🙂 L’A

      • Sincero settembre 26, 2017 a 9:31 am #

        Sono perfettamente d’accordo con “Vincenzo Comunale” che Massimo Troisi non ha NESSUN EREDE e lui era un artista a 360° e lo si vede per esempio dalla scelta di girare il film “Il Postino” arrivato anche agli OSCAR!!!!
        Caro amministratore, Lei dice che “…La presenza di Lello Arena cambia il senso del discorso…”????
        Lello Arena ha fatto la sua scelta di lavorare direttamente con la Tunnel Distribuzioni ma da anni fa Teatro impegnato, tanto che nella scuola di Mormone pare si occuperà di Recitazione e non di Comicità. Adesso mandano su facebook foto di Lello Arena con Mormone, Ceruti ect con gli Arteteca perché pare che Lello Arena come primo suo film da Regista abbia scelto di girare con gli Arteteca, che dalle foto fanno sempre gli stessi personaggi, perchè lei è con il solito shatush, che è passato di moda da qualche anno, e lui con il cappellino e vestito da ragazzino…
        Mi pare più che Lello Arena si sia Mormonizzato e non il contrario.
        Vedremo …..

  4. Sincero settembre 25, 2017 a 3:46 PM #

    CIRO CERUTI uno dei protagonisti e tra gli autori di CHIACCHIERE E DISTINTIVO, andato in onda circa 7 anni sulle reti locali, adesso a FATTI UNICI (altro non è che CHIACCHIERE E DISTINTIVO) appare solo uno dei protagonisti, mentre diventa regista teatrale e autore Lello Arena?!? E’ evidente che il nome di LELLO ARENA attira l’attenzione per fare BUSINESS facile facile e rimanere in RAI.
    Infatti, Ceruti su facebook in data 21 agosto 2017 ha scritto: “…Nonostante il 1.300.000 spettatori in seconda serata Hanno deciso di non riconfermarlo in rai e lo hanno sostituito con un altro programma che fa al massimo 500 600 mila spettatori. Questa cosa ha più di un nome….politica Italia sistema etc etc…”.
    Dopo pochi giorni, però, la stessa POLITICA etc etc all’improvviso li manda in onda in prima serata!
    Va bene se “Fatti Unici” ha fatto ascolti “alti”, ma se gli ascolti sono stati bassissimi all’ultima edizione di “Made in Sud”, dove c’erano 50 “comici” dei 3 minuti di Cororado, Zelig ed i Mormoni rimasti che non sanno fare altro, ancora la Politica li manderà in onda sulla RAI? Speriamo di no con i nostri soldi!
    Se Lello Arena ha deciso di appoggiare Nando Mormone mettendoci il suo nome sono affari suoi ed è libero di fare quello che ritiene più giusto per lui, ma perché parlare ancora di MASSIMO TROISI che purtroppo non può dire la sua su questa comicità di “Made in Sud” terra terra? E’ evidente che devono per forza usare il nome di TROISI per il solito BUSINESS facile facile….
    Mentre Lello Arena decide di appoggiare Mormone, miracolosamente il Sindaco di San Giorno a Cremano dopo 5 ANNI decide di riprendere il “premio Troisi” (era stato sospeso per mancanza di fondi ed fondi occultati ect ect) grazie ad un fondo rilasciato dalla Regione Campania, e combinazione il direttore artistico che è stato scelto dal Sindaco è sempre uno di Made in Sud e cioè Paolo Caizzo/Mormone. Ma Lello Arena non poteva fare lui il direttore artistico ricordando l’amico Troisi?
    Ci dobbiamo aspettare che venga insegnato ai giovani il Tormentone? Le battute sceme? Imitare le persone defunte come il boss morto? Bho!
    Massimo Troisi era unico e come Totò si stanno entrambi rivoltando nella tomba nel vedere che brutta fine hanno fatto fare alla comicità partenopea!
    Se Siani e gli altri comici come Cicchella, Gigi e Ross, Palma ect hanno capito che non potevano continuare all’infinito a fare sempre le stesse cose sceme, perché dire che Troisi è dalla parte di Mormone? Magari Troisi starebbe dalla parte di Siani che rappresenta uno degli attori comici in Italia più amati che fa sorridere e propone al pubblico sempre nuovi progetti tra Film e Teatro.
    Parlando di Comicità in TV: FABIO FAZIO a “CHE TEMPO CHE FA” per fortuna ha voluto con lui in trasmissione dei VERI professionisti della comicità riportando la SATIRA in TV su RAI1 con LUCIANA LITTIZZETTO, NINO FRASSICA e MAURIZIO CROZZA, per cui al momento non ci resta che seguire solo loro!

    • ananasblog settembre 25, 2017 a 4:29 PM #

      Sincero è stato evocato 😉

      Tieni presente che Rai Premium è Rai ma con poca visibilità e ha mandato in onda un progetto già girato senza metterci un soldo. Caiazzo al Premio Troisi può essere un segno che il gruppo mormoniano si è preso l’eredità. Comunque Paolo è uno che ha un’ottima scrittura comica. Mettiamo comunque agli atti: Sincero sta con Siani 😉 L’A

      • Sincero settembre 25, 2017 a 5:11 PM #

        “..il gruppo mormoniano si è preso l’eredità…” Ma CHI e l’eredità di cosa? Lei intende quali persone oppure c’è uno in particolare?
        Vorrei una risposta perchè davvero sono curioso di sapere la sua opinione.
        Troisi è inimitabile!!!! Nemmeno Siani ci si può accostare a lui!
        Caro Amministratore, davvero Lei pensa che Troisi si possa minimamente accostare alla comicità terra terra che hanno fatto vedere a Made in Sud? Ad esempio: A lei fa ridere vedere uno che imita, malissimo, per anni una persona morta dicendo sempre lo stesso tormentone?
        Caiazzo ha un’ottima scrittura, ed infatti con Ceruti aveva scritto CHIACCHIERE E DISTINTIVO, ma tra tanti comici perché non scegliere LELLO ARENA, Salemme, ect??? Vincerà il Premio uno del laboratorio di Mormone? Vedremo…
        Comunque, ha fatto veramente RIDERE vedere su RAI1 Sabato pomeriggio intervistare 2 dive del cinema e della musica come la Lollobrigida e la Vanoni con le immagini di alcuni loro successi, e poi per ultima vedere la GREGORACI/BRIATORE intervistata per l’ennesima volta con immagini di quando ha partecipato a miss Italia per poi parlare che è molto legata alla famiglia, ma senza menzionare BRIATORE che ha sposato e che l’ha “segnalata”. E questo dopo che sono apparse delle sue foto mentre si lava proprio come Cecilia Rodríguez (quest’ultima invece rischia l’espulsione per questo al Grande Fratello Vip). AHAHAHAHAHAHAHAH

        • ananasblog settembre 25, 2017 a 5:40 PM #

          > Ma CHI e l’eredità di cosa? Lei intende quali persone oppure c’è uno in particolare?

          Intendo “eredità” nel senso di “continuare l’opera”. Se fai liscio in Romagna ti confronti con Casadei, per esempio, tenti di portare avanti quel tipo di musica anche se magari non sarà mai come il capostipite. Però magari cerchi di avere un clarinetto dignitoso e un chitarrista decente. Così per la comicità che si fa a Napoli, si confronta con dei mostri sacri come Troisi. Ora, Lello Arena come continuatore un senso ce l’ha. Se poi porterà qualità al gruppo in cui opera tanto di guadagnato, se si troverà a scrivere tormentoni e giochi di parole vorrà dire che il gruppo se l’è magnato (artisticamente). L’A

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